La rivista per Apple II
e Macintosh
Sped. in Abb. Postale Gr. 111/70% - Anno V Numero 40 - Ottobre 1987 - L. 6.000
Macintosh
CAD/CAM Dimensione Mac per disegno e progetto
Spooler Stampare senza attesa
Banche dati II viaggio continua
Desktop Publishing Un grande editore ha adottato il Mac
Excel Fare il budget col cash flow
Campionato Le partite, i fuoriclasse e le classifiche del calcio
Apple II
Banca Movimenti e saldi
del conto in gestione multipla
Outliner II word prò che
evidenzia ciò che conta
Switch Con Apple uno e bino
due programmi attivi assieme
Successi Dopo gli one-liner
ecco i programmi di due linee
Personal Laser Printer
La prima stampante laser “personale”
ad alta qualità per Macintosh
«La soluzione» per tutti i possessori di Ma-
cintosh che finora, per ragioni di prezzo, hanno
dovuto rinunciare alla qualità di una stampante
Laser. Personal Laser Printer si collega diretta-
mente a Macintosh attraverso la porta SCSI, di
cui sfrutta la velocità. E silenziosa, appena più
grande di una Apple ImmageWriter e pienamente
compatibile con la maggior parte del software ap¬
plicativo standard per Macintosh: ad esempio
MacWrite, Excel, MacDraw, Aldus PageMaker,
Microsoft Word, e moltissimi altri.
Ad un prezzo assai più contenuto della Ap¬
ple LaserWriter, mantiene inalterata la qualità di
stampa (300 punti per pollice), ha disponibili 6
fonts residenti, espandibili con una cartuccia ap¬
positamente predisposta. Grazie alP impiego della
tecnologia laser di seconda generazione, la defini¬
zione del nero è eccezionale — sia su carta che su
trasparenti — e i costi di manutenzione sono ri¬
dotti. Dbra in poi nessun ufficio o proffessionista
dovrà più rinunciare a stampe di alta qualità.
La Personal
Laser Printer è
distribuita da:
Via Emilia S. Stefano, 38 - REGGIO EMILIA
Tel.0522/485845-6-7-Fax 485848-Telex 532096 IRET I
Personal Laser Printer è un marchio registrato della General Computer, ine. Apple, Image Writer, Laser Writer, MacWrite e MacDraw sono marchi registrati
della Apple Computer, ine Macintosh è un marchio di fabbrica della Apple Computer,' ine. Microsoft è un marchio registrato Microsoft Corporation.
PageMaker è un marchio registrato della Aldus Corporation.
Prodigy SE è la scheda della LEVCO di San Diego
(California) costituita dalla CPU 68820, dal copro-
cessore matematico 68881 con memoria RAM da
1 a 32 MB.
MbgaSarssni SE è il monitor 19,5” della
Micrographics di Los Angeles con scheda sia per
Macintosh SE che Macintosh Plus sia Mac II.
FANTAMAC
un
* Importati e distribuiti in Italia da:
ANFREL COMPUMARKET
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IP A IM IT A 1M A
Viale Gramsci, lOr
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1MByte RAM
opzioni : 2 MByte RAM
4 MByte RAM
/////
/////
con dischi da 10MB
|
MegaDrive :
un Hard Disk fenomenale
l
Macintosh Plus
Il nuovo MegaDrive ti dà la potenza
di un Hard Disc con la libertà di un
floppy !
Si possono scambiare i floppy da 10MB tra
varie macchine, portarseli intasca.Spedirli
per posta.Metterli in un cassetto. Ciascun
disco è protetto in una custodia plastica da 5
1/4" molto più rigida dei dischi standard.
Completa compatibilità e velocità SCSI.
Completa asportabilità di dati che garantisce la
riservatezza in programmi di contabilità e
simili.
Back-up da dischi SCSI
Praticamente :
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Jasmine Direct Drives :
” The Direct Drive 20
trom Jasmine Computer
Systems of San Francisco,
California isthe best
value of all thè drives
we reviewed. "
Th e Macintosh Journal
Decomber 1986 -January 1987
Macintosh Hus
Ogni disk drive è controllato
con diagnostico in tempo reale e
configurato in modo tale da non
aver bisogno di aprire l'involucro
per adattarlo ad una nuova rete
SCSI.
. 50 MB
. ... 80 MB
. . . ,160 MB
« file [dii l»ein formai foni fonisi» Stijlr
a
Two New Drives from
Jasmine Computer Systems
A Division of Jasmine Technologies, Ine
555 De Haro Street. San Francisco, CA 94107
NUOVO
NUOVO
vincono ogni competizione
Ogni Drive è dotato di:
0 Ammortizzatore d'urti 0 Doppio interruttore per l'accensione 0 Protezione da transienti elettrici a tre vie
0 Switch di selezione SCSI per aggiungere altri drives con una semplice manovra 0 Cavo SCSI da 60 cm .
0 9 MegaBytes di software di pubblico dominio
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sommario
Dossier Macintosh II. Come spiega John Sculley nell’intervista che
pubblichiamo, il Macintosh II ha tutte le caratteristiche del computer
vincente. Scopriamole. Pag. 10
Il successo di Errata. Qualcosa più di un correttore, molto più di un
sillabatore: Errata è un programma eccezionale, che da solo ha già fatto
il successo di MacDisk . Pag. 20
Outliner. Finalmente anche per Apple II è disponibile un outliner, che
consente di memorizzare e aggiornare dati evidenziando quelli più
rilevanti. Ma non solo. Pag. 22
Campionato di calcio. Partita dopo partita, tutto il campionato viene
gestito con grande efficacia e completezza da questo ricco programma
per Macintosh. Pag. 31
Cad & Mac, la coppia vincente. Non tutti sono distribuiti in Italia, ma
la schiera dei programmi per il disegno tecnico su Macintosh comincia a
farsi davvero golosa. Pag. 35
Conto corrente. Soprattutto se le banche d’appoggio sono più d'una, la
gestione dei conti correnti può farsi lacunosa. Ecco invece come avere
sotto controllo la situazione in tempo reale. Pag. 46
Ecco i laser spooler. Ragionano in PostScript e sono software, i tre
spooler per la stampa laser attualmente distribuiti in Italia. Poi c'è
LaserShare, e poi. Pag. 51
Doppia personalità. La memoria dell'Apple II, grazie a queste tre rou¬
tine, può essere divisa in due zone distinte, con programmi indipendenti
tra i quali è possibile lo switching. Pag. 58
Tre riviste con il mouse. Il Desktop Publishing è arrivato alla Etas Pe¬
riodici, che con l’editoria elettronica sta realizzando tre sue testate. Bilanci
e prospettive. Pag. 66
Banche e banchetti. Continua lo straordinario viaggio nel mondo del¬
le banche dati. Eccoci alle prese con itinerari gastronomici e prenotazioni
videocomandate. Pag. 68
Linguaggio macchina. Seconda puntata del corso di linguaggio mac¬
china per Apple II: l'occasione per passare a un livello più maturo di
programmazione. Pag. 76
Farsi un budget col cash f low. Excel è uno strumento potente: ecco
come usarlo per impostare un budget dinamico, col ricalcolo automatico
del cash flow. Pag. 81
Anatomia di due linee. Il successo presso i lettori dell'iniziativa "one-
liner" è stato grande. Facciamo dunque il bis: passiamo a due linee. Ecco
alcuni esempi pratici. Pag. 88
Uno standard per capirsi. Comunicano, questo si sa. Ma si compren¬
dono davvero? Tra MS-Dos e Macintosh, per esempio, c'è il problema del¬
la conversione dei caratteri. Pag. 95
Apple IIGS a scuola. L'impegno della linea Apple sul fronte education
è stato sempre costante. E quest’anno non poteva mancare una nuova
iniziativa. Protagonista l'ultimo nato della serie. Pag. 98
Indirizzi e puntatori. Terza puntata dedicata al Sistema autore in istru¬
zione programmata. Parliamo ancora di Pascal: di scena i puntatori, che
consentono di risparmiare molto spazio. Pag. 99
6 -Applicosa 103 -Applettere
56 - Trucchi per Mac 104 - Piccoli grandi aff
64 - Freesoftware per Macintosh 108 -Listati
102 -AppliHelp 121 -Disk Service
Conto corrente, pag. 46.
Cad & Mac, pag. 35.
Outliner, pag. 22.
Dossier Macintosh II, pag. 10.
Nuova generazione di CAD per Macintosh
%
SPACE EDIT
é uno dei più potenti pacchetti professionali di
DISEGNO TRIDIMENSIONALE disponibile
su MACINTOSH per Architetti, Arredatori, Designers,
Scenografi, Disegnatori industriali e Geometri.
La possibilità di eseguire la quotatura automatica,
di realizzare prospettive ed assonometrie da ogni punto
di vista con rimozione delle linee nascoste, di lavorare su
8 disegni sovrapposti con una biblioteca di elementiin 3D
predisegnati, fanno di Space Edit un programma di altissimo
livello professionale, rigorosamente preciso e semplice da usare.
Pilota direttamente ogni tipo di plotter fino al formato AO.
PROFESSIONAL CAD
e MICRO CAD SYSTEM
due tra i più potenti pacchetti di GAD/CAM
bidimensionali per progettisti meccanici,
con caratteristiche paragonabili a sistemi
decisamente più costosi. La loro potenza unita
alla facilità d'uso rendono il MACINTOSH
una soluzione veramente unica nel settore.
Entrambi i sistemi presentano caratteristiche
avanzate quali: quotatura automatica con
tolleranze, zoom infinito, pilotaggio di plotter
formato AO; dispongono inoltre di moduli
CAM per il collegamento diretto con
macchine a controllo numerico.
PROFESSIONAL CAD in particolare
esegue le proiezioni ortogonali ed
isometriche delle viste di lavoro e la
visualizzazione tridimensionale del disegno.
MICRO CAD é un compromesso ideale tra
costo e prestazioni professionali.
Questi programmi sono disponibili presso i migliori APPLE CENTER. Distribuiti ed assistiti in esclusiva in tutta Italia da:
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sjJ. Via Chiapponi,42 - 29100 PIACENZA - Tel. 0523/20626
applicando
DIREZIONE GENERALE E AMMINISTRAZIONE
EdMfWo©® srl
20122 Milano - C.so Monforte 39
Tel. 02/702429 - Telex 350132
Macorm I
Direttore Responsabile
Stefano Benvenuti
Coordinamento editoriale
Francesca Marzotto
Responsabile programmi
Giorgio Caironi
(inazione elettronica
.delio Barcella
Redazione
Marco Gussoni
Mario Magnani
Mario Pettenghi
Collaboratori
Eleonora Bottelli
Mirko Diani
Dolma Poli
Alfonso Scoppetta
Traduzioni di
Pippo Laura (Apple II)
Livio Fiorenti (Macintosh)
Segretaria di redazione
Ivonne Rossi
Tutti i diritti di riproduzione e traduzio¬
ne di testi, articoli, progetti, illustra¬
zioni, disegni, listati dei programmi,
fotografie eoe. sono riservati a termi¬
ni di legge. I programmi pubblicati su
Applicando possono essere utilizza¬
ti per scopi privati, scientifici e dilet¬
tantistici, ma ne sono vietati sfrutta¬
menti e utilizzazioni commerciali. I
manoscritti, i disegni, le foto, anche
non pubblicati, non si restituiscono.
Servizio abbonamenti: Editronica
srl, Corso Monforte 39, Milano Con¬
to Corr. Postale n. 19740208 Una
copia L. 6.000. Arretrati L.7.000. Ab¬
bonamento 10 numeri (senza dono)
L. 50.000 (estero L.70.000). Abbona¬
mento 10 numeri con dono L. 60.000
(estero L. 80.000). Periodico mensi¬
le - Stampa: Elcograf, Beverate di
Brivio (CO). Distribuzione esclusiva
per l'Italia A. & G Marco spa, Via For¬
tezza 27, Milano, Tel. 02/25261, te¬
lex 350320 - Fotolito: Mediolanum
Color Sejparation, Via Marcona 3, Mi¬
lano. © Copyright 1987 by Editronica
srl - Registrazione Tribunale di
Milano n. 24 del 15.1.1983 - Pubbl.
inf. al 70%.
Per la pubblicità su Applicando:
Studiosfera, 1 a Strada 24, Milano S.
Felice, 20090 Segrate (Milano). Tel.
02/7533939-Telex 350132 Macorm I
Abbiamo assistito a settembre all'importante
appuntamento dello SMAU, la più qualificata fiera
italiana nel settore del personal computer. Si è
trattato di un successo generale, a dimostrazione che
il campo del personal computer sta assumendo
un'importanza fondamentale nella vita e soprattutto
nel lavoro di tutti.
In particolare si è trattato di un successo di Apple,
che ha dato, oggi come in passato, un contributo
fondamentale per rendere sempre più facile il livello
di comunicazione fra uomo e computer. Quasi a
sancire questa affermazione, Apple ha vinto il
ventesimo premio SMAU industriai design per il
programma HyperCard, che Applicando ha
presentato in anteprima assoluta nel numero di
settembre. La motivazione che accompagna
l'assegnazione del premio dice infatti: "Per aver
realizzato livelli di comunicazione tra l'uomo e la
macchina che facilitano ed enfatizzano il ruolo
dell'utente nell'impiego delle tecnologie
dell'informazione".
In questa direzione si è sempre mosso anche
Applicando, che ha cercato, con servizi chiari e
comprensibili, di mettere in grado tutti gli utenti
Apple di trarre il massimo dal loro computer.
In Italia Apple sta acquisendo sempre più
popolarità, il che equivale a un mercato più vasto, a
terze parti che si impegnano sempre più
nell'importazione, italianizzazione e distribuzione di
prodotti, software e hardware. Le cifre parlano
chiaro: da 6 mesi a questa parte il fatturato Apple sta
crescendo con un ritmo del 40%.
È una crescita che equivale alla migliore garanzia
possibile. Una conferma che chi ha scelto Apple ha
fatto la cosa giusta.
Stefano Benvenuti
UNIONE STAMPA
PERIODICA ITALIANA
5
tal
BAR Financial Services. Ine.
cosa
Quanti mega vuoi
Da 20 a 160 Megabyte,
sono 5 gli hard disk Ja-
smine dedicati a Macinto¬
sh e distribuiti in Italia
dalla Anfrel Informatica
di Firenze. Da collegarsi
alla porta SCSI, ogni mo¬
dello ha un sistema dia¬
gnostico in tempo reale ed
è configurato in modo ta¬
le che non è necessaria
l’apertura dell’involucro
per adattarlo a una nuova
eventuale rete SCSI. Pro¬
tetti da un ammortizzato¬
re d’urti, gli hard disk Ja-
smine sono inoltre dotati
di un doppio interruttore
per l’accensione, uno
switch di selezione SCSI
per aggiungere altri drive
con una semplice mano¬
vra, un cavo SCSI da 60
metri e 9 Megabyte di
programmi software di
pubblico dominio. I prez¬
zi dei Direct Drive sono:
1,5 milioni per il 20Mb, 3
milioni per 50Mb, 4
milioni per 80Mb e 6
milioni per 160Mb.
Sempre la Jasmine ha
introdotto sul mercato
Megadrive, un modello
particolare di hard disk
che utilizza Megafloppy
da 10 Mb ognuno. Ogni
megafloppy è protetto in
una custodia plastica da
5,25 pollici, molto più ri¬
gida dei dischi standard,
che permette un’agevole
trasportabilità dei dati.
Anche il Megadrive si
collega alla porta SCSI e
può essere utilizzato co¬
me back up dagli stessi
hard disk classici che uti¬
lizzano tale interfaccia. I
Megadrive sono distri¬
buiti in Italia dalla Anfrel
Informatica con un prez¬
zo di listino di 2.250.000
e di 400.000 per i Mega¬
floppy (3 dischi da
10Mb). Il modello da 20
Mb è distribuito anche da
Telcom, via Matteo
Civitali 75, Milano,
telefono 02/4047648.
Grafica da Nec
Come quasi tutta la li¬
nea Nec, la nuova stam¬
pante della linea pinwri-
ter della società giappo¬
nese è a 24 aghi, 2 per 12
alternati, e con diametro
di 0,2 mm ognuno.
6 i font di caratteri resi¬
denti per la stampa in Let-
ter Quality.
È nella grafica che la
nuova P2200, così è stata
battezzata la macchina,
tocca livelli di qualità ele¬
vatissimi con una risolu¬
zione di 300 per 360 dpi.
B * aaav -
■ a •
_
Hi--
La nuova stampante grafica pinwriter P2200 Nec.
Con una velocità che rag¬
giunge i 168 caratteri al
secondo, la nuova mac¬
china giapponese preve¬
de un’interfaccia paralle¬
la standard e una seriale
opzionale. La distribuzio¬
ne delle stampanti Nec è
affidata alla Digitronica,
corso Milano 88, Verona,
telefono 045/577988, che
ha installato una hot line
telefonica per i problemi
degli utenti.
4th Dimension
Per un nome così mi¬
sterioso e accattivante, un
programma che sembra
destinato a entrare nell’O¬
limpo dei software più
potenti per Macintosh.
4th Dimension non è una
novità: sviluppato in
Francia, la sua prima ver¬
sione è apparsa nell’otto¬
bre 1985, per poi essere
aggiornata 3 mesi dopo,
fino all’approntamento
della versione attuale, la
3, che ha trasformato un
buon programma in un
pacchetto eccezionale:
300Kb in più rispetto alle
precedenti release ne so¬
no la dimostrazione.
Ma che cos’è 4th Di¬
mension? I francesi lo de¬
finiscono un nuovo stan¬
dard intemazionale. Ap¬
partiene alla categoria dei
database relazionali pro¬
grammabili o, più specifi¬
catamente, ai generatori
di applicazioni. Permette
di sviluppare applicazio¬
ni attraverso due linguag¬
gi di programmazione
La linea di prodotti Jasmine, distribuiti
in Italia da Anfrel Informatica, comprende
i dischi rigidi Direct Drive, i Megadrive (2,250
milioni) per Megafloppy da 10Mb
e 5" 1/4 (400 mila lire) e
un disco rigido da incorporare al dorso
del Macintosh, il cui prezzo non è ancora
noto. I Direct Drive costano 1.5, 3. 4 e 6
milioni rispettivamente per
le versioni da 20, 50, 80 e 160 Megabyte.
6
Scheda tecnica di 4th Dimension
Ecco le principali caratteristiche di 4th Dimensio
Tile aperti contemporaneamente:
he gì
•Numero max dilli
100
•Numero max di sottoarchivi (subfile): 511 5
•Numero max di formati: 32.000
•Numero max di campi per archivio: 511
•Numero max di campi per sottoarchivio: 511
•Numero max di indici: 32.000
• Numero max di variabili: 32.000
•Numero max di variabili memorizzabili: 32.000
•Numero max di schede (record) per archivio: 16
milioni
Formato dei campi
•Alfanumerici: max 80 caratteri
•Campi di testo: max 32.000 caratteri
•Numerici: max 19 cifre significative
•Formato di data
•Sottoarchivi
•Campi grafici
Ordinamento e ricerca
•Ordinamento su tutti i campi: su 30 livelli
• Ricerche per indici, ricerche sequenziali e con cri¬
teri di indicizzazione costruiti con e/o/eccetto, ri¬
cerche per formula
Grafici
•Numero di ordinate: 5 in modo automatico, 8 in
modo programmato
- Al livello dell’intera base di dati
- Al livello di una scheda in un sottoarchivio
•Tipi di grafici:
- istogramma - istogramma sovrapposto - a linee
- ad aree - a torta - a disegni (dall’archivio appun¬
ti)
•Grafici su variabili (in modo programmato)
Stampe
•Visualizzazione a video
•Visualizzazione grafica
•In formato ACSII
- della struttura e dei suoi componenti
- dell’insieme dei dati indipendentemente daqua-
le sia il formato, in lista, pagina, colonne, tabelle,
etichette, ecc.
•stampa immediata delle liste con sottototali
•etichette (numero calcolato automaticamente)
Linguaggio di programmazione
2 modi: diagramma di flusso o lista di istruzioni.
Un linguaggio di alto livello comprendente più di
200 funzioni e procedure.
propri del pacchetto ma an¬
che di importare programmi
sviluppati in ambiente
68000, compilati (linguaggi
Pascal, C, ecc.) o assemblati.
Oltre al database, 4th Di¬
mension permette anche la
generazione di grafici colle¬
gati ai dati archiviati.
L’edizione italiana è affi¬
data alla Formula Più (via
Susa 31, Torino, telefono
011/4473892), che ne curerà
la distribuzione sul territorio
nazionale.
Leggere con Worm
Nel mercato dei dischi
ottici, la tecnologia
Worm si distingue per la
possibilità di incidere il
disco direttamente da per¬
sonal computer. Acroni¬
mo di Write Once Read
Many, scrivi una volta e
leggi più volte, la tecnolo¬
gia Worm consente di re¬
gistrare i dati elaborati da
un pc solo la prima volta.
In momenti successivi
non sarà più possibile né
modificare, né cancellare
né tantomeno incidere le
tracce già scritte la prima
volta. E comunque un si¬
stema che consente, in un
supporto di dimensioni li¬
mitate, di contenere sva¬
riati Megabyte di infor¬
mazioni.
È il caso del Worm tar¬
gato Rodime con capacità
di 200 Mb che prevede
l’utilizzo di due tipi di
cartucce da 200 e da 400
Megabyte. Compatibile
con il sistema gerarchico
dei file HFS del Macinto¬
sh, si collega attraverso la
porta SCSI.
In Italia è distribuito da
Contradata, via Monte
Bianco 4, Monza, (MI),
tei. 039/737015. Il prezzo
Il prezzo di listino è di
lire 1.440.000; il Runtime
costa 290.000 lire + Iva.
Il lettore Worm Rodime,
importato da Contradata.
cosa
di listino si aggira intorno
agli 8 milioni per il drive e
alle 200 mila lire per ogni
cartuccia.
Pacco dono per 03
Dopo aver ricevuto V
insegna del “Distributore
dell’anno 1986-87” dalla
Blyth Software, la soft¬
ware house americana
che ha sviluppato Omnis
3, la Pc Personal Compu¬
ter ha iniziato una campa¬
gna promozionale dedi¬
cata all’acquisto di Om¬
nis 3. La confezione, bat¬
tezzata Stazione di Lavo¬
ro, comprende Omnis 3
Plus, Omnis Express, un
nuovo programma in gra¬
do di semplificare la rea¬
lizzazione di applicazio¬
ni, 1* utility SmartPad, e
un programma a scelta fra
le applicazioni sviluppate
in Omnis 3. La Stazione
di lavoro ha un prezzo di
listino di 1,5 milioni. Per
ulteriori informazioni: Pc
Personal Computer, via
Chiapponi 42, Piacenza,
telefono 0523/20626.
Software verticale
Sotto questa definizio¬
ne generale si trovano
raccolti i programmi spe¬
cializzati, appositamente
dedicati a specifiche u-
tenze. Ecco una breve pa¬
noramica dei principali
pacchetti verticali pre¬
sentati allo SMAU ’87:
• Xenon 27. Pro¬
gramma dedicato all’ela¬
borazione di paghe e sti¬
pendi secondo la legisla¬
zione italiana, Xenon 27
integra un particolare ser¬
vizio di assistenza sulle
specifiche normative uti¬
lizzando il servizio di po¬
sta elettronica della PEIS.
In questo modo la Xenon,
la società che distribuisce
il programma, potrà anti¬
cipare al cliente le novità
di ogni settore mediante
circolari periodiche tra¬
smesse attraverso il com¬
puter. Come servizio ag¬
giuntivo, Xenon com¬
prende nel prezzo la para-
metrazione iniziale sul
contratto di lavoro richie¬
sta dal cliente; come op¬
tional è previsto l’inseri-
mento dell’anagrafica
della società e dei dipen¬
denti. Per ulteriori infor¬
mazioni è possibile rivol¬
gersi direttamente alla
Xenon, via Larga 31, Mi¬
lano, telefono 02/873388.
• AgriMac. In un set¬
tore complesso come
quello agricolo sono mol¬
ti i fattori da esaminare in
un contesto contabile: i
macchinari così come la
manodopera sono sogget¬
ti a utilizzi incostanti nel¬
le stagioni, rendendo ne¬
cessaria una programma¬
zione di utilizzo per otti¬
mizzare il lavoro anche
nei periodi di inattività.
Ancora, le previsioni so¬
no soggette a troppe va¬
riabili, ed è necessario sa¬
per dosare i budget delle
annate successive con
molteplici fattori che una
semplice situazione di
cassa non permette di te¬
nere sotto controllo. Per
questi motivi è stato svi¬
luppato AgriMac, il pri¬
mo programma per Ma-
Xenon 27, per l'elaborazione di paghe e stipendi.
6 Rrchiuio Componi Tabelle Pazienti Magazzini Lenii per Occhiali
I Scheda Lenti per Occhiali j
i di ; Pietri
del : 15/06/07
OCCHIO DESTRO
OCCHIO SINISTRO
SF.
CVL.
RX.
SF.
CVL.
RX.
Lontano
-3,50
-0,75
170
-3,00
-1,00
180
Uiclno
0,00
6,00
0
0,00
0,00
0
Media
0,00
6,00
0
0,00
0,00
0
Ulsus naturale!
UIsue corretto:
6/10
10/10
6/10
10/10
T/l
T
Distanza Inlerpup11 lare: 64
Rssorbimento : t
cintosh neirambito del-
l‘agricoltura. Essenzial¬
mente il programma è
strutturato per raggiunge¬
re i seguenti scopi: la de¬
terminazione dei conti
colturali, il bilancio con¬
suntivo e il bilancio di
previsione per l’annata
successiva. Per ulteriori
informazioni è possibile
rivolgersi a Italsoft, via
Cavallotti 12, Rovigo, te¬
lefono 0425/361188.
• Optix. Sviluppato
con Omnis 3, Optix è un
programma dedicato alla
gestione ottici. Composto
da tre sezioni intercon¬
nesse, permette di risol¬
vere problematiche rela¬
tive alla schedatura dei
pazienti, con ricerche e
statistiche, alla gestione
del magazzino lenti, che
scarica automaticamente
il materiale inserito nella
scheda pazienti, delle
montature e delle merci
varie.
Optix costa 1,2 milioni
iva esclusa, ai quali vanno
aggiunte 300 mila lire per
il Runtime di Omnis 3 per
chi già non lo possiede.
Per ulteriori informazioni
è possibile rivlogersi a La
Barbera sas, via Toledo
320, Napoli, telefono
081/426060.
•DentStar. Dedicato
agli studi odontoiatrici,
DentStar permette di ge¬
stire tutta l’attività dal¬
l’archivio pazienti, alla
preventivazione e fattura¬
zione e alla rappresenta¬
zione grafica per ogni
cliente della situazione
dentale.
Nella versione 2.0 sono
state inoltre implementa¬
te nuove procedure come
il sollecito dei saldi inso¬
luti, i richiami per visite
periodiche e nuovi repor-
t per la gestione clienti e
per la fatturazione. Per ul¬
teriori informazioni: Eu-
ropean Society of Medi¬
cai Software, corso Ge¬
nova 133, Vigevano
(PV), telefono 0381/
80666.
Parallela per il II
Sempre vincolati dalla
necessità di un collega¬
mento seriale, Apple IIC,
Apple IIGS e Macintosh
potranno ora utilizzare u-
na qualsiasi stampante
parallela con l’interfaccia
universale Grappler C/
Mac/GS. La Grappler si
presenta come un sempli¬
ce cavo di collegamento e
permette di pilotare una
stampante Epson, Okida-
ta o Panasonic come se
fosse una Image Writer II
senza nessuna modifica al
software. Grappler C/
Mac/GS costa 160.000 li¬
re ed è distribuita in Italia
da Elcom, corso Italia
149, Gorizia, telefono
0481/520343.
General Computer
Famosa per l’introdu¬
zione sul mercato dei di¬
schi rigidi Hyperdrive (o-
ra disponibili in versioni
da 20 e 40 Mb in configu¬
razione interna e esterna),
la General Computer ha
arricchito il suo catalogo
con la Personal Laser-
Printer e l’acceleratore
Hypercharge. È inoltre
sempre disponibile la so¬
luzione di rete locale
Hypemet. La distribuzio¬
ne sul territorio italiano
dei prodotti General
Computer è stata recente¬
mente affidata alla Iret di
Reggio Emila, via Emilia
S. Stefano 38, telefono
0522/485845.
30 effetti speciali
È una potente utility
sviluppata per il Desktop
Publishing. Consente,
con estrema semplicità,
di prendere un qualsiasi
carattere definito in Po¬
stScript e di aggiungervi
30 effetti speciali diffe¬
renti. Una volta modifica¬
ti, i caratteri potranno es¬
sere stampati direttamen¬
te da Laser Fx o importa¬
ti in altri programmi come
Page Maker 2.0, XPress,
Word 3.0 e altri ancora.
Gli effetti speciali posso¬
no essere inoltre dati a do¬
cumenti salvati in filePict
da programmi come Mac¬
Paint o MacDraw.
LaserFx ha un prezzo di
listino di 310 mila lire iva
esclusa ed è distribuito in
Italia da Elcom, corso Ita¬
lia 149, Gorizia, telefono
0481/520343.
Constellation III
È stata presentata allo
Smau appena conclusosi
la nuova release di Con¬
stellation III, la rete loca¬
le targata Corvus compa¬
tibile con tutta la attuale
linea Macintosh (Plus, Se
e II). Quattro volte più ve¬
loce di AppleTalk, Con¬
stellation III è capace di
gestire fino a 64 stazioni e
fino a 32 Megabyte come
massima ampiezza dei
volumi. Integrando inol¬
tre funzioni di spooling e
despooling, la rete Con¬
stellation III permette l’a-
lacciamento di tutte e tre
le stampanti Apple, Ima-
geWriter, LaserWriter e
ora anche LaserWriter
Plus. Compatibile con il
sistema gerarchico HFS,
Constellation III prevede
anche la possibilità di una
conversione dei volumi
dal precedente sistema
(MFS) a quello attuale
(HFS). Restano invariati
l’intercambiabilità dei
dati con eventuali Apple
II e Pc, anche con il Model
30 sotto OS/2, presenti
nella stessa rete; il prezzo
è di 900 mila lire iva e-
sclusa. Per ulteriori infor¬
mazioni è possibile rivol¬
gersi a Lan System, via
Roncati 9, Bologna, tele¬
fono 051/437025.
Cad per l'editoria
È una proposta ItalCad
per la stesura di pubblica¬
zioni tecniche dove si ren¬
de necessaria l’integra¬
zione fra testo e disegno
tecnico. In pratica, i com¬
ponenti della soluzione I-
talCad prevedono una
stazione di lavoro Cad do¬
tata di software grafico
della stessa società, un
generatore di codice Post¬
Script sempre targato I-
talCad, un sottosistema di
trasmissione che consen¬
te di trasferire dati tra
workstation e Macintosh
che può essere nella ver¬
sione SE o II con uno
schermo a piena pagina
da 19 pollici.
In pratica le immagini
elaborate con il sistema
Cad vengono “tradotte”
in immagini gestite con il
linguaggio PostScript che
potranno poi essere impa¬
ginate in un qualsiasi con¬
testo con il software Page
Maker.
Per ulteriori informa¬
zioni è possibile rivolger¬
si alla ItalCad, via Inveri-
go 6, Milano, telefono 02/
3011876.
9
MACINTOSH II
Sta superando le previsioni di vendita. Esce vincente da ogni prova
su strada. Architettura interna e prestazioni sono superlative.
Macintosh II, l'Open Mac, è il computer del momento.
Perché tutti
lo vogliono
Se su una freeway americana venite
sorpassati da una Mercedes metalliz¬
zata, con una targa bianca dalla scrit¬
ta rossa “OPEN MAC”, cercate di os¬
servare la persona che siede al volan¬
te. Avete incrociato l’unica vettura
con questa targa, quella di mister Gas¬
sò, vice presidente della sezione svi¬
luppo prodotti dell’Apple, l’uomo
che, con Sculley, decide le strategie
commerciali dell’innovativa compu¬
ter house statunitense.
“Ricominciamo da due” hanno sen¬
tenziato i dirigenti Apple a poco più di
tre anni dalla presentazione del primo
Macintosh 128 Kb, e con queste tre
parole hanno spezzato la cintura di ca¬
stità che avvolgeva il progetto del più
rivoluzionario e avanzato elaboratore
personale, annunciando un Mac com¬
pletamente aperto, dal
punto di vista dell’ar¬
chitettura del sistema e
sul piano dell’espandi-
bilità.
■■■■ • La strada verso l’a¬
pertura del Mac è stata
costellata da numerose
tappe, dal primo 128
Kb, rivoluzionario ma
povero per memoria
interna e di massa (ri¬
cordate i floppy da 400 Kb?), al Mac
512 Kb che ha aperto le porte alle pri¬
me applicazioni veramente degne di
questo nome, all’apparire dei primi
hard disk interni ed esterni, al Me¬
gabyte del Mac Plus con tanto di siste¬
ma operativo in versione aggiornata.
Nelle sue varie riedizioni il Mac¬
intosh ha sempre sofferto, per un cer¬
to tipo di necessità, della mancanza di
accessibilità. Le porte di espansione
dei vari compatibili Ms-Dos furono
per molto tempo invidiate, fino al¬
l’avvento dell’SE e dell’atteso IL
A diversi mesi dalla decisione di
Sculley il progetto è divenuto realtà
incarnandosi nel Macintosh II, in ven¬
dita in tutto il mondo,che è già cam¬
pione di vendite, al punto di dover co¬
stringere i costruttori a espandere le
linee di produzione per sostenere il
ritmo delle richieste.
In questo periodo abbiamo potuto
familiarizzare con la nuova macchi¬
na, capirla e infine giudicarla, sulla
scorta dei dati forniti dai primi pro¬
prietari e sulla base delle prove ese¬
guite su strada.
Carta di identità
Il Macintosh II ha un cuore che bat¬
te al ritmo di 15 milioni e seicentomi-
la pulsazioni al secondo: i 15.6 Mega-
Hertz del microprocessore 60820 in¬
serito sulla sua piastra principale. Per
chi ama le cifre significa che un sem¬
plicissimo programmino in Basic
compilato che richiede 1.04 secondi
per l’esecuzione su un Mac SE, vie¬
ne eseguito in 0.26 secondi sul Ma¬
cintosh II.
La filosofia del tutto in uno sembra
abbandonata: ora ci sono quattro ele¬
menti indipendenti, il mouse, la ta¬
stiera in due versioni, l’unità centrale,
il monitor da tredici pollici (in bianco
e nero o a colori). L’utente è libero di
scegliere in funzione delle proprie e-
sigenze la configurazione che ritiene
più adatta. Anche le dimensioni sono
cambiate rispetto a quelle dei proge¬
nitori. Non c’era assolutamente modo
di contenere nello spazio di un Mac
tradizionale l’hardware che costitui¬
sce il Mac II e come risultato è nata u-
na macchina che per colore e struttu¬
ra ricorda più l’Apple IIGS che il pre¬
cedente Plus. Le dimensioni attuali
dell’unità centrale sono di 47 centi-
metri di larghezza e 14 di altezza con
una profondità di 36 centimetri.
L’Open Mac non ama gli sposta¬
menti, più che altro per motivi di pra¬
ticità; il solo monitor a colori pesa cir-
11
Tavola 1. Tempi di gestione per Mac II, SE e Plus
PROGRAMMI
MAC II
(con hard disk 20M)
SE
(con hard disk 20M)
PLUS
(harddisk 20M SCSI)
File Maker Plus
- Apertura da applicazione (file con 268 schede di 6 campi cad.)
6"
11"
12"
- Ordinamento (2 campi concatenati)
6"
22"
28"
Page Maker 2.0a
File di 34 pagine
- Apertura da applicazione
14”
23"
30"
- salto da pag. 1 a pag. 34
2"
5"
6"
Word 3.01
- Apertura da applicazione (78.000 caratteri)
7"
10"
10"
- Conversione file da Wordl .2 (86.500 caratteri)
85"
4’35"
5’30"
Word 1.15
- Caricamento file ( 88.000 caratteri)
3”
5"
5"
Write 4.6
Apertura da applicazione
13"
26"
28"
Excel
Da programma, lancio di una macro con file StartUp
(che attiva 13 file per un totale di 300K)
40"
1 ’40"
2’20"
Ricalcolo applicazione
12"
43"
53"
ca quindici chili e una volta installato
siamo sicuri che l’utente medio ci
penserà diverse volte prima di spo¬
starlo. Sul pannello frontale, a destra,
un piccolo led verde ci segnala che il
computer è acceso e sulla sinistra due
fessure rivelano la presenza di due di¬
sk drive (un hard disk e un floppy op¬
pure due floppy).
Giriamo l’unità centrale ed esami¬
niamo la parte posteriore. Da sinistra
a destra compaiono l’interruttore, il
jack per l’uscita audio stereo, due
connettori a quattro pin per l’ADB
(Apple Desktop Bus) a cui collegare
mouse e tastiera, due porte seriali con
connettori S5/8 (non standard) a 8 pin
e il connettore della porta SCSI (DB-
25). Non è tutto. A destra della SCSI
sono situati i sei slot di espansione del
NuBus sigillati da piccoli pannelli di
plastica, rimuovibili. All’estremità
destra troneggiano il connettore per
l’alimentazione e per il monitor.
Manca il selettore per la tensione?
No, non serve. Il Mac II ha un alimen¬
tatore autoconfigurante che lo rende
operativo con tensioni comprese tra
90 e 270 volt in corrente continua, con
frequenze tra 48 Hertz e 62 Hertz. La
nazionalizzazione dell’hardware è
quindi totalmente inesistente.
Musica e suono
Mentre per il recente Apple IIGS è
stato scelto per la sintesi sonora un
processore costruito da una ditta e-
sterna all’Apple, la Insonic, il Mac II
ha un chip realizzato su specifiche
della stessa Apple e battezzato ASC
ovvero Apple Sound Chip. Se il pri¬
mo Plus soffriva stagionalmente di
raucedine (l’altoparlante era rivolto
lateralmente) non si può dire altret¬
tanto del Mac II: ora l’altoparlante
proietta il suono ad altezza di utente
con un sistema di deflettori acustici.
L’ASC è in grado di pilotare quattro
voci individuali su un singolo canale,
oppure grazie al campionatore stereo-
fonico contenuto nello stesso chip
può pilotare diffusori e cuffie stereo.
Il chip musicale segue una procedura
FIFO (first in first out): il primo dato
inviato al chip sarà il primo a essere
tradotto in segnali udibili; possiede
un buffer interno di un kilobyte per i
dati. Questo, grazie alla presenza del
68020, garantisce una velocità di ela¬
borazione ed esecuzione sonora che
apre prospettive al Mac II assoluta-
mente inesplorate a tutt’oggi. Se sie¬
te interessati alla musica elettronica o
all’elaborazione musicale al compu¬
ter potete essere certi che un Mac II
accoppiato a un’interfaccia MIDI è
decisamente in vantaggio rispetto a
qualsiasi personal sul mercato.
Porte aperte
Le due porte seriali sono pilotate da
un processore Zilog 8530 che forni¬
sce la possibilità di comunicazioni
sincrone e asincrone via AppleTalk.
La porta SCSI, tradizionalmente
veloce, raggiunge i ragguardevoli 1,5
megabit al secondo, attraverso un
connettore a 25 pin.
Un altro mini network è l’ADB,
l’Apple Desktop Bus che permette
Finserimento in catena di numerose
periferiche per l’input dei dati. È un
databus a bassa velocità che usa come
master il Mac II e come periferiche
“slave” fino a sedici unità indipen¬
denti (tastiere, mouse, tavolette grafi¬
che, joystick, eccetera).
Ciascuna ottiene al momento del
collegamento un numero logico di i-
dentificazione direttamente dal Mac
II che rimane tale fino al momento
dello spegnimento del calcolatore. In
caso di conflittualità, ovvero di due
periferiche con lo stesso numero, ci
penserà il Mac a riconfigurare auto¬
maticamente la rete. In termini prati¬
ci, per fare un esempio, l’ADB per-
12
scatola nera!
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mette il collegamento di quindici dif¬
ferenti tastiere (immaginate un grup¬
po di studenti controllati a video da un
insegnante in un test in tempo reale),
o di più mouse o addirittura un’accop¬
piata mouse e tavoletta grafica per i
lavori CAD/CAM che richiedono di¬
versi livelli di precisione nelle opera¬
zioni su schermo.
Dentro Mac li
Per collegare nuove schede al Mac
128 Kb occorreva un virtuoso del-
l’hardware munito di un coltello Mac
Ripper (letteralmente sventra Mac) e
con una sufficiente infarinatura tecni¬
ca per disconnettere la piastra centra¬
le, effettuare collegamenti e/o salda¬
ture.
Aprire il Mac II è facile. Non serve
nemmeno il cacciavite, basta agire
contemporaneamente su due piccole
protuberanze aH’estremità dello
chassis. Premendole e nello stesso
momento spingendole verso l’alto si
sblocca il coperchio che protegge il
Mac da sguardi indiscreti.
Merita di essere aperto, perché la
pulizia della piastra principale rivela
molto della costruzione e della pro¬
gettazione del computer. La realizza¬
zione è effettuata da una linea di robot
che inseriscono, assicurano, saldano
e testano ogni singolo elemento. Que¬
sta è un’ulteriore garanzia: eventuali
malfunzionamenti vengono già inter¬
cettati durante l’assemblaggio.
Lo spazio aH’intemo è ben sfrutta¬
to: frontalmente si trova l’alloggia¬
mento peri disk drive, standard Sony
a 800 byte (ma sottovoce si parla già
del nuovo formato Sony a quadrupla
densità da 1.6 Megabyte), che accet¬
tano ovviamente floppy formattati e
scritti con gli altri Mac della famiglia.
Vicino al drive per i floppy trovia¬
mo l’hard disk SCSI, a scelta nei for¬
mati da 20,40 e 80 Megabyte). Il dri¬
ve SCSI del II è più veloce rispetto a
quello dell’SE e ancora di più rispet¬
to a quello del Plus, operando con un
rapporto di interleave fra le tracce di
1/1 (contro il 2/1 dell’SE e il 3/1 del
Plus).
Il cursore a orologio, a causa della
velocità raggiunta, diventerà presto
un animale in via di estinzione, e il ri¬
torno al Finder da un’applicazione
consistente come PageMaker è già o-
ra questione di due o tre secondi.
Operando sulle quattro viti che
bloccano l’alloggiamento dei floppy,
un singolo foglio di alluminio, allo
chassis principale si può rimuovere il
tutto e studiare da vicino la mother
board, la scheda principale del Mac II.
Il processore montato è l’originale
Motorola 68020 a 32 bit, in accoppia¬
ta con il coprocessore matematico
68881. Dietro il 68020 c’è lo spazio
per alloggiare un secondo chip, sem¬
pre Motorola 68851 che opzional¬
mente gestisce la memoria ed è richie¬
sto per le applicazioni Unix.
Se volete avere un’impressione sul¬
l’efficienza dell’accoppiata 68020 -
68881 provate un programma che u-
tilizza il coprocessore (come Excel o
Easy-3D) nelle sequenze di calcolo.
Provate a ruotare una serie di oggetti
con ombreggiature complesse sul-
l’SE e poi riprovate sul II. Rimarrete
impressionati (tavola 1).
Ram e Rom si trovano affiancate
Tavola 2. Architettura logica del Macintosh II.
1 . _l Indirizzi e dati (32 bit)
□ NuBus (32 bit)
I- 1 Input/Output periferiche (8 bit)
Coprocessore per calcoli
in virgola mobile
68881
Processore principale
68020 a 16 MHz
HMMU
Controller della memoria
PMMU (opzionale)
68451
Apple sound chip
(musica)
T
SCSI
Controller
(hard disk)
J-
VIA 2 (slot di
interrupt, SCSI
handshake, power)
Chip di controllo
dei floppy
(floppy disk)
I
-L
Controller delle
comunicaz. seriali
(stampante, modem)
RAM
1-2 MB (chipda256 kilobit)
4-8 MB (chipda 1 megabit)
ROM
256K
VIA 1
(ADB, tastiera)
14
Guida al
Macintosh
Se possiedi un Macintosh, o intendi acquistarne uno, Guida al Macintosh sarà per te uno strumen¬
to indispensabile per conoscere le possibilità offerte dal mercato e per sfruttare al meglio il tuo com¬
puter: è l’unica pubblicazione a presentare una rassegna completa e aggiornata di tutti i prodotti e
gli accessori hardware e software disponibili in Italia, suddivisi per categorie per una migliore con¬
sultazione. Una serie di ampi articoli presenta le più importanti situazioni operative, descrivendo¬
ne obiettivi e modi di realizzazione, illustrando la gamma delle soluzioni che consentono, presen¬
tando gli strumenti necessari per intraprenderle: • business e professionals • desktop publi-
shing • desktop Communications • desktop engineering • UNIX
Un’apposita sezione è dedicata all’intercomunicazione
con lo standard MS-DOS.
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Ritagliare, compilare e spedire a: Editronica Srl, Corso Monforte 39, 20122
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intestata a Editronica Srl, Corso Monforte 39, 20122 Milano.
Cognome e Nome.
Options
Lines Shades
ToolboH
I-
A
IBI □
o
U
MultiFinder prossimo venturo
Il suo nome era Servant, all’inizio, quando era solamente
frutto dell’intraprendente Harry Hertzfeld progettista del
Macintosh, autore dello S witcher e dei programmi di gestio¬
ne del Radius MegaScreen. Poi divenne Juggler e infine
MultiFinder. Del codice originalmente scritto da Hertzfeld
non ne è rimasta traccia, poiché i programmatori dell’ Apple
lo hanno totalmente riscritto, pur mantenendo fede alle spe¬
cifiche e alla filosofia iniziale del programma.
Il MultiFinder consente semplicemente di aprire sulla scri¬
vania diverse applicazioni contemporaneamente; nella vi¬
de ata potete vedere come MacDraw ed Excel convivono
tranquillamente, lasciano persino accesso al Clipboard e al¬
la scrivania, con tanto di cestino e icona dei dischi.
Secondo i programmatori il MultiFinder consente la stam¬
pa in background con l’ImageWriter mentre si lavora in un’
altra finestra, e in un futuro molto
prossimo dovrebbe consentire opera¬
zioni realmente multitasking: si po¬
trebbe aprire una finestra con
FileMaker Plus, dare il comando di or¬
dinamento e passare a lavorare con
Word 3 su un’altra window mentre il
database esegue l’ordinamento nei
tempi morti. Questa funzione già esi¬
ste nella versione attuale, ma con alcu¬
ni limiti che vedremo.
MultiFinder da il meglio di sé con
un’espansione di memoria. Pro¬
grammi robusti come Word, Page
Maker, SuperPaint ed Excel sono dei
veri divoratori di Ram e con un solo
Megabyte a disposizione non si può
fare moltissimo, anche perché una
buona porzione della memoria dispo¬
nibile viene inghiottita dal System,
dal Finder e ovviamente dalla parte re¬
sidente del MultiFinder.
Nel menù Archivio della scrivani a è
presente la classica opzione Infor¬
mazioni, ma il box di dialogo che
compare permette ora di definire in
precedenza quanta memoria si può de¬
stinare al programma, un po’ come la
funzione Configura dello S witcher.
Purtroppo diverse applicazioni si osti¬
nano anon funzionare se si offrono lo¬
ro meno di 384 Kb di spazio. Se inve¬
ce utilizzate programmi di dimensioni
contenute in accoppiata a un program¬
ma sostanzioso potete lavorare tran¬
quillamente. Word 3 e MacDraw si rispettano, come pure
Word e MacPaint (quest’ultimo con 192 Kb lavora egregia¬
mente).
Il multitasking è supportato in maniera molto semplifica¬
ta nella versione attuale (1.0). Per gli addetti ai lavori preci¬
siamo che un controllo sulle applicazioni in funzione nelle fi¬
nestre non attive avviene solo quando si verifica un
UpdateEvent, cioè quando l’utente sporca la finestra attiva
variandone le dimensioni, scrollandola, trascinandola o co¬
prendola con un accessorio o con un’altra finestra.
L’applicazione in background riceve quindi un’attenzione
saltuaria da parte del processore.
Per verificarlo di persona è sufficiente scrivere in Ms-
Basic un programmino che stampa a video le cifre tra 1 e
1000, dimensionare la finestra del Basic in modo che riman¬
ga sempre visibile, lanciarlo e passare subito a un’applica¬
zione in un’altra finestra. Si nota immediatamente che il la¬
voro in Basic progredisce solo quando si effettuano le ope¬
razioni che dicevamo prima.
Nonostante queste minori limitazioni MultiFinder forni¬
sce un’eccellente prova delle sua capacità nelle funzioni di
trasferimento. Il taglia e incolla fra più programmi è imme¬
diato, senza rotazioni di finestre alla S witcher. La sua vera
forza, riteniamo, è proprio nella permeabilità che offre ai va¬
ri programmi, oltre alf immediato accesso alla scrivania in
qualsiasi istante. Se ora vi capita un messaggio di disco pie¬
no quando salvate un file non siete più costretti a scambiare
dischi, ma potete cancellare o spostare i file come fate abi¬
tualmente sulla scrivania, oppure potete muovervi da una
cartelletta all’altra dell’hard disk e riorganizzare la disposi¬
zione dei file senza dover abbandonare il programma che sta¬
te usando. E il risparmio di tempo si apprezza subito.
John Sculley: obiettivo Macintosh II
Quali sono i piani dell’Apple per
sfruttare la potenza del Mac II?
Dobbiamo sottolineare innanzitutto la
compatibilità del Mac 13 con qualsiasi co¬
sa sia stata pensata per i precedenti M acin-
tosh, e successivamente notare come il
Mac II sia un sistema in crescita, su una
strada che porta a una potenza di elabora¬
zione particolarmente elevata. All’ultima
esposizione americana, il MacWorld, ab¬
biamo visto numerose ditte che supporta¬
no la filosofia Mac II con acceleratori, in¬
terfacce e coprocessori. Ritengo che tutto
ciò sia molto appetibile per chi richiede u-
na stazione di lavoro potente ma a un prez¬
zo contenuto, in particolar modo ingegne¬
ri, architetti, disegnatori e progettisti, in
cerca di una macchina che offra applica¬
zioni CAD/CAM e siain grado di operare
con la vasta area di software Macintosh.
Apple ha deciso di presentare sul mer¬
cato sistemi nuovi con una certa regolari¬
tà. Forse con la tecnologia del processore
Motorola 68020 avremmo potuto iniziare
uno o due anni fa, presentando un Mac ba¬
sato su di esso. Quando la Motorola pre¬
senterà altri nuovi chip, saremo in perfet¬
to orario. Il Mac II è una strada molto si¬
cura in questa direzione: nei suoi slot di e-
spansione potremo inserire qualsiasi mi¬
croprocessore appaia sul mercato.
La concorrenza è molto forte
proprio in questi settori, dove una
stazione di lavoro in bianco e nero
costa molto meno del Mac II a co¬
lori. Quali sono le strategie del¬
l’Apple per guadagnare potenziali
clienti?
Software, software e software. Il nostro
asso nella manica è che possediamo un si¬
stema con un’architettura molto ricca. So¬
pra di esso, poi, abbiamo dei potenti siste¬
mi di sviluppo e ancora sopra di essi ab¬
biamo 2.500 applicazioni pronte all’uso.
Non tutte funzionano su Mac II...
La grande maggioranza funziona, e
posso dire con certezza che tutte le appli¬
cazioni maggiori e più diffuse non hanno
alcun tipo di problema.
Una debolezza dello Unix è che,
nonostante la ricchezza di softwa¬
re ad alto livello, è carente nei pro¬
grammi per l’office automation.
Non c’è nulla che si avvicini, per
qualità, allo standard Macintosh.
Esattamente, per un motivo molto logi¬
co. Ci sono circa mezzo milione di mac¬
chine Unix esistenti, mentre noi abbiamo
a che fare con un milione di Macintosh,
che continuano a moltiplicarsi. Questa si¬
tuazione non è un incentivo per sviluppa¬
re sofisticate applicazioni orizzontali in
Unix. La maggior parte dei programmi U-
nix è nata per l’ambiente scientifico, in¬
formatico, ingegneristico; quest’anno, in .
ogni caso, inizieremo a fornire Unix su
Mac II.
16
sulla parte posteriore della scheda. La
Ram fornita di serie è di un Megabyte
realizzata con chip da 256 Kbit. Basta
rimpiazzare questi chip con quelli da
1 megabit per ottenere immediata¬
mente 8 Megabyte di ram. Non basta¬
no? Allora benvenuti nel mondo del
NuBus!
Prodigioso NuBus
Con questo nome si definisce l’ar-
chitettura del sistema di espansione
del Mac IL Sono sei slot in tutto, orga¬
nizzati con un bus di comunicazione a
32 bit. Il NuBus può arrivare all’indi¬
rizzamento totale di 4 Gigabyte (pari
a 4 mila Megabyte, moltiplicare per
credere). Alla velocità di 10 MHz
possono essere trasferiti via NuBus
dati in quattro formati, byte, mezza
parola e parola, ovvero 8 bit, 16 bit e
32 bit. Riassumendo potete contare su
otto Megabyte sulla piastra centrale e
altri quattro Gigabyte connessi agli
slot. Con qualche ma. Esistono infat¬
ti delle limitazioni software a queste
cifre mozzafiato:
• Le operazioni del 68000 nella mi¬
gliore tradizione Mac eseguono indi¬
rizzamenti a 24 bit. Per ottenere il pie-
Come si pone l’Apple nei con¬
fronti dei nuovi sistemi IBM?
Credo dal momento in cui IBM com¬
mercializzerà la serie PS/2 e Microsoft
presenterà OS/2 avremo a disposizione
circa un anno per ottenere una posizione
concorrenziale. Quello che stiamo facen¬
do, già ora, è supportare attivamente le
terze parti, per assicurare che sarà sempre
Macintosh la macchina scelta per le inno¬
vazioni. Molti rivenditori probabilmente
oltre ai nostri prodotti avranno a disposi¬
zione la linea PS/2; il nostro scopo è di po¬
ter disporre di un’organizzazione di sup¬
porto che possa fornire al momento op¬
portuno informazioni tempestive e detta¬
gliate ai distributori e ai rivenditori.
La stampa americana sostiene
spesso che il microprocessore del
futuro sarà l’Intel 80386. Ci sarà
un prodotto Apple in questa linea?
Non abbiamo particolari interessi in
proposito. Come ora c’è una scheda per il
Mac II con 1’80286, probabilmente sarà
presentata in futuro una scheda con il 386,
nulla di più. Ciò di cui si discute di più dal-
l’annuncio dei nuovi sistemi operativi
OS/2 è la data della loro presentazione. Se
1 ’OS/2 sarà disegnato su misura per il 286
non sfrutterà appieno le potenzialità del
386 e se invece sarà realizzato per il se¬
condo non sarà adeguato per il primo.
Il concorrente dell’Intel 80386 è il Mo¬
torola 68020, presente sul Mac II: saremo
per almeno uno o due anni in vantaggio
sulla concorrenza.
no indirizzamento a 32 bit sarà neces¬
saria sempre una conversione 24 a 32
bit. Questo, teoricamente, significa
che con il tipo di indirizzamento at¬
tuale il Mac potrebbe vedere sulle
schede al massimo 1 Megabyte se il
programma non è aggiornato alle
nuove specifiche (richiedete gli up-
grade del caso).
• I programmi del Mac sono proget¬
tati per un uso con aree di memoria
contigue e il lavoro svolto dal NuBus
per i vari indirizzamenti potrebbe ral¬
lentare di un 3(M0 percento i tempi di
accesso (ammesso che con un 68020
a 15.6 MHz sia uno scadimento av¬
vertibile in termini umani).
Il NuBus è una struttura flessibilis¬
sima, indipendente dall’architettura
del sistema. Nei vari slot si può infila¬
re di tutto, processori opzionali com¬
presi, senza agire su microswitch,
connettori, ponticelli. Una Rom con¬
tenuta su ogni scheda in standard Nu¬
Bus avverte il Mac II al momento del¬
l’accensione di che cosa si trova in li¬
nea, che inizializzazione richiede, di
quali elementi software si potrebbe a-
vere la necessità durante i lavori.
I lettori di Applicando già conosce¬
ranno le prime schede NuBus presen¬
tate, tra le quali ricordiamo quelle del¬
la AST che offrono al Mac la possibi¬
lità di operare in ambiente Ms-Dos
(Mac286), e le altre dedicate al collo¬
quio con sistemi mainframe, oltre al¬
le classiche espansioni di memoria e
schede per le comunicazioni.
Video e riduzione
Colore o b/n? Il monitor monocro¬
matico da dodici pollici può visualiz¬
zare sedici livelli di grigio con la sche¬
da video standard (256 Kb Ram e
quattro bit per pixel con le scale di gri¬
gio, o un bit per pixel in bianco e ne¬
ro classico). Con la scheda video e-
spansa (512 Kb Ram) si può raggiun¬
gere il rapporto di otto bit per pixel,
sufficienti per codificare fino a 256
colori contemporaneamente, selezio¬
nabili da una tavolozza di 16,8 milio¬
ni di colori.
II monitor a colori Apple è un Sony
Trinitron con un ri tracciamento verti¬
cale fuori standard, 66,7 Hertz. Le a-
perture nella maschera RGB dello
schermo (secondo i costruttori) sono
di 0.026 millimetri contro i 0.031
standard. L’effetto di queste due va¬
riazioni è una risoluzione grafica par¬
ticolarmente spinta, con i 640 x 480
punti disponibili.
AppleTalk e oltre
Ovviamente tra innovazioni e mi¬
gliorie il Macintosh II non ha comple¬
tamente rotto con il passato per quan¬
to riguarda la connessione con le pe¬
riferiche. Sono sempre presenti le
due porte modem e stampante, ma
con una leggera variazione: ora è pre¬
sente un segnale in più su un pin pre¬
cedentemente non sfruttato. Sia sulla
porta contrassegnata dall’icona della
stampante sia su quella modem si può
verificare la presenza della portante
di trasmissione (ossia controllare via
software se qualcuno sta cercando di
collegarsi con noi tramite modem).
Modifiche importanti sono avve¬
nute però dal punto di vista della
Rom: pur mantenendo la compatibili¬
tà con i protocolli AppleTalk già dif¬
fusi, diverse migliorie e nuove poten¬
ti routine sono state inserite diretta-
mente nella memoria di sola lettura
contenuta internamente al Macintosh
II. Lo scopo di queste modifiche è di
liberare il sistema AppleTalk dalla
sudditanza nei confronti della porta
seriale.
Ora i programmi che gestiscono la
rete Apple possono sfruttare le perife¬
riche AppleTalk connesse agli slot di¬
sponibili per il NuBus, ma la connes¬
sione fisica delle schede rimane ben
distinta (agli occhi del sistema opera¬
tivo) dal protocollo usato per la comu¬
nicazione.
Un esempio pratico può essere la
connessione al NuBus di una scheda
Ethernet. La congiunzione dei due
formati permetterebbe al software
AppleTalk di comunicare a una velo¬
cità decisamente superiore (10 mega¬
bit al secondo contro i 230 kilobit ti¬
pici dell’AppleTalk), particolarmen¬
te utile per gli ambienti in cui si usa¬
no reti molto complesse, come le uni¬
versità o i centri di ricerca, in qual ca¬
so il grande flusso di informazioni
trova uno strozzamento nella lenta
(per certi scopi) porta stampante del
Macintosh. Come effetto collaterale
il Mac II con una buona scheda di co¬
municazioni diventa una specie di
passaporto elettronico in grado di tra¬
sferire rapidamente informazioni tra
una rete locale AppleTalk e reti di
maggiore complessità, come la già ci¬
tata Ethernet.
Rom rinnovata
Presunto compatibile, il System del
Macintosh II in realtà vanta alcune in¬
teressanti differenze rispetto alle edi-
17
zioni precedenti. Interessanti signifi¬
ca in questo caso che pur operando in
tutto e per tutto come le release già co¬
nosciute, ha delle peculiarità che ne
permettono uno sfruttamento miglio¬
re da parte dei programmatori.
Il Toolbox, ovvero la collezione di
routine che permette a chi programma
sul Macintosh di accedere alle tipiche
risorse di questa macchina, menù,
dialoghi, uso del mouse, è ora intera¬
mente in Rom.
Non a caso la sua dimensione è stata
raddoppiata rispetto a quella presente
sul Macintosh Plus: da 128 Kb a 256
Kb. Oltre alle routine già esistenti so¬
no state aggiunte le chiamate che ge¬
stiscono totalmente il colore e una
nuova serie di procedure per utilizza¬
re il NuBus e ciò che contiene.
A titolo di cronaca segnaliamo le
differenze più significative: il Con¬
trol Manager permette di gestire dia¬
loghi con sfondi e testi colorati; il
Text Edit permette la scelta di colori
per la visualizzazione e le operazioni
che riguardano blocchi di testo; il
Window Manager e il Menu Manager
aggiungono alle proprie routine il
passaggio di parametri per la scelta
dei colori.
I nuovi assunti all’interno della
Rom sono lo Start Manager, lo Slot
Manager e il Device Manager.
Quando viene acceso il Macintosh
II il controllo passa allo Start Mana¬
ger che cerca l’unità di partenza. Que¬
sta può essere il disco fisso del Mac,
un floppy oppure una delle schede
contenute nel NuBus. Poi tocca allo
Slot Manager che, con un piccolo aiu¬
to da parte del Device Manager, legge
i dati contenuti nelle varie Rom in li¬
nea nel NuBus, e quando richiesto tra¬
sferisce totalmente il controllo a una
delle schede.
Novità anche per l’ambiente stret¬
tamente matematico: le routine di cal¬
colo che costituiscono il SANE (Stan¬
dard Apple Numerical Environment)
sono state riscritte in toto per sfrutta¬
re la presenza del coprocessore
68881. Secondo i dati forniti dalla ca¬
sa madre le operazioni vengono ese¬
guite ora con una velocità dieci volte
superiore, e una testimonianza sono i
dati che abbiamo ottenuto nelle appli¬
cazioni come Excel (vedi tavola 1)
che tradizionalmente sfruttano le rou¬
tine SANE.
I programmi scritti appositamente
per l’uso con il coprocessore, che ac¬
cedono direttamente al 68881, do¬
vrebbero incrementare la velocità di
circa il doppio.
Nella Rom molto capiente trovano
spazio le nuove routine per l’Apple-
Talk (chiamate AppleTalk Filing
Protocol), per l’ADB e le risorse na¬
zionali (i font di caratteri tipici dei va¬
ri paesi, insieme alle configurazioni
delle tastiere).
A misura di Mac II
Quando una software house pro¬
gramma fra le righe, utilizzando arti¬
fici poco standard, probabilmente ha
una certa possibilità di produrre qual¬
cosa di poco funzionale se trasporta¬
to in un ambiente diverso. E il Mac II
è diverso.
La compatibilità invece non è una
realtà nel senso inverso. Quando ap¬
pariranno i prodotti della nuova gene¬
razione (speriamo prestissimo), con¬
cepiti e realizzati per funzionare sul
Macintosh II, non saranno certo pane
per i denti di un Macintosh Plus: se si
vuole sfruttare al mille per mille la po¬
tenzialità del Macintosh II occorre
scrivere software che usi sempre il co-
processore, che indirizzi pienamente
la memoria, che conviva con il NuBus
e si dovrà scordare momentaneamen¬
te il passato.
Questo non decreta per nulla la
scomparsa della serie precedente, tut-
t’altro, ma probabilmente la nascita di
prodotti in due formati, per intender¬
ci un PageMaker II o un Excel II.
Mario Pettenghi
System e Finder: ultima versione
Sono disponibili in italiano presso gli Apple Center le versioni aggiornate di
System e Finder, oltre agli upgrade dei maggiori programmi Apple: MacDraw,
MacTerminal e MacProject.
Il nuovo System è il T3-4.1 e il Finder è la versione TI -5.5. Ora da pannel¬
lo di controllo si può selezionare il tipo di tastiera, italiana o americana. Le ri¬
sorse di stampa hanno una voce. Opzioni, che permette di stampare in forma¬
to speculare con la LaserWriter, in negativo, e persino di estendere, con qual¬
che limitazione per il numero di font da caricare nella LaserWriter, l’area di
stampa.
Migliorie anche per le utility HD SC Setup per la preparazione e la format¬
tazione del disco fisso (versione 1.4) e per l’accessorio Find File che è in gra¬
do di trovare ma anche di spostare sulla scrivania i file indicati. In caso di lavo¬
ro in rete locale si consiglia di effettuare 1 ’upgrade di tutti i computer in rete Ap¬
pleTalk.
Per quanto riguarda i programmi applicativi è stato effettuato l’aggiomamen-
to che li rende pienamente operativi con AppleShare. Le versioni sono le se¬
guenti: MacDraw 1.9.5, MacProject 1.2 e MacTerminal 2.2. In MacDraw è sta¬
to corretto il bug che portava saltuariamente alla perdita di un file se questo e-
ra letto in formato Draw e successivamente salvato con lo stesso nome in for¬
mato Pict. MacTerminal ora è utilizzabile con qualsiasi tastiera.
18
Se già possedete un
Macintosh™ ed una Laser Writer™
congratulazioni. State infatti
utilizzando i due strumenti più
produttivi del Desktop Publishing.
Ma se volete lavorare in modo
realmente professionale, avete
bisogno di un terzo strumento: il
Radius Full Page Display™.
Vedere 1’ intera pagina»
Poiché FPD (Full Page Display)
vi permette di vedere un’intera
pagina A4, elimina virtualmente il
bisogno di scorrere le pagine
avanti e indietro per poter correg¬
gere il vostro lavoro. Vedendo
l’intera pagina sullo schermo,
sarete immediatamente in grado di
comprendere come risulterà il
documento stampato, riducendo il
bisogno di stampe di prova.
In questo modo è molto più
facile creare, impaginare e pubblica¬
re documenti. Inoltre, FPD
permette allo schermo del vostro
Macintosh di rimanere attivo.
Potrete lavorare sullo schermo FPD
ed allo stesso tempo porre docu¬
menti aggiuntivi, finestre con gli
strumenti di lavoro o accessori
della scrivania, sullo schermo del
Macintosh. Oppure, utilizzando
i due schermi singolarmente,
lavorare su videate continuative
per grandi documenti orizzontali
e persino trasferire testi e grafici
da uno schermo all’altro.
Il migliore come design
e come tecnologia.
FPD è stato disegnato da sei
membri del gruppo originale che
ideò Macintosh. Lo stesso designer
creò l’elettronica digitale per gli
originali Macintosh, LaserWriter e
FPD. Con tutta questa esperienza
in comune, potete essere certi di
ottenere un prodotto di .massima
qualità, non ottenibile altrove.
FPD può essere installato presso il
vostro Apple Center di fiducia,
non richiede software aggiuntivo
ed è subito compatibile con il
software standard per Macintosh.
FPD esiste nelle versioni per
Macintosh Plus e Macintosh SE.
radùs
Distributore esclusivo di Radius
FPD per l’Italia:
Via Emilia S. Stefano, 38
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LaserWriter combination into
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ine System.
The FPD has al ready
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f/eedis/'Jay
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• Retfunes no speri*! boot disk oi
S}Vten> Me inetaì/dtion
• fìeservespottabMtyof
Macintosh ly automa ticaii}'
sensinp video connection
crease in Macintosh speed.
With thè Accelerato,-, desktop
publishing applicatioi!s nin
three to four tiines faster.
The Radius Accelerator
and Full Page Display pro¬
vide a faste)-, moie powertul
work environment than many
high-end gra phics systems
”~ l available todny
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Available fot
thè Macintosh
512E, Plus and
SE, thè Acceler
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FPD filimi thè
potential of thè
expandable
new Macintosh
SE via electron
ics that fit to-
get Iteriti thè
internai expan
siti» connector.
radùs
Radius Full Page Display is a trademark of Radius, Ine. Macintosh is a trademark of Apple Computer, Ine. Laser Wri 5 er is a regisrered trademark of Apple Compurer, Ine. © 1987 Radius, Ine.
■AEI—
Macintosh e Desktop Publishing vanno di pari passo: ecco
un prezioso programma per chi realizza testi sul versatile
computer Apple. In una sola sessione di lavoro correzione dei refusi
e sillabazione, per avere testi perfetti pronti aH’impaginazione
con PageMaker, ReadySetGol, XPress e RagTime.
Errata: il correttore
elettronico
Dove trovare un correttore ortogra¬
fico, in italiano, veloce, semplice da
usare e che per giunta sillaba i testi a
meno di cinquemila lire? Su MacDi¬
sk , la prima rivista interamente dedi¬
cata al computer Macintosh, pubbli¬
cata da Editronica.
Il prezzo è molto conveniente: cen¬
tomila lireper un abbonamento annuo
a sei numeri. Ogni due mesi MacDisk
porterà sui vostri schermi quattro o
cinque programmi (a seconda delle
loro dimensioni): fate bene i conti e
vedrete che il prezzo per programma
infrange la barriera delle cinquemila
lire, molto meno del costo di un flop¬
py disk vergine. Ed Errata, da solo,
vale l’intero costo dell’abbonamento.
Scopriamo perché...
Errata in azione
Un correttore serve per individuare
ed eliminare errori da un testo realiz¬
zato con un word processor.
Facciamo un esempio pratico: ini¬
ziate a scrivere rapidamente un testo
utilizzando l’Word3.01.Sipuò usa¬
re ovviamente anche MacWrite, o
Word 1.0, o qualsiasi elaboratore testi
in grado di salvare in formato Text
Only. Controllate innanzitutto che il
file Format (nel menù Save) sia effet¬
tivamente Text Only e registrate su
disco il lavoro effettuato.
A questo punto entra in scena Erra¬
ta, che fino a questo momento riposa¬
va nell’hard disk SCSI. Due clic sul¬
l’icona e compare immediatamente la
barra dei menù. Poiché il testo dovrà
poi essere impaginato con PageMa¬
ker in forma giustificata conviene sil¬
labarlo: nel menù Archivio di Errata
compare la voce Sillabazione. Se è
già contrassegnata dal classico check
mark (il simbolino che indica le voci
selezionate) tutto bene, altrimenti oc¬
corre attivarla.
Nello stesso menù selezionate Cor¬
reggi. Compare il box di selezione in
cui scegliere prima la cartelletta, poi il
testo da correggere e sillabare. Un at¬
timo di attesa mentre un riquadro av¬
verte che sono state lette 100, 200,
300 parole, con una velocità decisa¬
mente apprezzabile.
Immediatamente dopo ecco un se¬
condo box di selezione che chiede di
individuare il vocabolario che Errata
userà per confrontare le parole da cor¬
reggere. L’unico vocabolario (per o-
ra) che possediamo è quello di italia¬
no fornito con lo stesso dischetto di
MacDisk.
La lettura del dizionario richiede u-
na manciata di secondi, poi inizia il
confronto. Testo e dizionario in que¬
sto momento si trovano nella memo¬
ria Ram del Macintosh: questo assi¬
cura dei confronti rapidissimi, supe¬
riori persino alla velocità di molti cor¬
rettori americani che correggono il te¬
sto confrontandolo con un vocabola¬
rio da disco, leggendo ogni volta pa¬
rola per parola...
Per questo motivo Errata offre le
migliori prestazioni quando ha il mas¬
simo della memoria a disposizione,
ovvero quando non sono installati
Ram disk o Ram cache di dimensioni
esagerate.
Il vocabolario fornito ha un ingom¬
bro molto limitato, grazie a una tecni¬
ca di compressione che riesce a im-
Figura 1. Se trova una parola nuova, Errata chiede cosa deve farne.
20
a'
magazzinare parole di media lun¬
ghezza anche in uno o due byte; ciò
comporta un caricamento quasi istan¬
taneo eia necessità di poco spazio su
disco (quindi ideale per chi non ha un
hard disk).
Correzione
Dopo la scansione del testo e del di¬
zionario appare una finestra con cin¬
que bottoni. Nella parte alta del video
viene visualizzato il paragrafo in cor¬
rezione e in un riquadro in basso la pa¬
rola incriminata.
Quello che Errata segnala non è ne¬
cessariamente sbagliato. Il vocabola¬
rio incluso è molto ricco, ma certi ter¬
mini tecnici o coniugazioni di verbi
irregolari possono lasciare perplesso
il programma di confronto che in que¬
sto caso mostrerà il vocabolo chie¬
dendo una vostra opinione (figura
1 ). Se la parola è corretta basta fare un
clic su OK e non solo rimarrà invaria¬
ta nel testo ma non verrà più conside¬
rata come parola ambigua per tutta la
sessione di lavoro.
Per capirci, se ciò che state scriven¬
do è una relazione sugli algoritmi Er¬
rata vi chiederà solo una volta se il ter¬
mine ‘algoritmo’ è corretto, se date
l’OK verrà considerato corretto per
tutta la relazione.
Supponiamo ora che il vocabolo vi¬
sualizzato sia sbagliato. Basta correg¬
gerlo nella finestra in cui compare e
premere OK. Ecco tutto.
Se ritenete che il vocabolo, per
quanto di uso poco comune, apparirà
con frequenza nei vostri scritti (per e-
sempio il nome di un cliente o di una
ditta con cui scambiate corrisponden¬
za) fate un clic su Aggiorna e il termi¬
ne verrà aggiunto al vocabolario per¬
sonale.
Il tasto Continua ha uno scopo dif¬
ferente, nei casi in cui non è sufficien¬
te visualizzare una sola parola. Se esi¬
stono nel testo parole composte pote¬
te vederle nella loro globalità sfrut¬
tando questa funzione.
Per esempio se parliamo di MS-
Dos, Errata individuerà sicuramente
la sigla MS e vi chiederà se è corretta.
Con un clic su Continua apparirà an¬
che la seconda parola della sigla, cio-
è Dos, e potrete essere certi di non
confermare al buio una sigla al posto
di un’altra.
Il tasto Cancella rimuove la parola
visualizzata dal testo e l’ultimo botto¬
ne, Esci, vi fa tornare al Finder abban¬
donando le operazioni di correzione.
Fine lavoro
Al termine della sessione di corre¬
zione troverete su dischetto due nuo¬
vi file. Il primo è la versione corretta
del testo, e si chiama Testo.corr, il se¬
condo è un vocabolario temporaneo
in cui Errata ha parcheggiato i voca¬
boli che avete deciso di includere nel
vocabolario principale, e ha il nome
di Italiano.agg. (figura 2).
Per far confluire questi vocaboli nel
vocabolario di lavoro e farli ricono¬
scere definitivamente a Errata occor¬
re selezionare dal menù Archivio la
voce Aggiorna. Errata, prontamente,
chiede quale dizionario deve essere
aggiornato (Italiano, in questo caso) e
avvierà la procedura di lettura e codi¬
fica dei vocaboli da inserire. Per que¬
sta operazione ci vorrà qualche istan¬
te di pazienza: la lettura e 1 inserimen¬
to delle nuove parole richiedono alcu¬
ni secondi.
L’opzione Cancella parole dello
stesso menù consente di effettuare
l’operazione opposta, cioè di elimina¬
re dal vocabolario principale un elen¬
co di termini. Se avete inserito una pa¬
rola non corretta o un termine che ef¬
fettivamente è di uso molto limitato
potete rimuoverlo con questa funzio¬
ne. Se invece avete diversi vocabola¬
ri principali, magari su differenti di¬
schetti, frutto di aggiornamenti sepa¬
rati, potete decidere di fonderli in un
solo vocabolario onnicomprensivo
con la funzione Unisci vocabolari.
La correzione del testo richiede
complessivamente pochissimi minu-.
ti e si rivela efficace. Ovviamente Er¬
rata non si sostituisce a un correttore
di bozze in carne e ossa, e non è que¬
sto il suo scopo. Intercettare errori di
battitura, inversione di lettere, spazia¬
ture non corrette è possibile. Quello
che Errata (e i suoi concorrenti) non
possono fare è interpretare e com¬
prendere il testo. Attenzione quindi a-
gli errori più subdoli: un ‘tasto’ che
diventa un ‘tosto’ o un pezzo di ‘pane’
trasformato in pezzo di ‘cane’ sfuggi¬
rà a qualsiasi sistema si basi sul con¬
fronto di vocaboli. In attesa di futuri
sviluppi dell ’ intelligenza artificiale ci
si deve accontentare, anche se ci si
può già considerare soddisfatti.
i---
| Sì, mi abbono a MacDisk.
Speditemi subito (senza alcun aggravio di costi) una Mouscotte. Riceverò
inoltre sei numeri di MacDisk , completi di disco programmi, direttamente al mio
| indirizzo.
□ Accludo assegno intestato a Editronica srl di lire 100.000
■ □ Accludo ricevuta di versamento di. lire 100.000 sul c/c postale n. 19740208
intestato a Editronica srl Corso Monforte 39 20122 Milano
□ Desidero fattura. Il mio Cod. fiscale/Partita Iva è.
Cognome e Nome..
I Indirizzo......
| Cap.Città...P rov .
i
i
OUTLINER
I
Questo è un programma di outline. Il che significa che si occupa,
assieme a voi, di individuare gli aspetti più rilevanti tra i dati contenuti
e di riorganizzare le idee; è l’ideale, ad esempio, per pianificare
la settimana lavorativa, visualizzando gli impegni più rilevanti e...
Ciò che conta
di più
I programmi di outline sono, da
qualche anno a questa parte, diventa¬
ti famosi, anche grazie a pacchetti
come Think Tank. Descrivere cosa
sia esattamente un programma di ou¬
tline è piuttosto difficoltoso, anche
perché non esiste una corretta tradu¬
zione della parola inglese, che lette¬
ralmente significa “contorno, sche¬
ma, profilo”. Molti definiscono i pro¬
grammi di questo tipo degli organiz¬
zatori di idee, in virtù del fatto che la
loro area applicativa è spesso quella
della riorganizzazione e sistemazione
delle idee. A mano a mano che verrà
presentato il programma, vi rendere¬
te conto della sua effettiva natura e si¬
curamente troverete diverse applica¬
zioni, molte delle quali quotidiana¬
mente eseguibili, su come sfruttare gli
schemi che si possono realizzare con
questo programma.
Outliner è stato concepito per pote¬
re funzionare su qualsiasi modello di
Apple II: dall’Europlus fino al nuovo
IIGS, passando attraverso i non meno
diffusi Apple Ile e Apple Ile. È richie¬
sto l’utilizzo di un solo disk drive,
anche se memorie di massa
capienti, quali il drive
da 800 Kb o il di¬
sco fisso,
sono consigliate; il sistema operativo
ospite può essere sia il DOS 3.3 sia il
ProDOS, anche se quest’ultimo è
consigliato poiché contiene delle rou¬
tine di garbage collection (cioè di eli¬
minazione delle variabili non più uti¬
lizzate dalla memoria centrale) molto
più veloci. La configurazione minima
di memoria richiesta è di 48 Kb per il
DOS 3.3 e di 64 Kb per il ProDOS; la
scheda 80 colonne, se presente, è pie¬
namente sfruttata, così come i diversi
stili dei caratteri della stampante.
Chi possiede un IIGS, può regolar¬
mente copiare il listato, tanto in Dos
3.3 che in Pro.Dos, sia su disco da
5,25", sia su disco da 3,5". Di entram¬
be le versioni, inoltre, è prevista la
vendita del programma nelle pagine
del Disk Service.
Come si usa il programma
• Esecuzione. Occorre
innanzitutto digitare RUN OUTLI-
NER. Questo comando caricherà le
routine in linguaggio macchina, farà
apparire una finestra iniziale di infor¬
mazioni, quindi entrerà nell’ambien¬
te di lavoro con uno schema vuoto.
Digitando alcuni dati apparirà una si¬
tuazione come quella rappresentata in
figura 1.
• Formattazione dello scher¬
mo e suo contenuto. Riferendosi al
lato in alto a sinistra della figura 1,
gli elementi che appariranno sullo
schermo sono i seguenti:
1. Nome dello schema.È il primo ele¬
mento presente in tale angolo dello
schermo.
2. Spazio libero. Sulla stessa linea, dal
lato opposto, apparirà lo spazio di¬
sponibile in byte (ovvero in caratteri
di testo) per quel documento. Se lo
spazio comincia a essere inferiore a
500 byte, dovete pensare a spezzare
in più parti il vostro schema. Conside¬
rate inoltre che operazioni di Copia o
Fusione sono impossibili con meno di
circa 5.000 caratteri.
3. Barra dei menù.La seconda linea
contiene una serie di menù a cascata
(alla Macintosh) visualizzati in Inver¬
se.
4. Area di testo. Dalla terza riga, fino
all’ultima dello schermo (24a), è
mostrato il testo dello schema.
5. Messaggi. Le ultime righe possono
visualizzare dei messaggi di errore,
degli avvertimenti, delle istruzioni, o
richiedere degli input specifici all’u¬
tente.
• Terminologia. Uno schema è
costituito da una serie di linee, lunghe
ciascuna fino a 254 caratteri. Ciascu¬
na di queste linee e il testo subordina¬
to viene definita Paragrafo, mentre u-
na singola linea come Elemento. Nel¬
l’esempio di figura 1, il paragrafo A
è costituito dal paragrafo 1 e dagli e-
lementi a e b. Comunque, entrambi i
paragrafi (A e 1), possono essere de¬
finiti elementi se non hanno nessun
successivo elemento subordinato.
I paragrafi che, come tali, includo¬
no degli elementi subordinati, sono i-
dentificati sullo schermo dal segno
“+”, mentre i singoli elementi (che
come tali non hanno elementi subor¬
dinati) sono indicati dal segno Il
livello su cui giace un paragrafo o un
elemento è identificato dal livello di
indentazione dello stesso (cioè da
quanto è rientrato sulla destra).
• Selezione delle opzioni di
menù. Le opzioni di menù sono mo¬
strate sulla seconda riga dello scher¬
mo, in inverse. L’opzione corrente
non è in inverse; si può passare da u-
na voce all’altra utilizzando le frecce,
mentre con Return si visualizzano le
singole voci appartenenti a quel me¬
nù. Il modo di selezione è analogo:
con le frecce si scorre l’elenco delle
voci, e con Return si conferma quella
attualmente visualizzata in modo nor-
mal (cioè non in inverse). Il tasto E-
scape permette di uscire dal menù
corrente e di ritornare al livello del
menù principale.
• Selezione di paragrafi e di e-
lementi. Alcune operazioni, come
quella di copia, richiedono che venga
selezionato un elemento dello sche¬
ma per potere compiere 1 ’ operazione.
Per fare ciò è sufficiente spostare con
le frecce il cursore che app»are a vide-
o sullo schema e confermare la scelta
con Return. Le frecce destra e sinistra
si spostano da un elemento all’altro,
indipendentemente dal livello sul
quale si trova, mentre le frecce alto e
basso si spostano su elementi che so¬
no allo stesso livello sullo schema.
Per i possessori di Apple II Plus, il ta¬
sto freccia alto è sostituito da uguale/
meno (=-), mentre quello freccia bas¬
so da punto di domanda/slash (?/).
• Immissione dei dati. Idatiso¬
no immessi direttamente nell’area di
testo dello schermo. Una funzione
particolare è ricoperta dal carattere
punto che, all’inizio della linea, stabi¬
lisce il livello di subordinazione. Per
terminare l’input di una linea si deve
premere Return o Control-T, mentre
per terminare completamente l’input
di tutti i dati si può premere Return al-
l’inizio di una riga vuota, oppure
Control-X se si è già iniziato a batte¬
re del testo. Se si vuole per esempio
immettere lo schema di figur a 1 , do¬
po avere scelto la voce di inserimen¬
to del menù File, si digita il seguente
testo, dopo la linea del titolo che è in¬
dicata da un asterisco (*):
PARAGRAFO A <Return>
Tavola 1. Codici di controllo delle stampanti
Caratteristica
Epson
ImageWriter
ProWriter
*
Grassetto
<ESC>E
<ESC>!
<ESC> !
Annulla grassetto
<ESC>F
<ESC>“
<ESC>“
Doppio passaggio
<ESC>G
Annulla dop. pass.
Corsivo
<ESC>H
<ESC>4
<ESC> il t
Annulla corsivo
<ESC> 5
<ESC> iO f
Sottolineato
<ESC> -1
<ESC>X
<ESC>X
Annulla sottolin.
<ESC> -0
<ESC>Y
<ESC>Y
Espanso
<CTRL>-N
<CTRL>-N
<CTRL>-N
Annulla espanso
<CTRL>-0
<CTRL>-0
<CTRL>-0
Elite
<ESC>M :£
<ESC>E
<ESC>E
Annulla Elite
<ESC>P t
<ESC>N
<ESC>N
* Equivalente alla stampante C. ITOH
t Non disponibile sui primi modelli di ProWriter
t Non disponibilie sulla serie di stampanti Epson MX
23
.PARAGRAFO 1 <Retum>
..Elemento 1 <Return>
..Elemento 2 <Return>
<Retum>
La routine di input dell’Outimer
permette di digitare qualsiasi caratte¬
re, comprese virgole e caratteri minu¬
scoli. Durante l’immissione, è possi¬
bile utilizzare le seguenti funzioni
speciali:
-Freccia destra: Copia il testo sotto il
cursore
- Freccia sinistra : Ritorna di un carat¬
tere; quest’ultimo rimarrà comunque
sia a video sia nel buffer di input.
- Return : Indica la fine dell’input. Il
testo verrà formattato a video, indi¬
pendentemente dalla posizione del
cursore al momento in cui si preme
Return.
- Control-T: Termina l’input della li¬
nea, troncandola però dalla posizione
corrente del cursore fino alla fine del¬
la linea stessa.
- Control-I : È un interruttore per il
modo inserimento. I caratteri digitati
in insert mode sono aggiunti alla line-
a alla posizione corrente del cursore.
- Control-D: Cancella il carattere al¬
la posizione attuale del cursore.
- Control-X: Esce dall’inserimento
della linea eliminando le modifiche
effettuate e lasciando il valore prece¬
dente.
Su Apple II Plus, sono inoltre di¬
sponibili le seguenti funzioni per il
controllo di maiuscole e minuscole
(su Apple Ile, Ile e IIGS queste opera¬
zioni vengono effettuate grazie al ta¬
sto maiuscole e blocca maiuscole):
- Control-C: Blocca le maiuscole,
pertanto tutti i caratteri digitati saran¬
no maiuscoli.
- Control-L: Come il precedente, ma
bloccando le minuscole.
- Escape: Rende maiuscolo il caratte¬
re successivo, quindi ritorna a un in¬
put di caratteri minuscoli.
Tali comandi sono riconosciuti e-
sclusivamente su Apple II Plus (non
sul Ile, Ile e IIGS). Esiste inoltre una
linea speciale, /PAGE, che permette
di fare effettuare un salto pagina nel¬
la stampa di uno schema.
Un esempio pratico
Per chiarire operativamente come
funziona Outliner, genereremo uno
schema di esempio con un calendario
di appuntamenti. Dopo avere digitato
i programmi e averli memorizzati su
un dischetto, ponetelo nel drive 1 e di¬
gitate RUN OUTLINER. Se avete un
secondo drive, potete usarlo per il di¬
sco dei dati.
Nel caso utilizziate due dischi, po¬
tete indicare come disco di dati il dri¬
ve due, sfruttando i Comandi di disco
del menù File. Dopo avere seleziona¬
to questa opzione, apparirà a video u-
na riga vuota, e il programma attende¬
rà che sia digitata un comando. Se il
vostro programma sta girando in Pro-
DOS, immettete il comando PRE-
FIX,D2, mentre se siete in DOS 3.3
digitate CATALOG,D2. Entrambe le
Variabile
BELLS
BLNK$
CI
C2
CHG
CMD$
COL
D$
DIS
DIS%(
ER
EXIT
F
FALSE
JUNK
UNK$
KEY
KEY$
L
L2
LAST%
LC
LEVEL
LEVEL%
LEVEL%
LINE
LL
LM
M
M2
MAX
MENU$
MENU$(
NI
NI $
N2
N8
N9
NAME$
NSV
NUM
NWK
OLINE$
OLINE$(
OM
P$
Tavola 2.Utilizzo delle variabili
Funzione
Suona lo speaker - CHR$(7)
20 spazi utilizzati per riempimento
Comando selezionato (1-4)
Sottocomando selezionato (1-7)
Lo schema è stato modificato dall’ultimo salvataggio (Si-No)
Comando DOS
Numero di colonna
Carattere di controllo DOS - CHR$(4)
Deve essere visualizzato sul nuove schermo (Si-No)
Vettore di selezione di visualizzazione = False non visualizza
Codice di errore
Interruttore di uscita = False non esce
Spazio libero
Valore per il booleano False
Area di lavoro temporanea
Stringa di input temporanea
Valore del tasto premuto da tastiera
Carattere di input ottenuto da tastiera
Lunghezza della opzione di menù
Livello di un elemento
Indicatore dell’ultima pagina (Si-No)
Contatore di linea
Numero di livello di un elemento
Numero di livello di un elemento
Numero di livello degli elementi - inizia da 0
Numero della linea che ha causato l’errore
Numero di livello (0-3) dell’opzione di stampa
Margine sinistro della linea di stampa
Numero di opzione del menù
Numero massimo di elementi da fondere in un outline
Numero di elementi dello schema attuale
Testo per l’item di menù
Testo per gli item di menù
Numero di voci di menù
Nome del file da fondere
Numero di voci del sottomenù
Numero di elementi di un paragrafo
Area temporanea per NUM
Nome del file dello schema
Area temporanea per NUM
Indice dell’elemento corrente
Come sopra, ma durante l’esecuzione di una subroutine
Linea di testo in input
Vettore contenente il testo degli elementi dello schema
Interruttore di Out of Memory (memoria piena)
Prompt per la linea 23 di schermo
24
operazioni selezionano il drive 2 co¬
me drive di default. Premete Return
ancora una volta per terminare Pope-
razione.
Per iniziare a lavorare selezionate
la voce Nuovo schema dal menù File.
Vi verrà inizialmente richiesto su
quale file vorrete memorizzare lo
schema stesso. Se il nome specificato
appartiene a un file già esistente, vi
verrà richiesto se vorrete sostituirlo.
Rispondendo N vi è data la possibili¬
tà di cambiare il nome. Successiva¬
mente è richiesto il titolo dello sche¬
ma (questo apparirà all’inizio dello
stesso, a video). Digitate, ad esempio:
Pianificazione dal 1 al 7 giugno.
Scegliendo la voce Aggiungi para¬
grafo del menù Edit, potrete iniziare a
digitare lo schema. Indicate con il
cursore il titolo dello schema (mostra¬
to dal carattere *) e premete Return.
Digitate il seguente testo:
DOMENICA, 1 GIUGNO
Casa
LUNEDI, 2 GIUGNO
.Ufficio
MARTEDÌ, 3 GIUGNO
MERCOLEDÌ, 4 GIUGNO
.Azienda A:
.. 8.00: Incontro con Antonio Rossi
.. 2.30: Incontro con Franco Verdi
GIOVEDÌ, 5 GIUGNO
.Azienda B
.. 8.00: Incontro con Mario Bianchi
VENERDÌ, 6 GIUGNO
.Ufficio
SABATO, 7 GIUGNO
.Casa
Il risultato finale sarà come quello
mostrato in figura 2.
Siccome pianificate di essere in uf¬
ficio anche martedì, copiate l’ele¬
mento del paragrafo di lunedì su
martedì. Scegliete Copia paragrafo
dal menù Edit, spostate il cursore al¬
l’altezza della linea da copiare (Uffi¬
cio) e premete Return. Posizionate
nuovamente il cursore, questa volta
su martedì, e premete Return. Sce¬
gliendo la voce Inizio menù Scroll, vi
dovrebbe apparire tutto corretto, con
la linea Ufficio sia sotto lunedì che
sotto martedì.
Per fissare un appuntamento per
lunedì, scegliete la voce Aggiungi pa¬
ragrafo del menù Edit, posizionate il
cursore dopo la linea “ufficio” e pre¬
mete Return. A questo punto digitate
le linee:
.. 10.00: Incontro di staff
.. 1.30: Incontro con il Boss
Con un Return sulla terza riga, si e-
sce tornando al menù principale.
Ma, oraricordate! L’incontro con il
boss avverrà in presenza del Presi¬
dente dell’azienda. Occorre specifi¬
carlo, onde non fare brutte figure e ri¬
cordarselo. Scegliete la voce Modifi¬
ca elemento del menù Edit, e posizio¬
nate il cursore sulla linea da modifica¬
re. Utilizzate la freccia destra per spo¬
stare il cursore alla fine della linea, e
aggiungete “e il Presidente”. Con Re¬
turn uscite, mentre con Inizio del me¬
nù Scroll potete vedere la situazione
25
P1%( Spaziatura tra le linee per i livelli 0-3
P2%( Ampiezza del margine per i livelli 0-3
P3% Numero di slot dell interfaccia video 80 colonne
P3%( Lunghezza della linea per i livelli 0-3
P4 Valore ASCI I dei caratteri di controllo della stringa per la stampante
P4$( Stringa di controllo per i livelli 0-3
P5$( Stampa gli elementi di questo livelllo? (Si-No)
P6$ Stringa di reset della stampante
P6$( Stampa testo per questo livello? (Si-No)
P7$ Numero gli elementi? (Si-No)
P8% Lunghezza della pagina
P9%( Margine alto e basso
P9$ Stampo numero di pagina? (Si-No)
PC Contatore di pagina
PP% Slot della stampante
PW Ampiezza della pagina
PX Descrizione dei caratteri di controllo della stampante
QQ Numero di elemento salvato quando lo schermo è stato rivisualiz¬
zato
R Numero di riga
RET Interruttore di Return (Si-No)
ROW( Riga di elementi visualizzati sullo schermo
RW% Interrruttore di lettura file (Si-No)
T Posizione della tabulazione a video e in stampa
TI Posizione della tabulazione per un elemento di menù
T1$ Prefisso per il paragrafo a livello 1 : A-X
T2 Prefisso per il paragrafo a livello 2: 1-99
T3$ Prefisso per il paragrafo a livello 3: a-z
TRUE Usato per selezionare il valore boooleano vero
TX Controllo di stampa (Si-No)
TXT$( Testo associato agli elementi
W1 Punta al primo carattere di OLINE$ da visualizzare
W2 Punta all’ultimo carattere di OLINE$ da visualizzare
WIDTH Ampiezza dello schermo (40 oppure 80)
XI Indice temporaneo
X2 Contatore di loop per la stampa delle righe in fondo alla pagina
X7 Valore temporaneo
X7$ Valori di descrizione della stringa di controllo per la stampante
YN$ Risposta Si/No
Z Contatore di loop
ZI Contatore di loop
Z2 Contatore di loop
Z7 Contatore di loop
Z8 Contatore di loop
Z9 Contatore di loop
ZZ Contatore di loop
(Nota: per brevità nelle descrizioni, i valori booleani True e False sono stati ab¬
breviati anche con Si e No, rispettivamente)
finale, così come è mostrata nella fi¬
gura 3.
Potete anche aggiungere delle note
di testo a un singolo elemento. Per fa¬
re questo è sufficiente scegliere l’op¬
zione Aggiungi testo del menù Edit, e
selezionare la linea interessata con il
cursore. Spostatevi per esempio alla
linea lunedì e premete Return. A que¬
sto punto digitate un testo, come:
“Presentare i nuovi membri al consi¬
glio e rivedere le procedure gestiona¬
li dell’ufficio”. Dopodi che, nulla ap¬
parirà a video, a meno che non si scel¬
ga Mostra testo dal menù Format.
Se gli appuntamenti di mercoledì
sono spostati a venerdì, potete como¬
damente utilizzare l’opzione Sposta
paragrafo del menù Edit. Spostate ini¬
zialmente il cursore sulla linea “A-
zienda A” e premete Return. Sposta¬
telo quindi su venerdì e premete Re¬
turn nuovamente. Quindi scegliete
Cancella paragrafo sempre dal menù
Edit e spostate il cursore sul paragra¬
fo Ufficio presente sotto venerdì. In¬
fine, per controllare la situazione,
scegliete Inizio sotto Scroll.
Le opzioni di compressione ed e-
spansione presenti sotto il menù For¬
mat permettono di controllare la
quantità di informazioni visualizzate
sullo schermo. Per eliminare la visua¬
lizzazione degli appuntamenti quoti¬
diani, scegliete Comprimi livello e in¬
dicate 2 come valore della compres¬
sione. Per tornare al valore iniziale,
scegliete l’opzione speculare Espandi
livello, e indicate ancora una volta 2
per tornare a visualizzare il terzo li¬
vello. È possibile compiere queste o-
perazioni sul singolo paragrafo, gra¬
zie alle predisposte opzioni.
Siccome lo schema è ormai com¬
pleto, può essere una buona idea me¬
morizzarlo su dischetto. Selezionate
Salva schema dal menù File. Se il fi¬
le è già presente, verrà chiesta confer¬
ma, che potrete fornire eventualmen¬
te solo dopo avere fatto il RENAME
del vecchio file grazie ai comandi di
disco dello stesso menù. Per potere la¬
vorare su uno schema già memorizza¬
to sarà sufficiente selezionare Modi¬
fica schema sempre nel menù File.
Prima di effettuare la stampa dei da¬
ti immessi, è bene passare attraverso
le Opzioni di stampa del menù For¬
mat. Anzitutto specificate il numero
di slot della stampante, confermando
l’eventuale default con Return o spe¬
cificando un nuovo valore.
Digitate quindi le opzioni di stampa
associate a ciascun livello. Le opzio¬
ni per l’intestazione (o livello 0) si ap¬
plicano sia per il titolo dello schema
che per i numeri di pagina (se stampa¬
ti). Le opzioni per i livelli 1 e 2 si ap¬
plicano per quei livelli indicati, men¬
tre quelle per il livello 3, oltre che per
quello indicato, anche per tutti quelli
successivi (se presenti).
La spaziatura per ciascun livello in¬
dica il numero di linee vuote prima
della stampa del titolo stesso. Il valo¬
re dei margini indica la spaziatura sui
margini destro e sinistro, mentre la
lunghezza della linea deve essere
comprensiva di tali margini. La strin¬
ga di controllo permette di determina¬
re lo stile in stampa di ciascun livello.
Per esempio si può decidere di avere
il primo livello in espanso, il secondo
in grassetto, e così via, dipendente-
mente dalla quantità di font disponi¬
bili sulla vostra stampante.
Per ciascun livello è richiesto di
confermare una stringa di controllo i-
niziale e una finale. Se ciò non avvie¬
ne (cioè rispondendo N alla domanda
di conferma), digitate esattamente il
codice di controllo, così come trova¬
te indicato nel manuale utente della
vostra stampante. La stringa di con¬
trollo è terminata dal carattere accen¬
to circonflesso ( A ), poiché i caratteri
Esc e Return possono essere inclusi
nella stringa stessa. Se avete una
stampante Epson FX o JX potrete evi¬
tare di immettere la stringa di control¬
lo finale per ciascun livello. Fate rife¬
rimento alla sezione Modifiche al ter¬
mine del presente articolo.
È inoltre possibile controllare la
stampa del testo per ciascun livello.
Questo avviene in un modo del tutto
simile alle opzioni di compressione
ed espansione di un livello, che con¬
trollano la quantità di informazioni
visualizzate sullo schermo. Per esem¬
pio è possibile stampare un calenda¬
rio che mostra gli appuntamenti gior¬
nalieri e un altro che invece non lo fa.
Per utilizzare i valori di default oc¬
corre premere Return, mentre per im¬
mettere un altro valore è sufficiente
digitarlo. Alla fine della serie di op¬
zioni di ciascun livello occorre verifi¬
care la correttezza dei dati immessi,
affinché sia possibile proseguire a li¬
vello successivo.È possibile infine
controllare la formattazione dell’inte¬
ra pagina specificando alcuni valori
come il numero totale di linee su cia¬
scuna pagina, il margine alto e quello
basso. Siccome i dati di stampa sono
memorizzati con lo schema stesso,
tornate a memorizzarlo dopo tali ope¬
razioni di modifica. Per stampare uno
schema, scegliete l’opzione Stampa
schema del menù File. Sistemate la
carta all’inizio di una nuova pagina e
premete Return. Se volete interrom¬
pere l’operazione premete Escape.
Al termine di tutte le operazioni con
Outliner, è possibile tornare all’am¬
biente Applesoft Basic con l’apposita
opzione del menù File. Se lo schema
non è stato salvato dall’ultima modi¬
fica, viene richiesta conferma dell’o¬
perazione di uscita, in modo che, non
confermandola, sia possibile effet¬
tuare il necessario salvataggio.
Qualche consiglio
Outliner identifica una linea rela¬
zionandola alla fine dello schema. Se
non si vuole tale linea è sufficiente se¬
lezionare l’opzione Cancella paragra¬
fo dal menù Edit, oppure farla prece¬
dere da una linea contenente l’opzio¬
ne /PAGE, che permette, una volta in
stampa, di averla su di una nuova pa¬
gina, diversa dal resto dello schema.
Le opzioni di stampa permettono di
controllare in modo preciso e minu¬
zioso come avverrà la stampa del ri¬
sultato finale. Per avere una panora¬
mica dei caratteri di controllo fate ri¬
ferimento alla tavola 1 , oppure al
manuale della vostra stampante. Co¬
me accennato in precedenza, fate rife¬
rimento alla sezione Modifiche al ter¬
mine del presente articolo per mag¬
giori dettagli sull’uso di Outliner con
stampanti Epson. Se utilizzate diver¬
si corpi di stampa ricordate di modifi¬
care di conseguenza l’ampiezza della
riga. Per esempio, se stampate a 5 ca¬
ratteri per pollice, un foglio da 10” (80
colonne) deve avere una ampiezza di
40 caratteri, se lavorate a 17 CPI (cha-
racters per inch, caratteri per pollice)
l’ampiezza è di 136 caratteri.
Se pensate di utilizzare in modo in¬
tensivo dei corpi stretti, allora modifi¬
cate la riga del programma 2750 da
PRINTCHR$(9);”80N” a:
PRINT CHR$(9);”136N”
Questo vi permetterà di non avere
assolutamente problemi sia con un E-
lite (12cpi) che con un compresso (15
o 17cpi).
Le opzioni di compressione ed e-
spansione del menù Format sono
molto utili in fase di manipolazione
dello schema, poiché permettono di
26
lavorare sia su singoli paragrafi che
suirintero schema.
Immissione dei programmi
Digitate il programma del listato
1 e memorizzatelo con
SAVE OUTLINER
Se state lavorando in ProDOS im¬
mettete anche il programma nel li¬
stato 2 (tale operazione non è neces¬
sario per il DOS 3.3). Entrate in mo¬
nitor (con CALL-151) e digitate i co¬
dici esadecimali corrispondenti del
listato 2, memorizzandoli poi con
BSAVE OUTLINER.0,A$300,L$21
Lo stesso discorso vale per OUTLI-
NER.l (listato 3). In Monitor, il co¬
mando di memorizzazione è:
BS A VE OUTLINER. 1 ,A$ 2000
,L$26A
Come lavora Outliner
Le variabili principali del lis t a to 1
sono riportate nella tavola 1.
• Subroutine comuni. La prima
parte del listato 1 contiene una serie
di routine abbastanza utilizzate. Nel¬
le linee 100-120 si trova la routine di
lettura del carattere direttamente da
tastiera. Questo è stato fatto per avere
un controllo completo dell’input, co¬
sa che non sarebbe stata possibile con
Tistruzione GET del Basic (che, ad e-
sempio, non intercetta l’Escape quan¬
do è attivo il firmware della scheda 80
colonne). Sotto ProDOS, la routine
alle righe 140-180, utilizza il veloce
comando ERE per determinare lo spa¬
zio disponibile (calcolando la diffe¬
renza tra il puntatore alle stringhe e
quello ai vettori) ed eseguire garbage
collection (cioè togliere dalla memo¬
ria tutte le variabili non più referen¬
ziate).
Sotto DOS 3.3 tutte queste opera¬
zioni sono realizzate dall’unica fun¬
zione Basic FRE(0). Alle linee 480-
500 si trova la visualizzazione del
messaggio di attesa, che appare quan¬
do il programma sta svolgendo delle
operazioni piuttosto lunghe. Le linee
940-960 si preoccupano di ottenere u-
na intera riga di input sfruttando la
routine Outliner. 1, che è richiamata
grazie al vettore &. Le linee 980-1000
ottengono una risposta del tipo S/N,
con una conversione dei caratteri mi¬
nuscoli, effettuata alla linea 990.
• Routine di visualizzazione.
Le linee 200-260 controllano l’intera
rivisualizzazione dello schermo. Esse
chiamano le linee 280-460, che mo¬
strano ciascuna riga dello schema, fi¬
no a riempirne lo schermo. La riga in
cui ciascun elemento è visualizzato è
memorizzata nel vettore ROW.
La routine di visualizzazione del¬
l’elemento, che inizia alla linea 280,
calcola il necessario livello di inden¬
tazione (memorizzato in LEV%). Se
il valore in DIS % mostra che quella li¬
nea deve essere visualizzata, allora
viene mostrato il segno +, se si tratta
di un singolo elemento, o il segno - se
si tratta di un paragrafo, e viene mo¬
strata la linea, effettuando, se neces¬
sario, lo spezzamento in più linee.
Le linee 590-920 controllano il cur¬
sore di selezione, utilizzato per le op¬
zioni del menù Edit. La variabile P$
contiene il prompt che è visualizzato
Esiste un centro dove puoi comprare
un sistema Apple, scegliere software per Apple,
consultarti con esperti Apple, vedere le novità Apple
frequentare corsi Apple, affittare un sistema Apple
e sottoscrivere uno speciale contratto di
manutenzione. Questo centro si chiama
?
Gli specialisti di problematiche industriali e professionali
(ora anche su Macintosh II)
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ATTENZIONE
Di questo programma
è disponibile anche
la versione
per Apple IIGS
su dischetto da 3,5"
(vedi Disk Service,
pag. 126).
ESEMPIO Spazio libero: 10503
FILE EDIT FORMAT SCROLL
' OUTLINE
+ PRIMO CAPITOLO
+ Parte prima
- sezione a
- sezione b
-“‘FINE DELL’ESEMPIO***
Figura 1.
i
Figura 2.
AGENDA Spazio libero: 10146
FILE EDIT FORMAT SCROLL
* IMPEGNI DALL’1 AL 7 GIUGNO
+ DOMENICA 1 GIUGNO
+ LUNEDI 2 GIUGNO
+ Ufficio
- MARTEDÌ 3 GIUGNO
+ MERCOLEDÌ 4 GIUGNO
+ Azienda A:
- 8.00: incontro con Antonio Rossi
- 2.30: incontro con Franco Verdi
+ GIOVEDÌ 5 GIUGNO
+ Azienda B
- 8.00: incontro con Mario Bianchi
+ VENERDÌ 6 GIUGNO
+ Ufficio
+ SABATO 7 GIUGNO
+ Casa
AGENDA Spazio libero: 10146
FILE EDIT FORMAT SCROLL
* IMPEGNI DALL’1 AL 7 GIUGNO
+ DOMENICA 1 GIUGNO
+ LUNEDI 2 GIUGNO
+ Ufficio
- 10.00: incontro di staff
- 1.30: incontro con il Boss e il Presidente
+ MARTEDÌ 3 GIUGNO
+ Ufficio
+ MERCOLEDÌ 4 GIUGNO
+ Azienda A:
- 8.00: incontro con Antonio Rossi
- 2.30: incontro con Franco Verdi
+ GIOVEDÌ 5 GIUGNO
+ Azienda B
- 8.00: incontro con Mario Bianchi
+ VENERDÌ 6 GIUGNO
+ Ufficio
+ SABATO 7 GIUGNO
+ Casa
Figura 3.
alla linea 23 dello schermo. P$ e il
prompt standard per la riga 24 di
schermo sono visualizzati in inverse,
mentre l’ultima riga di schermo viene
selezionata alla linea 21, in modo da
evitare dei problemi di scrolling di
tutto il video. Viene inoltre processa¬
to ciascun carattere di tastiera, fintan¬
to che non viene incontrato un Return
per uscire. La routine si preoccupa i-
noltre si settare propriamente Timer-
ruttore memorizzato nella variabile
DIS, e corrispondente alla visualizza¬
zione o meno delTelemento. Per fare
ciò viene preso di confronto il vettore
DIS%, che determina quali elementi
sono in quel momento visualizzati.
• Routine principali. Laroutine
alle linee 1030-1100 si preoccupa di
effettuare tutte le inizializzazioni ne¬
cessarie, e funziona da supervisore
verso tutte le operazioni richieste dal-
Tutente. Essa rimane attiva fintanto
che non viene selezionata T opzione
di uscita. Le linee 1120-1240 visua¬
lizzano Topzione corrente e gestisco¬
no i tasti freccia finché non viene pre¬
muto Return. La linea 1260 evita la
possibilità di selezionare qualcosa di
diverso dalle opzioni del menù File
finché non viene attivato uno schema.
Le linee 1260-1440 entrano in azio¬
ne nel momento in cui viene scelto un
menù. Esse si preoccupano di gestire
le frecce e i tasti Return, Tab e Esca-
pe. Questi due tasti permettono di u-
scire da un menù e di tornare al menù
principale. Se invece si preme Return,
allora le linee 1460-1510 processano
il comando richiesto e fanno gli ag¬
giornamenti di schermo necessari. Le
linee 1520-1650 utilizzano l’istruzio¬
ne ON. ..GOSUB per potere saltare al¬
la routine di gestione appropriata.
• Routine del menù FILE. Le
routine alle linee 1670-1980 inizializ-
zano un nuovo schema. Le linee
1670-1700 controllano le modifiche a
uno schema e avvertono nel caso esse
siano avvenute. Quindi viene pescato
il nome dello schema stesso, e, alla li¬
nea 1760, controllato se è già esisten¬
te. Alla 1780-1800 viene richiesto se
si vuole riutilizzarlo. Il nome viene
quindi visualizzato in cima allo scher¬
mo, vengono inizializzati tutti i vetto¬
ri e le variabili di lavoro, e viene vi¬
sualizzata a video una linea che mo¬
stra la fine dello schema.
Le linee 2000-2380 caricano un
vecchio schema da disco per le even¬
tuali modifiche. Alle linee 2000-2030
si controlla se esiste già uno schema in
memoria, e si avverte della sua perdi¬
ta in caso di prosecuzione. Alle linee
2050-2080 viene mostrata la lista dei
files sul disco corrente, e richiesto il
nome di quello da caricare. Questa o-
perazione va a riempire i vettori in
memoria centrale, seguiti dalle varia¬
bili contenenti le opzioni di stampa.
Le linee 2400-2670 memorizzano i
dati in un file sequenziale. Alle linee
2450-2480 si previene la sovrascrit-
tura accidentale di un file con lo stes¬
so nome. La linea 2570 memorizza il
numero di linee dello schema, mentre
dalla 2580 alla 2600 si salva il livello,
i dati sugli elementi e l’eventuale te¬
sto. Le opzioni di stampa sono salva¬
te alle linee 2610-2640.
Le linee 2690-3380 gestiscono la
stampa di uno schema. La linea 2730
seleziona i numeri o le lettere per cia¬
scun livello dello schema. Alle linee
2740-2750 si attiva la stampante e il
relativo modo di stampa. Le linee
2780-2820 stampano l’intestazione,
mentre alla 2830-3100 si stampa cia¬
scuna linea, in una o più linee dipen¬
dentemente dalla lunghezza.
Prima della stampa di ciascuna ri¬
ga, alla linea 2940 viene spedita la
stringa di controllo. Le linee 3160-
3230 stampano il numero di pagina e
controllano i margini alto e basso. Le
linee 3250-3380 stampano il numero
o la lettera prima di ogni riga, questo
qualora sia stata scelta la numerazio¬
ne automatica.
Le linee 3400-3630 fondono uno
schema preesistente con quello attua¬
le. Alla 3410 si sceglie l’elemento do¬
po il quale fare avvenire la fusione. Il
nome del file è quindi ottenuto, aper¬
to, e vengono pescate le singole linee.
La linea 3540 ignora la parte di inte¬
stazione nel file di input. Le linee
3550-3570 leggono i vecchi dati nei
vettori dello schema in memoria.
Alle linee 3650-3800 si permette di
digitare un comando di disco, che è
poi eseguito. Gli errori sono control¬
lati,per prevenire perdite di dati.
Le linee 3820-3870 gestiscono
l’opzione di uscita. Le linee 3830-
3860 evitano l’uscita dal programma
senza prima avere memorizzato le
modifiche effettuate sullo schema. Lo
switch Exit indica chesi vuole uscire
senza effettuare nessun salvataggio.
• Routine del menù EDIT. Le
linee 3890-4100 aggiungono un nuo-
28
vo elemento allo schema. Le linee
3900-3910 pescano l’elemento dopo
il quale effettuare l’inserimento.
Quell’elemento è quindi visualizzato,
mentre ne viene richiesto un altro da
aggiungere. La linea 3970 utilizza i
punti (.) per determinare l’inizio di u-
na riga e la sua indentazione; quindi il
punto è eliminato dalla linea stessa.
Alle linee 3990-4010 si sposta l’ele¬
mento verso l’alto nel vettore in me¬
moria, al fine di fare spazio per il nuo¬
vo entrato. Per mantenere l’appro¬
priato livello durante l’immissione, la
linea 4050 sistema OLINE$ con lo
stesso numero di punti dell’elemento
che precede quello in immissione.
Alle linee 4120-4200 si cancella un
elemento e gli elementi che seguono
quello da cancellare sono spostati in
basso. Alle linee4210-4230 si pulisce
il vecchio elemento dal vettore.
La copiatura di un paragrafo è effet¬
tuata alle linee 4270-4420. Alle linee
4270-4330 si immette il numero del¬
l’elemento da copiare, e quello dopo
il quale effettuare tale copia. Gli ele¬
menti successivi vengono quindi spo¬
stati verso l’alto alle linee 4340-4360;
alle linee 4380-4400 viene piazzata
nel vettore in memoria la copia dell’e¬
lemento. Alle linee 4440-4470 viene
effettuato lo spostamento di un ele¬
mento realizzando prima una copia e
successivamente una cancellazione.
Alle linee 4490-4540 viene esegui¬
to l’inserimento dell’eventuale testo
che può essere associato ad un ele¬
mento. Alle linee 4490-4500 viene
pescato l’elemento al quale aggiun¬
gere il testo. Alla linea 4510 visualiz¬
za tale elemento, mentre la 4520 ac¬
cetta l’immissione di tale testo, che
sarà memorizzato nel vettore TXT$.
La modifica di una linea è effettua¬
ta alle linee 4560-4670.
• Routine del menù FOR¬
MAT. Le linee 4690-4730 e 4750-
4790 comprimono ed espandono, ri¬
spettivamente, un paragrafo. Dopo a-
vere pescato un paragrafo, la routine
seleziona gli elementi di DIS % a Vero
(True) oppure Falso (False).
La compressione e l’espansione di
un livello sono realizzate, rispettiva¬
mente, dalle linee 4810-4860 e 4880-
4930. Dopo avere richiesto il numero
di livello da elaborare, esse lavorano
sugli elementi del vettore LEV%, che
agisce, di conseguenza, su DIS%, nel
modo analogo prima descritto. Per
l’opzione di compressione, sono an¬
che manipolati gli elementi sottostan¬
ti il livello desiderato.
Le linee dalla 4950 alla 5010 mo¬
strano il testo associato a un singolo e-
lemento e attendono che sia premuto
un tasto prima di proseguire.
Le linee 5030-6240 sono quelle che
si preoccupano di ottenere un nuovo
setting delle opzioni di stampa. Il nu¬
mero di slot della stampante è pesca¬
to alle linee 5040-5090, seguite da
tutte le opzioni per i livelli dallo 0 (in¬
testazione) al 3 (linee 5100-5120).
successivamente vengono richieste le
opzioni comuni di numerazione degli
elementi (linee 5130-5180) e di mar¬
ginatura e numerazione delle pagine
(linee 5200-5450), comuni a tutti i li¬
velli. Le linee 5490-6140 ricevono le
opzioni specifiche per ciascun livello.
Le linee 6160-6240 visualizzano i ca¬
ratteri di controllo e quelli speciali.
• Routine del menù SCROLL.
Le linee 6250-6450 gestiscono le op¬
zioni di scorrimento dello schema a
video. In pratica agiscono sulle varia¬
bili NUM e QQ che identificano il nu¬
mero di elementi da visualizzare dal¬
l’inizio dello schermo.
• Routine di inizializzazione.
Le linee 6470-7300 si preoccupano di
tutte le operazioni di inizializzazione.
La linea 6470 mostra il messaggio
“Attendere prego”, che avverte del
processo di inizializzazione stesso,
mentre le linee 6480-6490 evitano i
problemi di stack che potrebbero cre¬
arsi con le chiamate di ONERR. Le li¬
nee 6570-6630 determinano la pre¬
senza di una scheda 80 colonne, che
viene abilitata alla linea 6630 con
l’appropriato comando PR#.
Le linee 6640-6660 richiamano le
singole linee con le voci di menù, co¬
sì come mostrano il messaggio di ben¬
venuto iniziale. Alle linee 6670-6730
vengono dimensionati gli array (cioè
i vettori) di dati e di flag, mentre alle
linee 6740-6800 vengono settati i va¬
lori di deafult di stampa.
La linea 6810 inizializza il vettore
ROW e la 6820 determina lo spazio
disponibile. Le linee 6840-6950 leg¬
gono i valori di menù dall’istruzione
DAT alle linee 6970-7070.
Le linee 7090-7220 mostrano lo
schermo iniziale, mentre alle linee
7240-7300 vengono caricate le routi-
nes binarie, saltando OUTLINER.O
se in quel momento è attivo il DOS
3.3.
ATTENZIONE!
I listati sono
pubblicati alle
pagine 108-114
• Gestione errori. Le linee 7320-
7490 contengono le routine di inter¬
cettazione errore. La variabile EF è u-
tilizzata per segnalare alcune parti del
programma e il suo valore è utilizza¬
to alla linea 7490 per reimmettere il
flusso nell’appropriata direzione.
s • L’assembler OUTLINER.O.
È utilizzato nell’ambiente operativo
ProDOS per determinare l’area di ca¬
ricamento di OUTLINER. 1 e per set-
tare il vettore di conseguenza.
• L’assembler OUTLINER.l.
Contiene la routine di input utilizzata
da OUTLINER. E’ allocato alla loca¬
zione $9700, che è esattamente tra il
ProDOS e i suoi buffer, o immediata¬
mente sotto il primo buffer del DOS
3.3. La routine determina il valore in
input attraverso il buffer posto a par¬
tire dalla locazione $200. La routine
principale salva il puntatore alla va¬
riabile usata per 1 ’ input, pulisce l’area
di buffer, stampa il valore corrente
della variabile, prende il valore in in¬
put e rimanda il controllo al Basic.
Possibili modifiche
Se possedete una stampante Epson
della serie FX o JX, ecco una modifi¬
ca al programma che vi permette di e-
vitare di immettere una stringa di con¬
trollo per terminare quella iniziale di
selezione di una particolare fonte.
Quanto occorre fare è modificare una
linea di OUTLINER affinché sia leg¬
gibile come sotto riportato:
6780 P6$ = CHR$ (27) + “!” + CHR$
( 0 )
Questo fa sì che la stampante si
reimposta al suo carattere di default
(che è il pica) prima che il codice di
selezione iniziale sia eseguito. In una
situazione di questo tipo, è possibile
lasciare la stringa finale di selezione
al valore di default, cioè “Nessuna”.
f “ >
Questo programma è disponibile
su dischetto. L’elenco, i prezzi
e ie modalità d’ordine di questo
e degli altri dischetti disponibili
sono riportati nella rubrica
Disk Service.
© By Nibble e Applicando
29
PageMaker 2.0
è tutto ciò che avreste sperato di avere, e anche di più
Non è stato facile migliorare il programma
che è divenuto uno standard per la composizione
elettronica su personal computer.
Solo Aldus poteva attingere dall’esperienza
del più vasto parco di installato per proporvi Page¬
Maker 2.0, che*, partendo dalle già notevoli presta¬
zioni della versione precedente, aggiunge ulteriori
funzionalità come: possibilità di avere documenti
fino a 128 pagine, sillabazione automatica o ma¬
nuale basata su un vocabolario inter¬
no predefinito ed uno creato dall’u¬
tente, controllo tipografico della com¬
posizione (kerning), gestione a video della doppia
pagina, supporto totale dei file TIFF creati con
scanner, completa integrazione dei documenti tra
ambiente Macintosh e MS-DOS e tante altre. Se
avete atteso fino ad oggi per avere un software più
sofisticato, avete finito di aspettare. Page Maker 2.0
è disponibile sia per Macintosh che per sistemi
MS-DOS, ed è distribuito in Italia da: IRET Sy¬
stem. Gli utenti che dimostrino di avere acquistato
in modo regolare le precedenti versio¬
ni, potranno acquistare l’upgrade alla
2.0 a condizioni di particolare favore.
Tel.0522/485845-6-7-Fax 485848-Telex 532096 IRET I Via Emilia S. Stefano, 38 - REGGIO EMILIA
PageMaker è un marchio registrato dalla Aldus Corporation. Microsoft è un marchio registrato dalla Microsoft Corporation.
SPORT
Vi presentiamo Scudetto, un programma per Macintosh
che vi permetterà di tenere d’occhio classifiche, risultati
e dati statistici, e anche di azzardare qualche pronostico.
Tutto il calcio
minuto per minuto
Il campionato di calcio è appena i-
niziato, ed ecco un programma adatto
a permetterci di seguirlo con più at¬
tenzione. Quanti goal ha fatto il Mi-
lan? Qual è la differenza reti della Ju¬
ventus? In che giornata si gioca Inter-
Napoli?
A queste domande, e a molte altre,
risponderà il vostro Macintosh, obbe¬
diente ai vostri tocchi di mouse. E se
questo non basta, sarà anche in grado
di fornirvi qualche piccolo pronosti¬
co.
Scudetto è un normale programma
Basic; per farlo girare vi servirà il Ba¬
sic Microsoft versione 2.0 o successi¬
va e, se possedete il compilatore, po¬
tete ottenere una applicazione a se
stante, molto più veloce. A causa del¬
la lunghezza del programma (circa
tredici pagine fitte fitte) non è possibi¬
le inserire il listato sulle pagine di Ap¬
plicando. Potete però ricevere il pro¬
gramma funzionante, testato e verifi¬
cato, a un prezzo convenientissimo,
utilizzando il buono d’ordine del Disk
Service.
Come funziona
Scudetto vi permette di creare e uti¬
lizzare dei file speciali contenenti tut¬
te le informazioni relative agli incon¬
tri nelle diverse giornate, i punti, le re-
Rrchiuio Edit Classifica Giornate Istogrammi
Scudetto
ti, e tutto quanto è necessario. Una so¬
la avvertenza: tenete i file creati da
Scudetto al di fuori di ogni cartella, o
il programma non sarà in grado di tro¬
varli.
Come prima cosa, appena avviato,
Scudetto vi chiede di aprire un file già
creato o di iniziarne uno, tramite i so¬
liti comandi (comuni a tutte le appli¬
cazioni Macintosh) nel menù Archi¬
vio.
Scegliendo il comando “Recupera
e apri...” appare la consueta finestra
di dialogo tramite la quale potete sce¬
gliere il campionato che vi interessa.
Scegliendo “Nuovo campionato”
viene aperta una finestra con la quale
potete inserire i nomi delle squadre
partecipanti.
Creiamo un campionato
In questa fase, la cosa più importan¬
te è il numero delle squadre che ven¬
gono inserite. I nomi infatti potranno
essere variati in seguito a piacere (se
scrivete “Milab” non avrete difficoltà
a correggerlo), ma non potranno esse¬
re aggiunte o tolte squadre dal nume¬
ro totale.
Quando avete finito premete il bot¬
tone OK. Scudetto vi mostra sulla si¬
nistra dello schermo una finestra lun¬
ga e stretta denominata “Senza titolo”
contenente la situazione della classi¬
fica (all’inizio tutte le squadre sono
ovviamente a zero punti, ordinate al¬
fabeticamente). Registrando il file, la
finestra assumerà il nome del file.
In questa finestra è possibile modi¬
ficare i nomi delle squadre, in un mo¬
do semplicissimo e immediato che ri¬
corda quello utilizzato dal Finder. Fa¬
cendo clic su una squadra viene infat¬
ti attivato un campo di editing col
quale possiamo apportare tutte le mo¬
difiche desiderate. Premendo Return,
esse vengono registrate.
Non è possibile ovviamente modi¬
ficare i punti delle squadre, che sono
calcolati automaticamente. È tuttavia
possibile (e purtroppo nel campiona¬
to italiano questa opzione è molto uti¬
le) fissare delle penalizzazioni inizia¬
li. Dal menù Classifica scegliete il co¬
mando “Penalizzazioni”, si aprirà una
finestra di dialogo contenente tanti
campi di editing quante sono le squa¬
dre. I punti che vi scriverete saranno
sottratti al totale dei punti guadagna¬
ti nel torneo.
• Incontri e risultati
Provate ora a inserire qualche in¬
contro. Dal menù Giornate scegliete
“Mostra Giornate” e apparirà una se¬
conda finestra documento. Nella par¬
te inferiore della finestra si trovano tre
griglie. Nella griglia centrale verran¬
no indicate le partite e nella griglia di
destra i risultati.
Immettere gli incontri è semplicis¬
simo. Facendovi clic all’interno sele¬
zionate una casella nella griglia. Nel¬
la griglia di sinistra, che è l’unica con¬
tenente dei dati, si trovano elencate
tutte le squadre disponibili. A questo
punto, facendo clic su una squadra
nella griglia di sinistra, vedrete il no¬
me della squadra scomparire dalla
griglia delle squadre disponibili e
comparire nella griglia degli incontri.
Questo metodo, oltre a essere rapido e
intuitivo, non permette di inserire due
volte, per errore, la stessa squadra ne¬
gli incontri della giornata.
Una volta riempita la griglia degli
incontri (se le squadre sono in nume¬
ro pari la griglia delle disponibili sarà
ora vuota), per premunirvi da even¬
tuali erronee pressioni del mouse po¬
tete premere il pulsantino quadrato in
fondo alla finestra, che permette di
proteggere lo schema degli incontri.
Per variare lo schema sarà sufficiente
premere nuovamente il pulsantino.
Inserire i risultati, una volta che gli
incontri sono stati effettivamente gio¬
cati, è ancora più semplice. Facendo
clic nella casella desiderata viene atti¬
vato un campo di editing. Ricordate¬
vi di scrivere solo numeri (inferiori a
255), o il programma non capirà e in¬
tenderà i caratteri immessi come zero.
Potete muovervi tra una casella e l’al¬
tra come in un comune spreadsheet
con i tasti di tabulazione, Return e En-
ter.
Una volta inseriti i risultati, Scudet¬
to, rendendosi conto di quale sia la
squadra vincitrice, assegnerà i punti
in classifica. Terrà inoltre presente al¬
tri dati, come il numero di goal segna¬
ti e subiti, distinguendo fra le partite
in casa e quelle fuori.
• Giornata dopo giornata
È possibile registrare la data della
giornata nel campo di edit al centro in
alto della finestra. Sempre in alto si
trovano il numero della giornata, due
pulsanti con delle freccette che con¬
sentiranno di spostarsi alla giornata
successiva o alla precedente, un indi¬
catore del girone (andata o ritorno) e
il pulsante OK che permette di regi¬
strare i dati della giornata in lavora¬
zione. Questa non viene àncora regi¬
strata su disco, ma solo in memoria;
per salvare tutta la situazione su di¬
sco, come al solito, è necessario sce¬
gliere il comando “Registra” nel me¬
nù Archivio.
Premere il pulsante OK non è co¬
munque indispensabile, infatti ogni
volta che si abbandona la giornata in
corso essa viene registrata automati¬
camente. Ci sono solo due modi per
buttar via il lavoro fatto (nel caso in
cui ci si accorga di aver sbagliato) e
cioè chiudere la finestra facendo clic
nel quadratino vicino al titolo oppure
scegliere il menù Mostra Giornate.
Per muoversi fra le varie giornate,
oltre ai pulsanti in alto a destra della
finestra giornate, sono offerte alcune
facilitazioni, che si trovano nel menù
Giornate.
Per prima cosa, è possibile aprire u-
na giornata direttamente digitando il
numero nella finestra di dialogo aper¬
ta dal comando “Vai alla giornata... ”.
Si troverà immediatamente la finestra
“Giornate” posizionata sul turno de¬
siderato. Inserendo un numero supe¬
riore alle giornate registrate oppure
zero si sarà automaticamente pronti a
inserire una nuova giornata.
L'opzione Cerca la partita consente di colmare i vuoti di memoria.
« fìrchiuio Edit
Giornate Istogrammi
1987-1988/b
Giornate
ss
( Ok ]
Situazione alla 42 giornata
Milan
Juventus
Roma
Sampdoria
In ter
Napoli
Fiorentina
Verona
Avellino
Ascoli
Como
Pescara
Pisa
Torino
Cesena
Empoli
Cerca la partita:
Ascoli
Avellino
Cesena
Como
Empoli
Fiorentina
Inter
Juventus
Milan
Napoli
Pescara
Pisa
Roma
Sampdori.
Torino ^
Verona
[ Cancella ]
1 o * J
Annulla
32
a'
L'opzione Istogrammi consente una buona visualizzazione dei risultati.
Se poi vi interessa trovare una par¬
tita particolare, di cui non ricordate la
giornata in cui è stata disputata, col
comando “Cerca lapartita... se que¬
sta parti taè stataregistrata, la trovere¬
te.
Volendo inserire una nuova giorna¬
ta fra due già registrate, o cancellarne
una, potete scegliere gli appositi co¬
mandi nel menù Giornate. Attenzio¬
ne, una volta partiti non è più possibi¬
le annullarli. Naturalmente, se can¬
cellate una giornata, tutti i risultati e-
liminati saranno tolti dai punteggi e la
classifica verrà aggiornata.
• Girone di ritorno
Una volta inserito tutto il girone di
andata, che noia inserire ancora tutto
il ritorno! Ma non con Scudetto: sce¬
gliendo il comando “Girone di ritor¬
no”, il programma automaticamente
calcola il ritorno di tutte le giornate in¬
serite fino a quel momento, le mette in
ordine alfabetico come sulle schedine
e le registra. Una finestra avverte che
T operazione potrà richiedere circa un
minuto, ma vedrete che in realtà ci
metterà molto meno.
Se poi casualmente doveste dan¬
neggiare una giornata del girone di ri¬
torno e voleste ripristinarla, nulla di
più facile. Una semplice pressione sul
pulsante “Ritorno della...” e la gior¬
nata in lavorazione sarà trasformata
nel ritorno della giornata desiderata.
Solo chi fa pronostici può sbagliar¬
li... dice un adagio spesso ripetuto dai
giornalisti sportivi. Non aspettatevi
predizioni medianiche, ma Scudetto
qualche suo pronostico lo vuole az¬
zardare.
Si basa solamente sui risultati fatti:
in una finestra vi dà le percentuali di
possibilità che secondo lui ha ciascun
risultato, e azzarda una schedina. Se
volete, potete stamparla o copiarla ne¬
gli appunti per un utilizzo futuro.
• Tirar le somme
Scegliendo il menù Quadro genera¬
le, Scudetto vi offre una visione gene¬
rale della situazione del campionato.
Le partite giocate, la differenza reti, la
media inglese, i goal segnati e subiti,
la partite vinte, perse, pareggiate. Po¬
tete stampare tutto, oppure registrarlo
sotto forma di file leggibile da qua¬
lunque programma (MacWrite, MS
File, MS Multiplan, ecc.), oppure an¬
cora metterlo negli appunti.
Se volete vederci ancora più chiaro,
il menù Istogrammi vi offre una pic¬
cola galleria di prospetti grafici, che
sono i più adatti per rendersi imme¬
diatamente conto di determinate si¬
tuazioni. Per esempio, qual è la squa¬
dra che ha fatto più punti nel girone di
ritorno? Ecco qui. Se avesse giocato
così anche all’andata, ora sarebbe in
testa...
• Stampa e registra
Naturalmente, potete stampare tut¬
ti i dati relativi agli incontri inseriti. È
sufficiente scegliere il comando
“Stampa” nel menù Archivio. Oppu¬
re, se lo desiderate, scegliendo il co¬
mando “Registra solo testo”, potrete
creare un file formato testo leggibile
da qualunque altro programma, col
quale potrete creare un report elegan¬
te e nel formato preferito.
Struttura del programma
Il programma è articolato come tut¬
ti i programmi Macintosh che preve¬
dono l’utilizzo della consueta inter¬
faccia amichevole. Si fa uso degli e-
vent trap, che inviano il programma a
determinate procedure quando ven¬
gono scelti menù, premuti pulsanti o
quando è necessario rinfrescare il
contenuto di una finestra.
I dati sono stati registrati, per neces¬
sità di compattezza, velocità e dina¬
micità, in due stringhe anziché in ar-
ray di variabili numeriche. Una nutri¬
ta serie di funzioni è stata creata per
permettere una facile lettura di queste
stringhe. Una variabile utilizzata è
Points$, nella quale vengono memo¬
rizzate, a due byte alla volta (con gli o-
peratori MKI$ e CVI) le partite vinte,
perse, pareggiate in casa e fuori, i go¬
al, eccetera. I punti sono desunti dal
numero delle partite vinte e dalle par¬
tite pareggiate. È quindi semplice, nel
caso in futuro venisse variato il crite¬
rio di assegnazione dei punti (come ad
esempio nel campionato inglese, do¬
ve le vittorie valgono 3 punti) correg¬
gere adeguatamente la funzione
FNPunti(T).
Un’altra variabile importante è
Days$, nella quale vanno a finire tut¬
te le giornate, con incontri, dati, risul¬
tati, e alcuni indicatori che stabilisco¬
no il girone cui appartiene la giornata,
di che giornata è il ritorno, eccetera.
I nomi delle squadre sono registra¬
ti in un vettore chiamato Teams$().
Viene poi tenuto conto del numero di
giornate registrate (Days), dell’ulti¬
ma giornata nella quale sono stati re¬
gistrati risultati (CurrDay), e delle pe¬
nalizzazioni, nella stringa Penal$.
Per ogni singola procedura è indi¬
cata l’operazione svolta.
Il lavoro già fatto
Per gli appassionati di calcio, nel
dischetto vengono forniti, insieme al
programma, due file contenenti tutte
le giornate del campionato di serie A
e del campionato di serie B. A questo
punto, non rimarrà che inserire, di do¬
menica in domenica, i risultati delle
partite.
Ma non dimenticate che, per il cri¬
terio generale con cui è strutturato,
Scudetto può benissimo essere usato
per tenere nota di campionati di ba¬
sket, rugby, o di qualsiasi altro sport
in cui si utilizzi un girone all’italiana.
Silvio Sosio
' : ^
Questo programma è disponibile
su dischetto. L’elenco, i prezzi
e le modalità d’ordine di questo
e degli altri dischetti disponibili
sono riportati nella rubrica
Disk Service.
33
FileMaker Plus
un foglio elettronico In miniatura. I
campi riassunto permettono inve¬
ce di eseguire automaticamente
calcoli su tutti i valori presenti nel
database.
Flessibile.
L'introduzione dei dati avviene u-
sando formati scheda interamen¬
te ridefinibili dall'utente: lo stile, le
dimensioni dei caratteri, la dispo¬
sizione dei campi, tutto può esse¬
re ridefinito in modo da poter pre¬
sentare i dati nella forma deside¬
rata.
E' possibile persino ridefinire com¬
pletamente il formato della pagi¬
na usata per stampare, stampa¬
re più records sulla stessa riga (eti¬
chette multiple), ecc.
Relazionale.
FileMaker Plus è un vero relaziona¬
le. Il numero di relazioni che è
possbile impostare è illimitato.
Vi presentiamo
FileMaker Plus.
Potente e versatile.
Questo programma ha la capa¬
cità di archiviare dati di qualsiasi ti¬
po; riunisce tutte le migliori carat¬
teristiche dei programmi di archi¬
viazione attualmente esistenti sul
mercato per Macintosh.
Versatile.
Ogni campo viene automatica-
mente indicizzato, per cui è possi¬
bile effettuare ricerche per qual¬
siasi chiave: un set completo di
criteri di selezione permette di tro¬
vare rapidamente tutto ciò che si
desidera.
Compatibile.
E' possibile importare aH'intemo
del database file di dati preesi¬
stenti che siano stati registrati nel
formato ASCII o SYLK. E' ad e-
sempio possibile recuperare ed
usare con FileMaker Plus i dati già
introdotti usando Microsoft File
oppure Overvue.
Sicuro.
FileMaker Plus registra automati¬
camente i dati non appena que¬
sti vengono introdotti. C'è inoltre
una funzione di recupero che gli
consente di rigenerare i dati che
si trovano su un file danneggiato.
Completo.
Nella definizione dei files sono di¬
sponibili i seguenti formati per i
campi: testo, numerico, data, im¬
magine, calcolo, riassunto. Infatti
è possibile introdurre negli arichivi
immagini di qualsiasi tipo importa¬
te usando gli appunti.
Le possibilità offerte sui campi
calcolati sono enormi; sono di¬
sponibili funzioni quali deviazione
standard, valore futuro di un inve¬
stimento, funzioni logiche e tante
altre: praticamente a disposizio¬
ne all'interno del database c'è
Distribuito in esclusiva da:
Corso Italia 149 - 34170 Gorizia - Telefono 0481/520343
Disponibile negli Apple Center o per corrispondenza
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COMPUTER AIDED DESIGN
Il Macintosh, grazie a una serie di nuovi programmi,
sta divenendo protagonista anche nel campo delle applicazioni CAD
(Computer Aided Design). Vediamo
quali software offre attualmente il mercato, in Italia e all'estero.
Cad & Mac
coppia vincente
Quello che sta avvenendo oggi su
Macintosh nel campo del CAD va te¬
nuto in attenta considerazione. Grazie
airavvento di una serie di nuovi pro¬
grammi CAD, Macintosh sta infatti
entrando nel mondo delle più soffisti-
cate workstation, toccando un’area di
mercato che fino a poco tempo fa era
dedicata ai soli mini e ai mainframe.
Dall’ America le notizie che ci giun¬
gono sul lavoro di trasporto su MacII
da ambienti sofisticati come Apollo,
Digital e Sun, computer sui quali so¬
no stati sviluppati famosi programmi
di CAD, sono confortanti e incorag¬
gianti.
Vediamo insieme quali sono i pro¬
grami Cad attualmente disponibili
per Macintosh. Poiché l'argomento
può essere nuovo per alcuni lettori,
abbiamo predisposto nelle pagine se¬
guenti un glossario che spiega il signi¬
ficato dei principali termini tecnici.
• EZ Draft. Un programma CAD
che fino a poco tempo fa funzionava
su stazioni di lavoro di mainframe è
disponibile ora su Macintosh II, lavo¬
ra anche su Mac SE e su Mac Plus ed
è importato dalla PC Computer di Pia¬
cenza che ne cura la distribuzione sul
territorio italiano (entro settembre il
programma sarà tradotto in italiano).
L’ultima versione del programma è
stata arricchita e migliorata e viene
venduta con il nome di Professional
CAD System (Mac Designer). Il pro¬
gramma è fortemente indirizzato al
disegno tecnico industriale, esistono
comunque interessanti esempi di pro¬
gettazione architettonica a corredo
del pacchetto.
Un oggetto può essere disegnato in
tutte le viste desiderate e visualizzato
con rappresentazioni tridimensionali:
ma ciò che rende valido il programma
per il vasto mercato della progettazio¬
ne industriale è la possibilità di colle¬
garsi a moduli CAM per la gestione di
macchine utensili a controllo numeri¬
co. Disegni creati su stazioni di lavo¬
ro VAX-Digital possono essere letti
da questo programma grazie a uno
standard di lettura/scrittura IGES.
Le quotature possono essere corre¬
date da informazioni di tolleranza
della normativa ANSI Y 14.S e una bi¬
blioteca di simbologia è disponibile
per definire finitura delle superfici e
caratteristiche delle geometrie (paral¬
lelismo, rotondità, eccetera).
I comandi si avvalgono di 10 menù
base pull-down che a loro volta si sud¬
dividono in 171 comandi base con fi¬
nestre di dialogo molto accessibili e
richieste di dati o comandi in forma e-
stesa gestite senza alcun sacrificio
dell’area grafica. Il disegno viene
svolto a piacimento per coordinate
polari o cartesiane, assolute e relative,
o con il tradizionale cursore indirizza-
bile analogicamente con il mouse, la
posizione del cursore resta sempre e
comunque leggibile digitalmente. Il
comando Calcolatore può essere usa¬
to per determinare i valori di espres¬
sioni contenenti funzioni aritmetiche
e trigonometriche.
35
In questa pagina, alcuni esempi di
videate realizzate con il programma
EZ-Draft.
Un glossario per il CAD
• MGMStation. Non ha certa¬
mente le stesse prestazioni di EZ
Draft, ma resta comunque un valido
programma per il disegno tecnico in-
dustriale.È stato preparato da una so¬
cietà israeliana ed è distribuito dalla
PC Computer di Piacenza e sarà tra¬
dotto in italiano entro settembre.
La creazione delle proiezioni può
sembrare macchinosa e leggermente
più complicata di EZ Draft, ma in
realtà rispecchia la metodologia del
disegno tecnico. Disegnato un ogget¬
to in pianta devono essere definite per
punti le linee di elevazione mentre in
SpaceEdit come in altri programmi
3D l’oggetto disegnato in pianta è già
definito sulle viste laterali. La proie¬
zione può essere fatta per il disegno
completo o per un gruppo specifico.
Tutti i punti del disegno o del gruppo
possono essere proiettati in ogni dire¬
zione indicata da due punti. Gli ogget¬
ti vengono proiettati come punti e
consistono in punti necessari calcola¬
ti; vertici di linee, centri d’arco, ecc.
I file in formato Pict possono esse¬
re incollati dall’Archivio appunti o
dagli Appunti dentro disegni creati
con MGMS usando i normali coman¬
di Copia e Incolla. Questo permette a
simboli e disegni creati da programmi
grafici orientati agli oggetti di essere
incollati all’interno di Professional
CAD per Mac. I lavori artistici appa¬
riranno come grafici separati o entità
di testo che possono essere manipola¬
ti o raggruppati. I disegni che sono
salvati per locazione di pixel (come
MacPaint) non si incollano in questo
programma.
Le dimensioni in formato testo del¬
le quotature vengono messe in senso
Coordinate Cartesiane
La posizione di un punto su di un piano definita sugli assi perpendicolari (X e Y)
che delimitano tale piano.
Coordinate Polari
La posizione di un punto su di un piano definita dalla sua distanza dal punto d’o¬
rigine degli assi (X e Y) e dall’angolo racchiuso tra l’asse X e la retta passante
per il punto e il punto d’origine.
Coordinate Assolute
La posizione di un punto in relazione a un punto di origine = 0.
Coordinate Relative
La posizione di un punto in relazione a un altro punto diverso dal punto d’origi-
Proiezione assonometrica o Proiezione parallela
Metodo di rappresentazione di unaf iaura proiettata su un piano da un centro im¬
maginario posto all’infinito. Ciò rende le rette proiettanti tra loro parallele.
Proiezioni Ortogonali
Direttamente derivato dalla proiezione parallela, questo metodo rappresenta u-
na figura su due piani comunemente perpendicolari fra loro, generando così
due viste o proiezioni che per ragioni di opportunità pratica si dispongono una
orizzontalmente (piano orizzontale) e una verticalmente (piano verticale).
Linea di terra
È l’intersezione dei piani di proiezione.
Prospettiva assonometrica o prospettiva parallela o Assonometria
Visualizzazione contemporanea delle tre facce di un oggetto su tre assi aven
ti la stessa origine rappresentanti la lunghezza, la larghezza e l’altezza dell’og¬
getto. Le dimensioni verticali e orizzontali sono disegnate in scala.
Assonometria isometrica
Gli assi su cui è rappresentato l’oggetto (X=larghezza, Y=lunghezza, Z=altez-
za) formano tra di loro un angolo di 120°. Le dimensioni orizzontali e verticali so¬
no tra loro in scala 1:1.
Assonometria dimetrica
I tre assi assonometrici sono disposti in modo che vi sia tra X e Y un angolo di
131° e fra Y e Z un angolo di 132°. Le dimensioni sull’asse delle profondità Y
sono in scala ridotta rispetto agli altri due assi.
Assonometria cavaliera
In questo metodo l’angolo tra gli assi X e Z è di 90°, mentre l’asse Y può forma¬
re con essi un angolo qualsiasi. Le dimensioni sull’asse delle profondità Y so¬
no in scala ridotta rispetto agli altri due assi.
Prospettiva militare
In questo metodo l’angolo tra gli assi orizzontali X e Y è di 90°, mentre l’asse Z
36
■■Hi
può formare con essi un angolo qualsiasi (di solito si usa 120°-150°). Le dimen¬
sioni sull’asse delle altezze sono in scala ridotta rispetto alle orizzontali.
Proiezione centrale o Prospettiva centrale o a un punto di fuga
Metodo di rappresentazione di unafigura proiettata su un piano da un centro im¬
maginario. Il piano di rappresentazione è disposto parallelamente alle dimen¬
sioni delle altezze e delle larghezze dell’oggetto.
Prospettiva accidentale o a due punti di fuga
Il piano di rappresentazione è disposto parallelamente alle sole dimensioni del¬
le altezze dell’oggetto.
Prospettiva a tre punti di fuga
Il piano di rappresentazione non è parallelo ad alcuna dimensione dell’ogget¬
to. Si utilizza per produrre effetti speciali come visioni dall’alto o dal basso.
Forme Primitive
Forme basilari come sfere, coni, parallelepipedi che servono ai programmi gra¬
fici tridimensionali come basi per la costruzione di oggetti più complessi.
Intersezione, Sottrazione e Unione
Metodi e comandi per la creazione di oggetti complessi partendo da forme pri¬
mitive.
Tornitura e sagomatura in simmetria radiale
Con questa terminologia si definisce la possibilità comune a molti programmi
CAD di generare volumi partendo da un profilo che ruota attorno a un asse con
incrementi radiali.
Rimozione delle linee nascoste
Grazie a questa opzione è possibile rimuovere, negli oggetti rappresentati tri¬
dimensionalmente, le linee coperte da volumi o da superfici.
Modellazione a Filo di ferro
Con questa opzione forme solide create da una sagoma o profilo per elevazio¬
ne o rotazione vengono private dei loro volumi e delle loro superfici e vengono
trattate come semplici profili.
Esplodere
Separare tutte le superfici di una forma solida per poterle trattare singolarmen¬
te.
Ombreggiatura
Alcuni programmi di disegno tridimensionale permettono di ombreggiare le su¬
perfici degli oggetti in maniera sfumata sia a video sia in alta risoluzione su La¬
ser.
ISO
International Organisation for Standardization. Organismo di normalizzazione
internazionale.
ANSI
American National Standards Institute. Organismo di normalizzazione ameri¬
cano.
Qui sopra due momenti di lavoro con
EZ-Draft, a sinistra un particolare
ingrandito e a destra la realizzazio¬
ne di un carro armato.
orizzontale, mentre EZ Draft permet¬
te ampie manipolazioni sui testi (ver¬
ticale corsivo e con qualsiasi angola¬
zione). Vengono fomiti set di caratte¬
ri in formato standard ISO o ANSI.
Il comando Mouse Escape èunae-
sclusiva di MGMS. Si può cancellare
una operazione di selezione muoven¬
do la freccia del mouse fuori dalla fi¬
nestra attiva verso la parte sinistra
dello schermo (area delle icone).
• Radar/CH. I quattro anni di dif¬
fusione prima su Lisa, dove è nato, o-
ra su Mac e le più di sessanta installa¬
zioni fanno di Radar/CH uno stru¬
mento professionale molto valido per
la progettazione architettonica. Il pro¬
gramma è soprattutto indirizzato ad
architetti, arredatori e progettisti di
case, capannoni, complessi industria¬
li, e a tutti coloro che nel campo civi¬
le si occupano di progettazione di spa¬
zi e volumi. Il programma con i suoi
più di 500 Kb di compilato Pascal è
stato preparato da un gruppo di mate¬
matici e fisici ungheresi ed è garanti¬
to da una seria e valida politica di di¬
stribuzione che offre gratuitamente
per un anno V aggiornamento delle
procedure. Viene distribuito in Italia
dalla Cigraph srl di Mestre.
Il programma in sintesi permette lo
sviluppo del progetto in pianta, la vi¬
sualizzazione tridimensionale con ri¬
mozione delle linee nascoste e con la
possibilità di sezionare gli oggetti con
piani di taglio definibili per punti, per
vettori o, come tradizionalmente si u-
sa con Macintosh, analogicamente
con il mouse. Si possono sviluppare
edifici fino a 20 piani in altezza e per
37
« File Edit Uieui Line Rrc Other Detail Global {.«uste Sefecl
Choose command from MENUBAR
*
A sinistra il progetto di costruzione di una villa, da due punti di vista con EZ-Draft, a destra la definizione delle d-
imensioni di un oggetto con il programma Radar/CH.
ogni singolo piano sono disponibili
16 lucidi indipendenti, ad esempio
per la muratura, per l’impiantistica e-
lettrica e sanitaria, per Tarredamento
eccetera. La composizione definitiva
per il disegno sul plotter è gestita da
un modulo che permette composizio¬
ni anche in scale diverse e per diffe¬
renti viste o piante. Gli spostamenti li¬
neari rotatori o speculari sia in manie¬
ra singola sia in maniera ripetitiva
moltiplicatoria sono di facile acquisi¬
zione e il manuale, composto di oltre
400 pagine aiuta in modo più che suf¬
ficiente l’apprendimento del pro¬
gramma.
Gli elementi costruttivi sono: mu¬
ro, porta, finestra, solaio e tetto, e pos¬
sono essere scelti da menù predefini¬
to. Disegnati in pianta, i muri vengo¬
no legati ai loro vertici con un coman¬
do da menù: si produce così un unico
oggetto che è sempre possibile slega¬
re.
L’ultima versione del programma
prevede anche la creazione di muri
curvi. I muri vengono sempre memo¬
rizzati come elementi singoli e al pa¬
ri di porte e finestre possono essere li¬
stati con dimensioni e superfici e tra¬
sferiti come file di testo in altri pro¬
grammi come Excel o Word per even¬
tuali ulteriori manipolazioni (esem¬
pio Capitolati o Relazioni).
Dalla pianta è possibile passare al¬
le varie visualizzazioni prospettiche
in assonometria oppure accidentale a
uno, due o tre punti di fuga con defi¬
nizioni del punto di vista totalmente
arbitrarie. La selezione dei menù è in¬
tuitiva e difficilmente permette di
sbagliare. Chi conosce bene Mac non
si troverà a disagio. È possibile grazie
al GDL (Geometrical Description
Language, cioè linguaggio di descri¬
zione geometrica) realizzare oggetti
originali da inserire in una libreria
personale e da utilizzare poi durante
la fase di progettazione.
Creato specificatamente per la de¬
finizione di oggetti d’arredo il GDL è
stato poi esteso dagli stessi utenti a
scopi ancora più generali poiché per¬
mette di generare elementi geometri -
Programmi americani tridimensionali
• Mac 3D 2.0. Tavolacomandi simile a Mac Draw. Ombreggiature con
risoluzione in PostScript con sei variabili fonti di luce; possibilità di cre¬
are da parte dell’utente fino a 18 utensili per la creazione di elementi,
questi utensili possono essere aggiunti nel menù base (come una libre¬
ria di forme primitive)
Costa 249.95 dollari ed è distribuito da Challenger Software, 18350
Kedzie Avenue, Homewood, IL 40430.
• Easy 3D - Pro 3D 1.0. Originariamente venduto come Easy 3D è
stato migliorato e viene venduto come PR03D. Interfaccia utente sem¬
plice e ben architettata. Possibilità di salvare i disegni in formato Pict o
MacPaint. Ombreggiatura con 4 fonti diverse, personabilizzabili, di lu¬
ce, stampabile in alta risoluzione con 32 tipi di grigio sulla Laser e 100
tipi su Linotype Linotronic 300. Scala di misure personabilizzabile as¬
segnando il numero di pixel per unità di misura. Possibilità di creare og¬
getti generati per la rotazione di un profilo definibile dall’utente, intorno
a un asse. (Sagomatura e tornitura).
Costa 349 dollari da Enabling Technologies Ine., 600 S. Dearborn
St.#1304, Chicago, IL 60605, 312/427.0408.
• MinICad 2.44. Ultimo nato sembra essere molto potente e sofisti¬
cato. Possiede un menù di forme primitive molto vasto ed eterogeneo.
Ombreggiature. Visualizzazione delle 3 viste ortogonali più la prospet¬
tica. Possibilità notevoli di Zoom. Libreria di simboli. Legge file di Mac-
Draw & MacDraft. Possibilità di disegno su 40 lucidi sovrapposti.
Costa 495 dollari (disponibile il demo) da Diehl Graphsoft, 3246-K
Normandy Woods Dr., Éllicott City, MD 21043, 301/461.9488.
• MacPerspective 3.0. Permette ad architetti e disegnatori di crea¬
re rapidamente prospettive per disegni di case, palazzi o altri oggetti. I
punti di visualizzazione possono essere cambiati facilmente. Facile da
usare e da imparare. Gli aggiornamenti vengono proposti anche diret¬
tamente agli utenti Italiani per $30 più spese di spedizione $15.
Costai 79 dollari, distribuito da B. Knick Drafting, 313 Marlin PI., Mel¬
bourne Beach, FL 32951,305/727.8071.
• Phoenix 3D 1 . 1 . Offre molte opzioni a un prezzo veramente acces¬
sibile (40 dollari). Distribuito da Dreams of thè Phoenix Ine., P.O.Box
10273, Jacksonville, FL 32247, 904/396.6952.
• MacModel. Offre molte opzioni a un prezzo veramente accessibile
(49 dollari).
Ogni utente di Macintosh. può oggi
aprirsi al mondo dBase. il sistema di gestione
dati più affermato nel mondo. Grazie a
McMax.
Questo nuova pacchetto rivoluzionario
della Xantuckct dà accesso immediato a
migliaia di programmi dBase scritti per i PC.
aggiungendo l'interfaccia Mac. famosa e di
facile impiego.
Il McMax vi permette anche di creare
nuove applicazioni d Base, e trasferire dal Mac
al PC e viceversa
E poiché il McMax è compatibile fon i
formati di archiviazione a voi piu congeniali,
potrete usare le stesse informazioni in
programmi diversL r
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Telex 265871 MOSREF G REF SSE 007. Fax 0992 554934
Hi
Tutto per il CAD su Macintosh
Cad, uguale Macintosh II, uguale Pc Computer. È questo il motto della Personal Computer di Piacenza, u-
na delle aziende più attive nel settore Macintosh. Già distributori di Omnis 3, a Piacenza hanno aperto una di¬
visione dedicata al Cad su Macintosh in grado di fornire complete soluzioni nell’ambito del disegno tecnico in¬
dustriale con il Macintosh. A parte i tre programmi descritti nell’articolo, il catalogo della Pc Computer preve¬
de altri pacchetti dedicati a settori più specifici.
• Build 1, 2, 3. Soluzione per la progettazione e il disegno di villette, con integrata la gestione delle pra¬
tiche per l’ottenimento della Licenza edilizia, Build 1,2, 3 è diviso in tre sezioni: Build 1 per creare un archivio
di clienti e informazioni sulle caratteristiche del terreno dove costruire la casa, il programma consentirà inoltre
di progettare la casa selezionando da un fornito menù il tipo di camere con le relative dimensioni; Build 2 ser¬
ve invece per sviluppare i progetti dei pavimenti della casa e per effettuare automaticamente tutti i calcoli del¬
le superfici in modo da poter effettuare le variazioni a porte, finestre, configurazioni delle camere e spessore
dei muri; infine Build 3, dedicato alla creazione dei tetti del progetto.il pacchetto completo costa 2 milioni, iva
esclusa.
• Planit. Programma professionale per la progettazione di cucine in tre dimensioni con rimozione delle li¬
nee nascoste e uscite su Plotter AO (vedi illustrazione nella pagina a fianco). Incorpora tutti gli archivi grafici per
i prodotti a listino dei principali costruttori di cucine. È prevista inoltre un’opzione per la stesura del preventivo
da presentare al cliente e la possibilità di realizzare un archivio personalizzato.il prezzo di listino è di 8 milioni,
iva esclusa.
• Simul. Dedicato alla progettazione dinamica di modelli, Simul unisce la potenza di calcolo con le eccezio¬
nali qualità grafiche del Macintosh. Consente di visualizzare ogni movimento del modello attraverso una suc¬
cessione di schermi collegati, calcolando ogni particolare movimento a una velocità di 3.000 schermi per se¬
condo.Costa 3 milioni, iva esclusa.
• Periferiche. Le soluzioni Cad proposte dalla Pc Personal Computer si completano con una serie di pe¬
riferiche hardware come i plotter Graphtec, le tavolette grafiche SummerGraphics, e una serie di monitor in bian¬
co e nero e a colori da 16, 19 e 20 pollici con risoluzioni che arrivano fino a 1280 x 1024 punti.
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi direttamente alla PC Personal Computer, via Chiapponi 42,
Piacenza, telefono 0523/20626.
iM iin h i m imi w 111 ili wi m il iihim mm u
[ é Rrchiuio Edit Seleziona Concerti |
Modello 30
| Uideo
[dia
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|Lrr— .=- : jM Tipo di proiezione e punto di uista |
FI
[ Annulla ]
Angolo:
||270,00 |
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0 °
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Qui sopra esempio della realizzazione di una cucina con il programma Planit della PC Personal Computer. Nella
pagina a fianco, quattro momenti di lavoro con Radar/CH: la scelta dei componenti per il tetto, l'impostazione della
prospettiva e del punto di vista e, infine, una videata del modo plotter.
ci bi e tridimensionali più o meno
complessi.
• Space Edit. Un programma svi¬
luppato dalla società francese Abvent
per la rappresentazione grafica tridi¬
mensionale e delle tre viste ortogona¬
li di oggetti che possono essere crea¬
ti con l’ausilio di menù che generano
forme primitive manipolate poi con
comandi di sottrazione, intersezione e
unione. Il programma è consigliato
soprattutto per creativi che operino
nel campo del design e dell’architet¬
tura.
Il menù dei comandi oltre ai con¬
sueti pull-down offre sulla sinistra u-
na serie di tre gruppi di comandi per la
creazione, per la modifica e per la vi¬
sualizzazione.
Sempre sulla sinistra in fondo, un
riquadro gestisce lo zoom e la memo¬
rizzazione delle visualizzazioni (que¬
sta opzione, associata alla possibilità
di rendere le quattro viste indipenden¬
ti e slegate nella fase di ingrandimen¬
to dell’oggetto disegnato, si rivela di
grande aiuto nella fase creativa di di¬
segni complessi).
L’aspetto più appetibile del pro¬
gramma è sicuramente dato dalla se¬
rie di cofriandi per la visualizzazione,
tra questi oltre la scelta delle varie
prospettive a uno, due, tre punti di fu¬
ga, va ricordato il comando Teleca¬
mera che permette, disegnato un ipo¬
tetico percorso all’interno o all’ester¬
no dell’oggetto creato, di vederne le
viste prospettiche in sequenza sullo
schermo.
Un’opzione che risulterà molto uti¬
le ai progettisti per verificare l’effica¬
cia di una tettoia o l’illuminazione di
una finestra è la vista eliodonica che
permette la visualizzazione di un og¬
getto in prospettiva come se fosse vi¬
sto dal sole in una stagione a un‘ora e
a una latitudine assegnata.
SpaceEdit così come MGMStation
soffre di difficoltà iniziali di appren¬
dimento; va imparato, per esempio,
che un’azione va eseguita dopo aver
selezionato il comando, poi l’ogget¬
to e infine confermato il tutto. Chi ha
già lavorato con Macintosh troverà la
procedura poco familiare perché abi¬
tuato a selezionare prima l’oggetto o
l’icona e poi a eseguire il comando
che agirà su di essa.
Comune a tutti questi programmi è
la possibilità di disegnare su diversi
lucidi sovrapponibili, di gestire plot¬
ter tra le marche più note e con i diver¬
si formati ANSI e ISO e di utilizzare
unità di misura europee o americane.
Renato Gelforte
Programmi CAD distribuiti in Italia
• Radar/CH. Programma per il disegno architettonico e la progetta¬
zione grafica edile. Costa lire 6.670.000 ed è distribuito in italia dalla
Cigraph srl, Corso del Popolo 151,30172 Mestre (VE), telefono 041/
932045.
• Micro Cad System (MGMStation). Programma per il disegno in¬
dustriale bidimensionale. Costa lire 1.850.000.
• Professional Cad System (Mac Designer). Programma per il di¬
segno industriale bi-tridimensionale. Costa lire 5.600.000.
• SpaceEdit. Programma per il disegno architettonico e progettisti-
co con viste in piano e prospettiche. Costa lire 2.000.000.
Micro Cad System, Professional Cad System e SpaceEdit sono distri¬
buiti in Italia dalla PC Personal Computer srl, Via Chiapponi 42,29100
Piacenza, tei. 0523/20626-20667
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41
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i 'f^temT; n utore Vìa °°
Regalati Applicando.
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programmi per Apple II
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ognuno corredato da un dischetto
da 5 pollici e 1/4 su cui sono
registrati tutti i programmi per Apple II
pubblicati sulla rivista. Inoltre son
compresi nel prezzo dell’abbonamento
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lente riservati agli abbonati appiè n, o P pui« . “T n ' r r o r” Hi
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si e 1/4 con tanti esclusivi programmi per Apple II, al prezzo di lire' 260_000.
ìero le verrà recapitato direttamente a domicilio insieme al dischetto con già registra-
tutti i programmi per Apple II pubblicati in quel mese. Inoltre, come dono ulteriore, le
errà subito recapitato un elegante portadischetti.
) Abbonamento annuale con disco programmi per Macintosh, che dà dirit-
3 a ricevere 10 numeri di Applicando , 10 dischetti da 3 pollici e 1/2 e il ^chetto da 3
ollici e 1/2 con tanti programmi esclusivi per Macintosh al prezzo di lire 300 000. Il di-
chetto che ogni mese le arriverà a domicilio conterrà tutti i programmi per Macintosh
ubblicati quel mese. Inoltre, come dono ulteriore, le verrà subito recapitato un elegan-
3 portadischetti.
pvi iau iow iuui,
Inviatemi i seguenti arretrati a 7.000 lire ciascuno (per l’elenco degli arretrati vede-
re alle pagine seguenti. I nn. 1 e 2 sono esauriti): NN.
io ano payii io ■ — — —-- /
Allego assegno non trasferibile di L.intestato a Editronica srl,
Corso Monforte 39, 20122 Milano.
Allego ricevuta di versamento di L.......postale n. 19740208
intestato a Editronica srl, Corso Monforte 39, 20122 Milano.
Pago fin d’ora L.con la mia carta di credito BankAmericard
N .scadenza.autorizzando la Banca d’America
e d’Italia ad addebitare l’importo sul mio conto Bank Americard.
Possiedo un Apple II modello.
Possiedo un Macintosh modello.
Cognome Nome..
Indirizzo.-
Cap.Città.
Data.Firma..
,Prov..
J
Applicando arretrati
Per ordinare gli arretrati compilare e ritagliare
3 - settembre/ottobre 1983 - Lire 7.000 • Un programma di Data Base accessi¬
bile a tutti • Ecco Logo in italiano • Una scheda e una telecamera e il tuo Apple ve¬
de • Etichette spiritose o bizzarre • Piccoli editori, club e associazioni possono rag¬
giungere soci e abbonati facilmente • Equo canone con VisiCalc per padroni e in¬
quilini • Una routine e la Epson M 80 stampa i grafici • Seconda puntata del corso
di Basic • Con un uso accorto del WPL ecco pronto un documento di più pagine, per¬
sonalizzato, con decine di opzioni • Dadi e punti (gioco).
4 - novembre/dicembre 1983 - Lire 7.000 • T re schede, una tastiera e un po' di
software: il com puter diventa un'intera orchestra • Pianoforte, organo e violino in Pa¬
scal • Per imparare a leggere più velocemente (e fare esercizio di inglese) • Elogio
del VisiDex • Grazie Lisa: cos'è e a chi può servire il rivoluzionario personal Apple
• Rompiquindici: quindici pedine bianche da mettere nel giusto ordine • Per chi ha
dischetti del Sistema Pascal, ecco una rassegna delle possibilità offerte e dei co¬
mandi a disposizione • Il programma Dedalus • Terza puntata del corso Basic • Gui¬
da ragionata dei software in commercio per la gestione condominiale • Una nume-
rie keypad fatta solo di software.
5 - gennaio/febbraio 1984 - Lire 7.000 • La tecnologia del mouse applicata al¬
l'Apple Il • In memoria i vostri impegni di un anno intero • Un programma per la con¬
tabilità semplificata • Un gioco per due, nel quale si danno battaglia cannoni di gros¬
so calibro • Investor in portafoglio: uno dei migliori programmi che fornisce in tem¬
po reale il quadro esatto di come vanno i propri investimenti finanziari; ideale per la
gestione del proprio portafoglio titoli • Quarta puntata del corso di Basic • Il famoso
gioco delle freccette in versione elettronica per Apple • Prima puntata di un facile cor¬
so di Pascal • Macintosh: piccolo, maneggevole, portatile.
6 - marzo/aprile 1984 - Lire 7.000 • AppleWorks (Tre per te): un unico softwa¬
re per database, word processor e spreadsheet • Anteprima di Apple Ile: comple¬
to e compatibile, ma anche portatile, leggero, versatile • Titoli di stato, cartelle fon¬
diarie, obbligazioni: l'Apple per difendere i risparmi • Un mostro tira l'altro: riuscire¬
te a mangiarli? • Stress: un nuovo gioco per vincere lo stress • Memoria riga per ri¬
ga: come localizzare parti di un programma velocemente con LineFinder • Secon¬
da puntata del Pascal: cos'è un compilatore? • L'Applesoft per semplificare l'impac-
camento dei record e il recupero delle informazioni • Grafici : il dump della pagina
grafica da Apple II a una stampante semigrafica.
7 - maggio/giugno 1984 - Lire 7.000 • ProDOS: il nuovo sistema operativo con
la possibilità di usare il ProFile e il Mouse • Computer e pennello: Apple e i suoi ca¬
polavori* Topolino aiuta i bambini a riconoscere i numeri • Programmi top secret: im¬
pedite ai curiosi di ficcare il naso nei vostri proarammi • Una cassetta di salvatag¬
gio per registrare i programmi più importanti • Grafica e animazione: sesta punta¬
ta dell'Applesoft • Diventa un disk jockey infallibile: l'Apple tiene in ordine l'archivio
dei tuoi dischi • Aiuto: un programma che vi consente di trovare subito gli errori di
battitura e di correggerli tutti insieme.
8 - luglio/agosto/settembre 1984 - Lire 7.000 • Personalizza i messaggi di er¬
rore dei tuoi programmi • Appliscuola: una nuova serie di articoli e programmi stu¬
diati per la scuola • Le Mans in poltrona: la corsa automobilistica più famosa del mon¬
do • Due dita sono sufficienti per scrivere, ma con dieci... • Un computer per segre¬
tario • T ras formate il vostro Apple in un melodioso organo • La struttura dei dati quar¬
ta puntata del corso di Pascal • La scelta della stampante è importante: se l'accop¬
piata con il computerò vincente... • Scritte lampeggianti e caratteri che scorrono con
l'Applesoft • Macintosh: 37 nuovi programmi: tutte le novità del NCC di Las Vegas.
9 - ottobre 1984 - Lire 7.000 * Cinque modem per collegarsi con reti e banche da¬
ti* Ile contro Ile: fino a che punto sono compatibili?* Fuoco fatuo: un adventure ga¬
me che mette alla prova anche i più esperti • Rotazione e traslazione delle figure pia¬
ne e somma delle forze parallele: seconda puntata di Apppliscuola • Gerarchia, se¬
quenza e ombra per visualizzare il parentado: quinto appuntamento con il Pascal
* Come ottenere grandi risultati nella grafica ad alta risoluzione utilizzando un Ap¬
ple Il e un TV color • Una semplice routine per disporre sempre della data memo¬
rizzata • Macintosh: Guida all'Ms—Basic.
10 - novembre 1984 - Lire 7.000 • Una guida per entrare con l'Apple nelle re¬
ti nazionale e internazionale • L'Apple //c stila una graduatoria delle autovetture d'e¬
poca * Come gestire tre attività professionali diverse con un Apple • Niente paura
se inavvertitamente battete New o Fp! • Dos: un programma per ritrovare sempre
i dati che sembrano scomparsi • L'ottava puntata di Applesoft: come mantenere al¬
lineate le righe * Differenze tra Integer e Applesoft e language card • Pascal • Ap¬
pliscuola: rette nel piano cartesiano, equazioni e calcolo del coefficiente di correla¬
zione • Macintosh: Computerizzate il libro cassa con il Mac.
11 - dicembre 1984 - Lire 7.000 • Una banca dati per avere sotto controllo un ar¬
ticolo, il suo numero di pagina, la rivista su cui è stato pubblicato • Per recuperare
un file cancellato accidentalmente • Tutti i trucchi per personalizzare ('Hello o per
proteggere i listati da occhi indiscreti • L'Apple sulla scrivania: perché non lasciar¬
vi un messaggio personalizzato? • Un tastierino numerico pronto a entrare in azio¬
ne • Nella versione 1.7 del tal programma avete introdotto una variante, ma dove?
Per saperlo subito e senza errori...-Tre animali feroci vi inseguono: riuscirete a met¬
terli in trappola? • Ultima puntata del corso di Pascal • Speciale Appliscuola • Ma¬
cintosh: Novità software e hardware.
12-13 - gennaio/febbraio 1985 - Lire 7.000 • Per imparare a giocare a Bridge
con l’Apple o perfezionarsi nella dichiarazione; il computer tiene il punteggio e fa da
avversario • MicroCalc, un programma per capire VisiCalc e i pacchetti simili, che
il tagliando riportato nella pagina precedente
mette a disposizione un totale di 400 caselle • Un corso chiaro, semplice ed esau¬
riente per imparare a usare AppleWorks e VisiCalc: in ogni articolo un modello pron¬
to da usare, il primo è un budget professionale • Una potente utility che permette l’e¬
diting dei programmi • Aggiungere a un programma esistente (ielle istruzioni DA¬
TA • Speciale Appliscuola: animazione di una rotazione.
14 - marzo 1985 - Lire 7.000 • Un computer per meccanico, che ricorda tutte le
operazioni di manutenzione • Per trasformare una parola o un disegno in un poster
gigante • Un programma per ricreare sull’Apple qualunque percorso di Golf • Men¬
tre imparate AppleWorks e VisiCalc potete costruire un utilissimo modello per com¬
pilare la nota spese in tre minuti • Un programma per imparare a contare in età pre¬
scolastica, un altro per ripassare le tabelline, un terzo per migliorare l'ortografia •
Speciale Appliscuola: stima dei frutteti con l'estimo * Macintosh: Comando per co¬
mando, potete disegnare con uno dei maggiori e più creativi esperti del mondo * Gra¬
fici con Mac Chart • Hit parade del mese.
1 5 - aprile 1985 - Lire 7.000 • Ricette perfette con l’aiuto del vostro Apple • Per
scegliere se la vostra prossima automobile sarà diesel o a benzina • Un repertorio
di suoni e rumori di ogni genere per colonna sonora ai vostri programmi • Giocare
a volano con l'Apple* Un programma per sfruttare le qualità grafiche dell'Apple* Un
menu professionale per i vostri programmi: evidenziate con una barra luminosa il
programma da far girare • Continua il corso AppleWorks: il data base • Appliscuo¬
la: un diagramma cartesiano per il calcolo del massimo comun divisore, e un pro¬
gramma di chimica • Macintosh: Fumetti con Mac • Magic e File Vision •
16 - maggio 1985 - Lire 7.000 • Un sistema di data base nutrizionale per perso¬
nalizzare una dieta bilanciata, a lunga o a breve scadenza • Ancora un data base
nel corso AppleWorks: come farsi un'agenda telefonica • Pompieri: un gioco d'azio¬
ne e abilità • Un programma capace di trasformare l'Apple II in un fedele e preciso
timer • Una tavola di disegno per emulare i più potenti programmi di CAD/CAM • Co¬
me scrivere un programma compiuto su una linea sola. Ecco i primi venti one-liner
• Una utility che facilita il lavoro di correzione di un listato, rendendone più como¬
da la lettura • Macintosh: Jazz • Hit parade del mese.
17 - giugno 1985 - Lire 7.000 • Le principali nozioni, un dizionario nautico e due
simulatori di regate per entrare nel mondo della vela • Un programma che trasfor¬
ma l'Apple in una sofisticata calcolatrice RPN • Una piantina per pianificare qualun¬
que itinerario stradale americano tra ben 171 città diverse • Un uragano si scatena
sulla città: riuscirete a trovare rifugio? • Un'applicazione AppleWorks per la gestio¬
ne di un negozio • Un programma per eseguire analisi statistiche con previsioni •
Sparate a vista, senza essere colpiti • Continuano gli One-liner, i programmi su u-
na linea sola • Macintosh: Smooth Talker • Hit parade del mese.
18 - luglio/agosto 1 985 - Lire 7.000 • La versione per Apple di Trivia, il gioco che
ha stregato mezzo mondo • Continua il corso AppleWorks con le funzioni del wor-
d processor • Una utility per personalizzare il bip segnala errori • Un programma per
seguire l'andamento dei propri bioritmi mese per mese • Per sapere i consumi del¬
l'auto senza affogare in calcoli e foglietti • Come esaminare l'andamento di un gra¬
fico di una funzione » Poche linee di programma per avere scritte perfettamente cen¬
trate su video e stampante • ProDOS: una lezione sotto forma di utility per impara¬
re a programmare • Continua la serie degli one-liner • Macintosh: My Office • Ma-
cHardware: ThunderScan.
19 - settembre 1 985 - Lire 7.000 • Oracolo: per non sbagliare quando sono in
ballo decisioni importanti • Digger e Claustrophobia, due giochi • Tutti i segreti per
un collegamento in rete per 5-25 utenti • Tutti i conti dello studio legale: un program¬
ma per avvocati scritto da avvocati • Per caricare in memoria un programma in Ap¬
plesoft al di sopra di un codice macchina • Apple Ile più mouse: accoppiata vincen¬
te per i movimenti cassa-magazzino • Altri cinque one-liner • Inizia una splendida
serie di articoli sull’uso della grafica ad altissima risoluzione • Macintosh: Microso-
ftWord è un programma che vale davvero la pena di avere • Aggiornatissimo cata¬
logo di programmi e accessori.
20 - ottobre 1 985 - Lire 7.000 • Salute: come ricordare tutte le malattie e registra¬
re le spese mediche • Come far parlare l'Apple II • Oroscopo personalizzato con gra¬
fici della carta del cielo natale • Stabilizzatori di corrente per non perdere ore di pre¬
zioso lavoro • Dieci one-liner • Basic Writer consente il collegamento diretto tra l’am¬
biente di elaborazione testo e l'ambiente Basic • Come controllare il valore di una
variabile per individuare gli errori • Ecco la seconda puntata sull'uso della grafica ad
altissima risoluzione • Speciale Appliscuola: simulazione di un equilibrio •Macinto¬
sh: nutrita hit parade del mese.
21 - novembre 1 985 - Lire 7.000 • Arredamento: con AppliArchitet • Grand Prix:
una corsa d'auto stile arcade in Applesoft • Un modo per accedere direttamente al¬
la routine di stampa bv passando tutto il programma • Controllo diretto del cursore
• Altri dieci one-liner • Per Apple II un nuovo, potente foglio elettronico integrato con
grafici e data management • Prima puntata di un corso di programmazione avanza¬
ta in Basic • Terzo articolo sulla doppia Hi-Res: le figure a blocchi • Macintosh: har-
d disk a confronto • Contabilità generale o forfettaria: tre pacchetti a confronto • Hit
parade del mese.
22 - dicembre 1985/gennaio 1986 - Lire 7.000 • Speciale: una rassegna com¬
pleta dei tipi di stampante, con le caratteristiche tecniche e le prestazioni, e dei re¬
lativi accessori e una tabella comparativa di trenta macchine provate direttamente
• Memodesk: non la solita agenda elettronica ma un calendario intelligente da seri-
vania • Simulazione in Hi-Res di una slot machine di BlackJack, come quelle di Las
Vegas • Due programmi per gli studi dentistici • Continua il corso di programmazio¬
ne avanzata in Basic • Effetti speciali con Spinner • Dieci one-liner • Calendario per¬
petuo dal 1753 in poi per Apple e Mac* Quarta puntata di grafica: animazione • Spe¬
ciale Appliscuola: il numero di Avogadro • Macintosh: stampare un catalogo pro¬
fessionale di alta qualità a costi contenuti • Hit parade.
23 - febbraio 1986 ■ Lire 7.000 • Speciale editoria: Macintosh, Apple II, LaserWri¬
ter e tutto il software necessario per creare un centro stampa autonomo • Come pro¬
grammare il mouse dell’Apple II • Guerre stellari • Harmony: database, text editor,
g-sneratore di istogrammi • Come far scorrere 18 immagini sul video, per un effet¬
to sorprendente • Grafica: scorrimento orizzontale di una stringa sul video • Corso
avanzato di Basic (3) • Sette one-liner • Scuola: resoconto su Pisa • Funzioni e gra¬
ffi tridimensionali • La tavola degli elementi chimici • Macintosh: la compatibilità
Mac-IBM • Tutto sul CFS • L’hit-parade del mese.
24 ■ marzo 1986 ■ Lire 7.000 • Speciale architetti e ingegneri: tanto software per
risolvere al computer i problemi di computo e disegno 'Executive Cardfile è un ar¬
chivio intelligente, organizzato in più schedari, flessibili e potenti • Screen dump a
80 colonne in ogni momento della programmazione • Apple Maestro insegnaa com¬
porre musica anche agli stonati, e senza fatica • A che ora nascono i vostri file? Sen¬
za aoq uistare schede software, chiedetelo al prog ram ma Ora e data • Arch iviare con
il mouse, sull'Apple II: con Ped-one • Grafica: lo scorrimento verticale • Pronto PC?
' n'agenda elettronica che compone anche il numero • Appliscuola: disegni prospet¬
tici con rimozione delle parti nascoste e un trivia, per tutte le materie, da impostar-
: i a piacere • Macintosh: unaguidaall'aoquisto del database giusto • Macnews • Lin¬
ciaggi per la programmazione: come scegliere quello adatto alle proprie esigen¬
ze • Grafici: un programma che sa crearli tutti e, soprattutto, permette di esportarli.
25 - aprile 1986 ■ Lire 7.000 • Speciale comunicazioni: modem e banche dati, per
attingere dati da ogni parte del mndo • Chart Manager per la gestione dei dati e la
restituzione grafica in curve, barre e torte • Apple Checker, per chi ricopia i listati:
controlla gli errori • Grafica: dentro la logica di programmazione in doppia alta riso-
uzione • Buffer di stampa: ricaviamolo proprio dall'Apple, che contiene unascehda
memoria sempre inutilizzata • Oneliners • Appliscuola • Variazioni di velocità in fun¬
zione di concentrazione dei reagenti e tempera tura* Macintosh: prova su strada del
Bernoulli Box, che archivia su cartuccia • Macnews • Una database veloce, versa¬
tile e, per di più, personalizzato da una potente struttura a schede.
26 - maggio 1986 ■ Lire 7.000 Speciale: gli spreadsheet più potenti per Apple II
e Mac • Giochi: arriva finalmente l'adventure tutto italiano, bello e difficile • Grafica:
altri segreti sull'animazione in DHR • Appliscuola: un programma che risolve in un
baleno sistemi di equazioni lineari • Ants! Il terrore, con le sembianze di gigantesche
formiche, viene dal giardino • Oneliners • Quale sarà il futuro di Apple II? Un’inter¬
vista con John Sculley e molte novità da Cupertino • Macintosh : mettere in rete Su-
nol, il disk server piccolo e potente • Mac+//: un programma che simula su Mac il
video Applesoft? Òerto, per utilizzare ancora la vecchia biblioteca programmi del II
• Windowd Toolbox, perché ogni programmatore vorrebbe poter modificare le fine¬
stre del toolbox • Bioritmi: simpatico e dotato di buona grafica, questo programma
traccia le curve, le compara, dà il consiglio del giorno • Mac news.
27 - giugno 1986 • Lire 7.000 Chitarra: imparare gli accordi con un maestro ec¬
cellente e davvero chiaro • Dischetti: archiviando con Unidisk e i dischi da 3,5 pol¬
lici si risolvono molti problemi • Reminder: un programma per non dimenticare nul¬
la e pianificare tempo libero e vita in famiglia • Assicurazioni: una polizza casco per
il computer • Grafica: più nessun problema nella gestione delle coordinate, se si la¬
vora con le figure a blocco • Postmaster: etichette insuperabili • Mitogame: giocan¬
do con Zeus succede che... • Appliscuola: trigonometria • Macintosh: lo chiamano
software povero, ma spesso si rivela più potente dei cugini più costosi. E, in parti¬
colare, Omnis 3 fa miracoli • Mac Banker: gestisce il conto corrente e stampa gli as¬
segni • Leasing: i costi veri, la vera convenienza • Mac Plus: occhio agli incompa¬
tibili! • Programmi: è possibile trasferire listati, da Applesoft a MS Basic. Molti pro¬
grammi del II possono girare su Mac.
28 ■ luglio /aaostol 986 • Lire 7.000 Per Apple II e per Macintosh, una rassegna
del miglior software musicale • Millenote: una routine per comporre, e poi esporta¬
re, brani anche complessi • Planetario: la volta celeste del luogo che vuoi, dell'ora
che vuoi... • Scatola nera: un classico tra i giochi di deduzione • Supershopper: co¬
me far la spesa al meglio, senza sprechi né dimenticanze • Grafica: animazione ve¬
loce senza scambio di pagina • Macintosh Gin: un gioco con le carte bellissimo, di
cui però è arduo calcolare il punteggio. Con questo programma non è più un pro¬
blema • Reset: un aiuto per chi programma in MS Basic • Cronometro: al sessan¬
tesimo di secondo, con la stampa dei parziali • Radion Tyrant: il gioco nella reggia
del tiranno • Text file: un'utility per correggere più in fretta i listati. • Macnews.
29 * settembre 1986 - Lire 7.000 Cartoni animati: tutti Walt Disney con Movie con-
struction set • Stampanti: arrivano tredici nuove stampanti per Apple II targate Ivrea
• SMAU 86: novità • Utility in accoppiata vincente per chi programma in Applesoft:
un programma comprime le immagini Hi-Res e uno potenzia le gestione dell'l/O •
Finestre e icone: come sul Mac, anche sul II la gestione diventa amichevole • Gra¬
fica: animazione e spostamento insieme! • Macintosh Borsa: Investor è tra i miglio¬
ri programmi di gestione titoli, ma costa infinitamente meno... • Melina: i nuovi ac¬
cessori da scrivania • FreeSoftware: ora anche in Italia, grazie ad Applicando, il so¬
ftware gratis • I Ching: il più antico metodo di divinazione in una raffinata versione
• Macnews.
30 - ottobre 1986 ■ L. 7.000 • Tutto sul nuovo Apple II GS amichevole come il Mac
e potentissimo • Servotelefono: la rubrica elettronica. • Un’utility che estende il po¬
tenziale dell'Applesoft in Dos 3.3, basata sul comando Ampersand (&) • Gioco: riu¬
scirà Sammy il Pinguino a salvare la sua isola di ghiaccio dagli invasori? • Grafica:
scrivere sullo schermo dell'Hi-Res • Con Turtle Basic bastano 24 parole per pro¬
grammare la grafica e stampare testi in alta risoluzione * Un eccellente correttore
ortografico per i testi scritti in italiano o in Pascal. • Macintosh: Lettura veloce in ita¬
liano e in inglese • I nuovi monitor 15" a colori • SuperSorter è un programma di or¬
dinamento dati al vostro servizio.
31 - novembre 1986 • L. 7.000 • Il Computest per controllare la vostra forma fisi¬
ca in vista delle vacanze sugli sci • Una libreria per conservare le subroutine di uti¬
lizzo frequente* Tutte le schede di espansione di memoria per Apple II • L’Apple suo¬
na 'Happy Birthday’ • Un programma per realizzare listati formattati e diagrammi di
flusso: potrete correggere un listato anche dopo molto tempo • Far scorrere il testo
sullo schermo dell'Hi-Res • Vi presentiamo tutti i caschi silenziatori per stampan¬
ti disponibili sul mercato • ProWriter: dà più potenzaal word processing • Macintosh:
Abbiamo provato per voi lo Scanner S200 dell’Agfa Gevaert che trasforma testi e
disegni in file • Zoom: un database grafico per disegni e testi • Hard disk: 640 Me-
ga in cascata • Disk editor per recuperare i file perduti • Riclassificazione di un bi¬
lancio sfruttando la potenza di Excel.
32 ■ dicembre86/gennaio 87 • L. 7.000 - Un ponte tra DOS e ProDOS: i due
sistemi operativi sono disponibili a piacere su un solo dischetto • Compass Quiz:
Aiuta i ragazzi a imparare i punti cardinali usando la grafica in alta risoluzione •
Plotter automatico: consente la stampa in alta risoluzione di diagrammi di funzione
con messa in scala automatica. • Ram Disk 64: un risparmio di tempo dal 60 al 90%
grazie a questa routine di emulazione • Macintosh: tutti in rete con AppleTalk •
dBase: anche per Mac il potente database relazionale programmabile • Abbiamo
provato per voi il nuovo hard disk Hyperdrive FX 20, veloce e affidabile • Mac Music:
un programma per suonare sfruttando le quattro voci del sintetizzatore interno del
Mac.
33 • febbraio 1987 • L. 7.000 • Due software per IIGS: GSPaint e GSWrite • Ge¬
stione del conto corrente con AppleBanker • Quattro programmi didattici in Apple¬
soft per giocare con i vostri fiali • List Master: un'utility che consente un’esposizio¬
ne più organizzata del listato, favorendo la ricerca degli errori • Siete stanchi del so¬
lito bip? Ecco Duetto, per inserire nei vostri programmi il suono a due voci • Comin¬
cia in questo numero una serie di articoli sull'intelligenza artificiale • E' arrivato il Fre¬
eSoftware per Apple II • Macintosh: • novità perla rete AppleTalk • Tutte le novi¬
tà presentate al MacWorld Expo di San Francisco • Giocare a briscola scoperta con¬
tro il Mac.
34 - marzo 1987 * L. 7.000 • Tutti i programmi compatibili con Apple IIGS • Gene¬
ratore di suoni per i vostri arcade con Arcade sound editor* Tre super utility: una bi¬
blioteca di routine, un comando di Copy e una protezione per il dischetto • Un pro¬
gramma per creare effetti-dissolvenza sullo schermo Hi-Res • Seconda puntata sul¬
l'intelligenza artificiale • Applicazione AppleWorks per la gestione completa del con¬
to corrente bancario • Un gioco che è anche un propramma didattico, in quanto stu¬
dia le possibili traiettorie di un pallone da football in un giorno di vento • Macinto¬
sh: due nuove macchine e una serie di periferiche dalle prestazioni stupefacenti ac¬
crescono la famiglia dei Mac • MacTime: imparare a gestire meglio il proprio tem¬
po con un programma appositamente sviluppato sulla traccia del sistema Time Ma¬
nager • Compilatore per il Basic Microsoft • Shopper Mac, per la gestione della di¬
spensa domestica • MacBanner, crea manifesti e striscioni • Orto: un’applicazione
del programma Filevision per la gestione di un orto o un giardino.
35 - aprile 1987 • L. 7.000 • Software per IIGS: GraphicWritercon prestazioni in¬
tegrate di grafica e testo • Un compatto editor per i vostri programmi • Un data ba¬
se per i referti medici di laboratorio • Creatore di videate in Applesoft • Compatibi¬
lità hardware per IIGS • Terza puntata sull’intelligenza artificiale • Biblioteca di di¬
schetti: editare, ordinare e stampare tutti i vostri dischetti • Macintosh: • Novità har¬
dware all’AppleWorld 87 • Un programma di dattilografia per migliorare la velocità
d'uso dei tasti • LabView attiva sullo schermo strumenti virtuali per applicazioni in¬
gegneristiche • Scheda Levco Prodigy per sfruttare le prestazioni del Mac.
36 - maggio 1987 - L. 7.000 • Per l'osservazione meteorologica e la raccolta dei
dati ecco Stazione Meteo • Espansioni Ram per Apple • Super ordinamento delle
matrici • Cross Reference: per ottenere comodi prospetti che elencano tutte le va¬
riabili e i riferimenti alle linee • Quarta puntata sull’intelligenza artificiale • Macinto¬
sh: • Ecco i monitor giganti che renderanno ancora più professionali le vostre ap¬
plicazioni • Tutti i segreti degli effetti speciali di Cricket Draw • Con questo program¬
ma potrete comporre splendidi show animati • Trucchi e scorciatoie per agevolare
il normale lavoro su Mac • Ready Set Go! per il Desktop publishing • AppleShare:
software di gestione per la rete AppleTalk • Con Omnis 3 applicazioni per i profes¬
sionisti • Tutti i linguaggi per programmare.
37 - giugno 1 987 • L. 7.000 • Un potente editor per creare i propri set di caratte¬
ri in alta risoluzione • Per chi vuole costruire da sé un’antenna ecco un programma
per determinare qual è la gamma di frequenza ottimale (versione per Apple II e per
Mac) • Routine in Im per evidenziare parole chiave in un listato in Applesoft • Rou¬
tine per creare una RamDiskdi 16K in ambiente DOS 3.3 • Comincia la pubblica¬
zione di un progetto volto alla realizzazione di un courseware avanzato per inse¬
gnanti • Un programma per la gestione del mouse su Apple II • Macintosh: ♦ Co¬
me funzionano gli scanner • Per sfruttare in pieno le caratteristiche del Mac ecco
un data base che aggiunge alla potenza flessibilità d’uso ed eleganza grafica • An¬
cora sui trucchi e sulle scorciatoie ‘Turbo Pascal per Mac* Le novità del MacWor¬
ld Expo europeo • Ecco Super Painter, integrabile con MacPaint, per disegni velo¬
ci e a piena pagina • Omnis 3 per il condominio • Leggere un bilancio con Excel.
38 ■ luglio/agosto 1987 • L. 7.000 • Novità software per il IIGS • Tutto quello che
dovete sapere sulle banche dati • Come scrivere programmi che girano senza mo¬
difiche su qualsiasi Apple II • Interrogare l’antico oracolo cinese I Ching con il com¬
puter • Due utility: Machine Code Editor, in Applesoft, per introdurre listati in assem¬
bler, e Complete Catalog, in DOS, per recuperare i file che credevate perduti • Ma¬
cintosh: * Tops, per la gestione delle reti locali miste Ibm e Mac * Versione per Mac
del programma di grafica The Print Shop • Le nuove versioni di PageMaker e XPres-
s provate per voi • In arrivo dalla Microsoft due novità : Word 3.0 in italiano e MS Wor¬
ks • Dieta personalizzata • Omnis 3 per i dentisti • E’ arrivato lllustrator, per grafica
in altissima risoluzione.
DENARO
I
Versamenti, prelievi, interessi, costi delle operazioni... Per tenere
sotto controllo tutti i movimenti del conto corrente
c'è bisogno di un programma ad hoc, versatile e completo.
Come sta
il conto?
La funzione primaria alla quale do¬
vrebbe assolvere un programma per
la gestione familiare del Conto Cor¬
rente bancario è, senza dubbio, quel¬
la di essere un valido aiuto nell’archi-
viazione dei movimenti in entrata e in
uscita, in modo tale che questi siano
sotto costante controllo dell’utente.
Oltre a ciò esso dovrebbe svolgere
le necessarie funzioni per il calcolo
del saldo in giacenza e degli interessi
acquisiti alla fine dell’anno di gestio¬
ne.
Tutto questo è in pratica quello che,
in linea di massima, ogni possessore
di conto corrente fa da sempre con
l’ausilio della classica agendina dove
viene annotato l’ammontare di versa¬
menti, prelievi, interessi, spese, ecc...
E questo è lo scopo che il program¬
ma Gestione Conto Corrente perse¬
gue, unendo, all’estrema semplicità
d’uso, anche una buona dose di flessi¬
bilità nel gestire i dati da elaborare.
Come funziona
Dato il Run viene presentata una
schermata che vi invita a inserire nel
drive un disco, già inizializzato in
precedenza, destinato ad accogliere i
dati.
Successivamente si deve digitare il
numero del conto da gestire; a questo
punto il programma controlla se sul
disco è già presente il file contenente
i dati anagrafici del conto in questio¬
ne e, se necessario, passa alla scher¬
mata che permette l’inserimento di
questi ultimi.
In questa pagina, oltre alla banca,
all’anno di gestione, al saldo in gia¬
cenza dall’anno precedente e al tasso
di interesse percepito, viene anche ri¬
chiesto l’inserimento del numero di
movimenti che si stima voler effettua¬
re nell’arco dell’anno; quest’ultimo
dato serve al programma per poter ri¬
servare il necessario spazio alle varia¬
bili con dimensionamento che varia a
seconda delle esigenze; è previsto an¬
che l’uso di un codice personale d’ac¬
cesso ai dati.
Ultimate queste operazioni e creato
il file Dati Conto viene successiva¬
mente creato anche il file Conto, il
quale riporta come primo movimento
dell’anno le rimanenze dell’anno pre¬
cedente. Si passa quindi alla visualiz-
46
Elenco delle variabili
NC$
AN
BA$
NFS
NR
D
SD
SA
TE
TU
PW$
DAS
CA$
IMS
IT
X,Y
GGS
Numero del conto corrente
Anno in corso
Banca
Nome del file Conto
formato da NCS + AN
Numero dei record nel file Conto
Numero di movimenti previsti
(serve per dimensionare
le variabili dei movimenti)
Saldo iniziale (rimanenze)
Saldo
Totale entrate
Totale uscite
Password segreta
Data del movimento
Causale del movimento
Importo del movimento
Ammontare degli interessi
Contatori (Y dà il numero deH’array)
Valore finale assunto nella routine di
ATTENZIONE
Di questo programma
è disponibile anche
la versione per
Apple IIGS
su dischetto da 3,5”
(vedi Disk Service,
pag. 126).
Questo programma,
inoltre, può essere
copiato in DOS 3.3 su
disco da 5,25" come
si presenta sul listato
pubblicato a pag. 114.
Coloro che
desiderano copiarlo in
ProDos, sia su disco
da 5,25" sia su disco
da 3,5", devono
modificare le
istruzioni relative alla
gestione dei file su
disco secondo i noti
dettami del ProDos.
~~L
input
zazione del menù di lavoro con le va¬
rie opzioni:
1. Inserimento depositi e prelievi;
2. Visione/stampa estratto conto;
3. Visione dati conto;
4. Chiusura del conto;
5. Nuovo conto/cancella.
• Inserimento Depositi e Pre¬
lievi. Pemette l’inserimento dei dati
riguardanti un movimento in entrata o
in uscita e comprende: data, causale e
importo al quale si deve anteporre un
in caso di prelievo. Da questa, co¬
me da ogni altra opzione, è possibile
ritornare al menù principale tramite il
tasto Esc; tasto che peraltro è sconsi¬
gliabile premere durante l’azione del
drive poiché questo può provocare la
perdita dei dati nel file con cui si sta
lavorando.
L’archiviazione dei dati avviene
nel file Conto che riserva una lun¬
ghezza di 40 caratteri per ogni record,
assicurando un notevole spazio a di¬
sposizione.
Con questa opzione è possibile an¬
che, tramite CTRL- C, operare delle
correzioni su dati già archiviati nel fi¬
le su disco. Durante ogni tipo di cor¬
rezione di dati eventualmente errati,
premere Return senza alcun altro ca¬
rattere comporta la conferma del dato
immesso in precedenza, e ciò permet¬
te di velocizzare ulteriormente le ope¬
razioni.
•Visione/Stampa Estratto
Conto. Permette la visione sullo
schermo e l’eventuale stampa dell’e¬
stratto conto per qualsiasi periodo
dell’anno. La schermata presenta4 al¬
ternative, oltre naturalmente a quella
di tornare al menù:
- stampa dell’estratto conto totale,
comprendente cioè tutti i movimenti
effettuati fino a quel momento.
- stampa dell’estratto conto parziale,
per qualsiasi periodo dell’anno, im¬
mettendone la data iniziale e finale.
- ordinamento per data delle varie o-
perazioni archiviate; particolarmente
utile nel caso di inaspettate operazio¬
ni presenti sull’estratto conto della
banca, tipo spese di gestione, oppure
in caso di dimenticanze eventuali da
parte dell’utente, che quindi è costret¬
to a inserire dei movimenti risalenti a
una data precedente all’ultima archi¬
viata. Questa routine richiede un cer¬
to tempo di elaborazione, proporzio¬
nale al numero di operazioni archivia¬
te.
- l’ultima opzione, infine, permette di
rivedere gli estratti conto di anni pre¬
cedenti immettendo l’anno che inte¬
ressa.
Il vostro estratto conto, totale o par¬
ziale che sia, presenta i dati di tutti i
movimenti effettuati e infine il calco¬
lo del saldo, aggiornato alla data del¬
l’ultimo movimento. Questi dati pos¬
sono essere rivisti quante volte si vuo¬
le, tramite l’opzione R (Ripete). Suc¬
cessivamente il programma effettua
la stampa se questa è stata richiesta.
• Visione Dati Conto. Permet¬
te di vedere ed eventualmente stam¬
pare i dati anagrafici di qualsiasi con¬
to aperto in precedenza. Immettendo
il numero del conto che ci interessa ed
eventualmente la data, vengono pre¬
sentati tutti i dati che riguardano quel
conto compresi i totali delle entrate,
quello delle uscite e la differenza tra le
due. Tramite il comando CTRL-C è i-
noltre possibile effettuare la modifica
del tasso di interesse e del numero di
movimenti previsti nell’anno.
• Chiusura del Conto. Questa
routine dovrebbe essere effettuata al¬
la fine dell’anno per poter avere il
computo esatto degli interessi e pre¬
parare il conto per la gestione dell’an¬
no successivo; in realtà può essere u¬
sata quando si vuole, con la condizio¬
ne, però, di non selezionare l’opzione
che chiude definitivamente la gestio¬
ne per l’anno in corso, la quale verrà
presentata dopo il calcolo degli inte¬
ressi e l’eventuale stampa.
Più in particolare si può dire che il
lavoro di questa routine si svolge nel
seguente modo: prima di tutto vengo¬
no caricati i dati e viene presentato
l’estratto conto dell’intero anno; do¬
po di che vengono calcolati gli inte¬
ressi e infine sono presentati i totali.
Selezionando a questo punto l’op¬
zione P (Procede) il programma effet¬
tua l’eventuale stampa e poi chiede se
si vuole preparare il conto per la ge¬
stione aggiornata al nuovo anno, op¬
pure se si vuole abbandonare la routi¬
ne. Selezionando la prima opzione
viene chiesto di inserire il numero di
movimenti previsti per il nuovo anno.
Fatto ciò il programma riporta le va¬
riabili ai valori iniziali; aggiorna il fi¬
le Dati Conto e quindi crea il file Con¬
to del nuovo anno che, come prima
voce, avrà le rimanenze dell’anno ap¬
pena chiuso. Queste rimanenze corri¬
spondono al saldo che si avrebbe alla
chiusura del conto, esclusi però gli in¬
teressi.
Il motivo di questo modo di opera¬
re è suggerito dal fatto che il calcolo
degli interessi non sempre è preciso
alla lira, e ha quindi un valore indica¬
tivo, dato che il tasso è variabile e i-
47
a'
noi tre bisogna sottrarre le spese dovu¬
te a imposte varie che sono difficil¬
mente valutabili.
Inoltre la banca registra in conto gli
interessi diversi giorni dopo T inizio
del nuovo anno. Per questo motivo si
consiglia di aspettare il primo estrat¬
to conto della banca e di inserire V am¬
montare degli interessi con la data e-
satta di registrazione in conto; ope¬
rando successivamente un ordina¬
mento dei movimenti per data, se nel
frattempo fossero già stati immessi
movimenti con data successiva a
quella degli interessi.
• Nuovo Conto/Cancella. Con
questa voce si può scegliere di gesti¬
re un nuovo conto e, in questo caso, il
programma resetterà tutte le variabili,
permettendo di caricare i dati di un al¬
tro conto o di crearne uno nuovo se
questo non è già presente su disco.
Infine vi è la possibilità di cancella¬
re un conto dal disco, il programma
allora cancellerà il file Dati Conto e il
file Conto aventi numero e anno pre¬
scelti.
Ordinamento Movimenti
Per poter ordinare i vari movimen¬
ti per data questa routine esegue la
comparazione tra la data del primo e
del secondo movimento, poi del se¬
condo e del terzo e così via, verifican¬
do quale tra le due è maggiore. Ese¬
guendo la comparazione tra le due da¬
te, se la seconda dovesse risultare in¬
feriore alla prima, i due movimenti
verrebbero scambiati di posto, acqui¬
sendo l’uno i valori dell’altro. Questo
ciclo viene eseguito un numero di vol¬
te pari al numero di movimenti pre¬
senti meno uno.
La verifica del valore della data av¬
viene comparando prima il mese del¬
le due date (i primi due caratteri a de¬
stra) e poi comparando il numero dei
giomi.Questo è possibile solo se le
date vengono immesse nel modo cor¬
retto e cioè GG/MM, due caratteri per
il giorno e due per il mese, separati da
una barra.
Questo metodo di comparazione tra
date viene eseguito anche nella routi¬
ne dell’estratto conto parziale, dove il
programma va a verificare se la data
del movimento che viene caricato dal
file su disco sta nell’intervallo dato
dalle due date di inizio e di fine del pe¬
riodo che interessa
Questo permette un’analisi precisa
anche nel caso in cui le date di inizio
ATTENZIONE!
I listati sono
pubblicati alle
pagine 114 - 118
e di fine non corrispondano a due mo¬
vimenti registrati nel file in quei due
giorni.
Questa routine va dalla riga 5500
alla 5670.
Calcolo degli interesssi
Una volta caricati in memoria i da¬
ti di tutti i movimenti presenti, viene
calcolato il numero di giorni che in¬
tercorrono tra un movimento e l’altro.
Per far questo il programma sfrutta u-
na subroutine di IF-THEN dove sono
contenuti i numeri dei giorni che in¬
tercorrono tra l’inizio dell’anno e l’i¬
nizio dei vari mesi successivi. Così a-
vremo che se il mese del primo movi¬
mento registrato è gennaio, la variabi¬
le TT verrà posta uguale a zero; se in¬
vece si trattasse di febbraio, TT sareb¬
be uguale a 31 (i giorni di gennaio); se
infine si fosse a marzo avremmo TT
uguale a 59 (i giorni di gennaio più
febbraio). La quantità dei giorni tra un
movimento e il successivo (DG) sarà
uguale alla differenza dei due valori
assunti da TT più la differenza tra il
numero di giorni del primo mese e del
successivo movimento.
Esempio: se si deve calcolare il nu¬
mero di giorni che intercorrono tra il
10/02 e il 23/03, la variabile TT assu¬
merà, per la prima data, il valore
TT=31; mentre per la seconda
TT=59; la differenza tra i giorni del
primo e del secondo movimento sarà
DG=(59-31)+(23-10)=41.
La formula del calcolo degli inte¬
ressi è la seguente:
INTERESSI=(((giorni intercorsi tra
un movimento e l’altro * tasso di inte¬
resse) * somma algebrica tra gli im¬
porti dei due movimenti) /100) / 365.
Questa routine va da riga 8000 a ri¬
ga 8620.
Mario Maggione
Ruggero Vecchio
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Questo programma è disponibile
su dischetto. L’elenco, i prezzi
e le modalità d’ordine di questo
e degli altri dischetti disponibili
sono riportati nella rubrica
Disk Service.
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STAMPA
Le stampanti laser lavorano in PostScript, che consente un'elevata
qualità ma richiede tempi lunghi: l’output su carta è spesso il collo di
bottiglia alla fine di un lavoro su computer. La soluzione c’è: si chiama...
Status: processing job. Che antipa¬
tia, questa scritta che per lunghissimi
minuti restiamo a fissare, cercando
qualcosa da fare nel frattempo - una
sigaretta, una telefonata, un caffè.
Ben tre “macchine” del nostro uf¬
ficio, computer, hard disk e stampan¬
te, sono inchiodate da questo compi¬
to: l’output su carta; e delle tre, solo
l’ultima, la stampante, è giusto che lo
sia. Ma il computer? L’hard disk?
Non sarebbe meglio poter continuare
a lavorare, mentre la laser produce i
suoi fogli stampati? Per non parlare
del caso in cui la stampante sia colle¬
gata in rete, e serva più computer; al¬
lora ci si deve anche mettere in coda,
con tempi supplementari di attesa a
volte pesanti da sopportare. La sensa¬
zione, in breve, è che quello conclusi¬
vo sia l’anello più debole di una lun¬
ga catena di efficienza, il collo di bot¬
tiglia che strangola un agile lavoro al¬
lungandolo e intralciandolo.
Colpa, onorevole quanto si vuole,
del PostScript, il linguaggio con il
quale lavorano ormai tutte le stam¬
panti laser. Per consentire la stampa
contemporanea, e di elevata qualità,
di testo e grafica, il PostScript pratica-
mente “ripensa” tutta la pagina: in u-
na LaserWriter c’è un mega e mezzo
destinato a questo compito, e un mi¬
croprocessore 68.000 dedicato.
Gli spooler per il PostScript
Creare degli spooler per
le stampanti PostScript non
è stata un’impresa semplice,
poiché sono macchine che lavo¬
rano a filo diretto con il computer,
come dimostrano, brevemente,
certi box di dialogo che compaiono
sul video anche dopo che si è dato il
comando di stampa, del tipo “Sto ini-
zializzando la stampante”, “Non tro¬
vo il Laser Prep” eccetera.
Cosa fa uno spooler tradizionale,
cioè non PostScript, è presto detto.
Dopo che si è avviato il comando di
stampa, intercetta i dati destinati alla
stampante e provvede a inviarglieli
autonomamente mentre voi continua¬
te a lavorare: dal vostro punto di vista,
avete fatto un’operazione paragona¬
bile a un salvataggio di dati. Molto più
complesso il compito che spetta a uno
spooler PostScript.
Dopo il comando di stampa, ven¬
gono creati dal Macintosh i comandi
QuickDraw per ogni pagina del docu¬
mento, dopo di che il driver della La¬
serWriter cerca l’ultima stampante da
voi selezionata nel menù mela (e mo¬
stra come il solito messaggio “Look-
ing for LaserWriter”) e si occupa e¬
ventualmente di inizializzarla tra¬
smettendo il file LaserPrep. Rimane
poi in attesa mentre il driver Laser¬
Writer traduce il QuickDraw in pseu-
do PostScript.
A questo punto entrano in campo
gli spooler, bypassando la fase di
controllo interattivo tra computer e
stampante per la ricerca e il carica¬
mento dei font necessari. Invece lo
spooler, dopo aver salvato su disco lo
pseudo PostScript, provvede a comu¬
nicare con il driver LaserWriter e con
la stampante, disimpegnando operati¬
vamente il computer. A questo punto
lo pseudo PostScript viene inviato al¬
la stampante, che lo interpreta e pro¬
cede finalmente alla stampa.
Si diversifica prepotentemente da
questo iter tipico il nuovo SuperLa-
serSpool di SuperMac Software, che
intercetta il file inviato alla stampa
molto prima degli altri, quando cioè è
51
ancora un documento in QuickDraw;
provvede poi, in modo background, a
portare a termine correttamente tutte
le altre operazioni già descritte; la sua
velocità è assai superiore a quella de¬
gli altri spooler.
Sul mercato italiano oltre a Super-
LaserSpool sono disponibili altri due
spooler: LaserSpeed della Think Te¬
chnologies e LaserServe della Info-
sphere. Sono tutti importati dalla Iret
di Reggio Emilia, via Emilia S. Stefa¬
no 38, telefono 0522/485845-6-7.
LaserSpeed
Tra gli spooler disponibili, non è il
più veloce né il più sofisticato: non ca¬
rica automaticamente i font, né ottem¬
pera in pieno al comandamento della
trasparenza. Ha però il pregio di usa¬
re poca memoria, di lavorare con Pa¬
geMaker e di essere affidabile.
Il programma di installazione di
LaserSpeed aggiunge due accessori
al S ystem File: uno gestisce l’attesa in
coda, consentendo di assegnare una
priorità superiore ai documenti più
urgenti, eTaltro (invisibilecome desk
accessory) contiene il codice per pro¬
cedere al despooling dei documenti.
LaserSpeed è uno spooler assai ve¬
loce, ma presenta un piccolo inconve¬
niente: quando il pulsante del mouse è
premuto, quando il computer sta cari¬
cando un programma, quando è in
corso un’operazione di search and re¬
place o quando, infine, si fa un rical¬
colo su foglio elettronico, lo spooler
non lavora.
Può succedere, così, che la Laser¬
Writer vada in time-out e, se il ritardo
supera i trenta secondi, generi un
messaggio di errore. Certo, se potete
ragionevolmente escludere di impie¬
gare mezzo minuto nelle operazioni
suddette dopo aver dato un comando
di stampa, questo inconveniente non
deve preoccuparvi.
• Come lavora. Una volta instal¬
lato, LaserSpeed carica automatica-
mente lo start up. Dato un comando di
stampa, sul video appare un messag¬
gio che comunica l’avvenuto salva¬
taggio dei dati. Una piccola icona a
forma di LaserWriter lampeggia so¬
pra la melina ogni cinque secondi, per
ricordarvi cheto spooler sta lavoran¬
do; se vi disturba, potete facilmente
disabilitarla.
Benché non carichi automatica-
mente i font, LaserSpeed può usare
quelli caricati manualmente, e se ave¬
te scelto per il vostro documento un
font non disponibile sulla stampante,
LaserSpeed lo sostituisce d’ufficio
con il Courier, segnalando la cosa con
un messaggio. I messaggi di Laser¬
Speed però lasciano un po’ a deside¬
rare; per esempio, se gli avete affida¬
to più documenti, non vi dice a quale
di essi si riferiscono.
O ancora, se avete selezionato l’in¬
serimento manuale della carta non vi
dice quando è il momento di inserire
il foglio; se avete inviato allo spooler
molti documenti, può capitarvi di non
pensare più a quello con comando di
stampa manuale e di non tenere quin¬
di d’occhio la lueina della LaserWri¬
ter, così che a un bel momento, men¬
tre state lavorando a tutt’altro, vi
compare davanti un messaggio di ti-
me out: non vi resta che uscire dal pro¬
gramma che state usando, riaprire il
documento, ridargli il comando di
stampa e inviarlo nuovamente allo
spooler.
Ancora una volta, però, questo tipo
di inconveniente generato da Laser¬
Speed deve preoccuparvi solo se per il
tipo di lavoro che fate vi capita spes¬
so di inviare in stampa una ridda di
documenti tutti assieme.
Per chi usa PageMaker, nessun
problema: la compatibilità di Laser¬
Speed con TAldusPrep è garantita.
Lo spooler per AppleShare
Un discorso a parte merita lo spooler software distribuito direttamen¬
te dalla Apple e nato come complemento ideale al sistema AppleShare.
Diversamente dai tre programmi presentati in queste pagine, LaserSha-
re necessita di un Macintosh dedicato, che può essere lo stesso che fun¬
ge da server per l’installato AppleShare.
LaserShare può gestire fino a 100 file in stampa. La priorità dei docu¬
menti stampati è temporale, ma può essere variata a seconda delle esi¬
genze dell’utente. È possibile scegliere se stampare attraverso lo spoo¬
ler o direttamente in stampante; tale scelta avviene con l’opzione “Scel¬
ta stampante”, attivando la quale compare, oltre al solito nome della
stampante, anche il nome della stampante seguita dal suffisso spooler
(per esempio LaserWriterPlus e LaserWriterPlusSpooler).
LaserShare funziona con solo una stampante in rete. In caso di inter¬
ruzione, o di tensione, o in AppleTalk, tanto nel Macintosh quanto nella
Laser, lo spooler provvede a un recupero dei file.
Mentre lo spooler è operativo, compaiono sul Macintosh dedicato le
necessarie indicazioni sul documento in stampa: da quale utente è sta¬
to mandato in stampa, che tipo di documento è e a quale ora è stata lan¬
ciata la stampa.
LaserShare, che costa 300 mila lire più iva, è distribuito dalla Apple.
Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi agli Apple Center o diret¬
tamente alla Apple Italia, via Rivoltana 8,20090 Segrate (MI), telefono 02
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Q)
Anche con Tops, MacServe, InBox,
eccetera, la compatibilità è assicura¬
ta.
Benché richieda solamente 28 K di
memoria per funzionare, è consiglia¬
bile utilizzarlo con almeno un disco
da 800 K.
Prodotto dalla Think Technolo¬
gies, LaserSpeed è importato in Italia
da Iret di Reggio Emilia e costa 200
mila lire più Iva.
il
LaserServe
Questo spooler, per
quale è fortemente consi¬
gliato l’uso di un hard
disk, è probabilmente il \
più affidabile dei tre at-
tualmente disponibili sul
mercato italiano ed è meno inva¬
dente di LaserSpeed.
È sprovvisto di un programma di
L’alternativa hardware
La soluzione software si rivela spesso inadeguata, sul piano dei co¬
sti, se deve servire una rete con molti Macintosh: dotarli tutti di un pro¬
gramma di spooler implica un investimento non indifferente. Conviene
allora rivolgere la propria attenzione al mercato dei buffer di memoria.
Particolarmente affidabile sul piano delle prestazioni, ma purtroppo
non ancora distribuito in Italia, è il LaserServer della canadese Data-
Space, dotato di 2Mb di memoria espandibili a 12 Mb attraverso 5 slot
di espansione.
Senza alcun software o particolare routine, questo server/buffer
multi user per la LaserWriter permette di supportare fino a 32 Macinto¬
sh e di stabilire fino a cinque livelli di priorità. Trova la sua collocazio¬
ne, in omaggio ai dettami ergonomici, sotto la LaserWriter e rappresen¬
ta la soluzione ideale per la condivisione di un’unica stampante in una
struttura di Desktop Publishing con più Macintosh.
Chi volesse maggiori informazioni può rivolgersi direttamente al pro¬
duttore canadese: DataSpace, 185 Riviera Drive, Unit 9, Marktham,
Ontario, Canada, L3R 2L6, telefono (416) 474-0113. Il prezzo supera
di poco i 2 mila dollari.
■
autoinstallazione, ma installarlo non
è difficile: basta usare il Font/D A Mo¬
ver e copiare dapprima V accessorio
LaserServe in un file di sistema, e poi
l’applicazione LaserServe nel disco
sistema.
Una gestione a icone e un’intelli¬
gente opzione Taglia e Incolla con¬
sentono di riorganizzare l’ordine di
attesa dei documenti in coda per la
stampa; in caso di necessità, dal me¬
desimo menù è anche possibile
bypassare la funzione di spooling e
provvedere direttamente alla stampa.
DiversamentedaLaserSpeed, infi¬
ne, LaserServe lavora anche con la
stampante ImageWriter.
• Come lavora. Questo spooler
provvede in perfetta autonomia e di¬
screzione a inizializzare la stampante
e a caricare, se necessario, i font. La¬
serServe risolve l’ostacolo del carica¬
mento di font salvando tutti i dati re¬
lativi nel file di spooling di ogni sin¬
golo documento che usa quel font. Se
voi fate un ampio uso di font partico¬
lari, LaserServe si mangia un sacco di
spazio sul disco.
Una sola pagina di testo con font
particolari come il Garamond e il Ga¬
ramond corsivo genera un file di spo¬
oling di oltre 150 Kb. E non è finita:
oltre allo spazio, anche il tempo uti¬
lizzato da LaserServe è notevole; dei
tre considerati qui, è lo spooler più
lento.
Come quelli di LaserSpeed, anche
i file creati da LaserS erve sono invisi¬
bili, ma a differenza di LaserSpeed
l’interazione di LaserServe con l’u¬
tente è molto buona: i messaggi di er¬
rore indicano anche il nome del docu¬
mento che lo spooler stava elaboran¬
do quando è capitato l’errore; con ap¬
positi pulsanti si può cancellare il co¬
mando di stampa, iniziarlo da capo o
continuare dal punto in cui è capitato
l’errore; se ad esempio l’errore è una
semplice mancanza di carta, non ha
senso ripetere da capo tutta l’elabora¬
zione in PostScript. LaserServe di¬
chiara la propria incompatibilità solo
con i programmi, come PageMaker,
che usano routine di stampa diverse
da quelle standard. Per stampare con
tali programmi non occorre però di¬
sattivare lo spooler: semplicemente,
questo non riconoscerà i file inviati
alla stampa, che lo bypasserano e se¬
guiranno il normale iter.
LaserServe è prodotto da Info-
sphere ed è importato in Italia da Iret
di Reggio Emilia al prezzo di 290 mi¬
la lire Iva esclusa.
SuperLaserSpoo!
SuperLaserSpool è il più sofistica¬
to e il più veloce dei tre spooler dispo¬
nibili in Italia: riesce infatti a intercet¬
tare il file inviato in stampa subito do¬
po l’elaborazione in QuickDraw. Ol¬
tre a essere il più veloce, è anche quel¬
lo che occupa minor memoria, sem¬
pre grazie alla sua operatività in
Quick Draw, un linguaggio molto più
compatto del PostScript.
Funziona anche con lTmage Wri-
ter e la compatibilità è assicurata con
tutti i programmi; con pacchetti parti¬
colari, però, come PageMaker o Illu-
strator, non è attiva la funzione di Pre-
view. Tale funzione, che fa segnare
un altro punto a favore di questo spo¬
oler rispetto agli altri, consente di da¬
re un’occhiata al documento prima
che il comando di stampa venga ese¬
guito.
SuperLaserSpool si carica auto¬
maticamente e si installa sotto il me¬
nù mela, provvede da solo a inizializ¬
zare la stampante e a caricare i font;
naturalmente è provvisto di una fun¬
zione per gestire l’attesa in coda.
Altra differenza dagli altri spooler,
SuperLaserSpool genera file visibili
(e li ordina tra l’altro in una cartellet¬
ta apposita); questo fa sì che, in caso
di bomba al sistema, li si possa poi
buttare via; i file invisibili degli altri
spooler, invece, se si incappa in un
crash del sistema rimangono lì, fanta¬
smi introvabili
E soprattutto, tale gestione dei fi¬
le fa sì che li possa copiare su un altro
disco, per trasferirli se necessario su
un altro Macintosh (che ovviamente
supporti SuperLaserSpool).
SuperLaserSpool è prodotto da
SuperMac Software. In Italiaè impor¬
tato da Iret di Reggio Emilia e costa
194 mila lire più Iva.
Francesca Marzotto
55
Macintosh
Trucchi t
Trucchetti
Scorciatoie
Espedienti
Scappatoie
Stratagemmi
imbrogli
Trouate
Rccorgimenti
Cose strane
Cominciamo con una carrellata di trucchi a uso
generale, e vediamo poi qualche idea particolare ...
Sempre
più veloci
• Gli Appunti, è noto, sono il limbo
dove vanno a finire tutte le cose che
vengono Tagliate o Copiate. È anche
noto che possono contenere un solo
oggetto alla volta; quando qualcosa di
nuovo viene Tagliato o Copiato va a
sostituire quanto vi si trovava prece¬
dentemente, che scompare per sem¬
pre. Giusto? Beh, non esattamente. In
molti casi a in molte applicazioni è
possibile togliere dagli Appunti Tul¬
tima selezione e recuperare quella che
vi era stata messa precedentemente.
Per verificarlo fate questa prova:
aprite MacWrite e, in un documento
nuovo, scrivete qualche cosa del tipo
“Primo testo”. Ora con il cursore sele¬
zionate quanto avete scritto e trasferi¬
telo negli Appunti con il comando Ta¬
glia oppure Copia. Per controllare che
vi si trova effettivamente potete apri¬
re Mostra gli Appunti dal menù Com¬
posizione. Tornate di nuovo in Mac¬
Write e scrivete una seconda frase,
per esempio, “Secondo testo”, sele¬
zionatela e tagliatela oppure copiate¬
la. La frase “Secondo testo” viene co¬
sì trasferita negli Appunti e sostitui¬
sce “Primo testo”.
Ora, senza fare alcuna altra mano¬
vra, dal menù Composizione selezio¬
nate Annulla (oppure usate Coman-
do-Z): Tultimo comando di Taglia o
Copia viene annullato, la frase “Se¬
condo testo” viene tolta dagli Appun¬
ti e vi viene rimesso quanto vi si tro¬
vava in precedenza, cioè “Primo te¬
sto”. Se aprite gli Appunti trovate
nuovamente lì là vostra prima frase,
pronta per essere utilizzata.
Perché è possibile questo? Perché
le regole di programmazione del Ma¬
cintosh prevedono che sia sempre
possibile annullare l’ultima operazio¬
ne eseguita e tornare alla situazione
precedente.
Questa possibilità rappresenta più
che altro una curiosità, perché non so¬
no molte le occasioni per utilizzarla:
giusto in caso vi venga un pentimen¬
to immediatamente dopo avere ta¬
gliato o incollato. Però ci ha portato a
verificare una regola di carattere ge¬
nerale di cui molto spesso sottovalu¬
tiamo l’utilità: anche l’operazione di
Annulla può essere annullata.
• Ogni volta che il Macintosh viene
acceso effettua un controllo della me¬
moria. Questa operazione può essere
evitata, con un piccolo guadagno di
tempo, se, mentre si effettua l’accen¬
sione, si tiene premuto il pulsante del
mouse.
Questa procedura non comporta al¬
cun possibile danno però non convie¬
ne prendere l’abitudine di accendere
sempre così il Mac, perché è opportu¬
no permettere al computer di effettua¬
re, di tanto in tanto, il controllo della
sua memoria.
Un effetto secondario dell’accen¬
sione del Macintosh mentre si tiene il
pulsante del mouse premuto è che i di¬
schetti che si trovassero eventual¬
mente nei drive vengono espulsi.
• Molte applicazioni danno la pos¬
sibilità di interrompere le operazioni
di stampa mediante l’uso dei tasti Co-
mando-punto(.) e fanno comparire
un’apposita scritta per ricordarlo. Ma
questa combinazione di Comando¬
punto non è limitata solamente all’in¬
terruzione della stampa, anzi questa
combinazione è prevista da “Inside
Macintosh” come comando generale
per interrompere l’operazione che il
Mac sta eseguendo ed è stata rispetta¬
ta a partire dal Finder versione 5.1.
Non sempre funziona perché non
sempre chi ha scritto il programma ha
rispettato le regole, ma ci si può sem¬
pre provare senza timore di provoca¬
re alcun danno.
Per esempio, avete fatto per sbaglio
un doppio clic su un’icona mentre in¬
vece pensavate solo di spostarla? Se
siete veloci e battete subito Coman¬
do-punto avete buone probabilità di
arrestare l’operazione di apertura
(dovete farlo subito, però).
Un’altra occasione per tentare di u-
Figura 1. La freccia cursore indica la piccola icona su cui fare clic.
Gl Screerrs]
□ Screen
□ Screen 1
D Screen 2
O
lS]T)isco Sistema
[ Espelli ]
[Unità Disco]
Rpri
[ Annulla ]
56
Scìre Comando-punto si presenta tutte
le volte che il Mac sembra si prenda
gioco di noi chiedendoci “Inserisci il
disco ecc. ecc.” dopo che l’abbiamo
espulso e noi invece siamo solo inte¬
ressati a cambiare 1’applicazione.
Molto spesso il trucco di Comando¬
punto funziona e la scritta scompare o
viene modificata. Vale la pena anche
di provare a ripetere il comando due o
tre volte, perché in qualche occasione
sembra che il Macintosh ci metta un
po’ prima di farsi convincere.
• Lo schermo del Macintosh è costi¬
tuito da 512 punti in orizzontale e da
342 punti in verticale per un totale di
175.104 punti o pixel. Sapere questo
dato serve a ben poco, però può esse¬
re motivo di consolazione nei mo¬
menti di sconforto.
• Se vi dà fastidio la scampanellata
che il Macintosh usa per attirare la vo¬
stra attenzione, ci sono due metodi
per eliminarne il suono. Il primo, ed il
più ovvio, consiste nel mettere al mi¬
nimo la regolazione del volume alto-
parlante dal Pannello di Controllo del
menù Mela. Il secondo, molto più
subdolo, non comporta interventi sul
Pannello di Controllo ma consiste
nell’inserire nella presa posteriore
per l’altoparlante esterno una piccola
spina minidin del modello che equi¬
paggia le cuffie stereo tipo Walkman.
Nel primo caso, ogni volta che il
Macintosh deve fare il suo bip di ri¬
chiamo, questo viene sostituito dal
lampeggio della intera barra dei me¬
nù. Se invece che la intera barra vi do¬
veste accorgere che a lampeggiare è
solamente il menù con il simbolo del¬
la mela, si tratta dell’avviso che è en¬
trata in funzione la sveglia e il volume
è, appunto, regolato a zero. Se il lam¬
peggio della mela avviene all’accen¬
sione del computer, è segno che la
sveglia ha funzionato in qualche mo¬
mento precedente l’accensione e che
non è stata ancora silenziata. In que¬
sto caso, aprite l'accessorio Orologio
Sveglia e fate un clic sul pulsante di
allarme.
Orologio Sveglia
• A proposito di Orologio S veglia, è
possibile effettuare tutte le regolazio¬
ni dell’ora, della data e della sveglia
battendole dalla tastiera. È sufficien¬
te selezionare l’elemento che deside¬
rate variare e battere i nuovi valori;
per passare da un elemento al succes¬
sivo usate il tasto di tabulazione.
Finder 5.3
• Quando siete in una finestra di dia¬
logo con il catalogo di un disco o di u-
na cartella (figurai), per risalire di
livello nelle cartelle non è necessario
fare un clic sul nome del catalogo e
scegliere la cartella da aprire. Si può
risalire anche facendo semplicemente
clic sulla piccola icona del disco che si
trova sul lato destro della finestra; a o-
gni clic si risale di un livello nella
struttura delle cartelle. Questo fun¬
ziona, naturalmente, se state usando il
sistema gerarchico delle cartelle.
• È molto facile controllare sulla
Scrivania se un file è stato protetto,
senza dover andare a controllare nel¬
le Informazioni dal menù Archivio.
Selezionate l’icona del file: se il file
non è protetto il cursore cambia forma
e diventa la barra di inserzione (per
permettere di cambiare il nome del fi¬
le); se invece il file è protetto il curso¬
re mantiene la forma a freccia.
ImageWriter II
• Il manuale riporta la procedura per
effettuare l’auto-test della stampante,
ma il test, così come descritto, si limi¬
ta a provare la stampa in Qualità Boz¬
za. Lo sapete che è possibile eseguire
la prova dell’ImageWriter anche in
Qualità Standard e in Alta Qualità?
Ecco come fare. Iniziate come con il
normale test di stampa in Qualità
Bozza: spegnete la stampante, poi
premete e tenete premuto il pulsante
Form feed, accendete di nuovo la
stampante con il pulsante on/off, rila¬
sciate il pulsante di Form feed e quel¬
lo di accensione.
Dopo che la stampante ha stampato
alcune righe in Qualità Bozza, potete
procedere con la prova in Qualità
S tandard. Premete il pulsante Line fe¬
ed (questa azione provoca l’arresto
della stampa), premete una volta il
pulsante Print quality per far accende¬
re la spia luminosa di destra a fianco
dello stesso pulsante e infine premete
il pulsante Select per fare iniziare la
stampa. Dopo alcune righe in Qualità
Standard potete provare l’Alta Quali¬
tà ripetendo i passi precedenti. Arre¬
state la stampante premendo Line fe¬
ed, premete un’altra volta Print qua¬
lity in modo da avere entrambe le spie
luminose accese (segno di selezione
dell’Alta Qualità) e premete infine il
pulsante Select per dare inizio al test.
Per terminare il test, spegnete la stam¬
pante con il pulsante on/off.
MacWrite 4.5
• In MacWrite non è prevista la pos¬
sibilità di mettere delle note alla fine
di una pagina o alla fine di un capito¬
lo (non confondete le note a fine pagi¬
na con quello che viene chiamato il
Piè di Pagina che, ripetendosi costan¬
temente su tutte le pagine, ha un’altra
funzione). Nonostante non ci sia
un’opzione specifica (come quella
che c’è in Word) si può sopperire a
questa mancanza con un accorgimen¬
to. Quando, durante la stesura del te¬
sto, dovete scrivere una annotazione o
citare un riferimento aprite il Blocco
Note dal menù Mela e scrivetevi
quanto vi serve (figura 2).
In seguito, diventa semplice incol¬
lare le singole note alla fine della pa¬
gina appropriata o tutte insieme alla
fine del testo e formattarle a piacere.
Livio Fiorenti
Figura 2. Il blocco note può servire a impostare annotazioni a fine pagina.
* archivio Composizione Ricerco Formolo Caratteri Stile
Il romanzo inglese/3
3 ,4 ,5
f=. 7 a Q 10 1117
.. lii,^
SUH □ e
1 ) cfr. James Joyce - "Ulisse”
ed. Mondadori, pag. 328
2) ib. paq. 420
l
\ 3
m§j [^] ljhj [ggj
non sempre è
da questa cate
ato nell’animo sensibile 1
57
Due Apple in uno, con queste tre routine che dividono la memoria
in partizioni da 64K, indipendenti tra loro: due diversi
programmi Applesoft possono essere attivi contemporaneamente,
e potete fare lo switch tra di essi.
Apple
uno e bino
Doppia Personalità è un program¬
ma che partiziona un Apple II al28
Kb (quindi sia un Ile con scheda 80
colonne con estensione di memoria,
che un Apple Ile o IIGS solo con siste¬
ma operativo DOS 3.3), creando due
macchine separate, ma sempre con¬
nesse. Ciascun banco da 64 Kb può
infatti contenere e far girare un pro¬
gramma, separato da quello presente
sul primo banco. Sta poi nel program¬
matore avvantaggiarsi di questo com¬
portamento “schizoide”, passando da
un banco di memoria all ’ altro. La par¬
te più interessante di Doppia Persona¬
lità è che si può far girare un program¬
ma su un banco da 64 Kb, interrom¬
perlo per passare all’altro banco, far
girare il programma ivi residente, tor¬
nare al banco iniziale e far riprendere
l’esecuzione del primo programma e-
sattamente dove era stata interrotta.
Generalità
Doppia Personalità è composto da
una serie di tre programmi, ognuno
dei quali realizza:
1. un esame della memoria di Apple
II;
2. una inizializzazione per far sì che e-
sistano due (o più) Applell a 64 Kb
virtuali;
3. un gate di controllo dello switch-
ing.
Inoltre, due piccoli programmi mo¬
strano un valido esempio di come il
controllo possa essere passato da un
banco all’altro.
Un Appple Ile 128K o Ile è compo¬
sto da due banchi da 64 Kb pressoché
identici (tavola 1). Il banco princi¬
pale corrisponde perfettamente ai 64
Kb di un Ile non espanso o di un Eu-
roplus. Il banco ausiliario contiene la
stessa quantità di memoria, organiz¬
zata nello stesso modo. Comunque,
questa memoria extra è normalmente
sconosciuta all’Applesoft, a volte
perfino al microprocessore 6502. In¬
fatti questo può gestire fino a 64 Kb di
memoria, così la memoria in più deve
essere “switched”, cioè allocata nella
mappa normalmente accessibile
(quindi disallocando il banco princi¬
pale), e questo'ovviamente al momen¬
to giusto. Tuttavia, se lo switching av¬
viene per tutti i 64 Kb, ben presto si a-
vrà un crash del sistema, poiché il mi¬
croprocessore perde tutte le informa¬
zioni di sistema (stack, pagina zero,
eccetera).
In questa prospettiva, Apple ha re¬
so possibile solo lo switching di alcu¬
ne porzioni, e per la precisione:
• 148 Kb principali ($0200-$BF00)
• La pagina di testo primaria
($0400-$07FF)
• La pagina Hi-Res primaria
($2000-$3FFF)
• L’area RAM in switching con la
ROM ($D000-5-$FFFF) contempo¬
raneamente alle pagine zero e uno
($0000-$01FF).
Lo switching di questi blocchi di
memoria è ottenuto agendo su alcuni
interruttori software presenti nella
zonatra$C000e$C0FF.Latavola 2
mostra una mappa di tali switch. Cia¬
scuno switch è allocato in un blocco
con più switch, e il suo stato può esse¬
re letto in apposite locazioni.
È compito specifico di SPLIT
.PERS.l gestire lo switching da un
banco all’altro, mentre il programma
SETUP inizializza il sistema in modo
che Doppia Personalità possa funzio¬
nare correttamente.
Utilizzo di Doppia Personalità
Per usare il programma è sufficien¬
te entrare il comando BRUN SETUP
(listato 1), assicurandosi che
SPLIT.PERS (listato 2) e AP-
PLE.ID (listato 3), siano sul disco
corrente. Quando il programma ha
terminato l’esecuzione, Doppia Per¬
sonalità può essere usato.
Con CALL 768 si passa al banco
opposto. Il valore tornato da PEEK
Tavola 1. Mappa dei due banchi di memoria.
FFFF
ROM
_ E000
2
Banchi
2
Banchi
nono
Switched
(//e)
pano
ROM di
slot (//e)
rm
Soft
Switches
0
rooo
fimo
Hi-Res
Hi-Res
DHGR
9000
QOO
Buffer
(//e)
800
Pagina
Testo
Pagina Testo in 80
colonne
400
System
Vectors
™o
Input
Buffer
900
Stack
Stack
_ _ 100
Pagina
Zero
Pagina
Zero
0
Memoria Memoria
Principale Ausiliaria
59
974 indica quale banco è attivo in
quell’istante. Si può caricare un pro¬
gramma Applesoft in ciascun banco,
farli funzionare insieme, passando
dall’esecuzione di uno all’altro, che
riprenderà sempre dove era stata ini¬
zialmente lasciata. Naturalmente cia¬
scun programma dovrà chiamare la
CALL 768 per potere abilitare l’ese¬
cuzione dell’altro programma. Esi¬
stono alcune restrizioni in questo che
saranno spiegate più dettagliatamente
in seguito.
I listati 4 e 5 mostrano alcuni pro¬
grammi Applesoft di esempio dell’u¬
so di Doppia Personalità. Dopo aver i-
nizializzato Doppia Personalità nel
modo sopra descritto, caricate in un
banco il programma COUNTER (ma
non eseguitelo); entrate nell’altro
banco con CALL 768 e digitate RUN
HIRES.FILL. Quando premete la
barra spaziatrice entrerete nell’altro
banco. A questo punto digitate RUN
per eseguire COUNTER. Premendo
successivamente la barra spaziatrice,
entrerete nuovamente nel banco pre¬
cedente, riprendendo l’esecuzione
del programma dove era stata inter¬
rotta.
Restrizioni
Doppia Personalità riproduce due
Apple II a 64 Kb di memoria. Tuttavia
l’area di I/O e la memoria video sono
condivise. Questo significa che oc¬
corre applicare le seguenti restrizioni:
1. Un programma nel banco ausilia¬
rio (banco numero 2) deve utilizzare
solo ed esclusivamente il video 80 co¬
lonne, mentre uno nel banco principa¬
le (banco 1) può utilizzare anche quel¬
lo a 40 colonne. Se entrambi i pro¬
grammi utilizzano il video per mes¬
saggi, maschere, ecc, allora occorre
che il software implementi un mecca¬
nismo di salvataggio e ripristino del¬
l’area video, onde evitare che le scrit¬
te a video si sovrappongano tra un
programma e l’altro. Questo può es¬
sere ottenuto sia grazie a una ricostru¬
zione completa a ogni cambiamento
di banco, oppure implementando un
algoritmo che pèrmette di avere due
aree di schermo distinte, ciascuna de¬
dicata a un programma.
2. Siccome il set completo di switch
software è unico, se un programma u-
tilizza la grafica e l’altro il solo testo,
il cambiamento deve essere effettua¬
to esplicitamente dal programma, a o¬
gni cambiamento di banco.
3. L’area di memoria in pagina 3 u-
tilizzata da SPLIT.PERS.l non deve
essere assolutamente toccata dal vo¬
stro programma. Nel caso questo av¬
venga, i risultati possono essere inde¬
finiti (l’elaboratore probabilmente si
pianta).
4. Se il programma che state scri¬
vendo è in linguaggio macchina, una
particolare attenzione deve essere fat¬
ta all’uso dello stack: se aggiungete
dei valori in cima allo stack, assicura¬
tevi di toglierli prima di effettuare la
CALL 768. Inoltre, non accedete agli
soft switch utilizzati anche da Doppia
Personalità.
Immissione dei programmi
Per digitare i programmi iniziate da
SETUP (listato 1). Entrate in Moni¬
tor con CALL -151, e digitate i codi¬
ci esadecimali. Salvate quindi il pro¬
gramma con il comando:
BSAVE SETUP, A$8200, L$E7
Passate quindi a SPLIT.PERS. En¬
trate in Monitor con CALL -151, e di¬
gitate i codici esadecimali. Salvate
quindi il programma con il comando:
BSAVE SPLIT.PERS, A$300, L$3 A
Perii listato 3, entrate in Monitor
con CALL-151 e digitate i codici esa¬
decimali. Quindi digitate:
2D4<8000.80F9M
Memorizzate il programma su di¬
sco con:
BSAVE APPLE.ID, A$2D4, L$FA
Se avete bisogno di effettuare delle
modifiche a questo file caricatelo in
memoria con il comando:
BLOAD APPLE.ID, A$8000
Effettuate le modifiche del caso,
quindi ripassate le due operazioni
precedenti: MOVE di un blocco di
memoria e BSAVE.
Passate infine ai programmi nei li¬
sta ti 4 e 5, dopo averli immessi, sal¬
vateli con il comando:
SAVE HIRES.FILL
per il programma del listato 4, e
SAVE COUNTER
per il programma del listato 5.
Se dopo aver letto tutto quanto
finora spiegato vi rimanesse ancora
qualche dubbio può esservi d’aiuto il
manuale di riferimento tecnico di Ap¬
ple Ile (Apple Ile Technical Referen-
ce Manual - in inglese) o il manuale di
riferimento del programmatore Ap¬
plesoft (in italiano, entrambi disponi¬
bili presso gli Apple Center).
Panoramica dei programmi
LaroutineAPPLE.ID (listato 3)è
ben documentata sul manuale “Ex-
tended 80-column Text Card Supple-
ment” della Apple (compreso con la
scheda omonima - “80 colonne con e-
stensione di memoria” - per Apple
Ile), per cui non si esaminerà qui il
suo funzionamento. APPLE.ID è
chiamato da SETUP (listato 1), e
non è comunque essenziale poiché
determina se sta funzionando su Ap¬
ple Ile con estensione di memoria o su
Apple Ile (voi stessi sapete benissimo
su quale macchina state facendo fun¬
zionare il programma).
• SETUP
Per potere utilizzare la parte ag¬
giuntiva di 64 Kb di memoria, prima
di tutto occorre lavorare sulla CPU
(Central Processing Unit) e sulla con¬
figurazione di RAM esistente. Il
6502 contiene un registro chiamato
Status Register (o P-Register). I bit in
questo registro (chiamati anche flag)
segnalano, tra le altre cose, lo stato
delle operazioni aritmetiche e quello
degli interrupt. Il programma azzera
tutti i flag, utilizzando le routine del
Monitor per potere salvare il loro va¬
lore e quello degli altri registri corren¬
te nella pagina zero, nelle locazioni
dalla $45 alla $49.1 registri sono: Ac¬
cumulatore (A), registro X (X), regi¬
stro Y (Y), Status Register (P) e Stack
Pointer (S o SP). Inoltre, un contato¬
re a 16 bit indica la locazione attual¬
mente eseguita dal processore.
Le routine sono ora pronte per l’e¬
secuzione: NORMAL ($8265) sele¬
ziona le condizioni attuali di RAM,
CKMEMSIZE($8280) utilizza AP¬
PLE .ID per verificare la presenza di
memoria aggiuntiva. CKMEMSIZE
esce dal programma SETUP se non
trova almeno 128 Kb di memoria.
■■■■■■■■■■■■■■■■
60
È quindi chiamata ZPSETUP
($8363) per preparare le pagine 0 e 1,
dopodiché il loro contenuto sarà co¬
piato sulla memoria ausiliaria..
ZPP1SAVE ($83A2) sposta una
copia delle pagine zero e 1 nell’area
con i 48 Kb principali. Successiva¬
mente essa sarà trasferita nella me¬
moria ausiliaria. Quando viene chia¬
mato SPLIT.PERS (listato 2), esso
passa il byte di status dell’accumula¬
tore nello stack. Dopo avere trasferi¬
to il controllo alla memoria ausiliaria,
riprende il byte di status dal nuovo
stack della nuova pagina. Prima di
saltare a un’altra pagina è necessario
avere un buon byte di status; pertanto,
:entare di piazzare sullo stack un byte
arbitrario può condurre a risultati al¬
quanto imprevedibili. Quindi SETUP
(listato 1) deve eseguire tale opera¬
zione sull’immagine dello stack dopo
che esso è stato già trasferito. I valo¬
ri dello stack pointer e del registro di
Status sono ottenuti dalle locazioni
$45-$49, dove la routine S AVE li a-
veva precedentemente memorizzati.
INSTALSW ($838A) è chiamato
per caricare SPLIT.PERS in memo¬
ria, a partire dalla locazione $300.
Successivamente, quando MAINLO-
AD ($83E1) copia la memoria princi¬
pale ($200-$BFFF) in quella ausilia¬
ria, SPLIT.PERS farà già parte di
quella immagine copiata.
LCLOAD ($836D) è una routine
particolarmente veloce che copia la
ROM Applesoft nella memoria ausi¬
liaria. Non è indispensabile, ma è in¬
clusa nel programma per tre ragioni:
1. Permette di cambiare il codice del¬
la ROM in caso di necessità;
2. Mostra come accedere agli interrut¬
tori software per compiere questa o-
perazione;
3. Con una immagine della ROM in
memoria ausiliaria, è più semplice
sperimentare il sistema di switching
di Apple.
CKBIGMEM ($83FA) è la parte
del programma dove sono mantenute
le routine che si avvantaggiano di me¬
morie aggiuntive su scheda, oltre ai
128 Kb normalmente utilizzabili con
la soluzione della scheda Apple. Il
programma non include una routine
universale per realizzare su queste
schede altri banchi da 64 Kb, poiché i
metodi di switching differiscono sen¬
sibilmente da un costruttore all’altro.
La subroutine inclusa è per una sche-
wmm
da da 192 K Memory Master Ile della
Applied Engineering. Essa cambia il
banco accedibile da microprocessore
con chiamate successive alle locazio¬
ni $C05E e $C05F.
CKBIGMEM segnala la presenza
della memoria in più, che sarà format¬
tata successivamente.
Con tutto il lavoro preliminare
svolto, ora il banco ausiliario può es¬
sere utilizzato come un vero e proprio
Apple II a 64 Kb. Un byte di identifi¬
cazione del banco alla locazione
$3CE è a 1 se si sta lavorando nella
memoria principale, a 2 se in quella
ausiliaria. MAINLOAD utilizza la
routine AUXMOVE in ROM per co¬
piare tutto quanto dalla pagina princi¬
pale a quella ausiliaria (p arten do dal¬
le locazione $200 alla $BFFF).
Lo spostamento del Basic Apple¬
soft dalla ROM alla memoria ausilia¬
ria è invece un momento più comples¬
so. L’interruttore SETALTZP a
$C009 esegue lo switching non solo
del banco più alto di memoria (i 16 Kb
superiori), ma anche di pagina zero e
dello stack.
Tavola 2. Mappa degli switch.
Lettura/Scrittura 16K superiori
Sovrapposizione della ROM
• C082
Selezione del banco 2
• C081
Legge la ROM
• C081
Scrive la RAM
• C083
Legge la RAM
• C083
Scrive la RAM
• C080
Legge la RAM
• C080
Nessuna scrittura
Selezione del banco 1
• C089
Legge la ROM
• C089
Scrive la RAM
• C08B
Legge la RAM
• C08B
Scrive la RAM
• C088
Legge la RAM
• C088
Legge la RAM
• C088
Nessuna scrittura
16K Superiori + Pagina 0 e Pagina 1
Banco Principale o
ausiliario
• C008
Accesso alle pagine principali
• C009
Accesso alle pagine ausiliarie
• C016
Stato degli interruttori sopra
Lettura/Scrittura 48K principali
Banco Principale o ausiliario
Interruttori di lettura
• C002
Legge banco principale
• C003
Legge banco ausiliario
•COI 3
Stato degli interruttori sopra
Interruttori di scrittura
•C004
Scrive banco principale
• C005
Scrive banco ausiliario
• C014
Stato degli interruttori sopra
61
a'
Per questa ragione, la routine
LCLOAD è stata scritta senza chia¬
mare assolutamente le routine Apple
in ROM, poiché queste utilizzano lo¬
cazioni in pagina zero. Qualsiasi va¬
lore in pagina zero scompare non ap¬
pena si indirizza l’interruttore SE-
TALTZP.
ZPP1COPY ($83C4) sposta l’im¬
magine salvata con ZPP1S AVE nelle
pagine zero e 1 del banco ausiliario.
Anch’essa è stata scritta per svolgere
tutti i compiti in proprio, evitando le
routine Apple che mostrerebbero
quel problema prima spiegato in fase
di cambiamento di banco. Va fatto
notare che la prima operazione ese¬
guita è quella di selezionare SETAL-
TZP per chiudere la memoria aggiun¬
tiva, quindi al termine si richiama
SETSTDZP per riprendere la pagina
zero eie tornare a rendere visibile la
memoria ausiliaria. Il fatto che que¬
st’ultima sia disponibile non significa
comunque che sia utilizzata. Un’altra
intera serie di interruttori è dedicata
per determinare se i 16 Kb superiori di
memoria sono RAM o ROM. Molto
spesso è la ROM che li occupa.
A meno che non sia disponibile una
scheda con ulteriore memoria ag¬
giuntiva, il programma esce al Basic
con la chiamata al vettore del DOS a
$3D0. Se è disponibile più memoria,
le vostre routine per la sua gestione
possono essere piazzate qui. Il codice
intitolato MEMASTER ($8242) è
pressoché identico a quello chiamato
DOB ANK2 ($821C), eccezione per il
fatto che il secondo banco ausiliario è
attivato e il byte di identificazione al¬
la posizione $3CE è $03.
• SPLIT.PERS
SPLIT.PERS (listato 2) è stato la¬
sciato estremamente semplice di pro¬
posito. Quando vi si accede con una
CALL 768, esso salva i registri del
6502 nelle locazioni $45-$49, elimi¬
na gli interrupt, corregge lo stack
pointer per una istruzione JSR, e
quindi controlla R AMRD alla $C013,
per sapere se sta leggendo la memoria
principale o quella ausiliaria. È infat¬
ti possibile leggere un banco e scrive¬
re nell’altro, quindi il contenuto di
RAMWRT alla $C014 fornisce que¬
sta indicazione. SPLIT.PERS parte
dal presupposto che un intero banco
sia trasferito sia per la lettura che per
la scrittura, ma ovviamente questo
può essere modificato, facendo atten¬
zione che gli interruttori software sia¬
ATTENZIONE!
I listati sono
pubblicati alle
pagine 119-120
no spostati nella sequenza giusta.
Se il valore di $C013 è minore di
128 (cioè 1 ’ ottavo bit è off), questo in¬
dica che la memoria principale è acce-
dibile in lettura; perciò il flusso del
programma passa dalla routine
MAIN2AUX ($30F), che cambia
l’accesso verso la memoria ausiliaria.
Se invece il valore a $C013 è maggio¬
re di 128, il test eseguito dall’istruzio¬
ne BMI trasferisce il controllo alla
routine AUX2MAIN ($31E). En¬
trambe le routine escono verso la rou¬
tine MODECHEK ($32D), che deter¬
mina se uscire a un programma Ap¬
plesoft o in modo immediato.
MAIN2AUX agisce sugli switch
necessari per trasferire tutto verso la
memoria ausiliaria, e ripristina lo
stack pointer dalla locazione $49.
Quindi il flusso di esecuzione va a
MODECHEK.
AUX2MAIN agisce sugli switch
per l’accesso alla RAM principale,
compreso lo switch READROM a
$C082, che garantisce il sistema che
la ROM Applesoft occupi i 16 Kb di
memoria superiori. Se volete utilizza¬
re la versione di Applesoft memoriz¬
zata in RAM ausiliaria, togliete la
chiamata A READROM.
MODECHEK controlla se un pro¬
gramma Applesoft era in esecuzione,
e in caso positivo gli ritorna il control¬
lo. Altrimenti esce con una reinizia-
lizzazione a caldo dell’Applesoft
chiamando $E003. Questa uscita è
stata preferita a un ingresso al vettore
DOS a $3D0, poiché quest’ultima di¬
strugge il programma in memoria.
Un’altra possibile modifica è quella
di richiedere l’esecuzione in automa¬
tico di un programma dopo il primo
ingresso alla memoria ausiliaria: que¬
sto può essere fatto sostituendo il sal¬
to a $E003 fatto da INEDMODE
($336), con un salto a al comando
RUN dell’Applesoft che ha come
punto di ingresso la locazione $D566.
. \
Questo programma e disponibile
su dischetto. L’elenco, i prezzi
e le modalità d’ordine di questo
e degli altri dischetti disponibili
sono riportati nella rubrica
Disk Service.
© By Nibble e Applicando
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Testi, fotografie, grafici, sfumature, colore
e tutti gli altri elementi si muoveranno
come in una coreografia
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Continuiamo nell’esplorazione dei dischetti FreeSoftware per Macintosh
con due floppy in cui tutto fa spettacolo: font, utility, grafica e videogiochi.
Utilità, font
e MacDraw
Disco 25: Utility
• Font DA/Mover 3.2. Questo
programma è ormai noto a tutti gli u-
tilizzatori di Macintosh, e serve a in¬
stallare o a trasferire da un elemento
di sistema a un altro sia font di carat¬
teri sia accessori di scrivania diretta-
mente nel file System, sotto il famo¬
so menù mela; in questo caso viene
fornita la versione più aggiornata, la
3.2 americana.
• FontDisplay 4.0. Con questa
applicazione è possibile visualizzare
qualsiasi tipo di carattere e in qualsia¬
si dimensione, senza dover installare
nel file System quel carattere e usare
un word processor per vederne i ca¬
ratteri stampati a video. Inoltre sono
forniti circa trenta font di caratteri di¬
versi, tra cui: Asciil8, Borderl2, Cir-
cuitsl4, Cirth48, Dalì24, Digitsl4,
Exeterl3, Gangstersl8, GenMath
9to24,Ghotic 12,Giantsl8,Greek9-
24, Haifal2„ Hood Riverl2, Io 12-
24, Journeyl2, Led24 (figura 1),
Music 9-24, Philly 12, Rivendelll4,
Runesl2-24, Satuml8, Secret24,
Sidneyl2, Tokio24, Trekkiesl8; i
numeri dopo il nome stanno a indica¬
re la grandezza del carattere, espres¬
sa in punti tipografici.
Disco 26: Utility
• ScreenEdit. Con questa utility
(figura 2) è possibile andare a mo¬
dificare qualsiasi elemento che com¬
pone un programma (finestre, mes¬
saggi, pulsanti, bottoni, menù); una
nota particolare di questo program¬
ma è il fatto che permette di decom¬
pilare questi elementi in file che sa¬
ranno poi trattati o in ambiente di svi¬
luppo Lisa Workshop, oppure diret¬
tamente con linguaggi evoluti (C,
Turbo Pascal, eccetera) direttamente
in Macintosh.
•MacClone 2.0, SuperCopy,
512K Copy, Mass Copier. Tutte
queste applicazioni servono per du¬
plicare dischetti e avere così delle co¬
pie di riserva dei vostri programmi
più importanti o dei vostri dati di la¬
voro riservati.
• Masslnit. Con questo program¬
ma si possono inizializzare, uno dopo
l’altro, una serie di dischetti nuovi o
vecchi, ma solo in formato 400K.
• ThinkTank to WP. Consente
di convertire documenti creati con
ThinkTank, famoso outliner o pro¬
cessore d’idee, in un file leggibile
con qualunque word processor.
• Case Converter, File Con¬
verter. Con questi due programmi è
possibile manipolare in qualsiasi mo¬
do tutti i documenti creati con vari
word processor.
• Soft-Tools.E’ un tool estrema-
mente utile ai programmatori in
quanto, lavorando in ambiente Ma¬
cintosh, consente di creare o modifi¬
care qualsiasi elemento di sistema o
parte di programmi esistenti o da cre¬
are ex novo.
• Fix MacWrite. Finalmente un
programma di utilità che permette di
recuperare documenti creati con
MacWrite, che per un verso o per
l’altro non sono più apribili dal pro¬
gramma che li ha generati.
• SpellCheck. Con questo utile
programma (figura 3) èpossibilee-
seguire la correzione automatica dei
propri testi, mediante la creazione di
un dizionario personalizzabile a pia¬
cere. Il dizionario fornito è però in
inglese.
24 Point LED
Font name: LED
Font size: 24
Font number: 150
Location: Freesoftware *25:LED 24
o
0
2
3
4
5
6
7
?
0
0
P
1
1
1
FI
0
2
a
8
R
3
3
c
c
ii
■
o
J ' ' ' : ^
. _ :__Li2
Q
Figura 1.
SCREEN EDITOR
Please selecl thè type of teHt output file, thls
Is an RMflKER type file. Note that parts of a design
can stili be saued as separate data fiies.
[ For thè LISA Workshop )
[ For thè Macintosh. Tent Edlt, ]
( Do not saue a teHt file')
Figura 2.
This uersion of SpellCheck (1.0) canno! check
documents creoted by uersions of Macwrite other
than 2.2. See "flbout SpellCheck" for Information
on ho ili to obtaln a uersion of SpellCheck that udii
atork uiith newer uersions of Meciurite.
Figura 3.
Sette minuti
e la chiave
del Mac Basic
Club è tua
Sette minuti possono aprirti la porta
di un nuovo mondo: quello dei
programmi scritti da te come
servono a te, sulla misura
delle tue esigenze. Sette minuti
bastano per decidere di entrare
nel Club di chi sa ottenere dal
suo Macintosh esattamente
quello che vuole. Il Mac Basic Club
ti offre proprio questo: tutorial in
italiano, routines, trucchi e segreti,
suggerimenti, idee. In pratica il Club
offre tutto il supporto che ti è
necessario per imparare senza
fatica il Basic Microsoft. E te lo
offre gratis se non possiedi ancora il
Microsoft Basic 2.1. Iscrivendoti al
Mac Basic Club riceverai infatti,
- » - subito e direttamente
al tuo indirizzo,
il Microsoft
Basic 2.1 in
confezione
originale
completa di
manuale,
più il primo
numero del
bimestrale su dischetto del
Mac Basic Club. Gli altri cinque dischetti
ti verranno spediti via via che verranno
pubblicati. Ma tu pagherai solo il prezzo
del Microsoft Basic 2.1, e cioè 327.000
lire (più Iva 9%). Ma anche se possiedi già
il Basic puoi iscriverti al Mac Basic Club
in questo caso riceverai solo i sei numeri
del bimestrale su dischetto del Club, e
pagherai 160.000 lire (più Iva 9%).
D
Basic
Club
Il Microsoft Basic permette di
programmare in un ambiente
altamente interattivo,
sfruttando tutte le potenzialità
_ di Macintosh: la grafica,
■ il suono, le finestre, i menù.
Comprende strutture
di controllo avanzate come le
istruzioni PRINT USING,
IF/THEN/ELSE, WHILE/WEND, eco.
In più, rispetto al Microsoft Basic 2.0,
il Microsoft Basic 2.1 è in pratica
due volte più veloce.
Ed è sicuramente il
linguaggio che più
rapidamente e più
facilmente ti farà
ottenere risultati
davvero
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Editronica Sri, ^ ^ __ — — —
Mac Basic Club è un'iniziativa
]Q
MICR@SOFI
L’Apple Edit può scrivere oggi un nome importante
nel suo libro d’oro: Etas Periodici, infatti, l’ha adottato per realizzare
tre delle sue testate. Ecco come ne parlano i protagonisti.
L’ascensore
e il grattacielo
Ventuno testate, tre milioni e mez¬
zo di lettori, un fatturato pubblicitario
che sfiora i trenta miliardi, la Etas Pe¬
riodici è quanto mai diversa dall’u¬
tente tipo per il quale qualcuno pensa
nato il Desktop Publishing: il dilet¬
tante volonteroso che con un Macin¬
tosh, una stampante, un paio di pro¬
grammi - forse nemmeno su disco ri¬
gido - stampa una brochure, o un invi¬
to, una news letter, qualunque cosa
purché piccina e quasi occasionale, di
poche pretese, fatta in economia.
Ahi, vecchia immagine del pionie¬
re coraggioso, che brutto colpo: una
casa editrice importante, con il suo
bravo centro EDP e una tradizione
consolidata, ha laureato adulta l’edi¬
toria elettronica e l’ha scelta senza
mezzi termini per realizzare tre delle
sue testate: Il nuovo cantiere. Telema¬
tica e Tecniche dell automazione. La
prima delle quali, va sottolineato, è un
oggetto editoriale complesso, che con
la sua impostazione grafica ricercata
e ricca ha rappresentato per il DTP un
serio esame di idoneità.
Grafica e informatica
Nel realizzare// nuovo cantiere si è
posta una precisa attenzione al pro¬
blema - che forse c’è, forse no - della
compatibilità tra le esigenze artisti¬
che e grafiche della rivista e le regole
ottus dell’impaginazione elettronica,
cioè tra la creatività del grafico e la ri¬
gidità del computer.
È a Luciano Boschini, architetto,
art director di tutta la linea editoriale
Etas, che si deve la formula, esigente
ma funzionale allo stesso tempo, di
un’impostazione grafica mossa e so¬
fisticata, che sfrutta appieno l’agilità
di PageMaker evitandone le strettoie
(poche ad esempio le immagini scon¬
tornate).
Ed è una scelta grafica che sottoli¬
nea, quasi con civetteria, la propria li¬
bertà nei confronti delle gabbie di im¬
paginazione grazie a piccole ma vi¬
stose infrazioni: colonne di testo di¬
sallineate a bella posta, titolini che e-
scono di gabbia e invadono - tabù! - la
cornice grigia che fa da margine alla
pagina.
Realizzata a tempo record - si è de¬
ciso in giugno di utilizzare il DTP per
il numero uscito ai primi di settembre
- Il nuovo cantiere è indubbiamente u-
na bella testimonianza editoriale, una
dimostrazione di alto livello degli o-
biettivi che oggi è possibile raggiun¬
gere con il Desktop Publishing.
Ed è il suo direttore, l’architetto
Spiro Cutsucos, a trarre per Applican¬
do un primo bilancio: “L’esperienza
del Desktop Publishing si sta rivelan¬
do molto positiva, anche se non tutti i
problemi sono stati risolti. Soprattut¬
to la fase iniziale, cioè la stesura dei
testi da parte dei collaboratori esterni,
e la fase conclusiva, cioè la stampa
con una risoluzione soddisfacente,
rappresentano ancora degli intoppi;
ma stiamo velocemente giungendo
alla loro soluzione”.
“Ci sono anche problemi minori,
come il traferimento dei file da com¬
puter MS-DOS e la sillabazione” in¬
calza Alfredo Croci, responsabile di
Telematica e Tecniche dell'automa¬
zione , nonché sperimentatore del
nuovo, hardware o software che sia.
Le ricette per risolvere il tutto, però,
66
sono pronte nel cassetto, basta solo
decidere che la fase sperimentale è
conclusa e organizzarsi: munendo di
Macintosh gli autori, per esempio, ac¬
quisendo nuovo software, acquistan¬
do anche, chissà, una Linotronic per
la stampa, in casa, ad alta risoluzione.
Per ora la stampante utilizzata alla
Etas Periodici è una DataProducts
con 300 punti/pollice di risoluzione.
La configurazione completa vede
schierati tre Macintosh Plus, due dei
quali con hard disk, per la redazione
di Nuovo Cantiere , un Macintosh SE
per la redazione di Tecniche dell’au¬
tomazione e Telematica , e tre Mac
Plus, con due hard disk e due schermi
giganti, per l’ufficio grafico.
Un altro Mac è dedicato alla gestio¬
ne di Apple Share, il server al quale
tutti i computer e la stampante sono
collegati.
Eugenio De Rosa, direttore
generale della Etas Periodici.
Word, MacDraw; è un avvenimento
che sulla scena della grande editoria i-
taliana ha tutta l’aria di una rivoluzio¬
ne. Con modestia un po’ sorniona,
viene presentata invece come nulla
più di una sperimentazione dal suo
grande protagonista, Eugenio De Ro¬
sa, direttore generale della Etas, che
ha voluto e realizzato questa isola
sperimentale, e che rimanda inesora¬
bilmente al novembre prossimo ven¬
turo ogni decisione in merito e alla sua
continuità e alla sua estensione ad al¬
tre testate. “Sono convinto che la
grande semplicità di utilizzo del Ma¬
cintosh, unita alla sua notevole poten¬
za grafica, ne facciano uno strumento
eccezionale.Siamo senza dubbio sod¬
disfatti dei risultati finora ottenuti, ma
Entro quest’anno si decide
Tre riviste firmate Etas in edicola,
realizzate con PageMaker, Microsoft
è presto per azzardare previsioni sul¬
l’estensione del suo utilizzo all’intera
catena di testate: almeno tre numeri
delle riviste attualmente realizzate
con il Desktop Publishing devono u-
scire prima che si possa tirare un bi-
dell’OSl
aff i ssa»
ItKIGALLlA, RIMPIANTO NEL M0MMXT0
$ Nuovi MATERIALI, TRASPARENTE NON E’ UTOPIA
COSILO
lancio seno
Il nuovo Cantiere , Tecniche
dell 'automazione
e Telematica sono le tre
testate Etas realizzate con
il sistema Apple Edit. Nella
pagina accanto la redazione
di Nuovo Cantiere :
da sinistra, Nicola Giglio,
Elena Radice, Benedetta
Ragazzi; in piedi
il direttore Spiro Cutsucos.
Una cautela comprensibile, dalla
quale traspaiono però, non contenibi¬
li, la sicurezza di un successo rag¬
giunto e la soddisfazione di chi ha nel
cassetto un progetto vincente.
Certo, in una grande azienda edito¬
riale la decisione di adottare tout
court il sistema dell’editoria elettro¬
nica da scrivania non è facile da pren¬
dere. Far convivere figure professio¬
nali tradizionali e innovazione tecno¬
logica comporta la soluzione di pro¬
blemi non indifferenti: la porta verso
l’abbattimento dei costi tradizionali è
aperta, ma può essere stretta per qual¬
cuno, se non si trovano vie di grande
saggezza e sagacia organizzativa.
Per ora, in Etas tradizione e innova¬
zione convivono: sussiste per esem¬
pio, durante la fabbricazione delle ri¬
viste, il solito andirivieni delle bozze
dalla redazione alla tipografia ester¬
na. Col tempo, verrà definita una di¬
versa organizzazione del lavoro, ver¬
ranno create figure professionali nuo¬
ve, ridiscussi tempi e costi.
Senza fretta. Anche se nell’imme¬
diato la scelta del Desktop Publishing
non dovesse portare a vistosi risulta¬
ti di budget, è una scelta da fare co¬
munque: “Qualcuno ha detto - sorride
Cutsucos - che questa invenzione è
come quella dell’ascensore. Se all’i¬
nizio nessuno ne riconosceva la con¬
venienza, era perché le case avevano
due piani. Poi, però, ha permesso di
costruire i grattacieli...”
Francesca Marzotto
67
Mouse Cleaner 360° in pochi secondi
vi dà un mouse più pulito che mai!
Il mouse ha bisogno di essere
pulito regolarmente per evitare
l’accumulo di sporcizia sulla
sferetta di scorrimento e per farlo
lavorare al massimo delle sue
possibilità. Lo sporco accumulato
fa sobbalzare e muovere a scatti
il cursore attraverso lo schermo,
innervosendo chi lo usa e
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fornito completo di sferetta coperta
di Velcro ®, assicella ruvida,
soluzione pulente t panno in
camoscio, e strisce di Velcro che
permettono il montaggio del kit sul
vostro computer o sulla scrivania.
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in una scatola di plastica
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□ Allego assegno non trasferibile di L.intestato a Elcom
□ Desidero fattura,
il mio Codice fiscale/Partita Iva è:.
Cognome e Nome.
Via..
Cap..
Data.
. Città..
, Prov.
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e per farlo ritornare come nuovo.
Il vecchio sistema di smontare
il mouse e perdere almeno dieci
minuti per pulirlo all’interno con
del cotone è decisamente superato!
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facile da usare: in circa 30 secondi
chiunque può pulire il mouse.
Rimuovete semplicemente
_ la sferetta di scorrimento
e sostituitela con la sferetta
di pulizia MC360 0 . Bastano poi pochi movimenti
circolari del mouse per far sì che decine di piccolissimi
spazzolini si mettano al lavoro per eliminare tutta la
sporcizia accumulata all’interno.
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di riparazione e la sostituzione prematura del vostro
mouse. Pulitelo regolarmente con MC 360 °!
Mouse Cleaner 360° è distribuito in Italia dalla
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per corrispondenza utilizzando il tagliando, che
va compilato e inviato in busta chiusa a:
Elcom, Corso Italia 149, 34170 Gorizia.
. Firma.
BANCHE DATI-3
Abbiamo visto nella precedente puntata come sia possibile ottenere
informazioni dalle banche dati a proposito di alberghi e orari
degli aerei in tutto il mondo. In questo numero di Applicando
vedremo invece come ottenere informazioni
sulla buona tavola e sul tempo, sempre in tutto il mondo.
Banche e banchetti
IACP:** ITAPAC** MILANO 30
PORTA : 0
*N-0311030100028
ACP:COM
Connected to THE SOURCE
> ID AAG995
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AAG995 (user 17) logged in
Monday, 21 Sep 87 05:57:00.
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Last login Wednesday, 19 Aug 87
06:22:16.
Copyright (c) 1979-87 Source
Telecomputing Corp. All Rights
Reserved.
WELCOME TO THE SOURCE
1 Tutorial and Intra. <INTRO>
**FREE**
2 Menu of Services <MENU>
3 Member Information <INFO>
**FREE**
4 Today From The Source
<TODAY>
Enter item number, <H>elp or
<Q>uit: Q
Have a nice day...
-> TRAVEL
TRAVEL SERVICES <TRAVEL>
1 Air Schedules and Fares
2 Hotel and Restaurant Guides
3 Accu-Weather <WEATHER>
4 Travel Bulletin Board
Enter item number or <H>elp: 2
HOTEL AND RESTAURANT
GUIDES
1 ABC Online Travel Service
<ABC>
2 Mobil Hotel Guide <USROOM>
3 Mobil Restaurant Guide
<USREST>
Enter item number, <H>elp or
<Q>uit: 2
Welcome to thè Mobil Hotel
Guide.
Enter “help” for further
instructions.
City,State (for example,
CHICAGO, IL):CARMEL,CA
29 accommodation(s) found in
Carmel, CA. 29 total.
City,State or <cr> to search:
29 accommodation(s).
Select <S>can, <F>ind,
<B>ackup, <P>rint,
<R>estart or <H>elp for more
instructions:H
Enter one of thè following
commands:
La procedura iniziale per effettuare il collegamento è
sempre la stessa. Ci si collega con Itapac, si fornisce il pro¬
prio codice di accesso, si digita il numero di collegamen¬
to con la banca dati (anche in questo caso abbiamo scel¬
to The Source). Una volta collegati con la banca dati si di¬
gita il proprio numero di identificazione e, alla precisa ri¬
chiesta della banca dati, si fornisce la password.
Dopo le verifiche del caso, la banca dati “invia” il me¬
nù principale all’utente collegato. Si digita Q per quit, per
uscire da questo menù, e, all’apparire della freccia destra,
si digita Travel, per entrare nel menù dei servizi riguar¬
dante appunto i viaggi.
Come avevamo fatto il mese scorso, scegliamo l’opzio-
ne 2. Si presenta a video il sottomenù Hotel and restaurant
guides, dal quale scegliamo l’opzione 2, che riguarda gli
alberghi che si trovano sul territorio degli Stati Uniti. Il
mese scorso, invece, avevamo esplorato l’opzione che ri¬
guardava gli alberghi di tutto il mondo.
La scelta dell’informazione avviene in questa fase ri¬
spondendo alla domanda City .State: bisogna cioè dire al¬
la banca dati di quale città vogliamo avere l’elenco dei ri¬
storanti e in quale stalo si trova questa città
Per il nostro esempio di collegamento scegliamo Car¬
mel, un delizioso paesino sulla costa californiana, il cui
sindaco è Clint Eastwood.
Per tutta risposta veniamo informati che a Carmel ci so¬
no 29 alberghi. Non c’è, quindi, che l’imbarazzo della
scelta.
■■■■■■
69
FIND Use “find” to specify thè
type of Services you
want thè accommodation to
provide. You may only search
for one keyword or phrase at
a time.
BACKUP Cancels a find
command. For instance, if you
typed in “find bar”,
then you typed “find music”,
“backup” would cancel “find
music”.
A second “backup” would
cancel “find bar”.
SCAN “Scan” lists thè names
and addresses of thè
accommodations
currently chosen.
PRINT “Print”displaysthè entire
description of thè
accommodations
selected. Facilities may be
selected from thè “scan” list by
thè rtumbers assigned to
them. For instance:
Print 1 Prints first
accommodation on list
Print 3,7 Prints
accommodations 3 and 7
Print 3-7 Prints
accommodations 3 through 7
Print All Prints all
accommodation descriptions
RESTART Returns you to thè
starting point so you can select a
new city.
QUIT Returns you to command
level.
Select <S>can, <F>ind,
<B>ackup, <P>rint,
<R>estart or <H>elp for more
instructions:F
Searching...
Search for:*****
1 accommodation(s) with
«***★*’>
Select <S>can, <F>ind,
<B>ackup, <P>rint,
<R>estart or <H>elp for more
instructions:P
The following 1
accommodation(s) have “*****’’
in their descriptions.
Accommodation(s) in Carmel, CA
***** QUAIL LODGE.(Motels)
8205 Valley Greens Dr (93923), at
Carmel
Valley Golf & Country Club. 408/
624-1581 ; res: 800/538-9516 (exc
CA),
800/682-9303 (CA). 100 units. S,
D $165-$195; each addi $20;
suites
$240-$295; tennis, golf pian exc
wkends. TV; cable. 2 heated
pools;
poolside serv. Free coffee,
newspaper in rm, afternoon tea 3-
5 pm. Cafe
(see THE COVEY); also nearby. 2
bars 11 am-7 pm; 5 pm-1 am;
entertainment
Tu-Sun. Ck-out 1 pm. Concierge.
Meeting rms. Tennis $10/day, prò.
18-hole
golf privileges, greens fee $35,
putting greens, driving range. Hot
tub.
Bicycles. Lawn games. Some
oversize beds, fireplaces, wet
bars. Private
patios, balconies. Magnificent
setting. Duck ponds, spacious
grounds. Cr
cds: A, C, D, MC, V.
Wheelchairs. Fishing. Golf.
Tennis.
Swimming. Spoken:
German,Spanish,Frerch,ltaranJapariese.
Select <S>can, <F>ind,
<B>ackup, <P>rint,
<R>estart or <H>elp for more
instructions:Q
Quitting...
-> USREST
Welcome to thè Mobil Restaurant
Guide, your window into fine
dining.
Enter “help” for further
instructions.
Enter City,State (for example,
CHICAGO, IL):CARMEL,CA
23 restaurant(s) found in
Carmel,CA. 23 total.
City,State or <cr> to search:
23 restaurant(s).
Select <S>can, <F>ind,
Ma come effettuare questa scelta?
La banca dati, dopo averci informato dei 29 hotel, ci sot¬
topone una serie di opzioni
Se, per ipotesi, non conoscete il significato di queste
opzioni, niente paura, c’è sempre un mezzo per trarsi
d’impaccio: chiedere aiuto.
La richiesta d’aiuto è infatti particolarmente importan¬
te quando ci si trova in difficoltà con menù o opzioni che
non si conoscono, ed è meglio ricorrere a essa, anziché
procedere per tentativi che spesso fanno perdere solo tem¬
po.
E il tempo di collegamento, si sa, costa!
Dopo aver studiato per bene le varie opzioni a disposi¬
zione, scegliamo l’opzione <F>ind e specifichiamo che
vogliamo avere tutti gli alberghi con 5 stelle (le stelle, in
questo caso, sono rappresentate da asterischi).
La banca dati ci informa che in Carmel, California, esi¬
ste un solo albergo a 5 stelle.
Vogliamo vedere di che si tratta?
Attiviamo l’opzione <P>rint ed ecco tutte le informa¬
zioni necessarie per decidere se questo sarà l’albergo do¬
ve andremo a trascorrere qualche giorno.
Facciamo poi un Quite usiamo una scorciatoia per entra¬
re nel menù che riguarda i ristoranti americani. Se non si
usasse questa scorciatoia, bisognerebbe innanzitutto ri¬
chiedere il menù Travel, da questo accedere al sottomenù
Hotel and restaurant guide, da questo alTulteriore sotto¬
menù Mobil Restaurant Guide. Avete notato che tra paren-
70
-Syllabae-
runico programma di sillabazione che permette
la manipolazione del testo già formattato.
Avrete già provato altri program- ker? Allora potete sillabare un intero
mi di sillabazione. Ma prima di sii- testo o solo poche righe direttamente
labare un articolo, una relazione, u- dal programma di impaginazione
na lettera, dovevate salvarli come fi- della Aldus.
le di testo: in parole povere, se aveva- Per finire, un’altra piacevole sor¬
te già predisposto corpi, caratteri, ne- presa. Il prezzo. Solo 150.000 lire, i-
retti, corsivi, eccetera, vi perdevate va compresa, nei migliori computer¬
tutto e dovevate ricominciare dacca- shop. Oppure richiedetelo direttamen-
po. Con Syllabae questo appartiene te utilizzando il coupon di questa pa-
al passato. Non solo. Usate PageMa- gina.
Syllabae è un prodotto Micro Progettazione Avanzata, distribuito in esclusiva da Editronica srl.
Ritagliare, compilare e spedire a: Editronica Srl, Corso Monforte 39,20122 Milano.
Desidero ricevere, senza aggravio di spese postali, il programma Syllabae al prez¬
zo di L. 150.000, con la seguente formula di pagamento (barrare la casella di pro¬
prio interesse).
□ Allego assegno non trasferibile di L _ intestato à Editronica Sri
□ Allego ricevuta di versamento di L. _sul CC postale n° 19740208
intestato a Editronica Sri, Corso Monforte 39,20122 Milano.
□ Pago fin d’ora con la mia carta di credito Bankamericard n°_
scadenza_*_
Cognome e Nome_
Via_ n° _
Cap_Città_Prov_
Data_Firma_
■
<B>ackup, <P>rint,
<R>estart or <H>elp for more
instructions:F
Searching...
Search for:***
11 restaurant(s) with “***”.
Select <S>can, <F>ind,
<B>ackup, <P>rint,
<R>estart or <H>elp for more
instructions:P
Which ones:1-3
The following 11 restaurant(s)
have “***”
in their descriptions.
Restaurant(s) in Carmel, CA
*** ANDRE’S. 3770 The
Barnyard (93923), 408/625-0447.
Hrs: 11 am-3
pm, 6-10 pm; Sun brunch 10 am-
3 pm. Closed Dee 25. Bar. Wine
list. Semi-a
la carte: lunch $5-$13, dinner$13-
$24. Sun champagne brunch
$6.95-$10.95.
Specializes in Australian rack of
lamb, fresh wild game including
elk &
antelope, black angus beef. Own
baking. Singing waiters; pianist.
Private
curtained booths avail. European
decor; stained glass; antiques. Cr
cds:
A, MC, V. Spoken:
German,Spanish,French,ltalian.
*** ANTON &MICHEL/S. (Box
4425,93921 ) Mission St, 1/2 blk S
of
Ocean Ave. 408/624-2406. Hrs:
11:30 am-2:30 pm; dinner from
5:30 pm. Sun
brunch 10 am-2 pm. Bar 11 am-
midnight. Semi-a la carte: lunch
$4.75-$9.75;
dinner $14-$25. Sun brunch
$11.50. Child’s plates.
Specialties: lamb
Wellington, chicken Jerusalem,
scampi marinara. Background
music. Street
parking. Courtyard dining
accented with fountains. Cr cds:
A, C, D, MC, V.
Spoken: Spanish.French.
*** CASANOVA. (Box 95,
93921) 5th Ave between San
Carlos & Mission
—more—
Sts (93921). 408/625-0501. Hrs:
8-11 am, 11:30 am-3 pm, 3:30-5
pm,
5:30-10:30 pm; Sun 10 am-3 pm.
Closed Dee 25. No A/C. Wine
celiar.
Continental menu. Semi-a la
carte: bkfst$2-$4.25, lunch $5.75-
$7.75,
dinner $15.75-$20. Sun brunch
$4.75-$7.25. Specializes in fresh
locai
seafood, desserts. Own baking.
Background music. Outdoor
dining. Cr cds:
MC, V. Spoken:
German,Spanish,French,ltalian.
11 restaurant(s) with “***’’.
■■■■
Select <S>can, <F>ind,
<B>ackup, <P>rint,
<R>estart or <H>elp for more
instructions:Q
Quitting...
-> WEATHER
ACCU-WEATHER (TM)
Copyright Accu-Weather (TM)
1986
Sep 21,1987
1 NATIONAL FORECASTS
2 REGIONAL FORECASTS
3 MAJOR METRO AREA
FORECASTS
4 CITY FORECASTS BY STATE
5 WORLD WEATHER
6 ACCU-WEATHER FEATURES
7 REGIONAL HIGHWAY
FORECASTS (NOV-MAR)
<l>nstructions
Enter item number or <H>elp: 4
Enter State, two letter code or
<A>II: CA
21-SEP-87 18:00
ACCU-WEATHER CITY
FORECASTS BY STATE
MON TUE
WEN
CA Los Angeles 82/63pc 82/
64pc 84/64pc
CA Sacramento 82/55s 87/62s
tesi <> in ognuna delle opzioni presenti nei vari menù c’è
una scritta che condensa le opzioni stesse Ebbene, queste
scritte servono ad attivare le opzioni direttamente, senza
tanti passaggi intermedi.
Basta trovarsi nella situazione command, quando cioè
appare la freccia destra, esattamente la situazione nella
quale ci troviamo dopo aver fatto il quitting dopo la descri¬
zione del nostro hotel a 5 stelle.
A questo punto compare la freccia destra e noi scrivia¬
mo USREST, per trovarci direttamente nel Mobil Restau¬
rant Guide.
Rimaniamo a Carmel, California, e vediamo in quale ri¬
storante ci vien voglia di cenare.
Sono 23 i ristoranti di Carmel e quindi decidiamo di
esplorare solo quelli che hanno almeno 3 stelle. A questo
punto i ristoranti si riducono all. Sono ancora troppi: ci
basta vedere i primi 3.
A questo scopo, attiviamo l’opzione <P>rint, e compa¬
rirà la scritta Which ones (quali?).
Specifichiamo i primi 3 (1-3). Se nessuno dei 3 fosse di
nostro gradimento, potremmo esplorare i successivi 3, e
così via.
Che tempo farà?
Dormire in un bell’abergo, cenare in un buon ristoran¬
te non è però tutto. Se il tempo è bello, la nostra permanen¬
za sarà più piacevole. Se il tempo tende al brutto, bisogne¬
rà portare il giusto guardaroba. E allora andiamo a veder-
■H
72
Abaton SCAN 300
ABATON SCAN 300/FB
sugli stessi.
ABATON Scan300^ magine da
Ne "° ^ onesto da leggersi vengono
SS^- atos,rapiana
ABATON Scan 30° d digitalizzatori
£ il primo di una f + 5,c DOr tare nei
cheper^ot^d^^^ fette
programma per a ^ , pollice.
SXK»s^32SS**
I SSS^fflSSSSSSt,
«* evoluto di CUI è dotato^P & fine stre tra
® onte mporaneament e ^^ tortd
, e quali si possono, con op
ABATON scan 300
ABATON SCAN 300/SF
ABATON DRIVE S.25
automatico di fogli-
ABATON D(W* S.25 dati tra Macintosh
5 La m ed UNIX. Drive
I e sistemi MS DCb-^' „ ferimento di file
i, 5 25 consente, »nf an,- Olivetti
! creati con com^ £ B Rles provenienti
| M 24) direttamen e dM ^
1 da programmi d^diLotu possono essere
I Symphony offa co mequelli crea
s rs»^°r”
I MacWrite (e viceversa).
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90/60S
CA San Diego 76/65pc 76/67pc
74/67pc
CA San Francisco 67/56pc 70/
54pc 70/54pc
CA San Jose 80/58pc 78/61 pc
82/61 s
s-sunny pc-partlycloudy c-cloudy
sh-showers r-rain
t-thunderstorms sf-snow flurries
sn-snow i-ice
—End—
Enter State, two letter code or
<A>II: P
1 NATIONAL FORECASTS
2 REGIONAL FORECASTS
3 MAJOR METRO AREA
FORECASTS
4 CITY FORECASTS BY STATE
5 WORLD WEATHER
6 ACCU-WEATHER FEATURES
7 REGIONAL HIGHWAY
FORECASTS (NOV-MAR)
<l>nstructions
Enter item numberor <H>elp: 2
Regional Weather Forecasts
1 West Coast
2 Rockies
3 Plains
4 South Central
5 Great Lakes and Ohio Valley
6 Southeast
7 Middle Atlantic
8 Northeast
9 KEY to States by Region
Enter item number or <H>elp: 1
21-SEP-87 23:00
REGIONAL ACCU-WEATHER
FORECASTS
—WEST COAST: Mgch cooler
weather is in store for Monday in
western
Washington, where there will be
extensive low cloudiness. Low
clouds will
also cover most of thè Oregon and
California coast this morning.
Inland areas
will be warm with a mostly sunny
sky. Highs 58 on thè southern
Washington
coast to 114 at Death Valley. Lows
Tuesday night 32 high Sierra
Nevada to 75
southeast.
page 1 of 1
—End—
1 NATIONAL FORECASTS
2 REGIONAL FORECASTS
3 MAJOR METRO AREA
FORECASTS
4 CITY FORECASTS BY STATE
5 WORLD WEATHER
6 ACCU-WEATHER FEATURES
7 REGIONAL HIGHWAY
FORECASTS (NOV-MAR)
<l>nstructions
Enter item number or <H>elp: 5
21-SEP-87 18:00
WORLD WEATHER
MON TUE WEN
Acapulco 92/77t 94/79pc 96/79pc
Amsterdam 83/61 pc 79/611 74/57pc
Athens 81/69S 88/70s 90/71 s
Auckland 58/47pc 56/47c 54/47sh
Barbados 89/76pc 87/76t 89/76pc
Beirut 90/75S 92/77s 90/75S
Berlin 78/56pc 80/60S 84/60s
Bermuda 84/76S 86/76pc 86/76s
Brussels 84/61 pc 80/62t 75/57pc
B. Aires 64/48pc 70/50pc 60/46sh
Cairo 98/75S 98/75S 96/73S
s-sunny pc-partlycloudy c-cloudy
sh-showers r-rain
t-thunderstorms sf-snow flurries
sn-snow i-ice
page 1 of 4
-More-Q
-> OFF
AAG995 (user 17) logged out
Monday, 21 Sep 87 07:35:28.
Time used: 01 h 39m connect.
Bye.
Disconnected from SYS18
ACP:CLR DTE
*
ci le previsioni del tempo, usando, ancora una volta, una
scorciatoia. Facciamo un quitting e digitiamo, in fase
command, Weather.
Attiviamo l’opzione 4, cioè le previsioni del tempo del¬
lo Stato americano richiesto. Chiediamo CA, cioè Cali¬
fornia, e avremo una situazione a 3 giorni di una serie di
città. Facendo riferimento a Los Angeles, la città più vi¬
cina a Carmel, veniamo a sapere che le temperature mas¬
sime e minime variano fra gli 82 e i 63 gradi farenheit (cir¬
ca 18-28 gradi centigradi) e che il tempo è parzialmente
nuvoloso (pc = partly cloudy).
A questo punto si ripresenta il menù per la richiesta del
tempo di un altro Stato, ma noi, con un’altra scorciatoia,
cambiamo richiesta. Digitando unaP, infatti, andiamo al¬
la pagina precedente, quella cioè con tutte le opzioni ri¬
guardanti le previsioni del tempo.
Attiviamo questa volta l’opzione 2, le previsioni regio¬
nali. Il menù che si presenta offre una serie di regioni de¬
gli Stati Uniti, e poiché Carmel si trova nella West Coast,
attiviamo l’opzione 1.
Alla fine, si ripresenta il menù generale, dal quale atti¬
viamo l’opzione 5, che riguarda la previsione del tempo su
scala mondiale. Naturalmente l’elenco continua per altre
3 pagine, ma alla richiesta di mostrare la pagina successi¬
va facciamo un quitting, poi, con un OFF mettiamo fine al
collegamento.
Stefano Benvenuti
(continua)
74
PUOI
CONTINUARE
A LOTTARE CON
MIGLIAIA DI LINEE
DI PROGRAMMA
PER LE TUE
APPLICAZIONI.
Sviluppare applicazioni scientifiche richiede
creatività.
Scrivere i programmi per renderle esecutive
richiede tempo e fatica.
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problema della programmazione scientifica e di
laboratorio.
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Immagina un software dove i diagrammi
a blocchi sono realmente un programma
eseguibile.
Immagina di eseguire ap plicazioni e simulazioni
attraverso pannelli frontali che appaiono e
funzionano come strumenti direttamente sul video!
Immagina moduli software riutilizzabili che
possono controllare i tuoi strumenti, in q ualsiasi
ap plicazione. Programmi per acquisizione dati,
trattamento dati, signal processing, analisi,
simulazioni di processo, conversioni e visualizzazioni.
Immagina un ambiente di programmazione così
potente eci efficace che la tua produttività può essere
misurata in ore invece di giorni.
E con le possibilità di Macintosh, LabVIEW è
nato! Test automatici, di misura e simulazione non
sono mai stati così facili e veloci.
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Per richiedere la documentazione ed eventuali informazioni scrivere o telefonare a Winline.
0
PROGRAMMAZIONE
Che cosa significa, in termini organizzativi, dare istruzioni in linguaggio
macchina a un microprocessore? Quali sue strutture interne vengono
attivate? L’organizzazione interna del 6502 è l’argomento, fondamentale,
di questa puntata del corso di programmazione in linguaggio macchina.
Dentro la sua logica
Nella puntata precedente abbiamo
lasciato in sospeso il discorso relativo
al formato delle istruzioni. Prima di
riprenderlo esamineremo, negli a-
spetti fondamentali, l’organizzazione
interna del microprocessore, poiché
ogni istruzione in linguaggo macchi¬
na ne fa intervenire diverse strutture.
Nellafigura 1 è rappresentato uno
schema, estremamente semplificato,
della configurazione interna del
6502; sulla sua destra compare l’uni¬
tà aritmetico logica (ALU). A questa
struttura il microprocessore affida
l’esecuzione delle operazioni aritme¬
tiche e logiche sui dati provenienti
dalla memoria oppure dai registri in¬
terni (i registri sono, in pratica, delle
locazioni di memoria interne al mi¬
croprocessore). L’ALU è direttamen¬
te collegata a un registro di 8 bit, l’ac¬
cumulatore (A), che è il registro di la¬
voro del microprocessore, cioè quel¬
lo nel quale vengono deposti in quasi
tutte le operazioni logiche e aritmeti¬
che uno degli operandi e il risultato
dell’operazione stessa.
A fianco dell’accumulatore, alla
sua sinistra, appare un altro registro di
8 bit, il registro di stato del processo¬
re (P). I bit di questo registro, detti an¬
che flag di stato, sono utilizzati per
rappresentare una condizione che si è
verificata all’interno del processore
dopo lo svolgimento di una operazio¬
ne. La figura 2 mostra i diversi bit
del registro di stato del 6502.
Esaminiamo ora la funzione dei
flag procedendo da destra a sinistra:
• Carry. Abbiamo già visto in che
modo viene usato il flag di carry nel¬
le operazioni aritmetiche: vale 1 se
l’operazione ha generato un riporto
oltre l’ottavo bit. In realtà il bit di car¬
ry ha anche altre funzioni. Per esem¬
pio serve a immagazzinare il bit pro¬
veniente dall’accumulatore o da una
locazione di memoria durante le ope¬
razioni di scorrimento e rotazione
(vedremo in seguito di cosa si tratta)
ed entra in gioco nelle istruzioni di
confronto e di salto condizionato.
• Zero. IlflagZindica,quandoèu-
guale a 1 , che il risultato dell’opera¬
zione appena effettuata è zero (vale 0
se il risultato è non nullo). Come il bit
di carry, anche questo bit interviene
nei test e nei salti condizionati.
• Interrupt.il flaglpermette di al¬
terare un particolare comportamento
del microprocessore. Il 6502 oltre a
consentire l’esecuzione dei program¬
mi deve svolgere molti altri compiti,
fra cui provvedere all’editor di scher¬
mo, verificare costantemente la ta¬
stiera per stabilire se è stato premuto
qualche tasto ed eseguire controlli
sulla memoria. Poiché il micropro¬
cessore non è in grado di svolgere tut¬
ti questi compiti contemporaneamen¬
te, deve dedicare a ciascuno di essi u-
na certa quantità di tempo. Ogni ses¬
santesimo di secondo, infatti, il mi¬
croprocessore interrompe l’esecuzio¬
ne del programma inserito in memo¬
ria dall’utente e manda in esecuzione
un programma in linguaggio macchi¬
na per poi ritornare al primo program¬
ma. Questo processo automatico può
essere inibito ponendo a 1 il bit I (po¬
nendo I a 0 le interruzioni vengono
riabilitate). In seguito vedrete nei det¬
tagli in quali casi sarà necessario disa¬
bilitare le interruzioni e le possibili
applicazioni.
• Decimale. Il flag D è il flag di
modo decimale. Quando viene messo
a 1 il 6502 opera in decimale codifica¬
to binario; quando vale 0 in binario.
• Break. Il flag di break (B) è po¬
sto automaticamente a 1 dal processo¬
re dopo che è stata eseguita una parti¬
colare istruzione che simula una ri¬
chiesta di interruzione (l’istruzione è
BRK).
• Overflow. Il flag V, già visto
nella scorsa puntata, indica che il ri¬
sultato di una operazione di addizione
o sottrazione fra numeri in comple¬
mento a due non è corretto, poiché è
stato generato un riporto nel bit di se¬
gno (il bit 7). La condizione di over¬
flow viene segnalata ponendo il flag
Val. Naturalmente tale condizione
deve essere presa in considerazione
solo se si sta usando la rappresenta¬
zione in complemento a due. Se si sta
utilizzando una rappresentazione bi¬
naria diretta (cioè senza segno), allo¬
ra il bit di overflow equivale a un ri¬
porto dal bit 6 al bit 7.
• Segno. Il bit di segno (N), ogni
volta che è uguale a 1, indica che il ri¬
sultato di una operazione fra numeri
in complemento a due è negativo. In
effetti il flag N è identico al bit 7 del
risultato. Anche questo bit è utilizza¬
to nelle istruzioni di confronto e di
salto condizionato. Da notare che il
bit 5 è inutilizzato.
Sempre in figura 1, alla sinistra
del registro di stato compare il conta¬
tore di programma (PC). È un registro
a 16 bit realizzato fisicamente dall’u¬
nione di due registri a 8 bit: PCL e
Bus di indirizzi
76
Figura 1. Architettura del 6502.
PCH. PCL ne costituisce la metà bas¬
sa, cioè i bit da 0 a 7, mentre PCH la
metà alta, cioè i bit da 8 a 15. La fun¬
zione del contatore di programma
consiste nell’indicare al microproces¬
sore la locazione di memoria dell’i-
struzione successiva da eseguire. In¬
fatti le istruzioni in linguaggio mac¬
china sono disposte sequenzialmente
in memoria e il microprocessore pri¬
ma di decodificarle e quindi eseguir¬
le le deve prelevare.
Rimangono ancora i due registri in¬
dice (X e Y) e il puntatore allo stack
(S).
I registri X e Y, entrambi a 8 bit, so¬
no detti registri indice in quanto il lo¬
ro contenuto può essere sommato a un
indirizzo per accedere a una locazio¬
ne di memoria. Questa caratteristica li
rende particolarmente adatti a recu¬
perare in modo estremamente effi¬
ciente dati memorizzati in tabelle, ca¬
ratteristica che potrete approfondire
quando parleremo dei modi di indiriz¬
zamento.
II registro S, di 8 bit (in realtà è co¬
stituito da 9 bit ma l’ultimo, cioè il bit
8, è sempre posto a 1) è utilizzato per
contenere un puntatore alla sommità
di una zona di memoria organizzata in
maniera particolare, lo stack.
Stack, bus dati e indirizzo
Uno stack è un insieme di locazio¬
ni di memoria contigue sulle quali si
possono compiere le usuali operazio¬
ni di lettura e scrittura di dati. Tutta¬
via, a differenza di una normale suc¬
cessione di locazioni di memoria, lo
stack possiede una struttura cronolo¬
gica, cioè tiene conto dell’ordine con
cui i dati sono stati memorizzati. Più
precisamente, lo stack segue il crite¬
rio LIFO (Last In First Out = ultimo a
entrare primo a uscire), cioè l’ultimo
elemento memorizzato sarà sempre
posto alla sommità e, di conseguenza,
sarà anche il primo a uscire in segui¬
to a una istruzione di lettura. Nel caso
del 6502 le locazioni di memoria ri¬
servate allo stack vanno dall’indiriz¬
zo 256 al 511, cioè finterà pagina 1 di
7 6 5 4 3 2 1 0
N
V
-
B
—i—i
D 1 Z
C
I
Segno
agativo
r
Break
1
Interrupt
T
Carry
Overflow Decimale Zero
memoria (una pagina di memoria non
è altro che una successione di 256 lo¬
cazioni di memoria; in tal modo le lo¬
cazioni da 0 a 255 formano la pagina
0; le locazioni da 256 a 511 la pagina
1 e così via).
Il puntatore allo stack (registro S)
contiene l’indirizzo della prima loca¬
zione di memoria vuota di questa
struttura e viene aggiornato automati¬
camente dopo che un dato è stato let¬
to o memorizzato. Poiché lo stack si
sviluppa all’indietro nella memoria,
cioè a partire dalla locazione 511 e
scendendo sino alla 256, una istruzio¬
ne di lettura farà incrementare il con¬
tenuto del puntatore allo stack mentre
una istruzione di scrittura lo farà de-
crementare.
Sempre in figura 1 compaiono in¬
fine il bus dati e il bus indirizzi. Il pri¬
mo è il mezzo che consente lo scam¬
bio di dati tra le varie componenti del
sistema.
Esso quindi servirà per trasferire i
dati dalla memoria al microprocesso¬
re, dal microprocessore alla memoria
e dal microprocessore ai dispositivi e-
sterni. Il bus indirizzi permette al mi¬
croprocessore di selezionare la sor¬
gente dei dati che dovranno poi tran¬
sitare sul bus dati.
Formato delle istruzioni
Già nella scorsa puntata si era ac¬
cennato alla struttura delle istruzioni
del linguaggio macchina, dicendo che
ogni istruzione non è altro che un co¬
dice numerico, precisamente un nu¬
mero espresso in notazione binaria.
Facciamo un esempio: per caricare in
accumulatore (registro A) il valore
contenuto nella locazione di memoria
1024 (la prima locazione dello scher¬
mo) si deve scrivere:
10101101 00000000 00000100
In questa scrittura il primo byte rap¬
presenta il codice dell’istruzione vera
e propria, mentre i due byte che se¬
guono formano una codifica partico¬
lare dell’indirizzo 1024. In pratica si è
calcolato l’equivalente binario, su
due byte, del numero 1024
(0000010000000000) e quindi si è in¬
vertito l’ordine dei due byte ottenuti.
Tutte le istruzioni del linguaggio
macchina hanno una struttura simile a
quella dell’istruzione appena vista.
Esse comportano due parti:
1. Un numero binario che indica la
natura dell’operazione da effettuare
(nel nostro esempio era 10101101).
Questa parte costituisce il codice ope¬
rativo.
2.Unooduebyte che formano l’in¬
dirizzo di una locazione di memoria
da cui si deve estrarre l’informazione
da elaborare (nell’esempio questi due
byte erano 00000000 00000100), op¬
pure un solo byte che costituisce tale
informazione. Questa parte dell’i¬
struzione, detta anche operando, in al¬
cuni casi non è necessaria.
Programmare in questa forma, cioè
in codice binario, risulta però estre¬
mamente difficile e noioso. Anche u-
sando il sistema decimale o esadeci-
male la situazione non cambia di mol¬
to: in ogni caso è necessario conosce¬
re a memoria i codici numerici delle i-
struzioni e gestire autonomamente gli
indirizzi delle locazioni di memoria
che contengono i dati da elaborare.
Per questi motivi, invece che pro¬
grammare direttamente in linguaggio
macchina si preferisce passare attra¬
verso l’intermediazione di un altro
linguaggio di programmazione: l’as¬
sembler simbolico.
In questo linguaggio si ritrovano le
stesse istruzioni del linguaggio mac¬
china vero e proprio, ma espresse in
modo tale da renderle estremamente
più maneggevoli. Le due parti di cui
risulta composta una istruzione in lin¬
guaggio macchina assumono in as¬
sembler simbolico la forma descritta
di seguito:
• Il codice operativo, cioè il nume¬
ro associato all’istruzione, è sostitui¬
to da un piccolo nome di tre caratteri
che ricorda la funzione dell’operazio¬
ne e che, per questo motivo, è chiama¬
to mnemonico. Il codice mnemonico
è l’abbreviazione del termine inglese
che descrive l’operazione. Per esem¬
pio il codice mnemonico dell’opera¬
zione vista precedentemente è LDA,
abbreviazione di LoaD Accumulator,
perché in inglese caricare (nel senso
di trasferire un valore in un registro) si
dice to load.
• L’indirizzo della locazione di me¬
moria oppure il dato su cui agisce l’i¬
struzione vengono rappresentati non
in binario ma in decimale oppure so¬
no sostituiti da un nome simbolico co¬
sì come si fa in Basic per identificare
una variabile. Ritornando sempre al¬
l’esempio precedente, in assembler
simbolico si potrebbe scrivere: LDA
Figura 2. Il registro di stato.
I
77
CLC
CLD
Registro di stato P
HL
LDA 0300
Memoria
6502
0301
0300
0300
Figura 3a. CLC e CLD settario a zeroi bit 0 e 3 del registro P. LDA 0300
copia nell'accumulatore il contenuto delia locazione $0300.
Memoria
ADC 0301
6502
0301
0300
0301
Figura 3b. ADC 0301 copia il contenuto della locazione nell'unità
aritmetica e logica e lo somma al contenuto dell'accumulatore. Il
risultato è posto nell'accumulatore.
Memoria
0405
0301
0300
Risultato
r
Secondo addendo
Primo addendo
STA 1000
Bus di dati
6502
Risultato
Bus di indirizzi
Risultato
1000
Figura 3c. STA1000 copia il contenuto dell'accumulatore nella
locazione $1000.
/TU
1024 oppure anche LDA LOCAZIO¬
NE avendo precedentemente asse¬
gnato al nome LOCAZIONE il valo¬
re 1024.
Il computer, tuttavia, è in grado di
eseguire solo le istruzioni espresse in
formato binario. Dunque il program¬
ma scritto in assembler simbolico an¬
drà tradotto (questa operazione di tra¬
duzione è chiamata assemblaggio) in
codice binario.
Scrittura e assemblaggio
È ovvio che anche in assembler, co¬
si come in Basic, per programmare è
necessario utilizzare la memoria
RAM. Ma, mentre i programmi scrit¬
ti in Basic vengono automaticamente
allocati in zone RAM prestabilite, in
assembler si deve scegliere dove met¬
tere il programma e i dati su cui que¬
sto dovrà operare.
Una volta fissata la locazione da cui
si vuole iniziare, si procede alla stesu¬
ra del programma.
È da notare che il programma risul¬
ta quasi sempre vincolato alla zona di
memoria nella quale è stato scritto, a
meno che non si ricorra a particolari
accorgimenti che lo rendano comple¬
tamente rilocabile.
Terminato il programma si procede
all’assemblaggio sostituendo il codi¬
ce mnemonico di ogni istruzione con
il codice numerico corrispondente ed
esprimendo l’operando nella forma
appropriata a seconda che si tratti di
un indirizzo o di un dato.
Per la memorizzazione del pro¬
gramma ci sono diverse possibilità:
1. Utilizzare, per brevi programmi,
la pagina tre in RAM che va da $300
a $3FF (esadecimale).
2. Utilizzare la parte alta della me¬
moria RAM sotto la locazione $9600
(esadecimale) e quindi ridurre la me¬
moria utilizzabile per i programmi in
Basic spostando la HIMEM, per pro¬
teggere il programma in linguaggio
macchina.
3. Utilizzare la memoria disponibi¬
le per i programmi in Basic che inizia
all’indirizzo esadecimale $801 e ter¬
mina all’indirizzo $9600.
Esecuzione del programma
Il Basic mette a disposizione un’i¬
struzione che permette di mandare in
esecuzione un programma in linguag¬
gio macchina sia dall’interno di un
programma Basic sia in modo diretto.
Questa istruzione è CALL INDIRIZ¬
ZO (in decimale) e richiama un pro¬
gramma in linguaggio macchina che
inizia alla locazione Indirizzo.
A questo punto, proviamo a mette¬
re in pratica quanto detto e scriviamo
un programma in lingaggio macchi¬
na, fissando come locazione di par¬
tenza la locazione 300. Passiamo in
Monitor con l’istruzione CALL-151
e iniziamo l’introduzione del breve
programma come segue:
300:18 D8 AD 00 03 6D 01 03 8D 00
0160
al termine dell’introduzione dei codi¬
ci su indicati, premete Return. Scrive¬
te adesso 300L seguito daReturn e ve¬
drete il disassemblato del programma
appena introdotto:
0300- 18 CLC
0301- D8 CLD
0302- AD 00 03 LDA $0300
0305- 6D0103 ADC $0301
0308- 8D 00 10 STA $1000
030B- 60 RTS
L’istruzione CLC pone a zero il
flag di carry (CLear Carry) ed è indi¬
spensabile prima di ogni operazione
di addizione. Infatti se il bit di carry
fosse uguale a 1 influenzerebbe il ri¬
sultato. CLD azzera il bit di modo de¬
cimale codificato binario (CLear De-
78
High Precisimi Data Memories.
Oltre ogni limite di resistenza.
High Precision Data Memories è il risul¬
talo di una tecnologia avanzatissima
che si avvale delle ultime novità in fat¬
to di materie prime, formulazione ma¬
gnetica, costruzione e sistemi di con¬
fezione.
Non c’è da stupirsi, se pensiamo che
questo marchio di successo ha dietro di
sè tutta l’esperienza commerciale e tec¬
nologica di un’azienda come la MEE spa.
High Precision Data Memories unisce
eccezionali caratteristiche di chiarez¬
ze del segnale, alta resistenza del sub¬
strato in poliestere, lunga durata.
I numerosissimi test cui viene sottopo¬
sto durante il ciclo di fabbricazione ne
garantiscono prestazioni molto superio¬
ri a quelle dettate dai normali standards
qualitativi.
Preciso, resistente, affidabile anche
nelle situazioni più critiche, il dischet¬
to High Precision Data
Memories - prodotto nei
formati 8”, 5 1/4”, 3
1/2” - è certificato
100% errorfree secon¬
do le norme ANSI, ECMA, ISO, JIS,
IBM, SHUGART.
Edel restochesia un prodotto di primis¬
sima qualità lo dimostra la sua vastissi¬
ma diffusione, che viene confermata
ogni anno con crescente incremento.
Un dischetto superiore ai normali stan¬
dards che garantisce la propria affida¬
bilità al di là di ogni confronto.
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mattati 20/40 Megabytes^isco da 3,5",MTBF pari a
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sterni e interni da 20 a 380 Mbytes per i Ma¬
cintosh Plus,SE, II, tutti dotati di porta S.C.S.I.,
attualmente lo standard più avanzato per il
collegamento di periferiche a micro e perso¬
nal computer. Le unità esterne sono i modelli
SC20a (20 Mb),SC 40 (20Mb), portatili, SD 20
(20 Mb),SD 40 (40 Mb),SD 80 (80Mb) "Mack
Stack" corredabili del back up a nastro "dedi¬
cato" TS 40, S 140 (140 Mb),S 240 (240 Mb),S
320 (320 Mb) Apple Share compatibili. Le uni¬
tà interne sono i modelli Pro 40 (40 Mb) per
Macintosh SE e II, e Pro 80 (80 Mb) per il Ma¬
cintosh II. Tutti gli hard disk vengono forniti
già formattati e le loro caratteristiche tecniche
sono tra le migliori attualmente disponibili co¬
me i 29 ms di tempo medio d'accesso dei mo¬
delli SC 40/Pro 40. La loro robustezza è un
fatto concreto confermato da una resistenza
agli urti molto elevata (100 g) e un MTBF pari
a 20.000 ore di uso. E tutto questo ai prezzi
più competitivi del mercato.
Utilizzando la relativa scheda S.C.S.I. di inter¬
faccia, le unità esterne possono venire colle¬
gate sia agli Apple Ile/ligs sia ai PC/XT/AT e
compatibili.
Per le applicazioni piu impegnative la soluzio¬
ne si chiama "Data Tower", hard disk ad ele¬
vata capacità, mono o pluriunità, da 140 a 960
Mbytes, con un tempo medio d'accesso di 18
ms.
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a'
cimai) e quindi indica al calcolatore che si vuole operare
in binario. LDA 0300 carica in accumulatore (LoaD Ac-
cumulator) il contenuto della locazione 0300. ADC 0301
somma (ADd with Carry) al contenuto dell’accumulatore
ciò che si trova nella locazione 0301 aggiungendo il bit di
canry al risultato.
È per questo motivo che all’inizio è stata messa l’istru¬
zione che azzera il bit di carry. STA $1000 memorizza il
contenuto dell’accumulatore (STore Accumulator) nella
locazione $1000. Infine RTS permette di ritornare (Re-
Tum from Subroutine) al Basic.
Quest’ultima istruzione equivale al Return del Basic e
va messa alla fine di ogni sottoprogramma in linguaggio
macchina per effettuare il ritorno al programma chiaman¬
te, oppure al termine dell’intero programma per fare ritor¬
no al Basic.
Nelle figure 3 appare uno schema che mostra l’effet¬
to di ogni istruzione.
A questo punto mandate in esecuzione il programma ap¬
pena memorizzato, con l’istruzione 300G dove 300 (in e-
sadecimale) è la locazione di partenza del programma e G
è il comando per far girare il programma in ambiente Mo¬
nitor.
Abbiamo sommato il contenuto della locazione di me¬
moria $300 (il simbolo del dollaro significa che il nume¬
ro è rappresentato come valore esadecimale) con il conte¬
nuto della locazione $301 e memorizzato il risultato nel¬
la locazione di memoria $1000.1 numeri dell’operazione
erano rispettivamente $18 (24 in decimale) e $D8 (216 in
decimale) ed il risultato memorizzato nella locazione
$ 1000 è $F0 (240 in decimale). Per controllo scrivete 1000
seguito dalla pressione del tasto Return e vedrete sul mo¬
nitor il valore $F0.
Un altro sistema per introdurre un breve programma in
linguaggio macchina è quello di usare il Basic con l’istru¬
zione POKE che permette di scrivere un valore in una de¬
terminata locazione di memoria. Eccovi un esempio rela¬
tivo al programma sopra esposto:
10 FOR P=0 TO 11: READ A: POKE 768+P,A
20 CALL768
30 PRINT PEEK(4096)
40 END
50 DATA 24,216,173,0,3,109,1,3, 141,0,16,96
Grazie a questo breve programma, completamente
rilocabile (solo gli addendi e il risultato dell’operazione
risultano vincolati a precise locazioni), è possibile mettere
in pratica quanto si è detto nella scorsa puntata riguardo
l’aritmetica binaria.
In particolare si può acquistare familiarità con la
notazione binaria diretta e in complemento a due. In
quest’ultimo caso ricordatevi che il bit 7 viene sempre
utilizzato per memorizzare il segno del numero. Quindi il
risultato visualizzato, sempre non negativo, andrà
interpretato di volta in volta a seconda della particolare
notazione utilizzata.
Nella prossima puntata cominceremo a trattare in modo
sistematico il set di istruzioni del 6502 e parleremo dell’as¬
semblatore, lo strumento in grado di semplificare la pro¬
grammazione in assembler simbolico.
Paolo Gussoni
(continua)
80
GESTIONE AZIENDALE
Semplice o complesso, ogni budget può essere gestito in maniera
totalmente automatica, con aggiornamenti ricalcolati autonomamente
dal programma. Ecco come impostare e collegare i fogli di lavoro.
Il budget con Excel
Quella di coordinare le attività di
gestione è un’esigenza rilevante nelle
grandi così come nelle piccole e me¬
die aziende. Nelle prime, ogni re¬
sponsabile di settore risponde della
propria aerea di azione, nelle seconde
può essere che tutta la gestione sia
nelle mani, e soprattuto nella testa, di
uno solo. In entrambi i casi però l’a¬
zienda è un tutt’uno, per cui ogni set¬
tore opera nell’ambito di un unico
programma globale. Ecco quindi la
necessità di collegare con un unico
strumento le diverse attività. Allora
entrano in gioco la potenza e la flessi¬
bilità di Excel.
Il cosiddetto controller, cioè chi ef¬
fettua l’opera di coordinamento per la
produzione e la successiva verifica di
un budget, invece di chiedere al capo
del personale la cifra globale da inse¬
rire nel budget sotto la voce stipendi,
potrà sviluppare una maschera che
calcoli automaticamente netti, contri¬
buti, indennità di anzianità e altre e-
ventuali voci di legge che potranno
poi essere ripescate dal budget in cor¬
rispondenza delle rispettive celle. In
pratica un foglio elettronico per ogni
sezione, che poi potrà essere integra¬
ta assieme alle altre in un budget co¬
me unico strumento di analisi.
Come procedere
La possibilità di collegare piccoli
budget parziali a un unico budget ge¬
nerale è la funzione predominante
della soluzione proposta da Appli¬
cando, ma non l’unica.
Controllo in tempo reale dei dati e-
conomici che si inseriscono di volta in
volta, margini contributivi sulle spese
generali, sul fatturato e sull’utile pre¬
visto, sono tutte funzioni incorporate
che permettono di effettuare appro¬
fondite analisi delle diverse situazio¬
ni. Ma soprattutto, nel prossimo nu¬
mero vedremo come coilegare al bud¬
get una ulteriore maschera che calco¬
la il cash-flow, cioè il flusso di cassa,
in base ai valori inseriti nel budget
prelevando i diversi importi e inse¬
rendoli nel mese dell’effettivo paga¬
mento o riscossione comprendendo i-
noltre il calcolo dell’Iva.
Per ovvi problemi di spazio e di per¬
sonalizzazione, il budget proposto in
queste pagine da è limita¬
to a una ipotetica società i cui ricavi
derivano dalla commercializzazione
di un prodotto che viene realizzato in
due versioni. La personalizzazione va
fatta dall’utente in base alle caratteri¬
stiche della propria attività. L’esem¬
pio preso da Applicando è stato rea¬
lizzato in modo da poter suggerire al¬
cune pratiche funzioni del program¬
ma Excel. La maschera del budget è
divisa in tre parti, segmentate oriz¬
zontalmente (figura 1): la prima in¬
dica i costi generali, la seconda i rica¬
vi provenienti da prodotti commer¬
ciali e la terza i costi specifici alla rea¬
lizzazione di questi prodotti. Nel bud¬
get non si interverrà in alcun modo,
tutti i dati vengono infatti automatica-
mente prelevati dalle maschere a esso
collegate.
La prima operazione da effettuare è
quella di aprire un nuovo foglio di la¬
voro di Excel. Prima di entrare nel
merito delle formule e dei collega-
menti è opportuno impostare grafica-
mente il proprio budget inserendo tut¬
te le voci che concorrono alla gestio¬
ne della azienda.
Il foglio Budget
In figura 1 è possibile vedere
un’impostazione di esempio da se¬
guire nella redazione del budget. Per
il momento bisogna solo impostare la
grafica e le voci; alle opzioni pensia¬
mo dopo. Particolare da non trascura¬
re, la colonna A deve restare vuota
perché servirà poi da riferimento per
il calcolo automatico del cash-flow
che analizzeremo nel prossimo nu¬
mero di Applicando. Per chi è alle pri¬
me armi con il programma Excel ec¬
co qualche “trucco” per manipolare
righe e colonne ai fini di una miglio¬
re visualizzazione.
Due i procedimenti per stringere o
allargare le colonne. Nel primo caso,
è sufficiente posizionarsi con la frec¬
cia in testa alla colonna in prossimità
del filetto di destra, quando il cursore
apparirà con due freccie alle estremi¬
tà sarà possibile modificare a piaci¬
mento l’ampiezza.
Per modificare con un’unica opera¬
zione più colonne è invece possibile
selezionare le colonne desiderate
scorrendo con il pulsante del mouse in
testa a ognuna; quando apparirà anne¬
rita, scegliendo dal menù Formati
l’opzione Ampiezza della colonna sa¬
rà possibile stabilire la misura deside¬
rata. Per selezionare tutto il foglio, è
sufficiente posizionarsi sull’angolo
in alto a sinistra fra i numeri delle ri¬
ghe e le lettere delle colonne. Un clic
in quel punto annerirà tutta la masche¬
ra e consentirà di effettuare delle for¬
mattazioni valide per tutte le celle, per
esempio il formato dei caratteri o dei
numeri.
Altre operazioni che semplificano
la redazione di un foglio con Excel so¬
no le opzioni Ricopia a destra e Rico¬
pia in basso dal menù Cambio. Queste
permettono una copiatura della prima
cella in quelle selezionate orizzontal¬
mente o verticalmente. Un altro pic¬
colo trucco: in maschere particolar¬
mente complicate, la funzione di ta¬
glia e incolla è decisamente lunga; è
sempre opportuno effettuare un copia
e incolla e poi cancellare la cella che
deve essere tagliata.
Sempre per velocizzare il lavoro è
meglio fissare il ricalcolo manuale
scegliendo dal menù Opzioni. In que¬
sto modo il computer ricalcolerà tut¬
te le celle solo quando l’operatore io
vorrà.
81
I fogli collegati
Impostata e salvata la maschera del
budget, prima di inserire le formule
relative è opportuno sviluppare le ma¬
schere che andranno a esso collegate.
Come già detto, in queste pagine i col-
legamenti sono specifici per questa
attività, il procedimento è comunque
identico per qualsiasi altro collega¬
mento. I dati che verranno inseriti du¬
rante l’anno dovranno essere messi in
queste maschere e non nel foglio bud¬
get che preleverà automaticamente i
numeri elaborandoli in un contesto
generale. Ogni foglio prevede il cal¬
colo della o delle voci che vengono in
esso riportate, suddivisi per mensilità
o per periodi.
Alla fine viene effettuato un riepi¬
logo consuntivo, e nella colonna a
fianco, un preventivo che andrà inse¬
rito “forzatamente” a mano. Contro i
canoni dell’automatismo questa ope¬
razione è necessaria per “fotografare”
la situazione all’inizio dell’anno. La
flessibilità di Excel, infatti, aggiorna
automaticamente tutti i dati collegati
impedendo quindi di avere una situa¬
zione “ferma”, prerogativa invece ne¬
cessaria per effettuare il controllo fra
il budget preventivato e l’effettivo
consuntivo.
Sempre in queste maschere una vo¬
ce apposita è stata dedicata all’ aliquo¬
ta Iva: i dati che vengono inseriti nel
budget sono al netto dell’imposta che
però va a influire sul flusso di cassa,
cash-flow, che verrà analizzato nel
prossimo numero di Applicando.
Vediamo ora, nel dettaglio, le ma¬
schere collegate al budget di questa
società.
• Affi tto. È stato calcolato sulla ba¬
se di un canone trimestrale da pagare
anticipatamente. Questa maschera,
visibile in figura 2, non prevede al¬
cuna formula particolare tranne la
somma in cella F6 che addiziona i
quattro canoni dell’anno e cioè:
=SOMMA(B6:E6)
Nella cella G6, quella del preventi¬
vo, la cifra di 34 milioni è stata forza¬
ta per il motivo sopra esposto.
• Personale. In figura 3 è possibi¬
le vedere l’impostazione della ma¬
schera relativa al personale dipenden¬
te. In questo caso è davvero impossi¬
bile prevedere uno standard per le ov¬
vie differenze tra un contratto e l’altro
e soprattutto fra una situazione azien¬
dale e un’altra. Sono stati inseriti gli
stipendi netti mensili moltiplicando
per due la cifra di dicembre per com¬
prendere la tredicesima mensilità.
La divisione è stata fatta per alcuni
ipotetici settore: l’area amministrati¬
va, gestionale, di vendita e operativa.
Ovviamente a ognuno le modifiche
del caso. Le formule della maschera
del personale sono soltanto somme. È
sufficiente inserire in cella N5 la for¬
mula:
=SOMMA(B5:M5)
per poi copiarla in tutte le altre celle
che contengono dei dati.
La somma degli stipendi netti nella
riga 27 sarà, per la cella B27:
=B 10+B15+B20+B25
Figura 1.
A
B
c
D
E
F
G
1
Affitto uffici
Canone Trimestrale anticipa
to
2
3
4
1° trimestre
2° Trimestre
3° Trimestre
4° Trimestre
Consuntivo
Preventivo
5
6
Affitto uffici
8.000.000
8.000.000
8.000.000
10.000.000
34 000.000
34.000 000
Figura 2.
cioè l’addizione di tutti i parziali divi¬
si per area di lavoro. La formula andrà
copiata in tutte le celle dalla riga 27 fi¬
no alla colonna N.
A questo punto sono stati inseriti gli
stipendi netti. Per arrivare al costo a -
ziendale è stata fatta un’approssima¬
zione in questo senso per quanto ri¬
guarda contributi, indennità di anzia¬
nità e ritenuta d’acconto sullo stipen¬
dio dell’amministratore.
Una formula che si avvicina ai rea¬
li contributi che vengono esborsati
dall’azienda per ogni stipendio può
corrispondere a un importo pari al
120% degli stipendi netti. Per cui la
formula da inserire in B29 e da copia¬
re fino alla colonna N, sarà:
=B27* *120%
Vale a dire appunto la somma di tut¬
ti gli stipendi moltiplicata per 120 per
cento.
Per 1 ’anzianità, invece, per avere un
importo vicino a quella che sarà la
realtà di bilancio, è possibile inserire
un valore di accantonamento pari al
10% del costo di ogni dipendente. Per
cui la formula della cella B27 poi co¬
piata fino alla cella N27, sarà:
=B27*10%
Infine, per calcolare la ritenuta
d’acconto del 18% sarà sufficiente di¬
gitare nella cella B31 :
=(B5/0,82)-B5
Cioè il calcolo del 18% sul netto
percepito dall’amministratore. An¬
che in questo caso la formula andrà
copiata fino alla colonna N.
La colonna del preventivo è sempre
da forzare con le stesse cifre del con¬
suntivo.
• Banche. Nella maschera dedicata
ai costi bancari (figura 4) sono state
inserite delle cifre per due aziende di
credito. I costi sono stati fissati trime¬
stralmente insieme agli interessi e
sommati nella riga 9 nelle rispettive
colonne. Fa sempre eccezione la co¬
lonna del preventivo nella quale ven¬
gono riportate manualmente tutte le
cifre del consuntivo.
• Consulenze. Nella figura 5 la
maschera delle consulenze. Qui su¬
bentra il calcolo dell’aliquota Iva che
viene inserita nella cella B2 nella mi¬
sura del 18 per cento. Questo perché
se 1 ’ imposta subisce una variazione la
formula si adatterà automaticamente
alla nuova percentuale. Sono state
previsti tre diversi costi di consulen¬
za: amministrativa, notarile e tecnica,
ol tre alla riga dedicata appunto all ’ Iva
il cui calcolo sarà, in cella B8:
=SOMMA(B6:B8)*B2%
Non è possibile copiare così com’è
questa formula poiché la cella B2,
quella dell’aliquota Iva, si aggiorne¬
rebbe quando invece deve rimanere
fissa. Per fermare il riferimento, cioè
per avere fisso il B2 anche in caso di
qualsiasi spostamento, è possibile se¬
lezionare appunto il B2, e, dal menù
cambio, selezionare Riferimento. La
formula apparirà così:
=SOMMA(B6:B8)*$B$2%
Il dollaro sta appunto a indicare che
il riferimento non viene aggiornato. A
questo punto copiando a destra la for¬
mula mentre si aggiornerà la somma
nelle colonne relative, il B2 rimarrà u-
guale per tutti.
È inoltre possibile, ma esula dal no¬
stro caso, fermare il riferimento per la
sola riga o per la sola colonna sempre
utilizzando l’opzione Riferimento:
$B2 manterrà inalterata la colonna B
ma aggiornerà la riga 2; B$2, al con¬
trario, aggiornerà la colonna B mante¬
nendo inalterata la riga 2.
Le altre formule della maschera
delle consulenze sono le somme nel¬
la colonna del consuntivo e la relativa
forzatura delle cifre in quella del pre¬
ventivo.
• Investimenti. Visibile in figura
6, la maschera degli investimenti è i-
K
L
M
N
O
P
1
Settem bre
Ottobre
Novembre
Dicembre
Con suntivo
Preventivo
2
3
4
Spese qenerali
Spese qenerali
Spese qenerali
Spese qenerali
Spese qenerali
Spese qenerali
5
6
5.000.000
5.000.000
5.000.000
5.000.000
60.000.000
60.000.000
7
1.097.561
1.097.561
1.097.561
1.097.561
13.170.732
13.1 70.732
8
3.500.000
3.500.000
3.500.000
7.000.000
45.500.000
45.500.000
9
4.500.000
4 500.000
4.500.000
9.000.000
58.500.000
58.500.000
1 0
2.750.000
2.750.000
2.750.000
5.500.000
35.750.000
35.750.000
1 1
3.200.000
3.200.000
3.200.000
6.400.000
41.600.000
41.600.000
1 2
16.740.000
16.740.000
16.740.000
33.480.000
217.620.000
21 7.620.000
1 3
3.069.000
3.069.000
3.069.000
6.138.000
39.897.000
39.897.000
1 4
10.000.000
34.000.000
34.000.000
1 5
1.700.000
1.700.000
10.200.000
1 0.200.000
1 6
2.600.000
2.600.000
15.600.000
15.600.000
1 7
1.000.000
1.000.000
6.000.000
6.000.000
1 8
8.000.000
4.000.000
0
5.000.000
27.000.000
27.000.000
1 9
10.000.000
0
0
10.000.000
32 000.000
32.000.000
20
1.100.000
1.100.000
1.100.000
1.100.000
13.200.000
1 3.200.000
2 1
200.000
200.000
200.000
200.000
2.400.000
2.400.000
22
900.000
900.000
900.000
900.000
10.800.000
1 0.800.000
23
16.000.000
21.000.000
69.000.000
69.000.000
24
37.000.000
11.500.000
5.500.000
5.500.000
100.000.000
100.000.000
25
1.000.000
1.000.000
1.000.000
1.000.000
11.300.000
1 1.300.000
26
700.000
700.000
700.000
700.000
7.900.000
7.900.000
27
500.000
500.000
500.000
500.000
6.000.000
6.000.000
28
150.000
150.000
150.000
150.000
1.800.000
1.800.000
29
600.000
600.000
600.000
600.000
7.200.000
7.200.000
30
1.000.000
1.000.000
1.000.000
1.000.000
12.000.0001
1 2.000.000
3 1
1 22.306.561
71.506.561
56.806.561
121.265.561
878.437.732
878.437.732
32
33
Prod. comm.Il
Prod. comm.li
Prod. comm.li
Prod. comm.li
Prod. comm.li
Prod. comm.li
34
Entrate
Entrate
Entrate
Entrate
Entra te
Entrate
35
36
0
0
0
0
595.000.000
595.000.000
37
0
0
0
0
254.800 000
254.800.000
38
148.750.000
148.750.000
166.600.000
148.750.000
838.950.000
838.950.000
39
73.500.000
73.500.000
63.700.000
63.700.000
382.200.000
382.200.000
4 0
222.250.000
222.250.000
230.300.000
21 2.450.000
2.070.950.000
2.070.950.000
4 1
4 2
Prod. comm.Il
Prod. comm.Il
Prod. comm.li
Prod. comm.li
Prod. comm.Il
Prod. comm.Il
43
Uscite
Uscite
Uscite
Uscite
Uscite
Uscite
44
45
0
0
0
0
343.100.000
343.1 00.000
46
77.540.000
77.540.000
79.340.000
73 940.000
427.440.000
427.440.000
4 7
77.540.000
77.540.000
79.340.000
73.940.000
770.540.000
770.540.000
48
49
144.710.000
144.710.000
150.960.000
138.510.000
1.300.410.000
1.300.410.000
50
1 1 8
202
266
1 1 4
148
1 48
5 1
65
65
66
65
63
63
52
53
54
222.250.000
222.250.000
230.300.000
212.450.000
2.070.950.000
2.070.950.000
55
199.846.561
149.046.561
136.1 46.561
195.205.561
1.648.977.732
1.648.977.732
56
22.403.439
73.203.439
94.153.439
17.244.439
42l.972.268i 421.972.268
83
1
A
B
c
D
E
F
G
H
1
J
K
1
Foglio del personale dipendente - Compensi netti
2
3
Gennaio
Febbraio
Marzo
Aprile
Maggio
Giuqno
Luqlio
Aqoslo
Settembre
Ollobre
4
Compensi tissl
5
AMMINISTRATORE
5.000.000
5.000.000
5.000.000
5.000.000
5.000.000
5.000.000
5.000.000
5.000.000
5.000.000
5.000.000
6
Stipendi
7
PERSONALE AlvWINISTRATIVO
8
Doti. Angelini
2.200.000
2.200.000
2.200.000
2.200.000
2.200.000
2.200.000
2.200.000
2.200.000
2.200.000
2.200.00ql
9
Siq.ra Rossi
1.300.000
1.300.000
1.300.000
1.300.000
1.300.000
1.300.000
1.300.000
1.300.000
1.300.000
i.30o.ooq|
1 0
Totale personale Amm.vo
3.500.000
3.500.000
3.500.000
3.500.000
3.500.000
3.500.000
3.500.000
3.500.000
3.500.000
3.500.000]
1 1
PERSONALE GESTIONALE
1 2
Siq. Guidetti
2.100.000
2.100.000
2.100.000
2.100.000
2.100.000
2.100.000
2.100.000
2.100.000
2 . 100.000
2.100.00dl
1 3
Siq.ra Talini
1.100.000
1.100.000
1.100.000
1.100.000
1.100.000
1.100.000
1.100.000
1.100.000
1.100.000
1.100.000 1
1 4
Sig.ra Guizzoni
1.300.000
1.300.000
1.300.000
1.300.000
1.300.000
1.300.000
1.300.000
1.300.000
1 .300.000
1.300.0001
1 5
Totale personale qestionale
4.500.000
4.500.000
4.500.000
4.500.000
4.500.000
4.500.000
4.500.000
4.500.000
4.500.000
4.500.000 1
1 6
PERSONALE DI VENDITA
1 7
Siq. Valsetti
900.000
900.000
900.000
900.000
900.000
900.000
900.000
900.000
900.000
900.0001
1 8
Siq.ra Bianchi
1.000.000
1.000.000
1.000.000
1.000.000
1.000.000
1.000.000
1.000.000
1.000.000
1 .000.000
1.000.0001
1 9
Sig. Cironi
850.000
850.000
850.000
850.000
850.000
850.000
850.000
850.000
850.000
850.0001
2 0
Totale personale di vendila
2.750.000
2.750.000
2.750.000
2.750.000
2.750.000
2.750.000
2.750.000
2.750.000
2.750.000
2.750.00oj
2 1
PERSONALE OPERATIVO
2 2
Siq. Massoni
1.000.000
1.000.000
1.000.000
1.000.000
1.000.000
1.000.000
1.000.000
1.000.000
1 .000.000
I.OOO.OOOI
2 3
Sig. Pedroli
1.000.000
1.000.000
1.000.000
1.000.000
1.000.000
1.000.000
1.000.000
1.000.000
1.000.000
1.000.000 1
2 4
Siq. Girelli
1.200.000
1.200.000
1.200.000
1.200.000
1.200.000
1.200.000
1.200.000
1.200.000
1.200.000
1.200.0001
2 5
Totale personale operativo
3.200.000
3.200.000
3.200.000
3.200.000
3.200.000
3.200.000
3.200.000
3. 200.000
3.200.000
3.200.000 I
26
2 7
Totali stipendi netti
1 3.950.000
1 3.950.000
1 3.950.000
13.950.000
13.950.000
1 3.950.000
1 3.950.000
13.950.000
13.950.000
13.950.000I
2 8
2 9
Contribuii
16.740.000
16.740.000
16.740.000
16.740.000
16.740.000
16.740.000
16.740.000
16.740.000
16.740.000
16.740.000 1
30
Indennità di anzianilà
3.069.000
3.069.000
3.069.000
3.069.000
3.069 000
3.069.000
3.069.000
3.069.000
3.069.000
3.069.000 1
3 1
Rilenule d'acconlo
1.097.561
1.097.561
1.097.561
1.097.561
1.097.561
1.097.561
1.097 561
1.097.561
1.097.561
1. 097.561'!
Figura 3.
dentica a quella delle consulenze. So¬
no stati previsti degli investimenti in
macchinari e in nuove iniziative in
certi mesi dell’anno. A ciascuno le
ovvie modifiche del caso.
• Spese bimestrali. Ovvero le bol¬
lette (figura 7). Anche qui il proce¬
dimento è identico a quello seguito
per le consulenze.
• Pubblicità. In figura 8 sono sta¬
te raccolte le spese di pubblicità e
pubbliche relazioni. Quattro le voci
che verranno poi raccolte in un’unica
dicitura nel budget. Nessuna formula
particolare: somme per i totali dei me¬
si e nel consuntivo, e il calcolo dell’I-
va come nelle maschere precedenti.
• Varie. Anche lamaschera delle va-
rie(figura 9)èstrutturatacomeleal-
tre. L’unica eccezione riguarda il cal¬
colo dell’Iva che viene effettuato so¬
lo sugli importi relativi alle spese di
trasporti, cancelleria e varie.
• Prodotti commerciali. Abbia¬
mo qui la maschera più complicata
(figura 10), dove vengono calcolati
tutti i costi e tutti i ricavi dei prodotti
commerciali. È un raro caso quello e-
sposto in queste pagine, ma serve a
capire l’utilizzo di molte formule di
Excel.
È stato supposto di avere un unico
prodotto venduto allo stesso prezzo
ma in due differenti versioni, con due
diversi costi fissi di produzione. Può
essere un prodotto stagionale oppure
un prodotto la cui confezione o conte¬
nuto è variabile a seconda dei mesi. È
stata supposta una distribuzione di¬
84
retta e una distribuzione attraverso i
rivenditori con i relativi sconti. Altra
supposizione il prezzo di vendita, lo
sconto ai rivenditori e una percentua¬
le di vendita fissata nella misura del-
P85 per cento. A questo punto vedia¬
mo i vari calcoli.
Parametri e calcoli
In primo luogo bisogna fissare i pa¬
rametri come i costi fissi, i ricavi e l’a-
liquota Iva (18 per cento sugli acqui¬
sti e 9 per cento sulle vendite), le sup¬
posizioni di vendita, diretta o attra¬
verso i distributori, e infine gli omag¬
gi. Nella colonna produzione viene
fatta la somma di tutti i prezzi prodot¬
ti, cioè quelli delle tre colonne prece¬
denti. Nella colonna G si presuppone
che il venduto ai distributori sia fisso,
mentre quello derivato dalla vendita
diretta sia nella misura dell’85% del¬
la produzione. Perciò in cella G14 la
formula sarà:
=C14-(C14*G12%)
Cioè l’85% (cella Gl2) dei pezzi
preventivati nella vendita diretta (cel¬
la C14). La formula va poi copiata
nelle altre righe.
Nella colonna H vengono calcolati
i costi utilizzando la funzione Se uni¬
ta alla funzione Cercare. In pratica si
dirà al computer: Se il totale della pro¬
duzione (cioè C14) è inferiore a 2.000
pezzi, allora Cerca la versione di quel
mese (cella B14) nelle versioni fissa¬
te (celle da B6 a B7) ed Estrai il rela¬
tivo costo (valore relativo nelle celle
C6 e C7) e moltiplicalo per il totale
della produzione (ancora C14). Se,
invece, il totale della produzione è
maggiore di 2.000, allora Cerca sem¬
pre la versione di quel mese (cella
B14) nelle versioni fissate (celle da
B6 a B7), Estrai il relativo costo (va¬
lore relativo nelle celle C6 e C7), mol¬
tiplicalo per 2.000 e poi aggiungi la
differenza tra 2.000 e il totale della
produzione (cella C14), valore che va
moltiplicato per il relativo costo delle
copie oltre le 2.000 che viene ricava¬
to sempre con l’opzione Cercare;
questa lavora sempre nelle celle B6 e
B7 come riferimento di parametro,
ma estrae il relativo valore nelle celle
D6 e 7, cioè quelle che contengono il
costo delle copie oltre le 2.000.
Per cercare di spiegare questo mec¬
canismo riportiamo il calcolo su una
calcolatrice: supponiamo di avere u-
na produzione di 2.500 pezzi. I nostri
costi sono appunto per 2.000 pezzi e
per quelli oltre questo numero. Sup¬
ponendo di lavorare con la versione A
del prodotto dovremmo moltiplicare
in un primo momento 2.000 per
23.000, appunto il prezzo della ver¬
sione A fino a duemila pezzi, i restan¬
ti 500 vanno invece moltiplicati per
21.000.
Figura 4.
A I B
C
D
E
F
G
1
Interessi passivi e spese bancarie
2
)
3
4
1° trimestre
2° Trimestre
3° Trimestre
4° Trimestre
Consuntivo
Preventivo
5
6
Banca Commerciale Italiana
12.000.000
12.000.000
12.000.000
1 5.000.000
51.000.000
51.000.000
7
Banco di Roma
4 000.000
4.000.000
4.000.000
6.000.000
18.000.000
18.000.000
8
9
Totale
16.000.000
16.000 000
1 6.000.000
21.000.000
69.000.000
69.000.000
L
M
N
O
-
'
Novembre
Dicembre
Consuntivo
Preventivo
! ooo.ooo
5.000.000
60.000.000
60.000.000
~ 2.200.000
4.400.000
28.600.000
28.600.000
1.300.000
2.600.000
16.900.000
16.900.000
.500.000
7.000.000
45.500.000
45.500.000
2.100.000
4.200.000
27.300.000
27.300.000
1.100.000
2.200.000
14.300.000
14.300.000
1.300.000
2.600.000
16.900.000
16.900.000
4.500.000
9.000.000
58.500.000
58.500.000
900.000
1.800.000
11.700.000
11.700.000
1.000.000
2.000.000
13.000.000
13.000.000
850.000
1.700.000
11.050.000
11.050.000
| 2.750.000
5.500.000
35.750.000
35.750.000
1.000.000
2.000.000
13.000.000
13.000.000
1.000.000
2.000.000
13.000.000
13.000.000
1.200.000
2.400.000
15.600.000
15.600.000
3.200.000
6.400.000
41 .600.000
41 .600.000
[ 3.950.000
27.900.000
1 81 .350.000
1 81 .350.000
" 16.740.000
33.480.000
217.620.000
217.620.000
3.069.000
6.138.000
39.897.000
39.897.000
1.097.561
1.097.561
13.170.732
13.170.732
Alla fine la somma delle due molti¬
plicazioni darà il costo complessivo
di quelle 2.500 copie.
La formula da inserire sarà dunque
=SE(F14<2000;CERC ARE(B 14;B6:B7 ;
C6:C7)*F14;CERCARE(B 14;B6:B7;
C6:C7)*2000f(CERCARE(B 14;B6:B7;
D6: D7) * (F14-2000)))
l’85%. Anche in questo caso prima di
copiare la formula bisogna bloccare il
riferimento della cella H5.
Analogo discorso per il ricavo dei
rivenditori, dove però dal prezzo al
pubblico bisognerà detrarre il 30 per
cento di sconto.
La formula in K14 sarà:
=(H5-(H5*H6)).D14
Per Piva a debito si dovranno som¬
mare i ricavi derivanti dalla vendita
diretta e da quella ai rivenditori per
poi moltiplicare per la cella B2 che
contiene l’aliquota dell’Iva vendite.
Le ultime tre colonne vanno forzate
per fissare il preventivo.
Collegamenti tra più fogli
Ultimate le maschere, si può proce¬
dere a inserire nel foglio budget i va¬
ri riferimenti. La procedura da segui¬
re per collegare due fogli con Excel è
molto semplice: vediamo la procedu¬
ra da seguire per il compenso Ammi¬
nistratore (tutte le altre voci andranno
inserite con la stessa logica fatta ecce¬
zione per alcune che analizzeremo in
seguito). Posizionati in 06 si deve di¬
gitare il segno di uguale “=”, prefisso
che deve precedere qualsiasi formula
in Excel. Aprendo il menù Finestre, si
richiami ora il foglio Personale (fi¬
gura 11). A questo punto è sufficien¬
te selezionare la cella che contiene il
compenso deU’amministratore di
gennaio (figura 12) e confermare la
formula inserita con un clic sul segno
di spunta (figura 13). A questo pun¬
to la cella 06 del foglio Budget con¬
tiene il valore della cella selezionata
del foglio Personale. Questo è tutto.
Attenzione nel ricopiare la formula
nelle altre celle del budget ai “dollari”
di riferimento che in questo caso do¬
vranno essere aggiornati: per cui sele¬
zionando la formula e dal menù Cam¬
bio la voce Riferimento bisogna che
nessun dollaro compaia all’interno
della formula stessa.
Come già detto la procedura da se¬
guire per le altre voci è identica, tran¬
ne per i segmenti del budget relativi ai
prodotti commerciali.
Qui serve una funzione di SE per
valutare Linserimento dei costi e dei
ricavi nel prodotto della versione A
Attenzione: nel copiare questa for¬
mula bisognerà bloccare il riferimen¬
to delle celle B6 e B7, C6 e C7, D6 e
D7. La formula in H14 sarà dunque:
=SE(F14<2000;CERCARE(B 14;$B$6:
$B$7;$C$6:$C$7)*F14;CERCARE
(B 14;$B$6:$B$7;$C$6:$C$7)*2000+
(CERCARE (B 14;$B$6:$B$7;$D$6:
$D$7) * (F14-2000)))
Più semplice il calcolo dell’Iva a
credito che è dato dalla moltiplicazio¬
ne della cella dell’aliquota Iva acqui¬
sti per il totale dei costi e cioè, in
112 :
=H12*B3
Anche in questo caso la cella B 3 do¬
vrà essere bloccato nel riferimento.
Veniamo ora al discorso ricavi.
Nella colonna J si inserirà la moltipli¬
cazione della cella H5, cioè il prezzo
al pubblico, per la cella G14 che rap¬
presenta il venduto previsto del-
A
B
C
D
E
F
G
1
Investimenti
2
Aliquota Iva
1 8
3
4
Gennaio
Febbraio
Marzo
Aprile
Maqqio
Giuqno
5
6
Macchine ufficio
0
5.000.000
5.000.000
0
0
0
7
Nuove iniziative
0
8.000.000
4.000.000
0
0
0
8
IVA
0
2.340.000
1.620.000
0
0
0
A
1 _ i!
1 c
D
E
F
G
1
Spese elettricità, telefono, gas
2
Aliquota Iva
1 8
3
4
1° Bimestre
2° Bimestre
3° Bimestre
4° Bimestre
5° Bimestre
6° Bimestre
5
6
Elettricità
1 .700.000
1.700.000
1.700.000
1.700.000
1.700.000
1.700.000
7
Telefono
2.600.000
2.600.000
2.600.000
2.600.000
2.600.000
2.600.000
8
Gas
1 . 000.000
1 . 000.000
1 . 000.000
1.000.000
1.000.000
1.000.000
9
IVA
954.000
954.000
954.000
954.000
954.000
954.000
A | B
c
D
E
F
1
Pubblicità e pubbliche relazioni
2
Aliquota Iva
1 8
3
4
Gennaio
Febbraio
Marzo
Aprile
Maqqio
5
6
Società di P.R.
6.000.000
0
0
6.000.000
0
7
Pubblicità su riviste
5.000.000
3.000.000
3.000.000
3.000.000
3.000.000
8
Fiere
0
0
0
0
0
9
Depliant, brochure e varie
500.000
500.000
500.000
500.000
500.000
1 0
1 1
Totali
11.500.000
3.500.000
3.500.000
9.500.000
3.500.000
1 2
Iva
2.070.000
630.000
630.000
1 .710.000
630.000
Dall’alto: figura 6, 7 e 8.
Figura 5.
A
B
C
D
E
F
G
H
1
J
K
L
1
Consulenze
2
Aliquota Iva
18
3
4
Gennaio
Febbraio
Marzo
Aprile
Maqqio
Giuqno
Luqlio
Aqosto
Settembre
Ottobre
Novembre
5
6
Consulenze Amministrative
1.100.000
1.100.000
1.100.000
1.100.000
1.100.000
1.100.000
1.100.000
1.100.000
1.100.000
1.100.000
1.100.000
7
Consulenze Notarili
200.000
200.000
200.000
200.000
200.000
200.000
200.000
200.000
200.000
200.000
200.000
8
Consulenze Tecniche
900.000
900.000
900.000
900.000
900.000
900.000
900.000
900.000
900.000
900.000
900.000
9
IVA
396.000
396.000
396.000
396.000
396.000
396.000
396.000
396.000
396.000
396.000
396.000
é firchimo Cambio Formula Formalo Dati Opzioni Matto W7
cfi |[x]E]l 4
Mostra gli appunti
Nuduq finestra ;
B
|
1
Yoce
Yoce
Affitto
2
Banche
1
Yoce
Yoce
Budget '
Consulenze
2
.
4
Spese generili
Spese generali j Sp
Inuestimenti
~T~
C om p ère o arrimnbtml ore
Compenso érnirinéirgitoré |-"
Prodotti Commercili !
Pubblicità
Spese bimestrali
7
S
J
Ritenute d'accontó
Stipendi penonedeamm.vo
Slipen di personale gest.le
Ritenute d'accento
Stipendi personàje ormi ivo j . [
Stipendi personale gesl.le
10
Stipendi pere enei e vendita
Stipendi personale vendi*
StartupBudgct
11
Stipendi personale operativo
Sii p eri di p era onal e o perativo j
12
Contributi
Contributi
Liarie
13
Indennità di anzianità
Indennità di anzianità
14
A/fitto
Affitto .I.;.i!;i;
15
Spese elettricità
Spese elettncità ! 1#
16
Spesetei atoniche
Spese telefoniche '
17
S pes e nsceJ demento
Spese riscaldamento 1 i&
18
Investimenti mecchnan
Investimenti macchrwi
Li
19
Investim enti in rie erta e svi u p p o
Investimenti in ricerca e sviluppo 1
! 0
ÙL
T~.: . .. .VJÒ
31 ... .
.-
Figura 11.
Figura 12.
nella versione B. In pratica si dirà al
programma: se la cella di gennaio re¬
lativa alla versione del foglio prodot¬
ti commerciali è uguale ad A, allora
dammi il valore della cella dei ricavi
da vendita diretta, in caso contrario
inserisci uno 0. Nella seconda versio¬
ne del prodotto la formula sarà identi¬
ca fatta eccezione per la funzione SE
che sarà riferita a B.
Ecco un esempio relativo a gennaio
nella cella C36:
=SE('ProdottiCommerciali , !$B$14 =
,, A ,, ; , ProdottiCommerciali , !$J$14;0)
Per i ricavi da rivenditore la cella
che in caso di corrispondenza delle
versioni verrà richiamata è quella del¬
A
B
i
Varie
2
Aliquota Iva
18
3
4
Gennaio
5
6
Spese Postali
1 . 000.000
7
Spese Trasporti
700.000
8
Cancelleria
500.000
9
Giorn ali/Abbon amenti
150.000
1 0
Ristoranti
600.000
1 1
Varie
1 . 000.000
1 2
Iva
396.000
Figura 9.
Figura 10.
la colonna 4 del foglio prodotti com¬
merciali.
Analogo discorso per i costi: anche
in questo caso cambia il referimento
che viene richiamato: sarà quello del¬
la colonna 4 del foglio prodotti com¬
merciali.
In questo caso è meglio seguire il
procedimento di richiamo per ogni
cella, poiché le funzioni di copia po¬
trebbero creare dei problemi non im¬
mediatamente riscontrabili in questo
caso.
Saldo e margini contributivi
Di estrema importanza la colonna
del saldo che sarà quella nella quale il
controller di budget potrà effettuare
tutte le verifiche. E importante anche
al fine della esattezza della redazione
del budget: essendo la differenza fra
la colonna del preventivo e quella del
consuntivo, prima di inserire qualsia¬
si dato dovrà essere a zero.
In pratica una verifica di correttez¬
za di tutte le formule inserite.
Per le altre “sezioni” del budget le
formule sono identiche. Analizziamo
però i margini contributivi che vengo¬
no inseriti per le due attività dalle qua¬
li derivano i ricavi di questa metafori¬
ca società.
Il primo ricavo deriva dalla vendita
di prodotti commerciali per i quali ab¬
biamo dei ricavi e dei costi specifici
alla produzione e distribuzione di
questo prodotto. Il secondo deriva in¬
vece dalla vendita di un servizio dove,
anche in questo caso, si hanno dei co¬
sti specifici o in ogni caso non impu¬
tabili nelle spese generali. Oltre a evi¬
denziare Futile derivante da ognuna
delle due attività, è interessante inse¬
rire i margini contributivi che lo stes¬
so utile ha nei confronti delle spese
generali e del fatturato generale. Que¬
sto permetterà di effettuare delle va¬
lutazioni sulla fruttuosità di ogni sin¬
gola attività della società.
Vediamo come inserire le formule;
anche qui indichiamo la prima cella
che poi verrà copiata nelle seguenti.
Posizionati in C 49, la formula per
estrarre Futile derivato da quell’ope¬
razione sarà semplicemente la diffe¬
renza tra i costi e i ricavi e cioè:
=C40-C47
In C50 viene invece calcolato il
margine contributivo in percentuale
sulle Spese generali, e cioè
=C49*100/C$31
In C51 si ha l’ultimo parametro che
A
B
C
D
E
F
G
H
1
J
K
1
Prodotti commerciali
2
Aliquota Iva vendite
9
3
Aliquota Iva acquisti
18
4
Costi
fissi
Ricavi
5
Sotto 2.000
Oltre 2.000
Prezzo al pubblico
70.000
6
Versione
A
23.000
21.000
Sconto rivenditore in %
30
7
Versione
B
20.500
18.000
8
9
1 0
1 1
85
Preventivo
1 2
Mese
Vers ione
Vendita diretta
Distributori
Omaqqì
Produzione!
Venduto
Costi
Iva a credito
Pubblico
Rivenditore
1 3
1 4
Gennaio
A
2.400
1.200
30
3.630
2.040
80.230.000
14.441.400
142.800.000
58.800.000
1 5
Febbraio
A
2.000
1.200
30
3.230
1.700
71.830.000
12.929.400
119.000.000
58.800.000
1 6
Marzo
A
2.000
1.200
30
3.230
1.700
71.830.000
12.929.400
119.000.000
58.800.000
1 7
Aprile
B
2.000
1.200
30
3.230
1.700
63.140.000
11.365.200
119.000.000
58.800.000
1 8
Maqqio
A
2.000
1.200
30
3.230
1.700
71.830.000
12.929.400
119.000.000
58.800.000
1 9
Giuqno
B
1.800
1.000
30
2.830
1.530
55.940.000
10.069.200
107.100.000
49.000.000
2 0
Luqlio
A
1.3001
400
30
1.730
1.105
39.790.000
7.162.200
77.350.000
19.600.000
21
Aqosto
A
300
0
30
330
255
7.590.000
1.366.200
17.850.000
0
22
Settembre
B
2.500
1.500
30
4.030
2.125
77.540.000
13.957.200
148.750.000
73.500.000
23
Ottobre
B
2.500
1.500
30
4.030
2.125
77.540.000
13.957 200
148,750.000
73.500.000
24
Novembre
B
2.800
1.300
30
4.130
2.380
79.340.000
14.281.200
166.600.000
63.700.000
25
Dicembre
B
2.500
1.300
30
3.830
2.125
73.940.000
13.309.200
148.750.000
63.700.000
2 6
27
1
21.700
1 1.800
330
33.830
18.445
690.310.000l 124.255.800
1 291.150.000
578.200.000
Figura 13.
calcola il margine contributivo in per¬
centuale sul fatturato generale, e cioè:
=C49*100/C54
Questi parametri vengono calcola¬
ti su una base mensile nelle colonne
dei mesi e su una base annuale nelle
rispettive colonne di consuntivo e
preventivo. Le stesse formule, cam¬
biando le celle di riferimento, vanno
riportate nella sezione dei ricavi che
derivano dalla vendita di servizi.
Risultati
Semplici, ma determinanti, le for¬
mule che calcolano i risultati finali
della gestione. In cella C54, la formu¬
la che calcola il totale delle entrate è
semplicemente:
=C40
In cella C55 si ha il totale delle uscite:
=C31+C47
In cella C56, infine, il saldo:
=C54-C55
Anche in questo caso le tre formu¬
le vanno ricopiate in tutte le colonne.
Una macro per lo startup
Per poter effettuare dei riferimenti ad
altri fogli di calcolo è necessario che tut¬
te le maschere collegate siano contem¬
poraneamente aperte. Per automatizza¬
re la procedura è possibile programmare
un foglio macro, il linguaggio di Excel.
Ecco passo dopo passo, la procedura
da seguire.
Lanciato Excel e chiesto un nuovo do¬
cumento si deve selezionare Foglio Ma¬
cro (Figura Macro 1). Aperto il docu¬
mento, posizionati in testa alla colonna A,
si deve selezionare la stessa. Dal menù
Macro si seleziona Definisci la registra¬
zione (Figura Macro 2). Sempre dal
menù Macro si attiva ora Avvia la registra¬
zione (Figura Macro 3).
A questo punto si lavora in "diretta”: in
pratica, qualsiasi operazione si compie
viene registrata dal foglio Macro. È così
possibile aprire tutti i file che interessano
alla maschera del budget così come se li
si aprisse normalmente. Particolare da
non trascurare, il foglio Budget deve es¬
sere aperto come ultimo file: questo per¬
ché, avendo aH’interno dei riferimenti a
tutte le altre maschere, affinché questi si
aggiornino gli altri file devono essere a-
perti.
A questo punto, aperto il budget, sem¬
pre dal menu Macro si seleziona Ferma la
registrazione (Figura Macro 4). Il foglio
si presenta come in Figura Macro 5.
A questo punto, dal menù Formule, si
seleziona Definisci col nome (Figura
Macro 6). Questa finestra di dialogo ri¬
chiede un nome da dare alla macro istru¬
zione e la possibilità di automatizzare la
procedura attribuendo un tasto funzione.
Nel nostro caso, dopo un clic su Co¬
mando, il tasto opzione è stato definito
nella S maiuscola. A questo punto, basta
salvare il file con un qualsiasi nome. Pro¬
vate a chiudere tutto, ad aprire il file del¬
la Macro e a premere contemporanea¬
mente i tasti Opzione, Maiuscola e S: tut¬
ti i file del budegt verranno automatica-
mente aperti a video.
L
M
N
1
2
3
4
5
6
7
8
9
1 0
1 1
Consu
ntivo
1 2
Iva a debito
Pubblico
Rivenditore
1 3
1 4
18.144.000
142.800.000
58.800.000
1 5
16.002.000
119.000.000
58.800.000
1 6
16.002.000
119.000.000
58.800.000
1 7
16.002.000
119.000.000
58.800.000
1 8
16.002.000
119.000.000
58.800.000
1 9
14.049.000
107.100.000
49.000.000
20
8.725.500
89.250.000
19.600.000
21
1.606.500
17.850.000
0
22
20.002.500
148.750.000
73.500.000
23
20.002.500
148.750.000
73.500.000
24
20.727.000
166.600.000
63.700.000
2 5
19.120.500
148.750.000
63.700.000
26
27
168.241.500
1.303.050.000
578.200.000
Calcolo del cash flow
A questo punto il budget è comple¬
tato e può essere utilizzato per il con¬
trollo della situazione aziendale.
A fine anno ci saranno ovviamente
le discrepanze con il bilancio fiscale
della società per quanto riguarda voci
come magazzino, ammortamenti, in¬
dennità varie, tasse e tutte le altre vo¬
ci che non concorrono direttamente
alla gestione aziendale. È in ogni ca¬
so possibile, attraverso l’utilizzo di
nuove maschere poi collegate, inseri¬
re tutti gli elementi del caso.
Un ausilio di estrema utilità è il cal¬
colo automatico di un cash flow che
prelevi i dati direttamente dalle voci
del budget. Per esempio, una fattura
emessa a gennaio con pagamento a 90
giorni verrà inserita nel budget nello
stesso mese, ma l’incasso avverrà so¬
lo nel mese di aprile.
Ecco dunque che la cella relativa a
quella voce in corrispondenza del me¬
se di aprile andrà a “pescare” l’impor¬
to inserito a gennaio nel budget.
Sarà questo il tema del prossimo
numero di Applicando : una previsio¬
ne del flusso di cassa legata alla pre¬
visione del budget.
Mario Magnani
( continua)
87
0
TWO-LINER
Dopo il successo riscosso presso i lettori dagli one-liner,
Applicando raddoppia; e offre una pagina ai lettori
che vogliono cimentarsi con la programmazione su due sole linee.
Anatomia
di due linee
La pubblicazione di cento one-liner
inviati dai lettori di Applicando ha in¬
contrato moltissimo successo e gli o-
ne-liner ricevuti hanno raggiunto un
numero tale che non è stato possibile
pubblicarli tutti.
Abbiamo quindi pensato a una nuo¬
va serie di cento programmi inviati
ancora dai lettori, ma questa volta svi¬
luppati su ben due linee.
Coloro che desiderano partecipare
all'iniziativa two-liner devono invia¬
re i programmi assolutamente su sup¬
porto magnetico (dischetto). Tutti
quelli che giungeranno in redazione
con solo il listato su carta verranno ce¬
stinati. Agli autori dei programmi
pubblicati, verranno inviati in o-
maggio due dischetti a scelta tra quel¬
li compresi nel Disk Service.
Iniziamo con la pubblicazione di
tredici programmi su due linee come
aiuto alla comprensione delle spiega¬
zioni qui sotto riportate sul trattamen¬
to di queste brevi routine.
I two-liner offrono nuove possibili¬
tà a chi apprezza la sfida dei minipro¬
grammi. Dato che non possono avere
istruzioni IF, i two-liner si prestano
soprattutto a ingegnose routine grafi¬
che nei formati di testo, alta risoluzio¬
ne o bassa risoluzione. Sono disponi¬
bili, è vero, alcune funzioni utilitarie,
ma sono rare. Ancor più rari i giochi,
in quanto dipendono da funzioni deci¬
sionali.
Due istruzioni aumentano la lun¬
ghezza del programma da 239 carat¬
teri (compreso il numero dell’istru¬
zione) a478. Quel che è meglio, ades¬
so si può fare una decisione (o un’i¬
struzione IF). Può sembrare che non
sia gran cosa, ma in due linee si pos¬
sono realizzare molti giochi interes¬
santi.
In questo articolo saranno descritte
le tecniche che servono appunto a
Listato 1. DodgeBall.l
10 HOME : GR : FOR Y = 0 TO 9: A (
Y) = INT (80 * RND (1)) - 4
0:B(Y) = INT (80 * RND (1))
- 40: NEXT : FOR X = 0 TO 10
00: FOR Y = 0 TO 9: COLOR= 0:
PLOT ABS (A (Y) ) , ABS (B(Y))
:A(Y) = (A (Y) + 1) * (1 - (2
* (A (Y) = 38) ) ) : B (Y) - (B (Y)
+ 1) * (1 - (2 * (B (Y) = 38))
): COLOR= 1: IF SCRN ( ABS (
A(Y)), ABS (B(Y))) = 2 THEN
END
20 PLOT ABS (A (Y) ) , A3S (B (Y) ) :
T = PEEK ( - 16384): POKE -
16368,0: COLOR= 0: VLIN L,L
+ 15 AT 20:L = L + (T = 218)
- (T = 193):L = (L - (L > 24)
) * (L > 0) : COLOR= 2: VLIN L
,L + 15 AT 20: NEXT Y: VTAB 2
3: PRINT "PUNTI-";S:S = S + 1
: NEXT
Listato 2. DodgeBall.2
10 HOME : GR : FOR Y = 0 TO 9:A(
Y) = INT (80 * RND (1)) - 4
0:B(Y) = INT (80 * RND (1))
- 40: NEXT : FOR X = 0 TO 10
00: FOR Y = 0 TO 9: COLOR= 0:
PLOT ABS (A(Y)), ABS (B(Y))
:A (Y) = (A (Y) + 1) * (1 - (2
* (A (Y) = 38) ) ) : B (Y) = (B (Y)
+ 1) * (1 - (2 * (B(Y) = 38))
): COLOR= 1 : IF SCRN ( ABS (
A (Y) ) , ABS (B (Y) ) ) = 2 THEN
END
20 PLOT ABS (A(Y)), ABS (B(Y)):
T = PEEK ( - 16384): POKE -
16368,0: COLOR= 0: VLIN L,L
+ 18 AT 20:L = L + (T = 218)
- (T = 193):L = (L - (L > 21)
) * (L > 0): COLOR= 2: VLIN L
,L + (Y * 2) AT 20: NEXT Y: V
TAB 23: PRINT "PUNTI-";S:S =
S + 1: NEXT
Listato 3. DodgeBall.3
10 HOME : GR : FOR Y = 0 TO 9:A(
Y) = INT (40 * RND (1) ) - 2
0:B(Y) = INT (80 * RND (1))
- 40: NEXT : FOR X - 0 TO 10
00: FOR Y = 0 TO 9: COLOR= 0:
PLOT ABS (A (Y) ) , ABS (B (Y) )
:A(Y) = (A (Y) + 1) * (1 - (2
* (A(Y) = 19) ) ) :B(Y) = (B(Y)
+ 1) * (1 - (2 * (B (Y) = 38))
): COLOR- 1: IF SCRN( ABS (
A (Y) ) , ABS (B (Y) ) ) =2 THEN
END
20 PLOT ABS (A(Y)), ABS (B(Y)):
T = PEEK ( - 16384): POKE -
16368,0: COLOR= 0: VLIN L,L
+ 10 AT 10:L = L + (T = 218)
- (T = 193):L - (L - (L > 29)
) * (L > 0): COLOR= 2: VLIN L
,L + 10 AT 10: NEXT Y: VTAB 2
3: PRINT "PUNTI-";S:S = S + 1
: NEXT
Listato 4. DodgeBall.4
10 HOME : GR : FOR Y = 0 TO 9:A(
Y) = INT (40 * RND (1)) - 2
0 : B (Y) = INT (80 * RND (1))
- 40: NEXT : FOR X = 0 TO 10
00: FOR Y = 0 TO 9: COLOR= 0:
PLOT ABS (A(Y)), ABS (B(Y))
:A(Y) = (A (Y) + 1) * (1 - (2
* (A(Y) = 19) ) ) :B(Y) = (B(Y)
+ 1) * (1 - (2 * (B (Y) = 38))
): COLOR= 1: IF SCRN( ABS (
A (Y) ) , ABS (B (Y) ) ) = 2 THEN
END
20 PLOT ABS (A(Y)), ABS (B(Y)):
T = PEEK ( - 16384): POKE -
16368,0: COLOR= 0: VLIN L,L
+ 10 AT 15: VLIN L,L + 10 AT
25:L = L + (T = 218) - (T = 1
93) :L = (L - (L > 29) ) * (L >
0): COLOR= 2: VLIN L, L + 10
AT 15: VLIN L,L + 10 AT 25: N
EXT Y: VTAB 23: PRINT "PUNTI-
";S:S = S + 1: NEXT
88
sfruttare al massimo grado due linee.
Queste tecniche trovano poi dimo¬
strazione in vari programmi di giochi.
Come si introducono e si
modificano i programmi
Come gli one-liner, i two-liner cer¬
cano di impaccare in una o due istru¬
zioni il maggior numero possibile di
passi del programma. Una prima con¬
siderazione importante riguarda il
modo d’introduzione delle informa¬
zioni. È vero che è possibile usare l’e-
ditor dell’Applesoft Basic, e per in¬
trodurre la prima volta le istruzioni
questa non è una cattiva idea. Ma è più
che probabile che la prima volta non si
digiti in modo esatto il programma,
oppure può darsi che lo si voglia mo¬
dificare per cambiarne le caratteristi¬
che operazionali. E per modificare i
programmi esistenti, in particolare gli
one-liner e i two-liner, l’editor del-
T Applesoft non è strumento del tutto
efficiente.
Una soluzione può essere quella già
suggerita per gli one-liner:
• pulire lo schermo con l’istruzione
HOME
• scrivere il two-liner secondo le rego¬
le riportate nel paragrafo seguente
• al termine salvare il tutto con l’istru¬
zione BSAVE nome,A$400,L$400
• salvare il listato del two-liner con
l’istruzione SAVE, usando però un
nome diverso dal precedente.
In caso di correzione è sufficiente
ricaricare in memoria la videata con¬
tenete il two-liner con l’istruzione
BLOAD nome ed eseguire le corre¬
zioni del caso con la funzione ESC e
quindi risalvare il tutto.
Come impaccare
le istruzioni
Diamo un’occhiata a qualcuna del¬
le cose che si possono fare per impac¬
care in due istruzioni il maggior nu¬
mero possibile di operazioni. Esplo¬
reremo innanzitutto le tattiche più ov¬
vie. Per esempio si può documentare
il programma usando carta e matita
oppure un word processor.
La regola cardinale dei two-liner è
di non usare nulla che sia superfluo.
Le istruzioni REM non sono necessa¬
rie e sono quindi tabù. Sono tabù an¬
che gli spazi vuoti. Nell’introduzione
iniziale ignorateli, tranne quando
compaiono fra virgolette.
Impiegate soltanto variabili reali.
Le variabili intere richiedono un ca¬
rattere in più, il segno di percentuale
(%), nel nome di variabile. Inoltre
quando specificate le variabili reali u-
sate esclusivamente nomi di un solo
carattere. I caratteri multipli possono
essere più descrittivi nei programmi
estesi, ma sciupano spazio del buffer
di input quando vengono usati negli
one-liner e nei two-liner.
Adottate numeri d’istruzione bassi.
I numeri 1 e 2 funzionano altrettanto
bene di 1000 e 1010, ma occupano
meno spazio nel buffer d’input. E an¬
che buona idea lasciare un po’ di spa¬
zio nella sequenza di numerazione.
Anche se il programma definitivo u-
serà solo due istruzioni può essere u-
tile, durante il debugging, mettere un
comando PRINT o STOP fra le due,
come aiuto per scoprire le cause di e-
ventuali intoppi.
A proposito dei comandi PRINT,
non digitate la parola PRINT. Usate
invece un punto interrogativo (?).
Funziona altrettanto bene e occupa
meno spazio nel buffer d’input.
Quando editate un’istruzione che è
stata listata il procedimento dovrà es¬
sere ripetuto. In altre parole non pote¬
te usare la freccia sinistra per reintro¬
durre il comando. Introducete il pun-
Listato 5. DodgeBall.5
10 HOME : GR : FOR Y = 0 TO 9:A(
Y) = INT (40 * RND (1)) - 2
0 : B (Y) = INT (80 * RND (1))
- 40: NEXT : FOR X = 0 TO 10
00: FOR Y = 0 TO 9: COLOR= 0:
PLOT ABS (A(Y)), ABS (B(Y) )
:A(Y) = (A (Y> + 1) * (1 - (2
* (A (Y) = 19))) :B(Y) = (B (Y)
+ 1) * 0 - (2 * (B (Y) = 38))
): COLOR= 1 : IF SCRN( ABS (
A(Y)) , ABS (B (Y) ) ) =2 THEN
END
20 PLOT ABS (A(Y)), ABS (B(Y)):
T = PEEK ( - 16384): POKE -
16368,0: COLOR= 0: VLIN L, L
+ 10 AT 20: HLIN L, L + 10 AT
20:L = L + (T = 218) - (T = 1
93) :L = (L - (L > 29) ) * (L >
0): COLOR= 2: VLIN L, L + 10
AT 20: HLIN L, L + 10 AT 20: N
EXT Y: VTAB 23: PRINT "PUNTI-
"; S:S = S + 1: NEXT
Listato 6. Serpent
10 HOME : GR : COLOR= 1: FOR I =
1 TO 50: PLOT ( RND (1) * 40
),( RND (1) * 40): NEXT :X =
20:Y = 1 :YI = 1: COLOR= 7: FO
R I = 0 TO 39 STEP 39: VLIN 0
,39 AT I: HLIN 0,39 AT I: NEX
T : FOR I = 1 TO 1000: VTAB 2
3: PRINT "PUNTI= ";S:X = X +
XI:Y = Y + YI: IF SCRN( X,Y)
= 7 THEN END
20 S = S + ( SCRN( X,Y) = 1): PL
OT X,Y:T = PEEK ( - 16384):
POKE - 16368,0:XI = (T = 203
) - (T = 202) + (XI * ( (T <
> 203) AND (T < > 202) AND (
T < > 201) AND (T < > 205))
) : YI = (T = 205) - (T = 201)
+ (YI * ( (T < > 203) AND (T
< > 202) AND (T < > 201) AN
D (T < > 205))): FOR V = 1 T
O 200: NEXT V: NEXT
Listato 7. Find.l
10 X = 20:Y = 20: FOR I = 0 TO 1
0: HOME : GR : FOR J = 0 TO 1
5: COLOR= J: HLIN J * 2 + 2,J
* 2 + 4 AT 39: NEXT J:A = I
NT ( RND (1) * 39) :B = INT (
RND (1) * 39): FOR J = 1 TO
1000:T = T + 1:XI = ( PDL (0)
> 200) - ( PDL (0) < 75) : YI
= ( PDL (1) > 200) - ( PDL (1
) < 75) : IF (A = X) AND (Y =
B) THEN PRINT CHRS (7):J =
1000
20 X = X + XI - (X = 39) + ( (X =
0) AND (XI < 1) ):Y = Y + YI
- (Y = 38) + ( (Y ® 0) AND (YI
< 1) ): COLOR= 15 - INT ( ( ( (
( ABS (A - X) ) A 2) + ( ( ABS
(B - Y)) A 2)) A .5) / 3.7) :
PLOT X, Y : VTAB 21: HTAB 1: PR
INT "LONTANO" TAB( 36)"VICINO
" CHRS (13) CHRS (13)"TROVATI
";I;"-PUNTI ";T;: NEXT J,I
Listato 8. Find.2
10 X = 20:Y = 20: FOR I = 0 TO 1
0: HOME : GR :A = INT ( RND
(1) * 39) :B = INT ( RND (1)
* 39): FOR J = 1 TO 1000: FOR
L = 0 TO C: NEXT L: COLOR= 0
: PLOT X,Y:T = T + 1 :XI = ( P
DL (0) > 200) - ( PDL (0) < 7
5) :YI = ( PDL (1) > 200) - (
PDL (1) < 75) : IF (A = X) AND
(Y = B) THEN PRINT CHRS (7
): J = 1000
20 X = X + XI - (X = 39) + ((X =
0) AND (XI < 1)):Y = Y + YI
- (Y = 38) + ((Y = 0) AND (YI
< 1) ):C = 10 * INI (((( ABS
(A - X) ) A 2) + ( ( ABS (B -
Y) ) A 2)) A .5): COLOR= 15: P
LOT X,Y: VTAB 21: HTAB 1: PRI
NT "TROVATI ";I;"-PUNTI ";T:
NEXT J,I
89
Listato 9. Find.3
10 X = 20 :Y = 20: FOR I = 0 TO 1
0: HOME : GR :A = INT ( RND
(1) * 39) : B = INT { RND (1)
* 39): FOR J = 1 TO 1000:Z =
PEEK ( - 16336): FOR L = 0 T
O C: NEXT L:T » T + 1:XI = (
PDL (0) > 200) - ( PDL (0) <
75) : YI = ( PDL (1) > 200) - (
PDL (1) < 75) : IF (A = X) AN
D (Y = B) THEN PRINT CHR$ (
7):J = 1000
20 Z = PEEK ( - 16336): FOR L =
0 TO C: NEXT L:X = X + XI -
(X = 39) + ( (X = 0) AND (XI <
1)):Y = Y + YI - (Y = 38) +
( (Y = G) AND (YI < 1) ) :C = I
NT (((( ABS (A - X)) A 2) + (
( ABS (B - Y)) A 2)) ^ .5) *
5: COLOR= 15: PLOT X,Y: VTAB
21: HTAB 1: PRINT "TROVATI
I;"-PUNTI ";T: NEXT J,I
Listato 10. Maze.1
10 RESTORE : HOME :X = 10 :Y = 10
: HGR : HCOLOR= 3: FOR I = 76
8 TO 779: READ A: POKE I,A: N
EXT : POKE 232, 0: POKE 233,3:
SCALE = 10: FOR I = 1 TO 70:
ROT= ( RND (1) > .5) * 16: DR
AW 1 AT RND (1) * 250, RND (
1) * 180: NEXT : SCALE= 4: FO
R I = 1 TO 99999: DRAW 2 AT X
,Y: IF PEEK (234) > 0 THEN
PRINT CHR$ (7): GOTO 10
20 HPLOT 0,0 TO 279,0 TO 279,159
TO 0,159 TO 0,0: XDRAW 2 AT
X,Y:X = X + 2 * ( PDL (0) > 2
00) - 2 * ( PDL (0) < 75) :Y =
Y + 2 * ( PDL (1) > 200) - 2
* ( PDL (1) < 75): VTAB 23:
PRINT "PUNTI= " ;I: I = I + ((X
> 269) * (Y > 150) * (99999
- I)): NEXT : PRINT "HAI VINT
O!!!": DATA 2,0,6,0,9,0,45,5
,0,53,39,0
to interrogativo nella posizione di P e
passate con <ESC>A o <ESC>K so¬
pra il RINT.
Per eliminare certe parentesi super¬
flue approfittate delPordine delle
priorità di esecuzione. Per esempio A/
B/C è lo stesso di A/(B*C). Non riu¬
scirete a sbarazzarvi di tutte le paren¬
tesi, ma anche una sola coppia elimi¬
nata significa un risparmio di due ca¬
ratteri.
Logica del programma
Questo per quanto riguarda i meto¬
di di risparmio dello spazio. Adesso
vediamo la logica. Si potrebbe pensa¬
re che un unico IF offra poche possi¬
bilità. Non è necessariamente così.
Ricordate che la parte di un comando
IF contenente l’espressione ha come
conseguenza un valore aritmetico di
uno se l’espressione è vera, e di zero
quando è falsa. Si può usare questo
valore all’interno di un calcolo arit¬
metico, evitando del tutto l’IF. Per e-
sempio, perché usare l’istruzione:
5 IF X<10 THEN X=X+1
quando
5 X=X+(X<10)
andrà altrettanto bene? Il confronto
può essere usato anche per ripristina¬
re un valore. L’istruzione:
5 X=(X+1)*(X<10)
fa sì che la variabile X sia incremen¬
tata le prime nove volte che viene ese¬
guita. Alla decima esecuzione dell’i¬
struzione la variabile è rimessa a zero.
Analogamente
5 X=X=0
può essere usato come interruttore bi¬
nario che commuta fra uno e zero ogni
volta che viene eseguito.
Vediamo ora la diramazione fatta
mediante comandi GOTO. Ovvia¬
mente con due sole istruzioni non use¬
rete molti GOTO. E allora, come fare
a generare un efficace GOTO a un co¬
mando situato all’interno di un’istru¬
zione? È facile. S fruttate la disponibi¬
lità del loop FOR. Allestite un loop
FOR che non finisca mai (o che alme¬
no non finisca nei limiti di tempo di un
gioco) immediatamente prima del co¬
mando al quale volete andare con
GOTO. In seguito l’esecuzione di un
NEXT sulla variabile specificata nel-
1 ’ istruzione FOR causerà in pratica un
GOTO al comando desiderato.
In aggiunta il comando NEXT può
essere preceduto da un comando arit¬
metico che operi sulla variabile indi¬
ce del FOR-NEXT. Questo comando
può impostare la variabile sul valore
che soddisfa il FOR quando viene in¬
contrata una specifica condizione.
Per esempio:
5 FOR X=0 TO 99999:A=B+C
9 X=99999*espr:NEXT X
In questo esempio il flusso del pro¬
gramma andrà al comando A=B+C fi¬
no a quando espr sarà valutata vera.
Ricordiamo infine che queste espres¬
sioni e quelle usate nei comandi arit¬
metici possono comprendere opera¬
tori AND e OR. I programmi di giochi
dei listati 1-13 impiegano in una for¬
ma o in un’altra tutte queste tecniche.
Struttura dei giochi
Confinati a due istruzioni si riesce
raramente a uguagliare la raffinatezza
di un programma di giochi in com¬
mercio. Ma si possono progettare gio¬
chi interessanti e stimolanti anche in
uno spazio così ristretto. Inoltre i gio¬
chi possono essere facilmente trasfor¬
mati in altri completamente diversi
modificando uno o due dei parametri.
È una cosa difficile, se non impossibi¬
le, con i giochi del commercio.
I programmi dimostrativi (listati
1-13) comprendono quattro giochi di
base c diverse varianti di tre di essi. I
primi tre sono giochi in bassa risolu¬
zione e l’ultimo è in alta risoluzione.
Il gioco in Hi-Res comprende perfino
una tavola delle figure.
Nel primo gioco, DODGEBALL.l
(listato 1) il giocatore deve schiva-
DISK
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V
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K' I =
n
n
1=1
S - Pi
f(x)
g(x)
- J a 2 + b 3 + x c + lim - Jffl; -
V j a-»~g(x 0 )
m
n
i=]
j H a = E1 = i,o, } i ?Jr, f(x) + / 8 - s ° ' = '(^r)
E dA b-=-^
‘ ' U E "
///"“.
z ) dxdydz ,2 2 ' s 2 a ( x + y + z )
2 a d d
-+■
•\/ x + x o + X
i(AB - fi) '
- fi)
m
■Q
S - Pi
3 / a +b+c + d
a - b - c- d
00
q = | i dt
a 3
~
2 2 2
ac au„ az
a 11 a 12 a 13
b 2 i b 2 2 b 23
C 31 c 32 c 33
li m
B --
2 ti r
di 1 r
V = Ri + L . _ +_fi dt
ir c
1 = n ■
1 + / 1 + „/ 1 +,/àT
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Listato il. Maze.2
10 RESTORE : HOME :X = 10:Y = 10
: HGR : HCOLOR= 3: FOR I = 76
8 TO 779: READ A: POKE I,A: N
EXT : POKE 232,0: POKE 233,3:
HPLOT 140,80: FOR I = 1 TO 2
3: ROT= A: SCALE= 1*2: DRAW
1:A = (A + 16) * (A < 240):
NEXT : SCALE= 7: FOR I = 1 TO
99999: DRAW 2 AT X,Y: IF PE
EK (234) > 0 THEN PRINT CHR
$ (7): GOTO 10
20 XDRAW 2 AT X,Y:X = X + ( PDL
(0) > 200) - ( PDL (0) < 75) :
Y = Y + ( PDL (1) > 200) - {
PDL (1) < 75): VTAB 23: PRINT
"PUNTI= ";I:I = I + ( (X > 13
5) * (X < 145) * (Y > 80) * (
Y < 90) * (99999 - I)): NEXT
: PRINT "HAI VINTO!!!": DATA
2,0,6,0, 9, 0,45, 5,0, 53,39,0
Listato 12. Maze.3
10 RESTORE : HOME :X = 10:Y = 10
: HGR : HCOLOR= 3: FOR I = 76
8 TO 779: READ A: POKE I,A: N
EXT : POKE 232,0: POKE 233,3:
HPLOT 140,80:A = 8: FOR I =
1 TO lo: ROT= A: SCALE= I * 2
: DRAW 1:A = (A + 16) * (A <
240): NEXT : SCALE= 3: FOR I
= 1 TO 99999: DRAW 2 AT X,Y:
IF PEEK (234) > 0 THEN PRIN
T CHR$ (7): GOTO 10
20 XDRAW 2 AT X,Y:X = X + ( PDL
(0) > 200) - ( PDL (0) < 75) :
Y = Y + ( PDL (1) > 200) - (
PDL (1) < 75): VTAB 23: PRINT
"PUNTI= ";I :I = I + ((X > 13
0) * (X < 140) * (Y > 80) * (
Y < 90) * (99999 - I)): NEXT
: PRINT "HAI VINTO!!!": DATA
2,0, 6,0,9,0,45,5,0, 53,39,0
Listato 13. Maze.4
10 RESTORE : HOME :X = 10:Y = 10
: HGR : H COLOR= 3: FOR I = 76
8 TO 779: READ A: POKE I,A: N
EXT : POKE 232,0: POKE 233,3:
HPLOT 140,80:A = 0: FOR I =
1 TO 31: ROT= A: SCALE= 1 + I
/ 2: DRAW 1:A = (A + 8) * (A
< 240): NEXT : SCALE= 3: FOR
I = 1 TO 99999: DRAW 2 AT X,
Y: IF PEEK (234) > 0 THEN P
RINT CHR$ (7): GOTO 10
20 XDRAW 2 AT X,Y:X = X + ( PDL
(0) > 200) - ( PDL (0) < 75) :
Y = Y + ( PDL (1) > 200) - (
PDL (1) < 75): VTAB 23: PRINT
"PUNTI= ";I:I = I + ((X > 13
0) * (X < 140) * (Y > 80) * (
Y < 90) * (99999 - I) ): NEXT
: PRINT "HAI VINTO!!!": DATA
2,0, 6,0,9,0,45,5,0, 53,39,0
re il più a lungo possibile le palline
che rimbalzano. I tasti A e Z spostano
in su e in giù la racchetta. Il gioco ter¬
mina quando una pallina viene a con¬
tatto con la racchetta. Un contatore al¬
la base dello schermo tiene nota dei
punti; più alto è il punteggio meglio è.
La prima variante, DODGEBALL.2
(listato 2) usa una racchetta che
cambia continuamente dimensione.
DODGEBALL.3 (listato 3) usa un
campo più piccolo, in modo che le
palline rimbalzino più vicine tra loro.
DODGEBALL.4 (listato 4) usa due
racchette parallele, mentre in DOD-
GEBALL.5 (listato 5) le due rac¬
chette sono ad angolo retto fra loro.
Nelle ultime due varianti entrambe le
racchette sono comandate dai tasti A
eZ.
Il secondo gioco è SERPENT (li-
stato6).In questo gioco i tasti I, J, K
e M controllano la direzione dei mo¬
vimenti del serpente, mentre la sua
lunghezza continua ad aumentare. Il
giocatore deve manovrare la parte an¬
teriore del serpente indirizzandola
contro la maggior parte possibile dei
puntini. Viene segnato un punto per
ogni puntino “divorato” dal serpente.
Il punteggio compare alla base dello
schermo, e anche in questo caso più
punti si fanno meglio è. Il gioco ha ter¬
mine quando la testa del serpente vie¬
ne a contatto o con il corpo del serpen¬
te o con il bordo.
Il terzo gioco si chiamaFIND.l (li¬
stato 7). Qui si usano le paddle o il
joystick per trovare dieci oggetti invi¬
sibili situati a caso sullo schermo. In
ogni posto visitato dal giocatore com¬
pare sullo schermo un puntino, il cui
colore indica quanto vicino o lontano
sia l’oggetto (il colore può essere con¬
frontato con una scala visualizzata al¬
la base dello schermo). Un contatore
tiene nota del numero degli oggetti
trovati e del tempo richiesto per trova¬
re tutti e dieci gli oggetti. Più basso è
il punteggio meglio è. FIND.2 (lista¬
to 8) non traccia ogni posto visitato,
si ha invece un cambiamento del rit¬
mo di lampeggiamento a seconda che
si vada più vicini (“fuoco”) o più lon¬
tani (“acqua”) (il ritmo aumenta con
l’approssimarsi all’oggetto). FIND.3
(listato 9) è analogo ma impiega il
suono. Più vicini si è all’oggetto più
rapido è il ritmo del ticchettìo.
L’ultimo gioco, MAZE.l (listato
10), è una corsa nel labirinto ad alta
risoluzione. Si adoperano le paddle o
il joystick per spostare il quadratino
lampeggiante verso una destinazione
finale, senza toccare alcuna delle li¬
nee che formano il labirinto. Nella
prima versione il quadratino dev’es¬
sere guidato dall ’ angolo in alto a sini¬
stra all’angolo in basso a destra. Il
punteggio dipende dal tempo che im¬
piegate per raggiungere l’obiettivo:
più è breve meglio è. Il contatto con
qualsiasi linea fa ricominciare da ca¬
po il gioco. Le versioni MAZE.2,
MAZE.3 e MAZE.4 (listati 11,12
e 13) sono analoghe, con la differen¬
za che il quadratino dev’essere guida¬
to lungo il labirinto fino al centro.
Se volete potete esaminare attenta¬
mente i programmi per vedere come
viene disegnato il labirinto mediante
una semplice figura. La scala del qua¬
dratino può essere aumentata o ridot¬
ta per rendere più facile o più diffici¬
le il gioco. Nella prima versione si
possono modificare numero e lun¬
ghezza delle linee per realizzare va¬
rianti del labirinto. Negli ultimi tre
giochi ricevete un messaggio di IL-
LEGAL QUANTITY ERROR se an¬
date fuori schermo.
A prima vista potreste ritenere i
two-liner esercitazioni interessanti
ma di scarso valore pratico. Perché
stipare tante cose in due istruzioni
quando ci sono 64 Kb di memoria a
disposizione?
In realtà questi esercizi sviluppano
la disciplina nelle tecniche di pro¬
grammazione, in modo non dissimile
dagli studi in musica. Se le tecniche
impiegate forniscono un codice effi¬
ciente e di rapida esecuzione in un
programmino, non varranno forse gli
stessi principi per un programma e-
steso? La semplicità strutturale è in¬
coraggiata, anzi richiesta, e perciò
non trascurate le eccellenti lezioni
che potete apprendere dai two-liner.
I listati qui pubblicati funzionano
su tutti gli Apple della serie II com¬
preso il IIGS, sia con sistema operati¬
vo DOS 3.3 sia con sistema operativo
ProDos. I possessori dell’Apple IIGS
con i drive da 3 M 1/2 possono copiare i
listati utilizzando il sistema operativo
ProDos.
92
La scuola, terreno semi inesplorato dall’informatica, ma pieno di curiosità
e di prospettive. Anche quest’anno Apple fa a studenti, insegnanti,
istituzioni scolastiche, una proposta allettante per l’acquisto di
configurazioni complete. E finalmente anche le terze parti si danno da fare.
Protagonista, naturalmente, Apple IIGS, il più didattico dei computer.
Un computer...
o un’aula intera
A scuola col computer. Anche se
non è più una novità da prima pagina,
Tinformatica in classe rappresenta
ancora un’innovazione per la mag¬
gior parte degli studenti e degli inse¬
gnanti, che guardano con curiosità ma
anche con timidezza e diffidenza al
personal computer. Giustissima quin¬
di la decisione della Apple, ancora u-
na volta fedele al suo impegno didat¬
tico, che ha proposto per l’anno scola¬
stico appena iniziato un’offerta pro¬
mozionale rivolta a tutte le scuole, gli
insegnanti e gli studenti di ogni ordi¬
ne e grado: l’Apple IIGS costa per lo¬
ro poco più della metà rispetto al prez¬
zo di listino al pubblico.
Apple IIGS perché? Per le sue carat¬
teristiche grafiche e per la sua poten¬
za eleborativa, oltre che per la grande
semplicità di utilizzo, l’Apple IIGS si
pone come strumento didattico idea¬
le: non a caso, a breve distanza dal suo
lancio, è già il più diffuso nel mondo,
della serie II, per attività formative e
didattiche.
Proposta Apple
Oltre allo sconto sul prezzo di listi¬
no, l’offerta per la scuola della Apple
comprende un accordo particolare
con la Iret System di Reggio Emilia,
distributore per l’Italia di II Blue, la
scheda Ms-DOS con relativo drive
MFM; l’intento di questo accordo è e-
vidente: le esigenze didattiche richie¬
dono spesso l’utilizzo di entrambi gli
standard operativi (Pro-Dos e Ms-
DOS), e questa formula consente di a-
verli entrambi attivi su di un’unica
cpu. I termini precisi della proposta
Apple comprendono:
• Apple IIGS (512 Kb) + monitor
bianco e nero + unità disco da 800 Kb
a lire 1.695.000;
• Apple IIGS (512 Kb) + monitor
RGB colori 4- unità disco da 800 Kb a
lire 1.990.000.
Queste proposte, come già specifi¬
cato, prima, si intendono indirizzate
sia alle scuole, sia ai singoli studenti e
insegnanti. Per le sole istituzioni sco¬
lastiche vale invece la seguente offer¬
ta, che comprende in pratica l’attrez¬
zatura per un’aula didattica:
• n. 4 configurazioni comprensive di:
Apple IIGS (512 Kb) + monitor bian¬
co e nero + unità disco da 800 Kb +
Blue 5,25 M bundle, a lire 9.980.000;
• n. 4 configurazioni comprensive di:
Apple IIGS (512 Kb) + monitor RGB
colori + unità disco da 800 Kb + Blue
5,25" bundle, a lire 11.160.000.
Nuovo software
Parallelamente a questa iniziativa,
la Apple si fa anche promotrice della
creazione di nuovo software applica¬
tivo, studiato appositamente per
l’Apple IIGS e con particolare atten¬
zione agli interessi scolastici ed edu¬
cativi, anche se non mancano sofisti¬
cati tool di produttività individuale
che sfruttano le elevate capacità grafi¬
che ed elaborative dell’Apple IIGS
(GS Write e GS Paint distribuiti da
Datalog, Appleworks distribuito da
Apple, Music Construction Set distri¬
buito da Livinform). In particolare la
produzione Sisco prevede numerosi
pacchetti di didattica, e la Collana di¬
dattica Nuova Italia presenta:
• la fisica con il computer: la dinami¬
ca;
• meccanica: teoria, esercizi e simula¬
zioni;
• campi elettrici e magnetici: teoria, e-
sercizi e simulazioni;
• fisica anatomica;
• idraulica;
• valutazione scolastica con l’aiuto
del computer.
Gli indirizzi che servono
Per maggiori informazioni sull’offerta Apple scuola, è sufficiente
rivolgersi a un qualsiasi Apple Center.
Ecco comunque alcuni indirizzi e recapiti telefonici di produttori
e distributori nominati nell’articolo.
Apple Computer • Via Rivoltana 8 • Segrate (MI) • tei. 02
7533751
Iret System • Via Emilia S. Stefano 32 • Reggio Emilia • tei. 0522
40145
Livinform • Via Roma 8 • Livorno • tei. 0586 803007
93
CRICKET DRAW
È un programma di disegno
rivoluzionario che trasforma il
Macintosh In uno strumento di
lavoro grafico professionale.
È object oriented, si ha così
il massimo della flessibilità dal
punto di vista del disegno e
della risoluzione di stampa.
A disposizione d sono un
gran numero di strumenti nuo¬
vi, quali la possibilità di gestire
una scala di grigi che va da 0
a 100%, sfumate, stelle, grigliò,
griglie logaritmiche e curve di
Bezier.
La gestione dei testi in Cric¬
ket Draw è parte integrante
dell'ambiente di disegno. Li¬
na volta scritto, li testo può es¬
sere gestito come un qualun-
què altro oggetto, permetten¬
do una gran quantità di mani¬
polazioni e di effetti speciali.
Volete ombreggiare il testo,
disporlo lungo una linea, ruo¬
tarlo, inclinarlo, produrre effetti
prospèttici... con Cricket Draw
è facile.
Un generatore di codici PostScript
PostScript è il linguaggio per la definizione della pagina che è
stato assunto come standard nel desk top publishing. Per ottene¬
re effetti speciali sofisticati su una stampante Laser è necessario
conoscere il PostScript, a meno che non si usi Cricket Draw. Cric¬
ket Draw è infatti un generatore di codice PostScript che fa tutto il
lavoro automaticamente.
Cricket Draw può diventare un PostScript Editor che permette
di cambiare e di intervenire direttamente sul codice PostScript in
precedenza definito in maniera “trasparente" con l’editor grafi¬
co.
Prestazioni incredibili
• Rotazione libera, inclinazione e riflessione di tutti gli oggetti • Om¬
breggiatura automatica controllata • Sfumature con una scala di
grigi da 0 a 100% con incrementi di 1% • Fontane (più sfumature
graduate) • Più tipi di caratteri con diversi stili entro lo stesso bloc¬
co di testo • Il testo può venire disposto lungo una linea qualun¬
que • Griglie e linee guida permettono l'allineamento automati¬
co • Effetti speciali per il testo (rotazioni, ombreggiature, inclinazio¬
ni, retinature ecc.) • Potenti e semplici comandi per l'editing degli
oggetti • Righelli orizzontali e verticali e misure in pollici, millimetri,
pica o pixel • Possibilità di definire lo spessore delle linee in incre¬
menti di 0,05 • Possibilità di lavorare in ingrandimento o riduzione •
Gestione dei colori nella definizione del disegno (stampa a colo¬
ri sulla Image Writer II).
Distribuito in esclusiva da:
Corso Italia 149-34170 Gorizia - Telefono 0481/520343
Disponibile negli Apple Center o per corrispondenza
in versione italiana
Configurazione:
Macintosh 512/800, Plus, SE, II.
Prezzo:
580.000lire + !va.
DESKTOP COMMUNIOATION
a
Nell’ultimo numero di Applicando abbiamo iniziato questa serie di articoli,
dedicati allo scambio dati tra sistemi, esaminando come
effettuare fisicamente un collegamento fra sistemi diversi,
quali Macintosh, Apple II e calcolatori MS-Dos.
Il secondo problema da affrontare è la conversione dei caratteri...
Uno standard
per capirsi
Una delle operazioni più importan¬
ti per la realizzazione di un dialogo
macchina - operatore è quello di codi¬
fica dei caratteri (siano essi lettere o
numeri o caratteri speciali), in modo
tale che gli stessi siano gestibili dal
calcolatore, ma intelleggibili dall’uo¬
mo.
Per raggiungere questo scopo sono
state create delle tabelle di rappresen¬
tazione binaria dei caratteri: a un co¬
dice binario particolare (utilizzabile
dalla macchina) è associato un carat¬
tere alfanumerico (comprensibile
dall’operatore).
Tra le diverse forme di codifica dei
caratteri, tra le quali citiamo il Bau¬
dot, il BCD, r ASCII e l’EBCIDIC,
quella attualmente più diffusa tra i
personal computer è l’ASCII (altre
forme di codifica trovano applicazio¬
ni in altri campi informatici: il codice
Baudot per le trasmissioni di telescri¬
venti in TTY, o l’EBCIDIC in campo
di grossi sistemi IBM, per fare qual¬
che esempio).
Lo standard è ASCII
La rappresentazione ASCII sfrutta i
primi 7 bit degli 8 utilizzati per rap¬
presentare un carattere del proprio al¬
fabeto.
Le combinazioni di 0 el, i due sta¬
ti logici di un bit, sono 72, per un to¬
tale di 128 possibili caratteri. L’otta¬
vo bit è sempre tenuto basso (cioè a 0),
ottenendo così i caratteri da 0 a 127; in
caso di ottavo bit alto (cioè a 1), la ta¬
bella si ripeterà simmetricamente.
Il carattere numero 128 sarà perciò
il NUL, il 129 il SOH, e così via.
La possibilità di avere comunque
definiti sempre tutti i caratteri con so¬
li 7 bit risulta particolarmente favore¬
vole ai fini della trasmissione dati: in
caso di setting dell’interfaccia di co¬
ni unicazione a 7 bit data, sarà possibi-
Tavola 1.
Codici Apple II
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ASCII
Inglese
Tedesco Francese Svedese Italiano Spagnolo
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95
le avere una corretta trasmissione di
testo liscio.
Particolari problemi, come si vedrà
in seguito, potranno insorgere solo
quando si dovrà trasmettere del testo
particolare o dei file binari.
I codici dell’Apple II
Il sistema Apple II ha una architet¬
tura che gestisce, per l’input e l’out¬
put, 7 bit per carattere.
Le prime versioni del sistema erano
inizialmente abbastanza modeste: la
tastiera possedeva le sole lettere
maiuscole; a video i caratteri poteva¬
no essere normali (bianchi su sfondo
nero), inverse e flashing (lampeg¬
gianti).
Con Tevoluzione del sistema, fino
al più sofisticato Apple IIGS, la tastie¬
ra si è ampliata, includendo gli alfabe¬
tici minuscoli e altri caratteri partico¬
lari (come parentesi quadre e graffe,
eccetera...); a video si sono aggiunti
caratteri semigrafici per il mouse in
sostituzione dei caratteri flashing.
Indipendentemente dalla versione
di sistema che si possiede, esiste su ta¬
stiera un tasto particolare, denomina¬
to Control (o Ctrl, secondo la versio¬
ne di tastiera), che, premuto insieme a
un carattere alfabetico, permette di
generare i codici ASCII bassi (dallo 0
al 31).
Oltre a queste considerazioni sulla
generazione dei caratteri grazie al ta¬
sto Control, occorre considerare la
codifica, particolare, delle lettere ac¬
centate nazionali (non solo italiane,
ma anche straniere).
Per ottenere questi dati è necessario
consultare uno dei manuali di riferi¬
mento del sistema Apple II, oppure il
manuale tecnico della ImageWriter.
Come si può notare, alcuni caratteri
dell’alfabeto ASCII sono sostituiti
con un carattere particolare dell’alfa¬
beto nazionale.Latavola 1 chiarisce
il tutto.
Una codifica di questo tipo com¬
porta alcuni vantaggi e alcuni svan¬
taggi.
Il vantaggio principale consiste nel
fatto che, nel caso di comunicazione
forzata a 7 bit (alcune banche dati e si¬
stemi di posta elettronica lavorano so¬
lo in questo modo), è comunque ga¬
rantita la trasmissione di caratteri le¬
gati alla nazionalità.
Inoltre, volendo ottenere una uscita
su normali stampanti ad aghi o a mar¬
gherita, non si pone il problema di la¬
vorare con settaggi particolari (non
sempre permessi da tutti i modelli di
stampante) o in grafica (come fa Ma¬
cintosh).
Prendendo per esempio l’Image¬
Writer, gli interruttori permettono di
selezionare uno solo dei 7 alfabeti
possibili, perciò per ogni cambiamen¬
to di nazionalità si deve spegnere la
stampante e modificare il setting dei
microinterruttori di controllo.
Sull’altro fronte invece si ha l’im¬
possibilità di avere contemporanea¬
mente documenti multilingua, corret¬
tamente gestibili con qualsiasi mo¬
dello di tastiera e stampabili con le
stampanti compatibili a quel sistema
(cioè dotate di quei settaggi particola¬
ri cui si accennava prima).
A tale proposito si prenda l’esem¬
pio delle ImageWriter (I e II) con Ma¬
cintosh o delle stampanti compatibili
IBM con i sistemi MS-Dos.
I codici del Macintosh
Il Macintosh appartiene a quella ca¬
tegoria di calcolatori che utilizza una
tabella ASCII estesa, in cui tutte le
256 possibili combinazioni generano
un carattere diverso. Si tratta perciò di
un sistema multilingua, indipendente
dal fatto che la tastiera sia nazionale,
cioè riporti i caratteri specifici per
quell’alfabeto
Oltre a ciò possiede la caratteristi¬
ca, già nota, dì lavorare sempre e co¬
munque in grafica, permettendo così
diversi font di caratteri.
Da un punto di vista della genera¬
zione dei caratteri da tastiera, riveste
particolare importanza il tasto deno¬
minato Option, che altro non fa che al¬
zare l’ottavo bit del carattere.
Premere un tasto assieme ad Op¬
tion significa perciò generare lo stes¬
so codice esadecimale di quel tasto,
ma con il bit 7 a 1 (la numerazione dei
bit è da 0 a 7, dove il bit 0 è il bit me¬
no significativo: LSB, less significan-
t bi; e il bit 7 quello più significativo:
MSB (most significant bit).
Inoltre Macintosh possiede i cosid¬
detti tasti doublé strike. Questi tasti
altro non sono che sequenze predeter¬
minate di tasti da battere che, invece
di generare più caratteri, come ci si a-
spetterebbe, generano un unico carat-
Tavola 2. Codici Macintosh.
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2
3
4
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96
tere. Un esempio di carattere doublé
strike è la u tedesca con la dieresi, che
è ottenibile con la sequenza Option-
U+U (si batte prima option U e poi si
batte la vocale u che richiede la diere-
si).
Cinque sono i tasti che permettono
di ottenere caratteri doublé strike per
generare accentate.
La sequenza da seguire è quella ap¬
pena esemplificata: battere il tasto (o
i tasti) che generano l’accento richie¬
sto, seguiti dalla vocale o consonante
da accentare.
È evidente che questa procedura
funzionerà esclusivamente con i ca¬
ratteri ammessi per quell’accento
(per esempio non è possibile genera¬
re una ‘e’ con tilde!).
La consultazione della tabella dei
caratteri ASCII di Macintosh, riporta¬
ta più avanti, può essere d’aiuto per
capire quali caratteri sono generabili
e quali no.
Ecco i cinque modificatori per la
generazione di caratteri doublé strike:
Option-9 accento grave ( ' )
Option-O accento acuto ( ' )
Option-u dieresi ( " )
Option-n tilde ( ~ )
Shift-ì accento circonflesso ( A )
A completamento del paragrafo,
nella tavola 2 sono presentati i codi¬
ci ASCII di Macintosh.
I codici deirMS-Dos
I sistemi MS-Dos funzionano con
una filosofia multilingue similare al
Macintosh: i caratteri accentati sono
posti nella parte alta della tabella,
quella con l’ottavo bit alto.
Perciò anche la filosofia di tastiera
si avvicina a quella di Macintosh: esi¬
ste una tastiera italiana che riporta di¬
rettamente sui tasti i caratteri accenta¬
ti del nostro alfabeto. La funzione del
tasto Option del Macintosh è sostitui¬
ta da un tasto che è denominato Alt
(alternative).
Premendolo, mentre si imposta un
codice numerico sul tastierino, si ge¬
nera il codice ASCII del numero digi¬
tato.
Per ottenere, per esempio, la u mi¬
nuscola con dieresi (il cui codice A-
SCII decimale è 129), è sufficiente
battere 129 sul tastierino numerico,
mentre si tiene premuto il tasto Alt. La
vocale apparirà a video non appena si
rilascerà quest’ultimo tasto.
II generatore di caratteri video è in
ROM, mentre viene caricato da disco
l’interprete della tastiera per le diver¬
se nazionalità.
Tale file è chiamato KE YBxx, dove
‘xx’ è l’indicativo delia nazionalità. Il
file KEYBIT è quello per la tastiera i-
taliana.
Le stampanti compatibili IBM in¬
terpretano direttamente tutti i 256 ca¬
ratteri della codifica ASCII; non esi¬
ste perciò la necessità di modificare il
setting della stampante per generare
un documento multilingue.
Tale affermazione è valida anche
per le stampanti laser che interpretano
i codici di controllo delle stampanti
IBM.
La nota dolente del discorso viene
dal fatto che la codifica data da IBM ai
caratteri nazionali, seppure, come vi¬
sto, similare in filosofia a quella Ma¬
cintosh, non assegna gli stessi codici
agli stessi caratteri.
La prima considerazione da fare è
quella che la tabella ASCII IBM com¬
prende realmente 256 caratteri (men¬
tre quella di Macintosh ha de; buchi
lasciati per espansioni future).
Tra questi si distinguono due cate¬
gorie: caratteri accentati e caratteri
semigrafici.
Questi ultimi, non riportati qui per¬
ché poco utili ai nostri scopi, servono
per abbellire le maschere a video dei
programmi MS-Dos, che altrimenti
potrebbero usufruire dei soli caratteri
alfabetici.
Tra i primi invece troviamo tutte le
accentate e i caratteri particolari (co¬
me alcune lettere dell’alfabeto greco,
qualche simbolo matematico, ec¬
cetera).
La tavola 3 permette un immedia¬
to raffronto.
Mario Pinciani
(continua)
97
PERCHE’ CON I PROGRAMMI
E’ MEGLIO
Coge Mac
Contabilità Generale
FatMag Mac
Fatturazione magazzino
Cosem
Contabilità semplificata
Forfettaria
Pacchetti Finaziari
Per Apple II, Ile, Ile:
Contabilità Generale Prodos (Hard Disk, 3"l/2)
Contabilità Forfettaria (Mono/Multiazlendale)
Gestione Parrocchie (anche MS/DOS)
Gestione Produzione
Gestione Tempi Lavorazione
per Aziende Tessili e Meccaniche
Apple Center
INFORMATICA BIELLA Srl
P.za S. Paolo 1 -13051 BIELLA Tel. 015 - 24181 / 29875
EDUCATION
a',
L'utilizzo dei puntatori consente un notevole risparmio di spazio all'interno
di un programma in Pascal. A essi è dedicato il terzo articolo
della serie SAIP (sistema autore in istruzione programmata).
Indirizzi
e puntatori
Il Pascal UCSD di Apple II, contra¬
riamente a quanto avviene per altri
Pascal standard, utilizza un metodo di
accesso ai file basato su variabili buf¬
fer, accedibili tramite puntatori in me¬
moria. Prima quindi di vedere nel det¬
taglio la struttura degli archivi su di¬
sco, è opportuno approfondire i con¬
cetti e le tecniche di utilizzo dei pun¬
tatori (pointer).
Tutta l’allocazione di variabili vie¬
ne eseguita dal Pascal in un’area di
memoria chiamata stack, di cui pos¬
siede tutte le caratteristiche: si tratta
di una zona ad accesso LIFO (cioè
Last In First Out), cioè si ha in testa al¬
la “pila” (traduzione letterale di
stack) il valore dell’ultima variabile
allocata.Una struttura di questo gene¬
re presenta diversi inconvenienti, pri¬
mo fra tutti il notevole spreco di spa¬
zio nel caso il programma assegni più
valori alla stessa variabile. Ad ogni
riassegnazione, il vecchio valore vie¬
ne eliminato, lasciando un buco nello
stack, e il nuovo valore si va a posizio¬
nare in cima allo stack stesso (top of
stack).
È evidente che questa tecnica risul¬
ta particolarmente dispendiosa se si
stanno trattando dei dati strutturati,
come i record.
La soluzione alternativa, proposta
con i pointer, è quella di allocare nel¬
lo stack solo l’indirizzo della variabi¬
le, il cui valore sarà memorizzato in
un’area chiamata heap. Con riferi¬
mento allo schema, si può notare co¬
me in questo modo l’area di stack ne¬
cessaria sia ridotta ai soli due byte di
indirizzo, necessari all’Apple II per
accedere a una qualsiasi locazione
della memoria mappata.
Oltre a questo, esistono diverse
strutture di dati, come le linked-list,
che necessitano della esistenza di
puntatori a variabili. Il vantaggio ulte¬
riore nell’utilizzare questo tipo di va-
ribile nasce nel momento in cui non
deve essere preventivamente prede-
terminata la dimensione di memoria
necessaria. Per le variabili allocate in
stack (e per questo definite statiche),
il compilatore Pascal determina la di¬
mensione di memoria necessaria al¬
l’atto della compilazione stessa: per¬
ciò un array di interi dovrà essere di¬
mensionalmente definito nel pro¬
gramma (per esempio, di 200 elemen¬
ti). Qualora si utilizzi alternativamen¬
te una linked-list, la determinazione
dell’effettivo spazio occupato avvie¬
ne esclusivamente al momento del¬
l’esecuzione, lasciando libero il com¬
pilatore da scelte preventive.
Questo tipo di variabile è definita
“dinamica”.
La sintassi di utilizzo di un puntato¬
re è relativamente semplice. In fase di
dichiarazione, si antepone al tipo di
dato il carattere “ A ”:
myPoint: A integer;
quanto scritto si può leggere come:
“myPoint è un puntatore a un inte-
»»
Tavola 1. Programma esemplificativo.
ype aRec=record of
a: integer;
b: char;
c: string [5]
end;
var myFile: file of aRec;
begin
reset (myFile, 'aFile.data');
seek (myFile, 4);
get (myFile);
with myFile A do
begin
writeln ('Elemento a: ', a);
writeln ('Elemento b: ', b);
writeln ('Elemento c: ', c)
end; {with}
myFile A .b:= 'Q';
seek (myFile, 1);
put (myFile);
Close (myFile, look)
end. {program}
99
Di conseguenza, avremo che l’uti¬
lizzo di myPoint all’interno del pro¬
gramma potrà seguire due diverse
strade (possibili contemporaneamen¬
te). Il metodo più semplice è quello di
dichiarare, ad esempio:
myPoint A := 200;
che si può leggere come “il valore
puntato da myPoint (che è un integer),
è uguale a 200”. In questo caso verrà
allocata nella heap una word (cioè 2
byte) contenente il valore “200”, e ci
ritroveremo nello stack Pindirizzo di
tale word. Con la procedura:
writeln (myPoint);
si ottiene la stampa a video dell’indi¬
rizzo di heap in cui è contenuto il va¬
lore “200”. Come si può osservare,
non è infatti stato aggiunto, in coda al
nome della variabile, il carattere che
identifica il puntatore.
File su disco
I file gestiti dal Pascal sono fonda¬
mentalmente di due tipi: file sequen¬
ziali ASCII e file ad accesso random.
(I listati 1 e 2, ai quali si fa di seguito
riferimento, verranno pubblicati nel
prossimo numero di Appicando).
II primo tipo di file è quello utilizza¬
to anche dal programma in listato 1,
costituente il sistema di sviluppo del
Sistema Autore in Istruzione Pro¬
grammata. Come si può notare dal li¬
stato, la prima operazione è quella di
dichiarare una variabile di tipo text,
che indica semplicemente un flusso di
caratteri ASCII. Successivamente
con un’operazione di Rewrite si apre
un canale di accesso al disco, creando
il file in directory. Esiste una opera¬
zione speculare, come si può osserva¬
re dal listato 2, denominata Reset,
che apre il file su disco, presupponen¬
do che questo sia già esistente. La sin¬
tassi delle due operazioni è questa:
REWRITE (filespec, Alenarne);
RESET (filespec, Alenarne);
dove filespec è una variabile di tipo
text, mentre Alenarne è una stringa
(sia variabile che costante) con il no¬
me del file su disco.
Successivamente le operazioni di
I/O con il disco avvengono con le pro¬
cedure standard read, readln, write e
writeln, specificando, come primo
parametro della chiamata, il nome
della variabile precedentemente indi¬
cata come filespec. L’operazione di
chiusura del file avviene con:
CLOSE (filespec, option);
dove filespec è sempre una variabile
di tipo text, mentre option è una paro¬
la chiave da scegliere tra le seguenti:
• Normal: chiude semplicemente il
file ma, se era stato aperto con Rewri¬
te, esso verrà cancellato da disco.
• Lock: il file viene fissato in direc¬
tory se era stato aperto con un Rewri¬
te, mentre viene eseguita una chiusu¬
ra in condizioni Normal Se era stato a-
perto con Reset.
• Pur ge: il file viene comunque can¬
cellato dalla directory.
• Crunch: l’end of file è bloccato al
valore precedente, per cui tutti i dati
oltre tale valore sono cancellati.
Il secondo tipo di file accessibile è
quello ad accesso random, ed è in que¬
sto caso che entrano prepotentemente
in gioco i puntatori. Come si può os¬
servare dai programmi nei listati 2 e 3,
viene dichiarato un file of record che
viene successivamente aperto con le
procedure già descritte per i file se¬
quenziali.
Per semplificare le cose, ricordia¬
mo che il dato strutturato di tipo re¬
cord si utilizza nel modo qui descrit-
to.Anzitutto si deve dichiarare una
variabile con la parola chiave record:
myRec: record of
a: integer;
b: char;
c: string [5]
end;
In questo esempio la variabile
myRec è composta da tre elementi, a,
b e c, ciascuno dei quali accessibile
con la sintassi sotto esemplificata:
myRec.a:= 23;
myRec.b:= chr(13);
myRec. c:= ‘xyz’;
Con l’istruzione with si semplifica¬
no operazioni ripetitive sui record:
with myRec do
begin
a:= 23;
b:= chr(13);
c:= ‘xyz’
end; {with}
Per l’accesso ai dati del file random
utilizzato nel S AIP si devono misce¬
lare le cognizioni su record e su pun¬
tatori. Infatti un singolo elemento del
file (cioè un record) è accessibile
presso un buffer di memoria, indiriz-
zabile ovviamente tramite puntatore.
Le operazioni standard di accesso
ai dati sono:
PUT (filespec);
GET (filespec);
La prima si preoccupa di scrivere il
contenuto del buffer in memoria su
disco, mentre la seconda lo carica dal
file. Insieme a queste due, si ha la co¬
moda procedura
SEEK (filespec, recnum);
che permette di posizionare il marker
all’interno del file, al numero di re¬
cord specificato, facendo sì che l’ac¬
cesso successivo (sia in lettura che in
scrittura), avvenga in quella posizio¬
ne.
Il programma esemplificativo qui
riportato (tavola 1) mostra in modo
dettagliato una sessione di lavoro con
un file su disco, la cui struttura è simi¬
le a quella dei programmi presentati.
Va infatti ricordato che i file posso¬
no essere organizzati sia con tipi di
dati strutturati (come gli array), sia
con dati semplici (integer, reai,
eccetera).
Commentiamolo brevemente. Ini¬
zialmente si dichiara un tipo di dato
record con nome aRec, al quale viene
poi associato un file su disco. Questo
è presupposto essere già esistente,
poiché viene aperto con la procedura
Reset; si posiziona il marker del file al
quarto record grazie alla prima seek e
si legge il suo contenuto grazie a get.
Tramite l’istruzione with sono scritti
a video i contenuti dei singoli campi.
Si osservi come il nome della variabi¬
le associata al file (cioè myFile) sia in
questo caso di tipo pointer, e quindi
con il carattere “ A ” in coda. Questo sta
a significare che i dati del record let¬
to (cioè il buffer del file) sono alloca¬
ti in heap, e perciò come tali devono
essere trattati.
Successivamente si assegna il valo¬
re Q ad uno dei campi, si posiziona il
marker al record numero 1, e si ag¬
giorna il record con la procedura put.
Ivan Spelti
Mario Pinciani
(continua)
100
Avviso importante
per tutti gli utenti del IIGS
* Con drive da 5.25"
I possessori di Apple IIGS che
utilizzano un drive da 5,25",
indipendentemente dalla
configurazione del loro
computer, possono ricopiare
i listati pubblicati
da. Applicando e salvarli su
dischetto per utilizzarli
a loro piacimento.
Chi volesse acquistare
direttamente i dischetti con i
programmi, senza doverne
quindi ricopiare i listati dalla
rivista, può usufruire del disk
Service e acquistare i dischetti
disponibili a partire dal n. 40 di
Applicando , sicuro che essi
gireranno senza problemi
sul suo computer, purché,
ripetiamo, abbia a
disposizione un drive da 5,25".
» Con drive da 3.5"
Coloro che non hanno a
disposizione un drive da 5,25"
ma solo uno o più drive da
3,5", possono ricopiare i listati
di Applicando e salvarli su
dischetto per utilizzarli a loro
piacimento solo se questi
funzionano anche in ProDOS.
In testa a tutti i listati di
Applicando è pubblicato questo
avviso dal
quale capire se
funzionano anche
in ProDOS.
Chi volesse acquistare
direttamente i dischetti con i
programmi, senza doverne
ricopiare i listati, può usufruire
del disk Service e acquistare i
dischetti espressamente
realizzati su dischi da 3,5".
DOS 3.3
ProDOS
Apple Ile
Apple Ile
Troppi file nella directory
Gli utenti Macintosh passati dal vecchio formato disco
a 400 Kb al nuovo 800 Kb si sono dimenticati velocemen¬
te le gioie e i dolori causati dal poco spazio a disposizio¬
ne sui floppy. Eppure c’è ancora chi possiede una certa
quantità di dati nel formato precedente o chi non ha anco¬
ra acquistato l’upgrade, ed è proprio a loro che ci rivolgia¬
mo. “Directory piena, non posso salvare i dati...” è il mes¬
saggio che compare talvolta quando si usano i dischi da
400 Kb. Controllando lo spazio disponibile capita però di
scoprire che in realtà di kilobyte liberi ce ne sono molti.
L’errore è causato dalla particolare concezione della di¬
rectory nel vecchio sistema. Lo spazio per i nomi e i dati
relativi ai file è fisso. Se i nomi sono brevi si possono re¬
gistrare numerosi file, ma se si usano nomi lunghi (e uno
dei vantaggi del Mac è proprio la libertà di usare nomi cre¬
ati su misura per le proprie esigenze) il numero di file am¬
messi diminuisce proporzionalmente. Per fare qualche ci¬
fra, se i vostri file hanno un nome lungo mediamente ven¬
ti lettere, potete salvare circa ottanta file prima di riempi¬
re la directory, ma se i nomi sono lunghi circa otto lettere,
aumentate la capacità del floppy a un centinaio di file.
Vi sembrano troppi cento file su un floppy da 400 Kb?
Attenzione, lo stesso discorso è valido per chi possiede un
hard disk con il vecchio Mac. Una directory con un cen¬
tinaio di documenti non è certo un eccezione!
Il consiglio più valido è senz’altro di passare alle nuo¬
ve ROM, e di riformattare il tutto ma, nel frattempo, limi¬
tate la lunghezza dei nomi.
Ricomincio da INIT
Una caratteristica non documentata del System del Ma¬
cintosh (valida dalla versione 3.2 in poi) è la possibilità di
caricare automaticamente all’accensione del calcolatore
un file di tipo INIT presente nella cartelletta di sistema.
Cosa significa? Ogni documento o programma su Ma¬
cintosh ha due particolari identificatori, il tipo e il creato¬
re. Per vedere queste due stringhe di quattro caratteri cia¬
scuna potete usare una qualsiasi utility, come ResEdit,
MacTool, FEdit, oppure Examine File (nel FreeSoft di
Applicando nel disco APFS/A23), File Conversion
(FreeSoft APFS/A24), SetFile Attribute (FreeSoft APFS/
A11 ). Il creatore indica con quale pro¬
gramma è stato realizzato un certo do¬
cumento; grazie a questa informazio¬
ne potete far partire MacPaint con due
clic su un suo documento, oppure po¬
tete vedere solo i file corretti quando
scegliete Apri... in MacDraw, e così
via. Il tipo, come suggerisce il nome,
indica cosa è il file. APPL è un appli¬
cazione, cioè un programma esegui¬
bile, TEXT è un file di testo, SYST è
un file di sistema...
I file che hanno come tipo la sigla I-
NIT rispondono a particolari caratte¬
ristiche che li rendono adatti all’in¬
clusione temporanea nel sistema ope¬
rativo. Dagli USA stanno per sbarca¬
re numerose utility da inserire nel si¬
stema. Per avere qualcosa da provare
subito, in attesa dell’invasione, vi
proponiamo un INIT file indispensa¬
bile, si chiama CrashGuard e lo trovate nel disco FreeSoft
APFS/A37. Basta inserire CrashGuard nella cartelletta del
sistema, riavviare il Macintosh e da quel momento in ca¬
so di “bomba” (system error) sarà sufficiente premere il ta¬
sto Interrupt (sul lato sinistro del Macintosh) per ritrovar¬
si immediatamente nel Finder senza dover spegnere la
macchina. Qualcosa di meno serio? Provate l’INIT di no¬
me MacWait (APFS/A01) per avere un orologio vero al
posto del cursore di attesa...
Una raccomandazione: un solo INIT file per sistema!
Page Maker 2.0a
Page Maker versione 2.0a ora accetta file sia da Word 3,
in Fast Save, sia da Write Now ed esporta i testi già impa¬
ginati nei due formati.
Tra le varie funzioni del programma, non documentate
sul manuale, c’è una funzione di conversione delle virgo-
lette alte e degli apostrofi. Es.: "pippo" viene convertito in
“pippo”. Se non si desidera questa conversione, occorre
premere il tasto Option durante l’operazione Place.
Ora è anche possibile il trasferimento di file Page Maker
da ambiente Ms-Dos a Mac. Occorre la versione l.Oa per
Ms-Dos e la versione 2.0a per Mac. Occorre trasferire, via
cavo seriale in XModem data, i file Ms-Dos al Mac, quin¬
di Page Maker 2.0a si incarica di fare la conversione del fi¬
le stesso durante l’operazione Place.
Come disegnare in Hi-Res
Riportiamo un esempio di come disegnare un triangolo
in linguaggio macchina. Il listato disassemblato e com¬
mentato a ogni punto può essere introdotto in memoria u-
tilizzando un programma assemblatore oppure diretta-
mente in Monitor copiando i valori esadecimali, formati da
blocchi di due o tre numeri, che si trovano immediatamen¬
te a destra dei due punti.Al termine dell’inserimento, sal¬
vatelo su disco con l’istruzione
BSAVE TRIANGOLO,A$300,L$2D
Questa routine è completamente rilocabile e può essere
richiamata all’interno di un programma in Basic con l’i¬
struzione C ALL indirizzo della routine in decimale, che in
questo caso sarebbe CALL 768.
0300:
0300
1
ORG
$300
0300:20
E2
F3
2
JSR
$F3E2
; HGR
0303:A2
03
3
LDX
#$03
;COLORE=BIANCO
0305:20
F0
F6
4
JSR
$F6F0
;HCOLOR
0308:A0
00
5
LDY
#$00
; POSIZIONE ORIZZ.BYTE
ALTO
030A:A9
64
6
LDA
#$64
/POSIZIONE ORIZZ.BYTE
BASSO
030C:A9
32
7
LDA
#$32
/POSIZIONE VERT.
030E:20
57
F4
8
JSR
$F457
/HPLOT PUNTO 1
0311:A2
00
9
LDX
#$00
/POSIZIONE ORIZZ.BYTE
ALTO
0313:A9
96
10
LDA
#$96
/POSIZIONE ORIZZ.BYTE
BASSO
0315:A0
64
11
LDY
#$64
/POSIZIONE VERT.
0317:20
3A
F5
12
JSR
$F53A
/HLINE AL PUNTO 2
031A:A2
00
13
LDX
#$00
/POSIZIONE ORIZZ. BYTE ALTO
031C:A9
32
14
LDA
#$32
/POSIZIONE ORIZZ.BYTE
BASSO
031E:A0
64
15
LDY
#$64
/POSIZIONE VERT.
0320:20
3A
F5
16
JSR
$F53A
/HLINE AL PUNTO 3
0323:A2
00
17
LDX
#$00
/POSIZIONE ORIZZ.BYTE
ALTO
0325:A9
64
18
LDA
#$64
/POSIZIONE ORIZZ.BYTE
BASSO
0327:A0
32
19
LDY
#$32
/POSIZIONE VERT.
0329:20
3A
F5
20
JSR
$F53A
/HLINE AL PUNTO 1
032C:60
21
RTS
102
Lettere
E se si surriscalda?
Possiedo un Macintosh 512 Kb e
per meglio utilizzare le varie applica¬
zioni avrei intenzione di portare la
Ram a 2 Mb con la scheda Enhance
della Supermac Technology. Temo,
però, che con questa scheda il Macin¬
tosh possa surriscaldarsi. Cosa ne
pensate?
La seconda questione riguarda il
Pascal. Utilizzo da qualche tempo il
MacPascal prima versione (ho letto di
versioni successive ma non mi risulta
siano commercializzate) il cui mag¬
gior limite in relazione all’uso che ne
faccio consiste nella immpossibilità
di gestire directory e cartellette.
Vorrei poi sapere se il Turbo Pa¬
scal, presentato su Applicando 37,
presente su due dischi da 400 Kb,
consente di gestire applicazioni su
floppy da 800 Kb.
Infine, scorrendo il manuale del
programma The Tex book, ho trovato
delle istruzioni che mi fanno pensare
sia stato scritto per sistemi MS Dos.
Molti caratteri di controllo, battuti
sulla tastiera del Mac, non hanno ef¬
fetto e vengono riportati tali e quali
sullo schermo.
Riccardo Nisi
Portorecanati (MC)
Le risposte nell ordine. L'espan¬
sione della Supermac contiene Ram a
basso consumo, e secondo le specifi¬
che del costruttore ha un assorbimen¬
to leggermente inferiore al banco di
Ram da 1 megabyte del Macintosh
Plus.
Per scrupolo di coscienza le consi¬
gliamo comunque, soprattutto se il
suo Mac rimane acceso per diverse o-
re, di installare un ventilatore come
MaxChill, (disponibile presso la El-
com di Gorizia).
Per quanto riguarda il Pascal con¬
fermiamo che il Turbo Borland gesti¬
sce perfettamente la struttura gerar¬
chica, cartellette e directory compre¬
se secondo i dettami di Inside Macin¬
tosh. Se è un buon programmatore Pa¬
scal le consigliamo di dare un occhia¬
ta anche alle caratteristiche del Li-
ghtSpeedPascal della Think Techno¬
logies (distribuito da Delta) che nella
sua versione più recente dispone di un
debugger interattivo e di un ottimiz¬
zatore particolarmente efficace.
Il problema di Tex book è di risolu¬
zione più difficile. Se lei è in posses¬
so di una copia originale contatti im¬
mediatamente il rivenditore e chieda
la sostituzione del manuale o perlo¬
meno una versione aggiornata del
programma.
La cartella che non c'è
Sono un iscritto al MacBasic Club,
possiedo un Mac Plus con un solo dri¬
ve e per evitare numerosi scambi di
dischetto ho copiato su un disco l’in¬
tero dischetto MbCl e il Basic 3.0. Al
lancio del programma però ottengo
un errore, il file Paintlmage non viene
trovato nonostante abbia mantenuto
inalterato il nome del dischetto. Come
posso fare?
Cestaro Giorgio
Monfalcone (GO)
Può esserci una duplice causa al
problema. La prima, e più probabile,
è dovuta alfatto che il disco da 400 Kb
ha una struttura non gerarchica. In al¬
tre parole le cartellette sono solo ap¬
parenti, e quando il Basic cerca un fi¬
le può accedere a tutto il contenuto del
disco. Formattando un floppy a 800
Kb o un hard disk, si crea una struttu¬
ra HFS, il Basic cerca solo nella car¬
telletta in cui si trova o in quella indi¬
cata dal programma.
In più la ver sione 3.0 ha delle picco¬
le differenze nella ricerca dei file ri¬
spetto alla versione 2.1 fornita con il
MacBasic Club.
Per ovviare all inconveniente porti
fuori dalle cartellette lInterprete Ba¬
sic, il programma Istruzioni e il file
Paintlmage. Se il problema si verifi¬
casse con altri programmi si compor¬
ti in maniera analoga portando tutti gli
elementi che lo compongono allo
stesso livello, cioè nella stessa cartel¬
letta.
Come se fosse un Ile
Sono un vostro abbonato, ho 18 an¬
ni e possiedo un Apple IIGS, un com¬
puter incredibile, peccato solo per la
relativa penuria di software che c’è al
momento in cui scrivo. Sono comun¬
que grato alla vostra rivista (a cui fac¬
cio i miei complimenti) per le prove
dei prodotti hardware e software per il
mio computer apparse già all’indo¬
mani della sua presentazione. Ho ap¬
prezzato in particolare l’articolo sul n.
38 di Applicando che mi ha ridato la
speranza di aver al più presto del soft¬
ware che mi permetta di sfruttare ap¬
pieno le capacità della mia macchina.
Nel frattempo comunque continuo a
usare il mio IIGS come un Ile e quin¬
di uso i vari programmi che voi pub¬
blicate. A questo proposito devo dire
che essi sono sempre molto interes¬
santi; ne cito uno, il Mr. Edit: final¬
mente un editor intelligente che si può
usare anche in ProDos e che non fa
rimpiangere gli editor di altre macchi¬
ne. Apprezzo molto anche i vostri
sforzi per facilitare l’introduzione dei
programmi con il cambiamento dello
sfondo dei listati da verde a bianco e
la continua pubblicazione di utility
quali Apple checker 3.0, il già citato
Mr. Edit e Mc.Editor del numero 38.
Ma veniamo ai motivi che mi han¬
no spinto a scrivervi.
1) Il programma MC.EDITOR, di
cui sopra, pubblicato sul numero 38
della rivista non funziona sul IIGS, o
meglio non funziona la routine di di¬
sassemblaggio che viene “pokata” in
memoria alla fine del programma ba¬
sic; da un suo esame ho notato che es¬
sa effettua una chiamata alla routine
di disassemblaggio del Monitor dopo
aver sistemato le locazioni riservate
in pagina zero. Anche utilizzando la
routine direttamente, cioè scrivendo
con poke nelle locazioni suddette
l’indirizzo iniziale della zona da di¬
sassemblare e poi call-413 ( come del
resto spiegato da voi nell’Applihelp
del numero 20) non succede niente
(forse perché con il nuovo System
Monitor quell’indirizzo è stato cam¬
biato). Vorrei quindi sapere da voi se è
possibile modificare la routine in que¬
stione in modo che giri bene. Inoltre
potreste indicare nei listati che pub¬
blicate la compatibilità o meno con il
IIGS così come avete fatto con l’in¬
troduzione del Ile?
2) Vorrei sapere se è reperibile in I-
talia l’Apple IIGS Reference Manual
(anche in inglese) nonché un libro che
mi permetta di studiare l’assembler
del 65816 (con tutto il set di istruzio¬
ni). Inoltre su diverse riviste si vocife¬
ra tanto su un fantomatico Applesoft
a 16 bit: vorrei sapere se voi ne sape¬
vate qualcosa.
3) Ho digitato il programma Turtle
pubblicato sul numero 30 della rivi¬
stala, dopo aver ricontrollato atten¬
tamente il listato e corretto i vari erro¬
ri di copiatura ho avuto ancora dei
prblemi. Quando il programma è in¬
stallato in memoria vengono disatti¬
vati i comandi basic hgr e hgr2 men¬
tre gli altri comandi grafici continua¬
no a funzionare. Il comando aggiunti¬
vo CENTER anziché sistemare la tar¬
taruga al centro dello schermo cioè al¬
le coordinate 140,96 la posiziona di
103
Lettere
alcune routine in ROM per adattarle
all architettura della nuova macchi¬
na. La routine di disassemblaggio del
Ile ($FE63) è stata sostituita dalla
routine $F8D0 ed ha una gestione di¬
versa da quella del Ile.
Per la compatibilità dei nostri pro¬
grammi con il IIGS abbiamo già pub¬
blicato su Applicando n. 39 un elenco
di dischetti da 35" in ProDos con al¬
cuni nostri programmi già convertiti.
E da questo numero indicheremo, ne¬
gli articoli riguardanti i programmi,
se saranno o meno compatibili con il
IIGS.
2) Per il volume Apple IIGS Refe-
rence Manual e per un testo con le ca¬
ratteristiche del 65816, può rivolger¬
si a una fornita libreria tecnica oppu¬
re alla Me Graw Hill, P.za Emilia 5,
20129, Milano, tei. 0217385005.
Riguardo a un fantomatico Apple¬
soft 16 al momento non abbiamo avu¬
to alcuna notizia.
3) Alcuni comandi grafici dell Ap¬
plesoft sono stati disabilitati perché
sostituiti con comandi propri del pro¬
gramma.
Il funzionamento strano della frec¬
cia destra è dovuto a una non totale
compatibilità del programma con le
routine interne del IIGS, mentre tutti
gli altri comandifunzionano perfetta¬
mente e CENTER sistema la tartaru¬
ga nel centro dello schermo. Ricon¬
trolli attentamente il listato in lin¬
guaggio macchina.
4) Il listato del programma DOTJ-
BLER è giusto così come è stato pub¬
blicato. Termina esattamente alla li¬
nea 419. Il riferimento alla linea 421
è un errore tipografico in quanto, es-
GRANDI AFFARI - PICCOLI E GRANDI AFFARI - PICCOI
fatto a 0,96 anche se le variabili TUR-
TLEX e TURTLEY riportano i valo¬
ri esatti. Vorrei sapere se ciò è dovu¬
to ad un altro errore di battitura o ad un
errore sul vostro listato. Inoltre vorrei
sapere perché se uso nomi di variabi¬
li in minuscolo il Turtle Basic segna¬
la errore mentre accetta tranquilla¬
mente comandi basic in minuscolo.
Infine sempre per quanto riguarda
questo programma vorrei conoscere
il perchè dello strano funzionamento
della freccia destra, che quando viene
usata per ricopiare una linea dopo una
correzione sostituisce il carattere su
cui passa con un altero a caso.
4) Sul numero 32 pagina 85 nell’ar¬
ticolo si fa riferimento alla linea 421
del programma DOUBLER anche se
esso termina alla 419. Potreste per fa¬
vore indicarmi le due linee mancanti?
5) Il programma Mr. Mouse pubbli¬
cato sul numero 37 ha un piccolo di¬
fetto. Dopo aver impartito il comando
&END, vengono risistemati i punta¬
tori di reset, IRQ e ampersand, ma non
la locazione $3F4 riservata anch’essa
al tasto reset. Questo fatto causa un re¬
set totale del computer se si preme
Ctrl-Reset dopo aver scollegato il
programma di gestione del mouse.
Per ovviare a ciò ho aggiunto una li¬
nea al programma: una semplice chia¬
mata alla routine dell’interprete che
calcola automaticamente il valore
della locazione decimalel012 ($3F4)
facendo un or esclusivo tra la locazio¬
ne 1011 ($3F3) e il numero $A5 esa-
decimale.
La linea in questione va aggiunta
dopo la 419 del listato da voi pubbli¬
cato quindi alla locazione $635A
420 JSR $FB6F
chi usa il Monitor dovrà invece batte¬
re
635A:20 6FFB
il resto del listato può essere copiato
tenendo conto del fatto che ora termi¬
nerà alla linea 510 (locazione $63DF)
anziché alla 509.
Basta salvare il tutto e riassemblare
il programma: il problema appena de¬
scritto non si verificherà più.
Emanuele Novelli
Roma
Ecco di seguito le risposte alle sue
domande:
1 ) Nel IIGS sono state modificate
• V E N D O M PM Dual Apple compatibi¬
le 64K, cabinet con due drive slim e tastie¬
ra separata tipo IBM, scheda Z80 (cp/m),
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Quinto di Treviso (TV). Tel. 0422/
379762.
• VENDO Macintosh 512/800K (nuove
Rom; completamente compatibile con de¬
cine di programmi (Basic, Pascal, Multi-
pian. Word 3.0, Mac 3D, Excel, Omnis
3...) a L. 2.500.000. Guido Borso, Via
Btg. Feltre 24-31100 Treviso. Tel. 0422/
20008.
• VENDO causa passaggio a sistema su¬
periore, al miglior offerente i seguenti
componenti (anche in blocco): 1 monitor
colori Taxan EX 12" + scheda colore.
104
Lettere
sendo stati modificati i messaggi ri¬
spetto al programma originale , il li¬
stato si è accorciato.
5) Per il programma Mr. Mouse , la
ringraziamo del giusto suggerimento
che giriamo ai nostri lettori.
Niente grafico con AFP
Possiedo un Apple Ile. Ho copiato
da Applicando 32 il programma Au¬
tomatic Function Plotter.
Il mio problema è che dopo aver in¬
trodotto la funzione o lasciando quel¬
la fornita di esempio del programma
stesso, richiedendo al programma di
procedere al disegno del grafico, sul
mio monitor compare la scritta di er¬
rore “la funzione ha un errore di sin¬
tassi. Lo devi correggere prima di
procedere”.
Da quanto ho potuto constatare, la
routine dell’intrappolamento degli
errori (in questo specifico caso!) si
trova alla linea 287. Da cosa può di¬
pendere?
Marco Damiani
Collesalvetti (LI)
La routine di errore alla linea 287
intrappola tutti gli errori il cui nume¬
ro supera il valore 15 considerandoli
tutti errori di sintassi nella funzione.
Probabilmente durante la copiatura
del programma è stato commesso un
errore di sintassi in qualche altra li¬
nea. Le consigliamo di togliere mo¬
mentaneamente dalla linea 131 istru¬
zione ONERR GOTO 287. Dia il
RUN al programma e quando incon¬
trerà un errore , il computer si bloc¬
cherà indicando il tipo di errore e la li¬
nea interessata.
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prezzo base L. 300.000. 1 scheda 128K
Ramex ottima come disco virtuale, prez¬
zo base L. 100.000. 1 computer Apple IIh-
con 64K base, tastiermo numerico, tasti
unzione con 26 istruzioni + repeat auto¬
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sformatore, cavi, video, supporto per il vi¬
deo e manuali. Il tutto originale Apple
Computer Ine., corredato da un’ottima li¬
breria software; in blocco o separatamen¬
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vo, completo di scheda parallela grafica
compatible Centronics, 80 colonne + e-
spansione di memoria, mouse e drive ori¬
ginali, monitor 9', modulatore TV, tutti i
manuali e i dischetti del sistema + manua¬
li con programmi e teoria. Il tutto in con¬
dizioni perfette e con imballi originali.
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Mameli 24 - 36100 Vicenza. Tel.049/
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corporato, monitor fosfori verdi per IIC +
supporto, scheda Z-RAM 512K con oro¬
logio-calendario (espansibile a 1024K),
visore a cristalli liquidi, borsa, mouse,
programma originale Jane, manuali. Tut¬
to nuovissimo e in perfette condizioni a L.
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Gianfranco Mascaro, Via Milano 135 -
22100 Como. Tel.031/240073 ore serali.
• VENDO Kit mouse + scheda inter¬
faccia + programmi (mouse paint, mouse
desk) per Apple II. Dispongo inoltre di
numerosi manuali per Apple II GS (Inside
Apple II GS, programmino thè 65c816,
Toolbox eccetera). Vendo infine per Ap¬
ple Il scheda 80 colonne + 64 K originale.
Fabrizio Ceriani, Via Monte Rosa 126 -
21050 Marnate (VA). Telefono 0331/
600781.
• VENDO monitor HI, scheda interfac¬
cia Digitizer per Apple Europlus, mouse
con interfaccia per Europlus/IIe, interfac¬
cia per Pai per Europlus, plotter a 4 colo¬
ri Graphic Printer. Arch. Giancarlo fri¬
gnami, Via Cenisio 78 - Milano. Tel. 02/
385663.
• VENDO causa motivi di lavoro Apple
Ile 128K + drive 5"1/4 incorporato con
monitor a fosfori verdi e supporto stam¬
pante Scribe, 80 colonne termica su carta
comune. In dotazione Apple Work. Prez¬
zo d’occasione. Elisio Cappio, Via N.
Sauro 13 - 13051 Biella (VC). Tel. 015/
21112 dopo le 20.30.
Chart è fatto così
La costruzione di istogrammi a bar¬
re col programma “Torte per il mana¬
ger” presenta dei problemi quando in
una colonna della tavola compaiono
numeri di diversa, relativa, grandez¬
za. In questo caso l’asse delle ordina¬
te che come mi pare è settato dal pro¬
gramma può portare degli assurdi da¬
ti negativi, come nell’esempio allega¬
to tratto dal n. 25 pag. 19, tavola 3 in
cui espressamente la voce spesa abbi¬
gliamento di febbraio è stata fissata
10 anziché 25. Ho passato parecchio
tempo su questo problema in quanto
nei calcoli scientifici non è raro avere
dati varianti da 0.1 a 5.00, a titolo di e-
sempio. In questi casi risulta pratica-
mente imposssibile creare con questo
programma degli istogrammi a barre,
mentre non ci sono problemi con Har-
mony che per altro è privo delle fun¬
zioni matematiche del vostro pro¬
gramma. C’è qualche rimedio?
Luigi Bernardi
Purtroppo il programma Chart Ma¬
nager è stato strutturato in questi ter¬
mini e sarebbe molto impegnativo fa¬
re solo qualche modifica che intacchi
11 cuore del programma.
C'è, ma non la vede
Premetto che possiedo un Apple Ile
e una stampante Image Writer II; ho
due problemi da risolvere:
1) nella versione 1.2 del “Treper te”
che posseggo, quando uso la stam¬
pante configurata da me con l’opzio¬
ne Altra stampante, nella stampa in
word processor viene fuori ogni vol¬
ta un carattere spurio in alto a sinistra
come potete vedere in questa lettera.
Non so come eliminarlo. Con la prima
stampante configurata nel program¬
ma ciò non avviene.
2) posseggo il programma Visiplot/
Visitrend per l’esecuzione di grafici.
Esso non “vede” la mia stampante; si
può rimediare? Attualmente salvo i
grafici e poi li stampo col programma
Image Writer Tool Kit, ma solo in ne¬
ro.
Piergiorgio Torre
Sanremo
Probabilmente ha commesso qual¬
che errore nella definizione della
stampante propria , comunque sicco¬
me lImage Writer II è una stampan¬
te Apple e quindi a tutti gli effetti rico ¬
nosciuta dai programmi Apple , le
consigliamo di utilizzare la sceltalM-
105
Lettere
G già inserita nel Tre per Te.
Riguardo al programma Visiplot,
essendo nato prima del Ile .probabil¬
mente non è del tutto compatibile con
illlc.
Per installarlo ci vuole Instali
Sono un vostro lettore da tempo e,
da un paio di anni posseggo un Apple
11+ compatibile (in realtà è una copia
conforme nel vero senso della paro¬
la), dotato di stampante Epson MX-
80, scheda Gaftrax e Z80 incorporato
per il CP/M. Con tale calcolatore, de¬
siderando utilizzare un word proces¬
sor “famoso”, mi sono procurato una
copia del WordS tar il cui originale ab¬
biamo nell’ufficio dove lavoro e, ne¬
cessitando di una scheda 80 colonne,
dopo molte ricerche, ho potuto reperi¬
re una Smartem originale con la qua¬
le posso usare correttamente e senza
problemi il DBII e il CP/m, nonché
tutti i programmi che necessitano in
partenza dell’espansione video a 80
colonne. I miei problemi sono invece
sorti quando ho caricato il Wordstar
per la prima volta. Dopo l’Auto Run,
il calcolatore ha cominciato a visua¬
lizzare i vari menù in un modo del tut¬
to originale, cioè scrollando le varie
linee come se mancasse la 80 colon¬
ne. Mi sono fatto una seconda copia e
ho riprovato, ma il problema è rima¬
sto.
Ho consultato il manuale della
Smarterm e del Ws, ma non ho trova¬
to alcuna soluzione, per cui vi chiedo
lumi. Poiché attualmente uso il Su-
perscribe II, vi chiedo: debbo proprio
rinunciare al WS ? oppure il problema
è dovuto a errata installazione del pro¬
gramma?
Dalla directory infatti risulta che e-
siste solo un programma Wsu. Preci¬
so che l’altro Apple ha una scheda vi-
dex compatibile e tutto funziona a
meraviglia.
Altro problema: sul numero 37 del¬
la rivista date una risposta a un letto¬
re che ha il mio stesso hardware circa
il problema della riga (di circa 1/10 di
mm) nelle stampe in grafica e dei cer¬
chi ovalizzati. Ho eseguito i vostri
suggerimenti ma i fenomeni restano,
come debbo comportarmi? Cambiare
la scheda di interfaccia? E, in caso po¬
sitivo, quale acquistare?
Piero Rossetti
Roma
WSu è la forma del programma
Word Star non installato sul suo com-
Riceviamo per conoscenza dal sig. Gianpaolo Gufanti di Milano
questa lettera di reclamo indirizzata alla ditta “Air Informatica 3" di
via Lazzaretto 2, Milano:
Oggetto: Tecnici primari, ovvero “tecnici” come “Primari”.
Spettabile Amministrazione, è con sincero rammarico che mi trovo
costretto a scrivere questa mia lettera di contestazione alla richiesta di
pagamento fattomi per un’ora di manodopera occorsa a un drive del
mio Apple Ile portato a riparare presso un vostro negozio.
Premetto di essere stato vostro cliente dai miei primi acquisti, aven¬
do acquistato presso di voi sia la configurazione in mio possesso e sia,
sempre in vostri punti di vendita, i vari materiali d’uso (carta, dischet¬
ti, abbonamento biennale ad Applicando ecc. ecc.) necessari all’uso
professionale del mio Apple Ile.
(...)
Orbene, recatomi a ritirare il drive in questione mi sento richiedere
L. 76.700 (settantaseimilasettecentolire) Iva compresa. Al momento
ritengo la cifra addirittura esigua, in relazione al difetto precedente-
mente prodotto ma chiedendo, per informazione, quale intervento o
quale pezzo fosse stato sostituito, mi viene risposto producendomi il
“rapporto di intervento” che allego in copia dove si indica che è stata
effettuata una sola ora di manodopera per pulirlo, senza sostituire al¬
cun pezzo. A fronte del mio stupore per un costo di sola manodopera
così elevato, rischio di essere preso per un pezzente, poiché mi si di¬
ce che sono il solo cliente che ritiene eccessivo il costo della manodo¬
pera e che, anzi, dovrei essere contento della “Parcella”, per l’onestà
prodotta dai tecnici Apple dellTnformatica, poiché altri tecnici (che si
riconosce potrebbero avere cifre unitarie pi ù basse) barerebbero poi sul
numero delle ore occorrenti per le riparazioni.
Faccio osservare che normalmente i lavori interessati da applicazio¬
ne tariffaria di manodopera risultano essere lavori di tipo manuale e
non di concetto e conseguentemente non possono essere classificati
come “Parcelle”, in quanto queste sono normalmente i compensi per
prestazioni intellettuali dove il tempo non è fattore determinante. Con¬
seguentemente, se la prestazione svolta rientra in quel calcolo orario,
si suppone l’applicazione di tariffe che normalmente sono indicate dai
prezziari Camera di Commercio (25.000/30.000 all’ora per tecnici
specializzati) e non certo cifre furtive come richiestomi. In subordine
ritengo che anche qualora (in libero mercato tutto è possibile) le cifre
unitarie che i negozi AllTnformatica intendono applicare, sia un dirit¬
to del Cliente esserne informato preventivamente come del resto si ve¬
de spesso esposto in qualche officina.
Ritengo da ultimo dare adito ed evidenza a questo tipo di abuso per
controbattere una certa politica di rapina nell’assistenza aiclienti. Ta¬
li metodi rischiano di offuscare un’immagine della Apple che ritengo
invece seria ed affidabile al di là del fatto che alcuni centri assistenza
della Apple abbiano meritatamente raggiunto l’aggettivazione di pri¬
mari ed altri si limitino solo ad applicare cifre da ... Primari.
Arch. Giampaolo Guffanti
Interpellati da Applicando , i responsabili dei rapporti con i clienti
della ditta “All’informatica” ci hanno fatto notare che le loro tariffe
sono ampiamente al di sotto di quelle previste dall’ANIE
(Associazione nazionale industrie elettroniche): un’ora di lavoro di un
tecnico informatico dovrebbe corrispondere infatti, secondo le tabelle
ANIE, a un compenso di 125.250 lire. Osservano poi che questa non
è certamente una cifra bassa, che però si spiega con l’incessante
aggiornamento di cui ha bisogno personale altamente specializzato
come questo.
106
Lettere
puter. Occorre il programma WSIN-
S.COM ( oppure INSTALL) con il
quale può rendere attivo il program¬
ma sul suo compatibile.
Hi-Res per nuovi Ascii
Sono un lettore accanito della vo¬
stra utilissima rivista da ormai tre an¬
ni, nonché felice possessore di un
Applellc.
Avrei alcune domande da porvi:
1) lavorando con il DataBase Ap-
pleworks (vs 1.2) mi è successo di do¬
ver utilizzare, nelle opzioni stampa, la
creazione di un campo calcolato (me¬
la vuota K) fin qui tutto bene. Il mio
passo successivo è stato quello di cer¬
care di ordinare (mela vuota O) il
campo che avevo definito preceden¬
temente.
Il sistema a questo punto si è com¬
pletamente bloccato. Ora, il problema
penso sia dovuto al fatto che i calco¬
li su due o più campi siano fatti dalla
macchina mentre h invia alla stam¬
pante e non prima. Come posso risol¬
vere questo problema? (Mi sembra
che non si possa definire un campo
calcolato durante la creazione del da¬
ta base stesso).
2) sarebbe possibile sapere, me¬
diante un vostro articolo, come si fa a
dotare un Apple Ile di un sistema di
comunicazione per utilizzo domesti¬
co (es. temporizzazione di irrigatori
per giardino, comandi di semplici re¬
lè ecc...) mediante l’uscita Modem
configurata appositamente (cosa otte¬
nibile mediante “Utilities di siste¬
ma”)?
3) è possibile definire caratteri A-
scii tipo IBM per creare in modo testo
comici per menù con angoli singoli,
doppi e ‘T’per le varie congiunzioni?
Giorgio Viterbo
Torino
Ecco le risposte alle sue domande:
1) . I calcoli nel Data Base del Tre
per Te vengono eseguiti solo quando
viene stampato il prospetto, quindi
non è possibile ordinarli.
2) Le istruzioni ed un programma
dimostrativo per il comando di relais
tramite la porta HO dei giochi (la pre¬
sa per il joystick) sono stati pubblica¬
ti sulla rivista Radio Elettronica &
Computer n. 3 del marzo 1985 a
pag.12.
3) Caratteri Ascii diversi dal set
standard dell'Apple, si possono defi¬
nire soltanto scrivendo in grafica in
alta risoluzione.
I due drive del IIGS
Possediamo soltanto un drive da
3,5” e non essendoci ancora in com¬
mercio molti programmi per tale
drive, gradiremmo sapere se, acqui¬
stando anche un drive da 5,25" po¬
tremmo poi usufruire dei vari dischet¬
ti da 5,25" per il II e riportati sulla vo¬
stra rivista; inoltre quando è prevista
l’uscita dei nuovi programmi su di¬
schetti da 3,5” per il GS in quanto da
quando lo possediamo stiamo usu¬
fruendo soltanto di un solo program¬
ma (GS Paint) e nonostante l’acquisto
della stampante Image Writer II, non
siamo ancora riusciti ad usufruirne.
F.lli Simonini
Brescia
Quasi tutti i programmi di Appli¬
cando disponibili nel Disk Service, su
disco da 5,25” girano sul IIGS con,
ovviamente un drive da5,25” collega¬
to (vedi avviso a pag. 101 ). Inoltre sul
n. 39 di Applicando abbiamo pìubbli-
cato un elenco di programmi disponi¬
bili su dischetto da 3 fi” per IIGS.
Pagine gialle per IIGS
Vorrei sapere se sul volume “Le Pa¬
gine del Software e dell’Hardware
per Apple”, sono riportati anche i pro¬
grammi per il IIGS.
Romolo Panico
Caserta
L'ultima edizione del volume cita¬
to non riporta i prodotti per il IIGS che
saranno invece elencati nella prossi¬
ma edizione.
Compatibili o no?
Ho acquistato ultimamente il nuo¬
vo Apple IIGS, dopo aver lavorato
per un paio d’anni con il Ile.
Sono molto soddisfatto dell’acqui¬
sto e gradirei acquistare alcuni di¬
schetti di Applicando ma mi occorre¬
rebbero alcune delucidazioni:
1. I programmi sono compatibili
con il IIGS?
2. È possibile riversarli sui dischi da
3,5"?
Lettera firmata
Sul n. 39 di Applicando, uscito in e-
dicola ai primi di settembre, abbiamo
affrontato il problema ed abbiamo
pubblicato un elenco di dischetti da
3 fi” per IIGS , disponibili nel Disk
Service, con i programmi di Appli¬
cando. Legga inoltre Tawiso a pag.
101 di questo numero.
LISTATI PER APPLE II
□
n
5
8
D
o
D
o
D
O
O
O
b
D
D
B
Q
DI
o
D
O
o
81
p
B
o
o
0
Listato 1. Outliner
10 REM -
20 REM OUTLINER
30 REM BY ROYCE BACON
40 REM COPYRIGHT (C) 1987
50 REM APPLICANDO
60 REM E MICROSPARC
70 REM -
80 GOTO 1030
90 REM - CONTROLLO TASTO PREMUTO -
100 KEY = PEEK (49152): IF KEY < 128 THEN 100
110 POKE 49168,0:KEY$ = CHR$ (KEY - 128)
120 RETURN
130 REM — CONTROLLO SPAZIO LIBERO —
140 IF PEEK (48896) = 76 THEN PRINT D$;"FRE":F
= ( PEEK (111) + 256 * PEEK (112)) - ( PEEK •
(109) + 256 * PEEK (110)): GOTO 160
150 F = FRE (0)
160 VTAB 1: HTAB 36
170 PRINT LEFT$ ( STR$ (F) + BLNK$,5)
180 RETURN
190 REM — VISUALIZZAZIONE DELLO SCHERMO -
200 NORMAL : HOME :RET = FALSE:QQ = NUM
210 FOR R = 0 TO 24:ROW(R) = 0: NEXT R:R * 0
220 NWK = NUM
230 IF LEV%(NWK) - - 1 THEN RETURN
240 GOSUB 280
250 IF RET THEN RETURN
260 NWK = NWK + 1: GOTO 230
270 REM — VISUALIZZAZIONE DI UN ELEMENTO -
280 OLINE$ = OLINE$(NWK):LEVEL = LEV%(NWK):T - LE
VEL *2+3
290 IF DIS%(NWK) = FALSE THEN RETURN
300 IF ( LEN (OLINE$) / (WIDTH - T)) + PEEK (37)
> PEEK (35) - 2 THEN RET = TRUE: RETURN
310 R = R + lsROW(R) = PEEK (37) + 1
320 IF LEVEL > 0 THEN HTAB T - 2
330 IF NWK = 0 THEN PRINT "* : GOTO 360
340 IF LEV%(NWK + 1) > LEVEL THEN PRINT "+
350 IF LEV%(NWK + 1) < = LEVEL THEN PRINT ";
360 IF LEN (OLINE$) < WIDTH - T THEN PRINT OLIN
E$: GOTO 460
370 W2 - WIDTH - T:W1 = 1
380 IF W2 < - W1 THEN W2 » WIDTH - T + W1: GOTO
400
390 IF MID$ (OLINE$,W2,1) < > " " THEN W2 = W2
- 1: GOTO 380
400 IF PEEK (37) > PEEK (35) - 2 THEN RET = TRU
E: GOTO 460
410 PRINT MID$ (OLINE$,W1,W2 - Wl)
420 Wl = W2 + 1:W2 = W2 + WIDTH - T
430 HTAB T
440 IF W2 > LEN (OLINES) THEN PRINT MID$ (OLIN
E $,Wl) : GOTO 460
450 GOTO 390
460 RETURN
470 REM — VISUALIZZA MESSAGGIO DI ATTESA -
480 VTAB 23: HTAB 13: INVERSE
490 PRINT BELL$" ATTENDERE PREGO "
500 NORMAL : RETURN
510 REM — PESCA LA LINEA SULLA QUALE ESEGUI
RE L'AZIONE —
520 IF LEN (P$) < 40 THEN P$ = " " + P$ + " ": G
OTO 520
530 VTAB 22: PRINT : POKE 35,22: INVERSE : PRINT
P$
540 VTAB 24: PRINT "SPOSTA IL CURSORE ALIA LOCAZI
ONE E RET";: NORMAL
550 IF NUM < 0 THEN NUM = 0: PRINT BELL$;
560 IF LEV%(NUM) = - 1 THEN NUM = NUM - 1: PRINT
BELL$;: GOTO 560
570 GOSUB 200:R = 1
580 VTAB 3: HTAB 1: POKE 49168,0
590 HTAB*2: INVERSE : PRINT : NORMAL : GOSUB
100: HTAB 2: PRINT " ";
600
IF KEY$ =
CHR$
(13)
THEN
POKE 35,24
: RETURN
610
IF KEY$ =
RETURN
CHR$
(27)
THEN
POKE 35,24
: POP :
620
IF KEY$ =
DIS THEN
CHR$
590
(8)
THEN
GOSUB 680:
IF NOT
630
IF KEY$ -
DIS THEN
CHR$
590
(21)
THEN
GOSUB 730:
IF NOT
640
IF KEY$ -
"/" OR
KEYS = "?
" OR KEY$ =
CHR$ (
10) THEN GOSUB 790: IF NOT DIS THEN 590
DOS 3.3
ProDOS
Apple Ile
Apple Ile
650 IF KEY$ = OR KEY$ = OR KEY$ = CHR$ (
11) THEN GOSUB 860: IF NOT DIS THEN 590
660 IF NOT DIS THEN PRINT BELL$;: GOTO 590
670 GOTO 550
680 NUM = NUM - 1: IF NUM < 0 THEN NUM « 0: PRINT
BELL$;: RETURN
690 IF NUM > 0 AND DIS%(NUM) = FALSE THEN 680
700 R = R - 1: IF R < 1 THEN DIS = TRUE: RETURN
710 IF ROW(R) < > 0 THEN VTAB (ROW(R)): HTAB 2:
DIS = FALSE: RETURN
720 DIS = TRUE: RETURN
730 NUM = NUM +1: IF LEV%(NUM) = - 1 THEN NUM =
NUM - 1: PRINT BELL$;: RETURN
740 IF DIS% (NUM) = FALSE THEN 730
750 R = R + 1
760 DIS = TRUE
770 IF R < 25 AND ROW(R) < > 0 THEN VTAB (ROW(R
)): HTAB 2:DIS » FALSE
780 RETURN
790 XI - NUM:DIS = FALSE
800 XI = XI + 1: IF LEV%(XI) = - 1 THEN PRINT B
ELL$;: RETURN
810 IF DIS%(XI) = FALSE THEN 800
820 IF R < 24 THEN R = R + 1: IF ROW(R) = 0 THEN
DIS = TRUE
830 IF ROW(R) < > 0 THEN VTAB ROW(R): HTAB 1
840 IF LEV%(XI) = LEV% (NUM) THEN NUM = XI: RETURN
850 GOTO 800
860 XI = NUM:DIS = FALSE
870 XI - XI - 1: IF XI < 0 THEN PRINT BELL$;: RE
TURN
880 IF DIS%(XI) = FALSE THEN 870
890 R = R - 1: IF R < 1 THEN DIS = TRUE
900 IF R > 0 THEN IF ROW(R) < > 0 THEN VTAB RO
W(R): HTAB 1
910 IF LEV%(XI) = LEV% (NUM) THEN NUM = XI: RETURN
920 GOTO 870
930 REM — PRENDE UNA LINEA —
940 HTAB 2: & (OLINES)
950 OLINE$ = MID$ (OLINE$,l)
960 RETURN
970 REM — PRENDE UNA RISPOSTA S/N —
980 INPUT "(S/N) YN$
990 YN$ - LEFT$ (YN$,1): IF YN$ > CHR$ (96) THE
N YN$ = CHR$ ( ASC (YN$) - 32)
1000 RETURN
1010 REM
1020 REM — ROUTINE CONTROLLO LINEA PRINCIPA
LE —
1030 GOSUB 6470: REM INIZIALIZZAZIONE
1040 HOME
1050 CI - 1
1060 POKE 49168,0: GOSUB 1120: REM PRENDE UN CO
MANDO
1070 IF NOT EXIT THEN 1060
1080 TEXT : HOME : VTAB 12: HTAB 2
1090 PRINT "OUTLI^'.R TERMINATO": PRINT
1100 POKE 216,0: END
1110 REM — PRENDE UN COMANDO —
1120 TI = (Cl - 1) * 10 + 1
1130 IF TI = 1 THEN TI = 2
1140 VTAB 2: HTAB TI
1150 NORMAL : PRINT MENU$(C1,0);
1160 VTAB 2: HTAB TI
1170 GOSUB 100
1180 IF KEY$ » CHR$ (13) THEN 1260
1190 IF KEY$ < > CHR$ (8) AND KEY$ < > CHR$ (
21) AND KEY$ < > CHR$ (10) AND KEY$ < >
CHR$ (11) THEN 1170
1200 VTAB 2: HTAB Tl: INVERSE
1210 PRINT MENU$ (C1,0);
1220 IF KEY$ = CHR$ (8) OR KEY$ = CHR$ (11) THE
N CI * CI - 1: IF CI < 1 THEN CI = NI
1230 IF KEY$ « CHR$ (21) OR KEY$ = CHR$ (10) TH
EN CI « CI + 1: IF CI > NI THEN Cl = 1
1240 GOTO 1120
1250 REM — VISUALIZZA OPZIONI DI MENU —
1260 IF CI > 1 AND NAME$ = "" THEN PRINT BELL$;:
GOTO 1120
1270 INVERSE
1280 FOR C2 = 1 TO N2
1290 VTAB C2 + 2: HTAB Tl
1300 PRINT MENU$(C1,C2);
1310 NEXT C2
1320 C2 = 1
1330 VTAB C2 + 2: HTAB Tl: NORMAL
1340 PRINT MENU$(C1,C2); : INVERSE
0
o
D
D
o
o
D
o
0
0
o
o
a
a
a
0
a
a
B
o
a
0
D
D
d
B
B
□
(Continua: Listato 1 Outliner)
□
108
n
D
(Segue.
Listato 1 Outliner) LISTATI PER APPLE II
O
1350
VTAB C2 + 2: HTAB TI
2040
EF = 2: ONERR GOTO 7320
■D
□
1360
GOSUB 100
2050
HOME : PRINT : PRINT D$; LEFT$ ("CATALOG",7
B
1370
IF KEY$ = CHR$ (13) THEN 1460: REM ESEGUE
- 4 * ( PEEK (48896) « 76))
IL COMANDO
2060
PRINT : INPUT "DIGITA IL NOME DEL FILE: ";JU
1380
IF KEY$ - CHR$ (27) OR KEY$ - CHR$ (9) THE
NK$
0
o
N GOSUB 200: GOTO 1120
2070
IF JUNK$ - "" THEN RETURN
1390
VTAB C2 + 2: HTAB Tl: INVERSE : PRINT MENU$(
2080
NAME$ = JUNK$
Cl,C2);
2090
ONERR GOTO 2340
0
1400
IF KEY$ = CHR$ (21) OR KEY$ = CHR$ (10) TH
2100
PRINT : PRINT D$;"VERIFY ";NAME$
o
EN C2 = C2 + 1: IF C2 > N2 THEN C2 - 1
2110
ONERR GOTO 7320
1410
IF (KEY$ = CHR$ (21) OR KEY$ = CHR$ (10) )
2120
PRINT D$;"OPEN ";NAME$
AND MENU$(01,02) = "" THEN C2 = 1
2130
HOME : VTAB 12: PRINT "LEGGO LO SCHEMA-ATTEN
o
1420
IF KEY$ = CHR$ (8) OR KEY$ = CHR$ (11) THE
DERE PREGO"
in
N C2 = C2 - 1: IF C2 < 1 THEN C2 * N2
2140
PRINT P$;"READ ";NAME$:RW% = TRUE
1430
IF MENU$(01,02) = "" THEN C2 * C2 - 1: GOTO
2150
INPUT MAX
0
1430
2160
FOR ZI = 0 TO MAX
D
1440
GOTO 1330
2170
INPUT LEV%(ZI): INPUT OLINE$(Zl): INPUT TXT$
1450
REM — ESEGUE IL COMANDO —
(ZI) :DIS% (ZI) = TRUE
1460
NORMAL
2180
NEXT ZI
o
1470
ON Cl GOSUB 1530,1560,1600,1630
2190
FOR ZI = 0 TO 3
o
1480
GOSUB 140: REM MOSTRA LO SPAZIO LIBERO
2200
INPUT Pl% (ZI): INPUT P2%(Z1): INPUT P3% (ZI):
1490
NUM = QQ
INPUT P4S (ZI,0): INPUT P4$(Z1,1): INPUT P5$
0
1500
GOSUB 200: REM RIVISUALIZZA LO SCHERMO
(ZI): INPUT P6$ (ZI)
Q
1510
RETURN
2210
NEXT ZI
1520
REM — MENU FILE —
2220
INPUT P7$: INPUT P8%: INPUT P9% (1): INPUT P9
o
1530
ON C2 GOSUB 1670,2000,2400,2690,3400,3650,38
%(2): INPUT P9$
o
20
2230
PRINT D$;"CLOSE":RW% = FALSE
1540
RETURN
2240
HOME : GOSUB 480
1550
REM — MENU EDIT —
2250
NUM = 0
o
1560
CHG - TRUE
2260
VTAB 1: HTAB 2
o
1570
ON C2 GOSUB 3890,4120,4270,4440,4490,4560-
2270
FOR COL = 1 TO 26: PRINT " ";: NEXT COL
1580
RETURN
2280
VTAB 1: HTAB 2: PRINT NAMES;
fi
1590
REM — MENU FORMATI —
2290
FOR Z = MAX + 1 TO 300
o
1600
ON C2 GOSUB 4690,4750,4810,4880,4950,5030
2300
OLINE$(Z) = "":LEV%(Z) = - 1:TXT$(Z) = "":D
1610
RETURN
IS%(Z) = TRUE
1620
REM — MENU SCROLL —
2310
NEXT Z
0.
1630
ON C2 GOSUB 6260,6290,6350,6390,6430
2320
CHG = FALSE
a
1640
QQ « NUM
2330
RETURN
1650
RETURN
2340
ONERR GOTO 7320
o
1660
REM — INIZIA UN NUOVO SCHEMA —
2350
IF PEEK (222) < > 6 AND PEEK (222) < > 7
o
1670
IF NOT CHG THEN 1710
THEN 7320
1680
VTAB 21: PRINT
2360
CALL 768
1690
PRINT BELL$;"CANCELLO VECCHIO SCHEMA?": GOSU
2370
PRINT BELL$;"FILE INESISTENTE"
o
B 980
2380
GOTO 2060
Q
1700
IF YN$ < > "S" AND YN$ < > CHR$ (115) THE
2390
REM — SALVA UNO SCHEMA —
N RETURN
2400
IF NAMES = "" THEN PRINT BELL$ : RETURN
0
1710
EF = 1: ONERR GOTO 1810
2410
GOTO 2430
0
1720
HOME : VTAB 20: PRINT
2420
PRINT BELL$;"ANNULLO SALVATAGGIO ";: GOSUB 9
1730
PRINT "DIGITA IL NOME DELLO SCHEMA:": INPUT
80: IF YN$ = "S" OR YN$ = CHR$ (115) THEN
0
JUNK$
RETURN
1740
IF JUNK$ = "" THEN RETURN
2430
EF = 3: ONERR GOTO 2510
o
1750
NAME$ = JUNK$
2440
HOME
1760
PRINT : PRINT D$;"VERIFY ”;NAME$
2450
PRINT : PRINT D$;"VERIFY NAMES
o
1770
ONERR GOTO 7320
2460
ONERR GOTO 7320
S
1780
PRINT BELLS;"SCHEMA ESISTENTE; LO RIUTILIZZO
2470
PRINT BELL$;NAME$" GIÀ' ESISTENTE": PRINT "L
?": GOSUB 980
O CANCELLO ";: GOSUB 980
o
1790
IF YN$ < > "S" AND YN$ < > CHR$ (115) THE
2480
IF YN$ < > "S" AND YN$ < > CHR$ (115) THE
o
1800
N 1710
GOTO 1860
2490
N RETURN
PRINT D$;"DELETE NAMES
1810
ONERR GOTO 7320
2500
GOTO 2540
o
1820
ER = PEEK (222): CALL 768
2510
IF PEEK (222) < > 6 AND PEEK (222) < > 7
Q
1830
IF ER = 6 OR ER = 7 THEN 1860: REM FILE IN
THEN 7320
ESISTENTE
2520
CALL 768
o
1840
IF ER < > 11 AND ER < >16 THEN 7330
2530
ONERR GOTO 7320
o
1850
PRINT BELL$;"NOME FILE INVALIDO": INPUT "RET
2540
PRINT D$;"OPEN ";NAME$
PER CONTINUARE ";JUNK$: GOTO 1710
2550
HOME : VTAB 12: PRINT "SALVATAGGIO SCHEMA-AT
1860
VTAB 1: HTAB 2
TENDERE PREGO"
o
1870
FOR COL = 1 TO 26: PRINT " : NEXT COL
2560
PRINT D$;"WRITE ";NAME$:RW% - TRUE
o
1880
VTAB 1: HTAB 2: PRINT NAME$;
2570
PRINT MAX
1890
VTAB 22:' PRINT : PRINT "DIGITA UN TITOLO PER
2580
FOR ZI = 0 TO MAX
Q
LO SCHEMA: ": INPUT OLINE$(0)
2590
PRINT LEV%(ZI): PRINT CHR$ (34) +OLINE$(Zl
0.
1900
HOME : GOSUB 480
): PRINT CHR$ (34) + TXT$(Z1)
1910
FOR Z = 1 TO 300
2 600
NEXT ZI
1920
OLINE$(Z) = "":LEV%(Z) = - 1:TXT$(Z) = "":D
2610
FOR ZI = 0 TO 3
D
IS%(Z) = TRUE
2620
PRINT Pl% (ZI): PRINT P2% (ZI): PRINT P3% (ZI):
0
1930
NEXT Z
PRINT P4$ (ZI,0): PRINT P4$(Z1,1): PRINT P5$
1940
CHG = FALSE:NUM = 1:MAX = 1
(ZI): PRINT P6$ (ZI)
0
1950
LEV% (0) = 0
2630
NEXT ZI
Q
1960
OLINE$(1) = "***** FINE DI " + NAME$ + " ***
**«
2640
PRINT P7$: PRINT P8%: PRINT P9% (1): PRINT P9
%(2): PRINT P9S
o
1970
LEV% (1) « 0 :NUM = 0
2650
PRINT D$;"CLOSE":RW% = FALSE
1980
RETURN
2660
CHG = FALSE
n
1990
REM — MODIFICA UN VECCHIO SCHEMA —
2670
RETURN 4
2000
IF NOT CHG THEN 2040
2680
REM — STAMPA UNO SCHEMA —
0
2010
VTAB 21: CALL - 958: PRINT
2690
IF NAMES = "" THEN PRINT BELLS: RETURN
o
2020
PRINT BELL$;"CANCELLO IL VECCHIO SCHEMA?": G
2700
HOME
OSUB 980
2710
PRINT "ALLINEA LA CARTA AD INIZIO PAGINA": I
Q
2030
IF YN$ < > "S" AND YN$ < > CHR$ (115) THE
NPUT "RET QUANDO PRONTO";JUNKS
o.
N RETURN
2720
PRINT : PRINT "PREMI <ESC> PER FERMARE LA ST
fi
(Continua: Listato 1 Outliner)
0
109
D
o
(Segue.
Listato 1 Outliner) LISTATI PER APPLE II
o
o
AMPA"
3360
IF T3$ < CKR$ (122) THEN T3? = CHR$ ( ASC
D
2730
Tl? = "A":T2 = 1:T3$ = CHR$ (97):PC - 1:LAS
(T3$) + 1): RETURN
B
T% - FALSE
3370
T3? = CHR$ (97):TQ = TQ + 1 : RETURN
2740
PRINT : PRINT D?;"PR#";PP%
3380
RETURN
2750
PRINT CHR$ (9);"80N"
3390
REM — FUSIONE CON UN ALTRO SCHEMA —
o
p
2760
PW = P3%(0) - 2 * P2%(0) :LM = P2%(0)
-
2770
PRINT P6$;P4$ (0,0);
3400
IF NAME$ = "" THEN PRINT BELL$: RETURN
2780
FOR LC = 1 TO P9%(1): PRINT : NEXT LC
3410
P$ = "INDICA ELEMENTO DOPO IL QUALE AGGIUNGE
Q
2790
IF LEN (OLINE$(0)) > PW THEN PRINT TAB ( L
RE": GOSUB 520
0
M);OLINE$(0): GOTO 2810
3420
EF = 4 : ONERR GOTO 7320
2800
PRINT TAB( m + INT ((PW - LEN (OLINE$(0)
3430
HOME : PRINT : PRINT D$; LEFT$ ("CATALOG",7
)) / 2));OLINE$(0)
- 4 * ( PEEK (48896) = 76)): PRINT
o
D
2810
PRINT P6$;P4$(0,1);
3440
INPUT "DIGITA NOME DEL FILE: ";N1$
2820
LC - P9% (1) + 5
3450
IF Nl$ "" THEN RETURN
2830
FOR NWK = 1 TO MAX
3460
ONERR GOTO 3600
o
2840
IF PEEK ( - 16384) = 27 + 128 THEN NWK = MA
3470
PRINT D?;"OPEN ";NI$ : PRINT D$;"READ ";N1$:R
D
X: POKE 49168,0: GOTO 3100
W% * TRUE
2850
TX - FALSE
3480
HOME : VTAB 12: PRINT "LEGGO LO SCHEMA-ATTEN
o
2860
L2 - LEV%(NWK) +1: IF L2 > 3 THEN L2 = 3
DERE PREGO"
1
2870
OLINE$ = OLINE$(NWK):LEVEL = LEV%(NWK):T = L
3490
ONERR GOTO 7320
EVEL * 2 + 3 + P2%(L2):PW = P3%(L2) - P2%(L2
3500
INPUT M2
) - T
3510
IF M2 + MAX > 298 THEN GOSUB 4080:M2 = 0: G
o
2880
IF P5$(L2) = "N" THEN 3090
OTO 3580
0
2890
IF OLINE$ = "/PAGE" THEN GOSUB 3160: GOTO 3
3520
FOR ZI = MAX TO NUM + 1 STEP - 1
100
3530
OLINE?(ZI + M2 - 1) » OLINE?(ZI):LEV%(ZI + M
b
2900
IF LC + Pl% (L2) + ( LEN (OLINE$) / PW) > P8%
2 - 1) = LEV%(ZI):TXT?(ZI + M2 - 1) = TXT?(Z
o
- P9% (1) - P9% (2) THEN GOSUB 3160: GOTO 29
1):DIS% (ZI + M2 - 1) = DIS% (ZI)
20
3540
NEXT ZI: INPUT JUNK?: INPUT JUNK?: INPUT JUN
2910
IF Pl%(L2) > 1 THEN FOR ZZ = 2 TO Pl%(L2):
K?
0
PRINT :LC « LC + 1: NEXT ZZ
3550
FOR ZI = NUM + 1 TO NUM + M2 - 1
o
2920
IF (P7$ = "S" OR P7$ = CHR$ (115)) AND LEVE
3560
INPUT LEV%(ZI): INPUT OLINE?(ZI): INPUT TXT?
L < 3 THEN GOSUB 3250: GOTO 2970
(ZI):DIS%(ZI) = TRUE
D
2930
IF P7$ = "S" OR P7$ = CHR? (115) THEN T = T
3570
NEXT ZI
3
+ 3
3580
PRINT D?;"CLOSE":MAX = MAX + M2 - 1:RW% = FA
2940
PRINT TAB( T - 2);P6$;P4$(L2,0);
LSE
2950
IF LEV%(NWK + 1) > LEVEL THEN PRINT "+
3590
CHG = TRUE: RETURN
o
2960
IF LEV%(NWK + 1) < = LEVEL THEN PRINT "
3600
ONERR GOTO 7320
2
r
3610
IF PEEK (222) < > 6 AND PEEK (222) < > 7
2970
IF LEN (OLINE?) < PW THEN PRINT OLINE$:LC
THEN 7320
o
- LC + 1: GOTO 3060
3620
CALL 768
Q
2980
W2 = PW:Wl = l
3630
PRINT BELL?"FILE INESISTENTE": GOTO 3420
2990
IF W2 < = W1 THEN W2 = PW + Wl: GOTO 3010
3640
REM — COMANDI DI DISCO —
B
3000
IF MÌD$ (OLINE?,W2 , 1) < > " " THEN W2 - W2
3650
EF * 5: ONERR GOTO 3750
- 1: GOTO 2990
3660
POKE 35,24: HOME
o
3010
PRINT MID$ (OLINE?,W1,W2 - Wl):LC = LC + 1
3670
VTAB 22: PRINT : INVERSE
3020
Wl = W2 + 1:W2 = W2 + PW
3680
PRINT "DIGITA IL COMANDO - RET PER USCIRE"
b
3030
PRINT P6$;P4$(L2,1) ; TAB( T) ; P4?(L2,0) ;
3690
NORMAL : POKE 35,22: HOME
2
3040
IF W2 > LEN (OLINE?) THEN PRINT MID$ (OLI
3700
OLINE? = "": GOSUB 940:CMD? = OLINE?
NE?,W1):LC = LC + 1: GOTO 3060
3710
IF CMD? = "" THEN 3790
o
3050
GOTO 3000
3720
PRINT D?;CMD$
0
3060
IF P6$(L2) = "N" OR TXT$(NWK) - "" THEN 3090
3730
ONERR GOTO 7320
3070
IF TX THEN 3090
3740
GOTO 3700
3080
TX = TRUE:OLINE$ = TXT$(NWK) : PRINT TAB ( T)
3750
CALL 768
D
;"* : T = T + 2 : GOTO 2970
3760
POKE 35,24: HOME :ER = PEEK (222): VTAB 23:
Q
3090
PRINT P6$;P4$(L2,1) ;
PRINT : INVERSE : PRINT BELL?"ERRORE DI DIS
3100
NEXT NWK
CO "; ER; " -PREMERE RET ";: NORMAL : GET JUNK
o
3110
LAST% = TRUE: GOSUB 3160
?: PRINT
2
3120
PRINT : PRINT D$;"PR#";P3%
3770
ONERR GOTO 7320
3130
GOSUB 7090: VTAB 1: HTAB 2: PRINT NAME$; : VT
3780
GOTO 3650
AB 12
3790
POKE 35,24: HOME
Q
3140
RETURN
3800
RETURN
0
3150
REM - ROUTINE PER NUOVA PAGINA -
3810
REM — USCITA AL BASIC —
3160
IF P9$ = "N" THEN 3190
3820
EXIT = TRUE
o
3170
IF LC < P8% - 3 THEN FOR X2 = LC TO P8% - 3
3830
IF NOT CHG THEN 3870
O
: PRINT : NEXT X2
3840
VTAB 20: PRINT : CALL - 958: PRINT
3180
PRINT P4$ (0,0) ; TAB ( INT (P3% (0) / 2));"-";
3850
PRINT BELL?;"ESCO SENZA SALVARE QUESTO SCHEM
PC;"-";P6$;P4$(0,1)
A?";: GOSUB 980
D
3190
PRINT CHR$ (12):PC = PC + 1: IF LAST% THEN
3230
3860
IF YN? < > "S" AND YN? < > CHR? (115) THE
N EXIT « FALSE
O
3200
FOR LC = 1 TO P9%(1)
3870
RETURN
O
3210
PRINT
3880
REM — AGGIUNGI UN PARAGRAFO —
3
3220
NEXT LC
38 90
CHG = TRUE-.N9 = NUM:OM = FALSE
3230
RETURN
3900
P? = "INDICA LINEA DOPO LA QUALE AGGIUNGERE"
O
3240
REM - NUMERAZIONE ELEMENTI -
3910
GOSUB 520: REM PESCA UNA LINEA DOPO LA QUA
o
3250
T = T + LEVEL + 1
LE FARE L'AGGIUNTA
3260
PRINT TAB ( T - 3);P4?(L2,0) ;
3920
N9 = NUM:NWK = NUM: HOME : GOSUB 280
3270
IF LEVEL < > 0 GOTO 3320
3930
OLINE? = ""
Q
3280
IF TN THEN FOR I = 1 TO TN: PRINT Tl$; : NEX
3940
IF F < 500 OR MAX > 298 THEN GOSUB 4080: GO
o
T
TO 4070
3290
PRINT Tl$; " . "; :T2 » 1
3950
GOSUB 940: REM PESCA UNA LINEA
0
3300
IF Tl$ < CHR? (90) THEN Tl$ = CHR$ ( ASC (
3960
LEV% = 0
0'
Tl$) + 1) : RETURN
3970
IF LEFT? (OLINE?,1) = "." THEN LEV% = LEV%
3310
Tl$ = "A" : TN - TN + 1: RETURN
+ 1 : OLINE? = MID? (OLINE?,2): GOTO 3970
3320
IF LEVEL = 1 THEN PRINT T2;". ";:TQ = 0:T2
3980
IF OLINE? = "" THEN 4070
b
=■ T2 + 1:T3? = CHR$ (97): RETURN
3990
FOR ZI = MAX TO NUM + 1 STEP - 1
o
3330
IF LEVEL < > 2 GOTO 3380
4000
OLINE?(ZI + 1) = OLINE?(ZI):LEV%(ZI + 1) = L
3340
IF TQ THEN FOR I = 1 TO TQ: PRINT T3$; : NEX
EV% (ZI) :DIS% (ZI + 1) = DIS% (ZI) :TXT? (ZI + 1)
p
3350
T .
PRINT T3$;". ";
4010
= TXT?(ZI)
NEXT ZI
0
0
(Continua: Listato 1 Outliner)
Di
110
lo o O O O 0 000.0 0 000 0.00000 Q.Q ,0.0 O O O O G
(Segue: Listato 1 Outliner)
LISTATI PER APPLE II
4020 LEV%(NUM + 1) - LEV%
4030 0LINE$(NUM + 1) = OLINE?:DIS%(NUM + 1) = TRU
E :TXT$(NUM + 1) « ""
4040 NUM = NUM + 1:MAX = MAX + 1
4050 LEV% = LEV%(NUM): OLINE? = "": IF LEV% > 0 TH
EN FOR Z7 = 1 TO LEV%:OLINE$ = OLINE$ +
: NEXT ZI
4060 GOTO 3940
4070 NUM = N9: RETURN
4080 VTAB 23: INVERSE : PRINT BELL?"OUT OF MEMORY
-RET PER PROSEGUIRE"'; : NORMAL :0M = TRUE
4090 GET JUNK$: PRINT : IF JUNK? < > CHR$ (13)
THEN 4090
4100 RETURN
4110 REM — CANCELLA UN PARAGRAFO —
4120 P$ = "INDICA PARAGRAFO DA CANCELLARE"
4130 N9 = NUM: GOSUB 520: REM PESCA UNA LINEA D
A CANCELLARE
4140 IF NUM = 0 THEN PRINT BELL$;: GOTO 4250
4150 N8 = NUM + 1
4160 IF LEV%(N8) > LEV%(NUM) THEN N8 = N8 + 1 : GO
TO 4160
4170 N8 - N8 - NUM
4180 FOR ZI = NUM TO MAX - N8
4190 OLINE$(ZI) = OLINE$(ZI + N8):LEV%(Z1) = LEV%
(ZI + N8):TXT$(ZI) = TXT$(Z1 + N8):DIS%(Z1)
. - DIS%(ZI + N8)
4200 NEXT ZI
4210 FOR ZI « MAX - N8 + 1 TO MAX
4220 OLINE$(ZI) = LEV%(ZI) = - 1:DIS%(Z1) = T
RUE:TXT$(ZI) = ""
4230 NEXT ZI
4240 MAX « MAX - N8:NUM = NUM - l:OM = FALSE
4250 RETURN
4260 REM — COPIA UN PARAGRAFO —
4270 P$ - "INDICA PARAGRAFO DA COPIARE"
4280 N9 = NUM: GOSUB 520: REM PESCA UN PARAGRAF
0 DA COPIARE
4290 N8 = 1:0M - FALSE
4300 IF LEV%(NUM + N8) > LEV% (NUM) THEN N8 = N8 +
1: GOTO 4300
4310 IF MAX + N8 > 298 THEN GOSUB 4080: RETURN
4320 P$ = "INDICA LINEA DOPO LA QUALE COPIARE"
4330 NSV = NUM:N9 - NUM: GOSUB 520: REM PESCA U
N PARAGRAFO DOPO IL QUALE COPIARE
4340 FOR ZI - MAX TO NUM + 1 STEP - 1
4350 0LINE$(Z1.+ N8) - OLINE$(ZI):LEV%(ZI + N8) -
LEV%(ZI):DIS%(ZI + N8) - DIS% (ZI):TXT$(ZI +
N8) - TXT$(ZI)
4360 NEXT ZI
4370 IF NUM < NSV THEN NSV - NSV + N8
4380 FOR ZI - 0 TO N8 - 1
4390 OLINE$(NUM + ZI + 1) = OLINE$(NSV + ZI):LEV%
(NUM + ZI + 1) = LEV% (NSV + Z1):DIS%(NUM + Z
1 + 1) - DIS%(NSV + ZI):TXT$(NUM + ZI + 1) -
TXT$ (NSV + ZI)
4400 NEXT ZI
4410 MAX = MAX + N8
4420 RETURN
4430 REM — SPOSTA UN PARAGRAFO —
4440 GOSUB 4270: IF OM THEN RETURN : REM ESEGU
I LA COPIA
4450 NUM = NSV: REM PESCA UN PARAGRAFO DA CANCE
LLARE
4460 . GOSUB 4180: REM CANCELLA IL PARAGRAFO
4470 RETURN
4480 REM — AGGIUNGI IL TESTO AL PARAGRAFO -
4490 P$ = "INDICA PARAGRAFO DOPO IL QUALE AGGIUNG
ERE TESTO"
4500 N9 * NUM: GOSUB 520: REM PESCA IL PARAGRAF
0 AL QUALE AGGIUNGERE
4510 NWK = NUM: HOME : GOSUB 280
4520 OLINE$ = TXT?(NUM): GOSUB 940: REM PESCA I
L TESTO
4530 TXT$(NUM) = OLINE?
4540 RETURN
4550 REM — MODIFICA UN PARAGRAFO —
4560 N9 = NUM
4570 P? - "INDICA ELEMENTO DA MODIFICARE"
4580 GOSUB 520: REM PESCA LINEA DA MODIFICARE
4590 N9 = NUM:NWK = NUM: HOME : PRINT " ";
4600 OLINE? = OLINE?(NUM)
4610 IF LEV%(NUM) > 0 THEN FOR T = 1 TO LEV%(NUM
):OLINE? = + OLINE?: NEXT T
4620 VTAB 3: HTAB 1
4630 GOSUB 940
4640 LEV%(NUM) = 0
4650 IF LEFT? (OLINE?,1) = "." THEN LEV%(NUM) =
4660
4670
4680
4690
4700
4710
4720
4730
4740
4750
4760
4770
4780
4790
4800
4810
4820
4830
4840
4850
4860
4870
4880
4890
4900
4910
4920
4 930
4940
4950
4960
4970
4980
4990
5000
5010
5020
5030
5040
5050
5060
5070
5080
5090
5100
5110
5120
5130
5140
5150
5160
5170
5180
5190
5200
5210
5220
5230
5240
5250
5260
5270
5280
LEV%(NUM) + l:OLINE? = MID? (OLINE?,2): GOT
O 4650
OLINE?(NUM) = OLINE?
RETURN
REM — ESPANDI UN PARAGRAFO —
P? = "INDICA PARAGRAFO DA ESPANDERE"
GOSUB 520: REM PESCA IL PARAGRAFO
ZI = NUM + 1
IF LEV%(ZI) > LEV%(NUM) THEN DIS%(Z1) = TRUE
:Z1 - ZI + 1: GOTO 4720
RETURN
REM — COMPRIMI UN PARAGRAFO —
P? = "INDICA PARAGRAFO DA COMPRIMERE"
GOSUB 520: REM PESCA IL PARAGRAFO
ZI = NUM + 1
IF LEV%(ZI) > LEV%(NUM) THEN DIS% (ZI) = FALS
E:Z1 = ZI + 1: GOTO 4780
RETURN
REM — ESPANDI UN LIVELLO —
VTAB 21: PRINT : CALL - 958
INPUT "DIGITA NUMERO LIVELLO DA ESPANDERE: "
; JUNK?: ON JUNK? - "" GOTO 4860:LEVEL = VAL
(JUNK?)
FOR ZI * 1 TO MAX
IF LEV%(ZI) = LEVEL THEN DIS%(Z1) = TRUE
NEXT ZI
RETURN
REM — COMPRIMI UN LIVELLO —
VTAB 21: PRINT : CALL - 958
INPUT "DIGITA NUMERO LIVELLO DA COMPRIMERE:
JUNK?: ON JUNK? = "" GOTO 4930:LEVEL = VA
L (JUNK?)
FOR ZI « 1 TO MAX
IF LEV%(ZI) - > LEVEL THEN DIS% (ZI) = FALSE
NEXT ZI
RETURN
REM — MOSTRA IL TESTO DI UN PARAGRAFO
P? = "INDICA ELEMENTO PER VISUALIZZAZIONE TE
□
oj
o
o
o
0
0.
o.
O
o
0
B
STO"
GOSUB 520
HOME :NWK = NUM: GOSUB 280
OLINE? - TXT?(NUM):T = 1
GOSUB 360
VTAB 23: INPUT "RET PER CONTINUARE ";JUNK?
RETURN
REM — SELEZIONA OPZIONI DI STAMPA —*■
CHG - TRUE:EF = 7: ONERR GOTO 7320
■HOME
PRINT "NUMERO SLOT DELLA STAMPANTE:";
VTAB 3: HTAB 30: PRINT PP%;" (0-7)";
HTAB 30: INPUT "";JUNKS: IF JUNK? = "" THEN
JUNK? - STR? (PP%)
IF ( VAL (JUNK?) < 0 OR VAL (JUNK?) >7) OR
(JUNK? < "0" OR JUNK? > "7") THEN PRINT BE
LL?;"LO SLOT DEVE ESSERE TRA 0 E 7 M : GOTO 50
60
PP% - VAL (JUNK?)
FOR LL = 0 TO 3
XF = 0: GOSUB 5490: IF XF THEN LL = 3: NEXT
LL: RETURN REM SELEZIONA OPZIONI PER IL
LIVELLO LL
NEXT LL
HOME : PRINT "NUMERO I PARAGRAFI?:";
VTAB 3: HTAB 30: PRINT P7?;" (S/N)";
HTAB 30: INPUT "";JUNKS: IF JUNK? = "" THEN
JUNK? * P7?: VTAB 3: HTAB 30: PRINT JUNK?
IF JUNK? > CHR? (96) THEN JUNK? = CHR? ( A
SC (JUNK?) - 32)
IF JUNK? < > "S" AND JUNK? < > "N" AND JUN
K? < > CHR? (115) AND JUNK? < > CHR? (11
0) THEN PRINT BELL?;"DIGITA 'S' O 'N'";: GO
TO 5140
P7? - JUNK?
CALL - 958
PRINT : PRINT "DIGITA LUNGHEZZA PAGINA (COMP
RESI I": PRINT "MARGINI ALTO E BASSO:";
VTAB 6: HTAB 30: PRINT P8%;" (5-999)";
VTAB 6: HTAB 30: INPUT "";JUNK?
IF JUNK? « "" THEN JUNK? = STR? (P8%): VTAB
6: HTAB 30: PRINT JUNK?
IF VAL (JUNK?) < 5 THEN PRINT BELL?;"LA LU
NGHEZZA DEVE ESSERE > 5 M ;: GOTO 5210
P8% = VAL (JUNK?)
CALL - 958
PRINT : PRINT "DIGITA NUMERO DI LINEE SUL":
PRINT " MARGINE ALTO:";
VTAB 9: HTAB 30: PRINT P9%(1);" (1-"; INT (P
o
5
o
o
p
0
Di
o|
Q
Oi
O
0
D
0
(Continua: Listato 1 Outliner)
111
0 0 0-0 0.0 0000000000000000000000 O:
(Segue:Listato 1 Outliner) LISTATI PER APPLE II
8 % / 2 );")";
5290 VTAB 9: HTAB 30: INPUT "";JUNK$
5300 IF JUNK$ = "" THEN JUNK$ = STR$ <P9%(1) ): V
TAB 9: HTAB 30: PRINT JUNK$
5310 IF VAL (JUNK$) < 1 OR VAL (JUNK$) > P8% /
2 THEN PRINT BELL$;"IL MARGINE DEVE ESSERE
> 0 E < INT (P8% / 2) + 1;: GOTO 5280
5320 P9% (1) = VAL (JUNK$)
5330 CALL - 958
5340 PRINT : PRINT "DIGITA NUMERO DI LINEE SUL":
PRINT " MARGIN BASSO:";
5350 VTAB 12: HTAB 30: PRINT P9%(2) ;" (1-"; INT (
P8% / 2);")";
5360 VTAB 12: HTAB 30: INPUT "";JUNK$
5370 IF JUNK$ = "" THEN JUNK$ = STR$ {P9% (2)): V
TAB 12: HTAB 30: PRINT JUNK$
5380 IF VAL (JUNK$) < 1 OR VAL (JUNK$) > P8% /
2 THEN PRINT B£LL$;"IL MARGINE DEVE ESSERE
> 0 E < INT (P8% / 2) + 1;: GOTO 5350
5390 P9% (2) = VAL (JUNK$)
5400 CALL - 958: PRINT : PRINT "STAMPO NUMERO DI
PAGINA";: HTAB 30: PRINT P9$;" (S/N)"
5410 VTAB 14: HTAB 30: INPUT "";JUNK$
5420 IF JUNK$ = "" THEN JUNK$ = P9$: VTAB 14: HTA
B 30: PRINT JUNK$;
5430 IF JUNK$ > CHR$ (96) THEN JUNK$ = CHR$ ( A
SC (JUNK$) - 32)
5440 IF JUNK$ < > "S" AND JUNK$ < > "N" AND JUN
K$ < > CHR$ (115) AND JUNK$ < > CHR$ (11
0) THEN PRINT BELL$;"DIGITA S 0 N": GOTO 54
10
5450 P9$ * JUNK$: PRINT :Z8 = PEEK (37): PRINT "
LE OPZIONI SONO CORRETTE (S/N)? ";: INVERSE
: PRINT "N" CHR$ (8);: NORMAL : POKE - 1636
8,0: WAIT - 16384,128:YN = PEEK ( - 16384)
- 128: POKE - 16368,0: PRINT
5460 ON YN = 110 OR YN = 78 OR YN - 13 GOTO 5130:
IF YN < > 115 AND YN < >83 THEN VTAB Z8
: PRINT CHR$ (7); : GOTO 5450
5470 GOSUB 480: RETURN
5480 REM — SELEZIONA OPZIONI DI STAMPA PER
UN LIVELLO —
5490 HOME : PRINT "OPZIONI DI STAMPA PER ";
5500 IF LL = 0 THEN PRINT "INTESTAZIONE": GOTO 5
520
5510 PRINT "LIVELLO ";LL
5520 PRINT "SPAZIATURA:";
5530 VTAB 4: HTAB 30: PRINT P1%(LL);" (1-5)";
5540 VTAB 4: HTAB 30: INPUT "";JUNK$
5550 IF JUNK$ * "" THEN JUNK$ = STR$ (P1%(LL)):
VTAB 4: HTAB 30: PRINT JUNK$
5560 IF VAL (JUNK$) < 1 OR VAL (JUNKS) > 5 THEN
PRINT BELL$;"LA SPAZIATURA DEVE ESSERE TRA
1 E 5"; : GOTO 5530
5570 Pl%(LL) = VAL (JUNKS)
5580 PRINT "MARGINI:";: CALL - 958
5590 VTAB 5: HTAB 30: PRINT P2%(LL);" (0-40)";
5600 VTAB 5: HTAB 30: INPUT "";JUNK$
5610 IF JUNK$ - "" THEN JUNK$ = STR$ (P2%(LL)):
VTAB 5: HTAB 30: PRINT JUNKS
5620 IF VAL (JUNK$) < 0 OR VAL (JUNK$) > 40 OR
JUNK$ > "9" THEN PRINT BELL$;"I MARGINI DEV
ONO ESSERE TRA 1 E 40 M : GOTO 5590
5630 P2% (LL) - VAL (JUNK$)
5640 CALL - 958
5650 PRINT "LUNGHEZZA LINEA": PRINT "(CON ENTRAMB
I I MARGINI):";
5660 VTAB 7: HTAB 30: PRINT P3%(LL);" (";P2%(LL)
+ l;"-255)";
5670 VTAB 7: HTAB 30: INPUT "";JUNK$
5680 IF JUNK$ - "" THEN JUNKS = STR$ (P3%(LL)):
VTAB 7: HTAB 30: PRINT JUNK$
5690 IF VAL (JUNK$) < = P2%(LL) OR VAL (JUNK$)
> 255 THEN PRINT BELL$;"LA LUNGHEZZA DELLA
LINEA DEVE ESSERE TRA ";P2%(LL) +. 1;" E 255
";: GOTO 5660
5700 P3%(LL) = VAL (JUNK$)
5710 FOR-Z6 = 0 TO 1
5720 HTAB 1: VTAB 8 + 3 * Z6: CALL - 958
5730 PRINT "ATTUALE STRINGA DI CONTROLLO ";
5732 IF Z6 = 0 THEN PRINT "INIZIALE"
5735 IF Z6 < >0 THEN PRINT "FINALE"
5740 IF LEN (P4$(LL, Z6)) « 0 THEN PRINT "—NESS
UNA-": GOTO 5760
5750 FOR Z9 = 1 TO LEN (P4$(LL,Z6)):X7 = ASC (
MID$ (P4$ (LL,Z6),Z9,1)): GOSUB 6160: NEXT Z9
5760 PRINT :Z8 = PEEK (37) + 1: PRINT "STRINGA C
ORRETTA?";
5770 VTAB Z8: HTAB 30: PRINT "S (S/N)"
5780 VTAB Z8: HTAB 30: INPUT "";JUNK$
5790 IF JUNK$ > CHR$ (96) THEN JUNK$ = CHR$ ( A
SC (JUNK$) - 32)
5800 IF JUNK$ < > "" AND JUNK$ < > "S" AND JUNK
$ < > "N" AND JUNK$ < > CHR$ (115) AND JU
NK$ < > CHR$ (110) THEN PRINT BELL$;: GOT
O 5770
5810 IF JUNK$ = "" THEN VTAB Z8: HTAB 30: PRINT
"S": GOTO 5930
5820 IF JUNK$ = "S" OR JUNK$ = CHR$ (115) THEN 5
930
5830 PRINT "DIGITA STRINGA DI CONTROLLO - ,A ' PER
USCIRE"
5840 PX$ = "": ONERR GOTO 6230
5850 POKE 49168,0: INVERSE : PRINT " ";: NORMAL :
PRINT CHR$ (8);
5860 KEY = PEEJ< (49152): IF KEY < 128 THEN 5860
5870 POKE 49168,0:KEY = KEY - 128: IF KEY = 94 TH
EN PRINT : GOTO 5910
5880 PX$ = PX$ + CHR$ (KEY)
5890 X7 = KEY; GOSUB 6160
5900 GOTO 5850
5910 P4$ (LL,Z6) = PX$: ONERR GOTO 7320
5920 GOTO 5720
5930 NEXT Z6
5940 CALL - 958:Z8 = PEEK (37) + 1
5950 VTAB Z8: PRINT "STAMPO LIVELLO ";LL;
5960 VTAB Z8: HTAB 30: PRINT P5$(LL);" (S/N)"
5970 VTAB Z8: HTAB 30: INPUT "";JUNK$
5980 IF JUNK$ ~ "" THEN JUNK$ = P5$(LL): VTAB Z8:
HTAB 30: PRINT JUNK$
5990 IF JUNK$ > CHR$ (96) THEN JUNK$ = CHR$ ( A
SC (JUNKS) - 32)
6000 IF JUNK$ < > "S" AND JUNK$ < > "N" AND JUN
K$ < > CHR$ (115) AND JUNK$ < > CHR$ (11
0) THEN PRINT BELL$;"DIGITA 'S' O 'N'";: GO
TO 5960
6010 P5$ (LL) = JUNK$
6020 CALL - 958:Z8 = PEEK (37) + 1
6030 PRINT "STAMPO TESTO PER LIVELLO ";LL;
6040 VTAB Z8: HTAB 30: PRINT P6$(LL);" (S/N)";
6050 VTAB Z8: HTAB 30: INPUT "";JUNK$
6060 IF JUNK$ = "" THEN JUNK$ = P6$(LL): VTAB Z8:
HTAB 30: PRINT JUNK$
6070 IF JUNK$ > CHR$ (96) THEN JUNK$ = CHR$ ( A
SC (JUNK$) - 32)
6080 IF JUNK$ < > "S" AND JUNK$ < > "N" AND JUN
K$ < > CHR$ (115) AND JUNK$ < > CHR$ (11
0) THEN PRINT BELL$;"DIGITARE 'S' O 'N'";:
GOTO 6040
6090 P6$(LL) * JUNK$
6100 Z8 - PEEK (37) + 1: VTAB 23: INVERSE : PRIN
T " ESCAPE PER MENU": NORMAL : VTAB Z8: HTAB
1: PRINT "OPZIONI CORRETTE (S/N)? ";: INVER
SE : PRINT "N" CHR$ (8); : NORMAL
6110 POKE - 16368,0: WAIT - 16384,128:YN » PEE
K ( - 16384) - 128: POKE - 16368,0: PRINT
6120 ON YN < > 115 AND YN < >83 AND YN < >27
GOTO 5490: IF YN = 27 THEN XF = 1
6130 ONERR GOTO 7320
6140 RETURN
6150 REM -STAMPA I CARATTERI DI CONTROLLO DELL
A STAMPANTE-
6160 IF X7 = 13 THEN X7$ = " <RETURN>": GOTO 6210
6170 IF X7 = 27 THEN X7$ = " <ESC> ": GOTO 6210
6180 IF X7 = 32 THEN X7$ = " SPAZIO ": GOTO 6210
6190 IF XI < 32 THEN X7$ = " <CTRL>-" + CHR$ (X7
+ 64) + " GOTO 6210
6200 X7$ - CHR$ (X7)
6210 IF LEN (X7$) > 40 - POS (0) THEN PRINT
6220 PRINT X7$;: RETURN
6230 CALL 768: IF PEEK (222) < > 255 THEN 7330
6240 KEY = 3: GOTO 5880
6250 REM — SCROLL ALL'INIZIO DELLO SCHEMA -
6260 NUM = 0
6270 RETURN
6280 REM — SCROLL ALLA FINE DELLO SCHEMA -
6290 NUM - MAX - 1:Z9 - 0
6300 Z9 - Z9 + INT ( LEN (OLINE$(NUM)) / WIDTH)
+ 1
6310 IF Z9 < 18 THEN NUM = NUM - 1: IF NUM > 2 TH
EN 6300
6320 RETURN
6330 VTAB 12: HTAB 10 *
6340 REM — SCROLL IN BASSO DI UNA PAGINA -
6350 NUM = NWK - 1
(Continua: Listato 1 Outliner)
o
a
a
a
d
o
o
0
Q
Q
O
o
Q
o
!3
I
D
o
o
d
o
D
ò
o
o
o
o
o
n
112
a (Segue: Listato 1 Outliner)
LISTATI PER APPLE II
c
□
o
6360 IF NUM > MAX - 1 THEN NUM = MAX - 1
6370 RETURN
6380 REM — SCROLL IN ALTO DI UNA PAGINA -
D
01
o
o
o
o
D
o
o
Si
8
o
o
o
o
Q
o
B
D
o
D
8
6390 NUM = NUM - 20
6400 IF NUM < 0 THEN NUM = 0
6410 RETURN
6420 REM — SCROLL ALLA POSIZIONE DEL CURSOR
E —
6430 P$ = "INDICA NUOVO INIZIO SCHERMO"
6440 GOSUB 520: REM PESCA LA LINEA
6450 RETURN
6460 REM — ROUTINE DI INIZIALIZZAZIONE —
6470 TEXT : HOME : GOSUB 480: REM ATTESA MESSAG
GIO
6480 FOR ZI = 768 TO 777: READ P: POKE Z1,P: NEXT
ZI
6490 DATA 104,168,104,166,223,154,72,152,72,96
6500 EF = 6: ONERR GOTO 7320
6510 GOSUB 7240: REM CARAICA ROUTINE DI INPUT
6520 BELL$ = CHR$ (7):D$ = CHR$ (4)
6530 RESTORE : REM RIPRISTINA RETURN DA ERRORE
6540 FOR ZI = 768 TO 777: READ P: POKE Z1,P: NEXT
ZI
6550 TRUE = (1 - 1): FALSE = (1 = 0)
6560 EXIT = FALSE:CHG = FALSE:OM = FALSE:RW% = FA
LSE
6570 P3% = 0:WIDTH = 40: IF PEEK (48896) = 76 GO
TO 6590
6580 IF PEEK (49920) « 44 OR ( PEEK (64435) = 6
AND PEEK (64448) - 0) THEN P3% = 3:WIDTH =
80: GOTO 6630: REM SCHEDA 80 COLUNNE PRESE
NTE
6590 JUNK = PEEK (49048): FOR ZI = 7 TO 2 STEP
- 1
6600 IF JUNK > » 2 A ZI THEN JUNK = JUNK - 2 A Z
1
6610 NEXT ZI
6620 IF JUNK > 1 THEN P3% = 3:WIDTH = 80: REM S
CHEDA 80 COLUNNE PRESENTE
6630 PRINT D$;"PR#";P3%
6640 GOSUB 6840: REM PESCA VOCI DI MENU
6650 GOSUB 7090: REM MOSTRA SCHERMO INIZIALE
6660 GOSUB 480: VTAB 10: HTAB 3: PRINT "OUTLINER"
: PRINT : HTAB 3: PRINT "COPYRIGHT 1987": HT
AB 3: PRINT "APPLICANDO E MICROSPARC"
6670 DIM OLINES(300): REM PARAGRAFI DELLO SCHEM
A
6680 DIM LEV%(300): REM LIVELLO DEI PARAGRAFI
6690 FOR Z = 1 TO 300:LEV%(Z) = - 1: NEXT Z
6700 DIM TXT$(300) : REM TESTO PER I PARAGRAFI
6710 DIM DIS%(300): REM FLAG DI VISUALIZZAZIONE
6720 FOR Z = 0 TO 300:DIS%(Z) = TRUE: NEXT Z
6730 DIM Pl%(3) ,P2%(3) ,P3% (3) ,P4$(3, 1) ,P5$(3) ,P6$
(3), P9% (2)
6740 PP% - 1: REM NUMERO DI SLOT DELLA STAMPANT
E
6750 FOR Z = 0 TO 3
6760 P1%(Z) = 1:P2% (Z) = 10:P3%(Z) = 80:P4$(Z,0)
= "":P4$ (Z,1) = "":P5$ (Z) = "S":P6$ (Z) = "S"
6770 NEXT Z
6780 P6$ = REM P6$ = CHR$ (27) + "!" + CH
R$ (0): REM STRINGA DI RESET DELLA STAMPANTE
6790 P7$ - "S": REM NUMERA I PARAGRAFI
6800 P8% = 66:P9% (1) = 6:P9%(2) = 6:P9$ = "S": RE
M AMPIEZZA PAGINA E MARGINI
6810 DIM ROW(24): REM RIGA PER CIASCUNA LINE DI
TESTO MOSTRATA A VIDEO
6820 GOSUB 140: RETURN
6830 REM — PESCA VOCI DI MENU —
6840 NI = 4:N2 = 7: REM NUMERO DI MENU/SOTTOMEN
U
6850 DIM MENU$(N1,N2)
6860 FOR ZI = 1 TO 20:BLNK$ = BLNK$ + " ": NEXT Z
1
6870 FOR ZI = 1 TO NI
6880 READ MENU$(Z1,0)
6890 L = 18: IF ZI > 3 THEN L = 8
6900 FOR Z2 = 1 TO N2
6910 READ MENU?
6920 IF MENU$ < > "" THEN MENU$(Z1,Z2) = CHR$ (
91) + LEFT$ (MENU$ + BLNK$, L) + CHR$ (93)
6930 NEXT Z2
6940 NEXT ZI
6950 RETURN
6960 DATA "FILE"
6970 DATA "NUOVO SCHEMA", "MODIFICA SCHEMA", "
SALVA SCHEMA", "STAMPA SCHEMA"
□
6980 DATA "FONDI SCHEMA", "COMANDI DI DISCO",
"ESCI AL BASIC"
6990 DATA "EDIT"
7000 DATA "AGGIUNGI PARAGRAFO", "CANCELLA PARA
GRAFO", "COPIA PARAGRAFO", "SPOSTA PARAGRAFO
7010 DATA "AGGIUNGI TESTO", "MODIFICA ELEMENT
O", ""
7020 DATA "FORMAT"
7030 DATA "ESPANDI PARAGRAFO", "COMPRIMI PARA
GRAFO", "ESPANDI LIVELLO", "COMPRIMI LIVELLO
7040 DATA "MOSTRA TESTO", "OPZIONI DI STAMPA",
7050 DATA "SCROLL"
7060 DATA "INIZIO", "FINE", "PAG. GIU'", "PAG
. SU", "CURSORE"
7070 DATA "", ""
7080 REM - MOSTRA SCHERMO INIZIALE -
7090 TEXT
7100 HOME
7110 PRINT TAB( 28)"LIBERI:"
7120 GOSUB 140: REM PESCA SPAZIO LIBERO
7130 VTAB 2: HTAB 1: INVERSE
7140 FOR COL = 1 TO WIDTH: PRINT " : NEXT COL:
PRINT
7150 FOR M - 1 TO NI
7160 VTAB 2: HTAB (M - 1) *10+1
7170 IF M = 1 THEN HTAB 2
7180 PRINT MENUS(M,0);
7190 NEXT M
7200 NORMAL
7210 POKE 34,2
7220 RETURN
7230 REM — CARICA SUBROUTINE DI INPUT —
7240 IF PEEK (48896) < > 76 THEN PRINT CHR$ (
4)"MAXFILES 1 M
7250 HIMEM: 38400
7260 VTAB 11: PRINT : PRINT "CARICAMENTO FILE BIN
ARI": IF PEEK (48896) < > 76 THEN POKE 10
14,0: POKE 1015,151
7270 IF PEEK (48896) = 76 THEN PRINT CHR$ (4) ?
"BRUN OUTLINER.0"
7280 PRINT CHR$ (4);"BLOAD OUTLINER.1,A$9700 H
7290 ML% = 255:SL% = 0:DC$ = CHR$ (95)
7300 RETURN
7310 REM ==ROUTINE DI GESTIONE ERRORE== .
7320 CALL 768: POKE 216,0: PRINT CHR$ (4)"CLOSE"
7330 POKE 35,24: VTAB 21: PRINT : CALL - 958
7340 . ER = PEEK (222):LINE = PEEK (218) + PEEK
(219) * 256
7350 IF ER = 3 THEN INVERSE : PRINT BELL$"DRIVE
NON PRONTO": NORMAL : GOTO 7460
7360 IF ER = 4 THEN INVERSE : PRINT BELL$"DISCO
PROTETTO IN SCRITTURA-TOGLI PROTEZIONE": NOR
MAL : GOTO 7460
7370 IF ER = 6 THEN INVERSE : PRINT BELL$"FILE N
ON TROVATO-CAMBIA IL DISCO": NORMAL : GOTO 7
460
7380 IF ER = 8 THEN INVERSE : PRINT BELL$"I/0 ER
ROR-REINSERIRE IL DISCO": NORMAL : GOTO 7460
7390 IF ER = 9 THEN INVERSE : PRINT BELL$"DISCO
PIENO-CANCELLA FILE OPPURE": PRINT "USA UN A
LTRO DISCO": NORMAL : GOTO 7460
7400 IF ER = 77 THEN INVERSE : PRINT BELL$"OUT O
F MEMORY": NORMAL : GOTO 7460
7410 IF ER < > 255 GOTO 7440
7420 ONERR GOTO 7320
7430 RÉSUMÉ
7440 IF ER = 254 THEN INVERSE : PRINT BELL$"I DA
TI IMMESSI SONO INVALIDI": NORMAL : GOTO 746
0
7450 PRINT "ERRORE ";ER;" ALLA LINEA ";LINE
7460 INVERSE : PRINT ;" RET PER CONTINUARE, ESC P
ER USCIRE ";: NORMAL : POKE - 16368,0: WAIT
- 16384,128:J = PEEK ( - 16384): POKE -
16368,0: PRINT
7470 IF J - 155 THEN STOP
7480 ONERR GOTO 7320
7490 ON EF GOTO 1710,2040,2420,3420,3650,6500,503
0
Checksum del listato 1
APPLE CHECKER 3.0
NOME FILE: OUTLINER
TIPO: A
LUNGHEZZA: 473C
CHECKSUM : 2E
C
C
I
E
c
E
E
E
|
E
E
E
E
E
c
E
E
g
E
C
E
E
E
C
6
113
o
o
o
n
B
D
o
o
0
o
o
o
o
0
IO
0
o
0
0
n
o
o
o
B
LISTATI PER APPLE II
Listato 2. Outliner
300.320
0300- A9
03
20
F5
BE
B0
14
C9
0308- 97
DO
10
A9
4C
8D
F5
03
0310- A9
00
8D
F6
03
A9
97
8D
0318- F7
03
60
A9
OC
20
OC
BE
0320- 00
*
Listato 3
. Outliner
20D8-
C9
84
F0
5C
C9
94
F0
22
20E0-
C9
98
F0
27
A2
06
EC
B3
20E8-
FB
F0
45
C9
9B
F0
16
C9
2000.2269
20F0-
83
F0
09
C9
8C
F0
08
DO
20F8-
37
4C
A0
98
4C
8A
98
4C
2000- 20
BB
DE
20
E3
DF
A9
00
2100-
95
98
4C
AF
98
4C
7D
98
2008- 8D
63
99
20
17
97
20
22
2108-
4C
63
98
60
98
F0
OC
88
2010- 97
20
6B
97
4C
95
D9
A0
2110-
AD
5E
99
8D
5D
99
A9
88
2018- 01
A9
00
99
FF
01
C8
DO
2118-
20
ED
FD
4C
6D
97
B9
00
2020- FA
60
A0
00
Bl
83
8D
65
2120-
02
C9
00
F0
0B
48
AD
5E
2028- 99
C8
B1
83
85
06
C8
Bl
2128-
99
8D
5D
99
68
4C
7A
97
2030- 83
85
07
A0
00
98
CD
65
2130-
A 9
87
20
ED
FD
4C
6D
97
2038- 99
F0
OD
Bl
06
99
00
02
2138-
8C
63
99
B9
00
02
C9
00
2040- 09
80
20
ED
FD
C8
DO
ED
2140-
F0
D9
B9
01
02
99
00
02
2048- A9
00
99
00
02
AD
68
99
2148-
C9
00
F0
08
09
80
20
ED
2050- 38
ED
65
99
90
0E
F0
OC
2150-
FD
C8
DO
EE
AD
69
99
09
2058- A8
AD
69
99
09
80
20
ED
2158-
80
20
ED
FD
C8
20
D3
98
2060- FD
88
DO
FA
AC
68
99
20
2160-
4C
6D
97
AD
5D
99
CD
5F
2068- D3
98
60
A0
00
8C
63
99
2168-
99
DO
09
AD
5E
99
8D
5D
2070- 20
E7
98
AC
63
99
C9
A0
2170-
99
4C
6D
97
AD
5F
99
8D
2078- 90
4E
OD
66
99
09
80
8D
2178-
5D
99
4C
6D
97
A9
00
8D
2080- 64
99
98
CD
68
99
FO
33
2180-
66
99
A9
20
8D
67
99
4C
2088- AD
5D
99
CD
5F
99
F0
15
2188-
6D
97
A9
00
8D
66
99
8D
2090- AD
64
99
20
ED
FD
29
7F
2190-
67
99
4C
6D
97
A9
20
8D
2098- 99
00
02
C8
AD
67
99
8D
2198-
66
99
8D
67
99
4C
6D
97
20A0- 66
99
4C
6D
97
AD
64
99
21A0-
B9
00
02
C9
00
F0
08
09
20A8- 48
B9
00
02
AA
68
99
00
21A8-
80
20
ED
FD
C8
DO
FI.
A9
20B0- 02
09
80
20
ED
FD
C8
98
21B0-
8D
8D
64
99
8C
65
99
20
20B8- CD
68
99
F0
73
8A
C9
00
21B8-
42
FC
AD
64
99
20
ED
FD
20C0- DO
E6
20
D3
98
4C
90
97
21C0-
AD
65
99
A0
00
91
83
AO
20C8- C9
95
F0
52
C9
88
FO
3C
21C8-
01
A9
00
91
83
A9
02
C8
20D0- C9
8D
F0
25
C9
89
F0
30
21D0-
91
83
60
98
38
ED
63
99
21D8-
FO
09
A8
A9
88
20
ED
FD
21E0-
88
DO
F8
AC
63
99
60
B9
21E8-
00
02
C9
00
DO
03
AD
69
21F0-
99
09
80
20
ED
FD
A9
88
21F8-
20
ED
FD
A9
00
8D
61
99
2200-
A9
80
8D
62
99
CE
61
99
2208-
DO
FB
AD
00
CO
2C
60
99
2210-
DO
2F
CE
62
99
DO
EE
AD
2218-
5D
99
20
ED
FD
A9
88
20
2220-
ED
FD
A9
00
8D
61
99
A9
2228-
80
8D
62
99
CE
61
99
DO
2230-
FB
AD
00
CO
2C
60
99
DO
2238-
08
CE
62
99
DO
EE
4C
E7
2240-
98
48
B9
00
02
C9
00
DO
2248-
03
AD
69
99
09
80
20
ED
2250-
FD
A9
88
20
ED
FD
A9
00
2258-
8D
10
CO
68
60
20
20
3E
2260-
80
00
00
00
00
00
00
00
2268-
FE
5F
Checksum del listato 3
APPLE CHECKER 3.0
NOME FILE: OUTLINER.1
TIPO: B
LUNGHEZZA: 026A
CHECKSUM : F2
Q
O
0
o
o
0
o
0
O:
o
B
0
o
o
o
o
o
o
0
O.
0
o
o
o
D
o
o
o
0
Q
Listato 1.
DOS 3.3
ProDOS
Conto Corrente Bancario
Apple Ile
10 GOTO 30
Apple Ile
20
30
50
t- 1) : DIM CA$<D + 1): DIM IMS (D + 1)
1 TO 18: READ A$(A): NEXT
DIM DA$(D
: RETURN
DIM A$ (19): FOR A
A
HOME : INVERSE : VTAB 1: PRINT A$(1): VTAB 2:
PRINT A$(2): VTAB 3: PRINT A$(l): VTAB 2: HTAB
9: PRINT A$ (6) : NORMAL : VTAB 22: PRINT A$(3)
: GOSUB
240
55
VTAB 6:
PRINT "INSERIRE
NEL
DRIVE 1
IL DISCO D
EI DATI
": VTAB 8: HTAB
11:
PRINT "E
PREMERE U
N TASTO'
VTAB 8: HTAB
31:
GET ZZS:
PRINT
60
VTAB 12:
: INPUT "IMMETTERE IL NUMERO
DEL CONTO:
";NCS
65
VTAB 21:
: PRINT "Esatto
(S/N)": VTAB
21: HTAB
15: GET
ZZS: PRINT : IF
ZZS
< > "S"
AND ZZS <
> "N"
THEN 65
70
IF ZZS = "N" THEN VTAB
21:
GOSUB. 260: VTAB 12
: HTAB 31: PRINT "
"
: GOTO 60
80
ONERR GOTO 90
85
D$ * CHRS (4): PRINT D$"OPEN DATI CONTO "NCS"
87
90
,D1": PRINT D$"READ DATI CONTO "NC$: INPUT NC$
: INPUT NR: INPUT AN: INPUT BA$: INPUT PI: INP
UT SA: INPUT SD: INPUT TE
INPUT TU: INPUT D: INPUT PW$: PRINT D$"CLOSE D
ATI CONTO "NC$: POKE 216,0: GOSUB 20: GOTO 95
POKE 216,0: PRINT D$"CLOSE DATI CONTO "NC$: GO
TO 10000
STR$ (AN):NF$ = NC$
RIGHT$ (AN
97
100
115
120
125
130
135
140
145
150
151
AN$
$, 2 )
'VTAB 23: INPUT "Codice di accesso ai dati: ";V
WS: IF VWS < > PWS THEN VTAB 23: GOSUB 260:
VTAB 23: INVERSE : PRINT "IL CODICE DI ACCESSO
E' ERRATO !": FOR H9 = 1 TO 1500: NEXT H9: NO
RMAL : VTAB 23: GOSUB 260: GOTO 97
HOME : GOSUB 210: VTAB 22: PRINT A$(3): INVER
SE : VTAB 2: PRINT A$(2): VTAB 2: HTAB 9: PRI
NT A$(6): NORMAL : VTAB 23: HTAB 2: PRINT A$(
5):C5 * 0
VTAB 6: HTAB 12: PRINT "-": VT
AB 9: PRINT VTAB 19: HTAB 35: PRINT "(
r
INVERSE : VTAB 21:PY = 29 - LEN (NC$) - LEN
( STRS (AN)): HTAB PY: PRINT "CONTO: ";NC$;"
- ";AN: NORMAL : FOR PX = PY TO 38: VTAB 20:
HTAB PX: PRINT NEXT PX:V = 9
VTAB 19: HTAB 36: GET ZZS: PRINT : IF ZZS <
> CHRS (8) AND ZZS < > CHRS (21) AND ZZS <
> CHRS (13) THEN 120
IF ZZS - CHRS (21) AND V
PRINT " ":V = 9: VTAB V:
0
IF ZZS = CHRS (21) THEN
V - V + 2: VTAB V: PRINT
IF ZZS - CHRS (8) AND V
INT " ":V = 19: VTAB V:
- CHRS (8) THEN
2: VTAB V: PRINT
= CHRS (13)
19 THEN
PRINT "->"
VTAB V:
; GOTO 12
IF ZZS
» V -
IF ZZS
IF V =
IF V »
VTAB V: PRINT " ":
GOTO 120
« 9 THEN VTAB V: PR
PRINT GOTO 120
VTAB V: PRINT " ":V
GOTO 120
THEN 150
9 THEN HOME :
11 THEN HOME :
GOTO 2000
GOTO 4000
(Continua: Listato 1 Conto Corrente Bancario)
114
0
LISTATI PER APPLE II
Q
fi
(Segue: Listato 1 Conto Corrente Bancario)
P§
152 IF V = 13 THEN HOME : GOTO 6000
| 2120 VTAB 21: GOSUB 260: VTAB 21: PRINT "Importo:
6
153 IF V = 15 THEN HOME : GOTO 8000
":V = 21 : H = 9:LI - 10: GOSUB 500: IF GG$ <
Q
154 IF V = 17 THEN HOME : GOTO 12000
> "" THEN IM$ = GG$: VTAB 12: HTAB 30: PRIN
155 IF V = 19 THEN TEXT : HOME : INVERSE : VTAB
T " ": VTAB 12: HTAB 40 - LEN (IM$
12: HTAB 10: PRINT "ARRIVEDERCI E GRAZIE": NO
): PRINT IM$
ipii
RMAL : VTAB 11: HTAB 10- PRINT "
2125 IF G2 = 1 THEN G2 = 0: GOTO 2540
irli
L i
": VTAB 23: END
2130 VTAB 21: GOSUB 260: GOTO 2040
210 VTAB 5: HTAB 13: PRINT A$(7): VTAB 9: HTAB 4:
2200 PRINT D$"OPEN DATI CONTO "NC$",Dl": PRINT D$
□
PRINT A$(8) : VTAB 11: HTAB 4: PRINT A$(9): V
"WRITE DATI CONTO "NC$: PRINT NC$: PRINT NR:
D
TAB 13: HTAB 4: PRINT A$(10)
PRINT AN: PRINT BA$: PRINT PI: PRINT SA: PR
220 VTAB 15: HTAB 4: PRINT A$(ll): VTAB 17: HTAB
INT SD: PRINT TE: PRINT TU: PRINT D: PRINT P
4: PRINT A$(12) : VTAB 19: HTAB 4: PRINT A$(13
W$: PRINT D$"CLOSE DATI CONTO "NC$: RETURN
::P1
): RETURN
2500 IF C5 = 1 THEN C5 = 0: GOTO 2504
pi
Li
240 POKE 34,3: RETURN
2501 IF C5 = 2 THEN C5 = 0: GOTO 6500
Li
250 VTAB 23: PRINT " (P) Procede (R)
2503 IF C5 < >1 AND C5 < >2 THEN 100
0
Ripete": RETURN
2504 INVERSÉ : VTAB 2: PRINT A$(2): VTAB 2: HTAB
o
260 PRINT "
7: PRINT "CORREZIONE DATI ARCHIVIATI": NORMA
": RETURN
L : VTAB 22: PRINT A$(3)
270 PRINT "
2505 VTAB 12: PRINT " !
r i
"; RETURN
! ":V = 12:H = 0:L1 = 5: GOSUB 500:
pi
280 VTAB 4: PRINT "Data ! Causale !
DA$ = GG$: IF DA$ = "" THEN 2505
LJ
Importo ": VTAB 5: PRINT A$(3): POKE 34,5: H
2506 IF LEN (DA$) < 5 THEN VTAB 19: HTAB 2: INV
D
OME : VTAB 22: PRINT A$(3): RETURN
ERSE : PRINT "IMMETTI LA DATA CORRETTAMENTE
o
500 LET GG$ = "": LET G$ = ""
'GG/MM'": FOR JK = 1 TO 1000: NEXT JK: NORMA
510 IF H < 0 THEN H = 0
L : VTAB. 19: GOSUB 260: GOTO 2505
515 H = H + 1: VTAB V: HTAB H: GET G$: VTAB V: HT
2509 ONERR GOTO 2600
r }
AB H: PRINT G$
2510 PRINT D$"OPEN CONTO "NF$",L40,DI M : FOR T - 1
Fi
520 IF G$ = CHR$ (13) THEN RETURN
TO NR + 1: PRINT D$"READ CONTO "NF$",R";T:
Là
530 IF G$ = CHR$ (27) THEN POP : GOTO 100
INPUT DP$: IF DP$ = DA$ THEN INPUT CA$: INP
535 IF G$ = CHR$ (3) THEN POP : GOTO 2500
UT IM$: PRINT D$"CLOSE CONTO "NF$: GOTO 2520
m
JU
540 IF G$ = CHR$ (21) THEN G$ = " "
2515 NEXT T: POKE 216,0
oc on ttt» t / t\/ò o\ « // pnnr\T t tt?xt .
Oìi
544 IF G$ — CHRS (8) AND LEN (GGS) < - 1 THEN
H = H - 2:GG$ = "": GOTO 510
ZdZ U Ir LEFTS (IMS,!) = - THEN L = LEN (IM$) :
SA = SA + VAL ( RIGHT$ (IM$,L - 1)} : TU = TU
||
o
545 IF G$ = CHR$ (8) THEN H = H - 2:L = LEN (GG
- VAL ( RIGHT$ (IM$,L - 1))
$) :GG$ = LEFT$ (GG$,L - 1): GOTO 510
2525 IF LEFT$ (IM$,1) < > "-" THEN SA = SA - V
550 GG$ = GG$ + G$: IF LEN (GG$) > = LI THEN R
AL (IM$):TE = TE - VAL (IM$)
ETURN
2530 VTAB 12: HTAB 7: PRINT CA$: VTAB 12: HTAB 40
ipli
o
560 GOTO 510
- LEN (IM$) : PRINT IM$:G2 = 1: GOTO 2100
UTAR 91 • 9• \7T2\R 91 • PDTMT "I?c t
Là
7: PRINT A$(14) : NORMAL : VTAB 22: PRINT A$(
/ J4 U V 1A D Z i. ■ uU O U D Z OU • VX n-D Z 1 ■ t t\ 1 Lcd L LU [
S/N)": VTAB 21: HTAB 15: GET ZZ$: PRINT : IF
a
o
3) : VTAB 21: GOSUB 260
ZZ$ < > "S" AND ZZ$ < > "N" THEN 2540
: : : XvT!v! : :
2010 VTAB 5: PRINT "C/C: Anno: Saldo:
2545 IF ZZ$ = "N" THEN G2 = 1 : GOTO 2100
ipl
": VTAB 5: HTAB 6: PRINT NC$: VTA
B 5: HTAB 19: PRINT AN: VTAB 5: HTAB 40 - L
2550 PRINT D$"OPEN CONTO "NF$",L40,DI": PRINT D$"
WRITE CONTO "NF$",R";T: PRINT DA$: PRINT CA$
pi
Là
EN ( STR$ (SA)): PRINT SA
: PRINT IM$: PRINT D$"CLOSE CONTO "NF$
iyl
2020 VTAB 7: PRINT "Banca: ";BA$: VTAB 9: PRINT A
2560 IF LEFT$ (IM$,1) = THEN L = LEN (IM$):
lo
$(3): VTAB 10: PRINT "Data ! Causale
SA = SA - VAL ( RIGHT$ (IM$,L - 1)):TU - TU
0
! Importo ": VTAB 11: PRINT A${3): VT
+ VAL ( RIGHT$ (IM$,L - 1))
AB 12: PRINT " ! !
2570 IF LEFT$ (IM$,1) < > "-" THEN SA = SA + V
fi
"
•AL (IM$):TE = TE + VAL (IM$)
2022 VTAB 13: PRINT "-
2580 VTAB 5: HTAB 31: PRINT " ": VTAB 5:
Pì:
libidi
-"
HTAB 40 - LEN ( STR$ (SA)): PRINT SA: GOSUB
iwÉ
2025 VTAB 23: PRINT "'Ctrl C # per correzione dati
2200: GOTO 2000
lip^ii
archiviati":C5 = 1
2600 POKE 216,0: PRINT D$"CLOSE CONTO "NF$: VTAB
o
Oi
2030 V = 12:H = 0:L1 = 5: GOSUB 500:DA$ = GG$: IF
21: INVERSE : PRINT " I DATI RICHIESTI NON
DA$ « "" THEN 2030
SONO PRESENTI ": NORMAL : FOR W = 1 TO 1500
2032 IF LEN (DA$) < 5 THEN VTAB 19: HTAB 2: INV
: NEXT W: GOTO 2000
fi
ERSE : PRINT "IMMETTI LA DATA CORRETTAMENTE
4000 INVERSE : VTAB 2: PRINT A$(2): VTAB 2: HTAB
Pf
'GG/MM'": FOR JK = 1 TO 1000: NEXT JK: NORMA
5: PRINT A$(15): NORMAL : VTAB 22: PRINT A$(
L : VTAB 19: GOSUB 260: GOTO 2030
3)
IFf
2035 H = 6:L1 - 22: GOSUB 500:CA$ = GG$:H = 29:L1
4005 IF NR = 0 THEN GOSUB 4700: GOTO 100
mm
Là
= 10: GOSUB 500:IM$ = GG$: VTAB 12: HTAB 30
4010 VTAB 5: PRINT " (P) Estratto conto parzial
Là
: PRINT " ": VTAB 12: HTAB 40 - LE
e": VTAB 7: PRINT " (T) Estratto conto tot
jO
N (IM$): PRINT IM$
ale": VTAB 9: PRINT " (O) Ordinamento movi
Ó
2040. VTAB 21: PRINT "Esatto (S/N)": VTAB 21: HTA
menti": VTAB 12: PRINT " (V) Estratto cont
B 15: GET ZZ$: PRINT : IF ZZ$ < > "S" AND Z
o anni precedenti": VTAB 21: PRINT "(ESC) Me
Z$ < > "N" THEN 2040
nu"
;!pÌi
2045 IF ZZ$ - "N" THEN 2100
4020 VTAB 23: PRINT " Scegliere l'opzione desi
ipl
iìLwsjì
2050 NR = NR + 1: PRINT D$"OPEN CONTO "NF$",L40,D
derata": VTAB 23: HTAB 36: GET ZZ$: PRINT :
;LJi
1 M : PRINT D$"WRITE CONTO "NF$",R";NR: PRINT
IF ZZ$ < > "P" AND ZZ$ < > "T" AND ZZ$ <
■S^i:
DA$: PRINT CA$: PRINT IMS : PRINT D$"CLOSE CO
> "O" AND ZZ$ < > "V" AND ZZ$ < > CHR$ (2
0
o
NTO "NF$
7) THEN 4020
2060 IF LEFT$ (IM$,1) = THEN L = LEN (IM$):
4025 IF ZZ$ » CHR$ (27) THEN 100
SA = SA - VAL ( RIGHT$ (IM$,L - 1)):TU = TU
4027 IF ZZ$ = "O" THEN 5500
Pi
Pf
+ VAL ( RIGHT$ (IM$,L - 1))
4028 IF ZZ$ = "V" THEN 4800
iìbdi
2070 IF LEFTS (IM$,1) < > THEN SA = SA + V
4030 HOME : VTAB 22: PRINT A$(3): VTAB 5: PRINT "
Là
AL (IM$) :TE = TE + VAL (IMS)
Vuoi la stampa dei dati (S/N)"
2080 VTAB 5: HTAB 31: PRINT " ": VTAB 5:
4035 VTAB 5: HTAB 33: GET Z$: PRINT : IF Z$ < >
wm
iiCli
HTAB 40 - LEN ( STR$ (SA)): PRINT SA: GOSUB
"S" AND Z$ < > "N" THEN 4035
CL}-
:WS£sS
2200: GOTO 2000
4040 IF ZZ$ = "T" THEN 4600
2100 VTAB 21: GOSUB 260: VTAB 21: PRINT "Data:":V
4100 VTAB 5: GOSUB 260: VTAB 5: PRINT "Immissione
ÉH|
= 21:H = 6:LI « 5: GOSUB 500: IF GG$ < > "
data: GG/MM"
o
y|:
" THEN DA$ = GG$: VTAB 12: PRINT " ": VT
4110 VTAB 9: INPUT "Dalla data: ";DI$: VTAB 9: HT
mm
AB 12: PRINT DA$
AB 20: INPUT "Alla data: ";DF$: VTAB 21: PRI
lipidi
2110 VTAB 21: GOSUB 260: VTAB 21: PRINT "Causale:
NT "Esatto (S/N)"
Wm
Q:
":V = 21:H = 9:LI = 22: GOSUB 500: IF GG$ <
4120 VTAB 21: HTAB 15: GET ZZ$: PRINT : IF ZZ$ <
Là
> "" THEN CA$ = GG$: VTAB 12: HTAB 7: PRINT
> "S" AND ZZ$ < > "N" THEN 4120
": VTAB 12: HTAB 7:
4125 IF ZZ$ = CHR$ (27) THEN 100
Q
0
PRINT CA$
4130 IF ZZ$ = "S" THEN 4200
0
(Continua: Listato 1 Conto Corrente Bancario)
D
115
0
LISTATI PER APPLE II
n
pi
i (Segue: Listato 1 Conto Corrente Bancario)
Ff
4140 VTAB 9: GOSUB 260: VTAB 21: GOSUB 260: GOTO
STO E' L'ANNO DI GESTIONE IN CORSO": NORMAL
mà
m
4110
: FOR KH - 1 TO 1000: NEXT KH
3
4200 GOSUB 280
4815 VTAB 21: GOSUB 260: VTAB 23: GOSUB 260: GOTO
4210 LL = 0:V = 5:X = 0:SR = 0
4805
4215 ONERR GOTO 4235
4850 VTAB 21: GOSUB 260: VTAB 23: PRINT " Sceg
4220 LL = LL + 1: PRINT D$"OPEN CONTO "NF$",L40,D
liere l'opzione desiderata": VTAB 23: HTAB 3
ipli
u
1": PRINT D$"READ CONTO "NF$",R";LL: INPUT D
6: GET ZZ$: PRINT : IF ZZ$ < > "T" AND ZZ$
Là
A$: INPUT CA$: INPUT IM$
< > "P" THEN 4850
D
4222 IF RIGHT$ (DA$, 2) = RIGHT$ (013,2) AND LE
4855 VI = 1:AN = VAL (AN$):AN$ = STR$ (AN):NF$
o
FT$ (DA$,2) > = LEFT$ (DI$,2) THEN 4226
= NC$ + " " + RIGHT$ (AN$,2): GOTO 4030
4224 IF RIGHT3 (DA$,2) > RIGHT$ (DI$,2) THEN 42
4880 NR - X: GOTO 4503
26
4900 IF DA$(Y) = "" AND Z$ = "S" THEN VI = 1: GOT
4225 SR = SR + VAL (IM$): GOTO 4220
O 5000
wm
LJ
4226 IF RIGHTS (DA$,2) = RIGHT3 (DF$,2) AND LE
4910 CLEAR :• TEXT : GOTO 10
Là
FT$ (DA$,2) < - LEFT$ (DF$,2) THEN 4230
5000 PRINT CHR$ (4)"PR#1 M : PRINT CHR$ (9) + "80
0
4228 IF RIGHT3 (DA$,2) < RIGHT3 (DF$,2) THEN 42
N"; CHR$ (27) + "W" + CHR$ (1): PRINT : PRI
3
30
NT TAB( 8);"ESTRATTO DI CONTO CORRENTE"; CH
4229 GOTO 4235
R$ (27) + "W" + CHR$ (0): PRINT CHR$ (27)
4230 PRINT D$"CLOSE CONTO "NF$:X = X + 1:DA$(X) =
+ "E"
r i
DA$:CA$(X) = CA$:IM$(X) = IM$: GOTO 4220
5002 PRINT "N.Conto: ";NC$; TAB ( 5);"Banca: ";BA$
4235 POKE 216,0
: PRINT
Là
4240 PRINT D$"CLOSE CONTO "NF$
5005 PRINT " DATA CAUSALE IMPORTO
S
4245 FOR Y = 1 TO X:V = V + 1: VTAB V: PRINT DA$(
": PRINT "- : —
o
Y): VTAB V: HTAB 7: PRINT CA$(Y): VTAB V: HT
—"; CHR$ (27) + "F"
AB 40 - LEN (IM$(Y)): PRINT IM$(Y): IF V =
5010 HI = 8:H2 « 8:H3 = 69: FOR Y = 1 TO X:H1 = H
21 THEN 4300
1 + 1:H2 = H2 + 1
r )
4250 NEXT Y
5015 PRINT DA$(Y);" ";CA$(Y); TAB( 33 - LEN (CA$
fi
4260 IF DA$(1) = "" AND CA$(1) = "" AND IM$(1) -
(Y)) - LEN (IM$ (Y) ) ) ; IM$ (Y)
Là
"" THEN GOSUB 4700: GOTO 100
5020 IF HI * H3 THEN H3 = H3 + 69: PRINT : PRINT
4300 VTAB 23: PRINT " Premere un tasto per cont
: PRINT :H2 = 0
mm
o
inuare": VTAB 23: HTAB 37: GET ZZ$: PRINT :
5025 NEXT Y
Là
HOME : VTAB 22: PRINT A$(3)
5030 IF H2 > 65 THEN H4 = 69 - H2: FOR H5 = 1 TO
[ p
4310 IF DA$(Y) - "" THEN 4500
H4: PRINT : NEXT H5: PRINT : PRINT : PRINT :
4320 V = 5: NEXT Y
H2 = 4: GOTO 5050
4350 FOR J = 1 TO NR + 1: LET DA$(J) = "": LET CA
5035 H2 = H2 + 4
$(J) = LET IM$(J) = "": NEXT J: RETURN
5050 PRINT "-
4500 IF S7 = 1 THEN S7 = 0: GOTO 8410
PRINT CHR$ (27) + "E": PRINT "Saldo al
pii
li j
4501 IF S4 = 1 THEN S4 = 0: POKE 34,3: HOME : VTA
";DA$(Y - 1);"/";AN; TAB( 24 - LEN ( STR$ (
B 22: PRINT A$(3): VTAB 13: HTAB 13: PRINT "
AN)) - LEN ( STR$ (TA)));TA
0
Attendere prego": GOTO 8100
5055 PRINT CHR$ (27) + ”F": FOR H6 = H2 TO 69: P
O
4502 IF VI = 1 THEN 4880
RINT : NEXT H6: PRINT : PRINT : PRINT CHR$
4503 POKE 34,3: VTAB 4: GOSUB 260: VTAB 5: GOSUB
(4)"PR#0": GOSUB 4350: IF VI » 1 THEN VI = 0
260
: GOTO 4910
fi
4505 TA = 0
5060 GOTO 100
mi
M'
4510 INVERSE : VTAB 6: PRINT "SALDO TOT. AL ";DA$
5500 HOME : INVERSE : VTAB 2: PRINT A$ (2): VTAB 2
Là
(Y - 1): NORMAL
: HTAB 10: PRINT A$(4): NORMAL : VTAB 22: PR
jo
4515 FOR W = 1 TO Y - 1:TA = TA + VAL (IM$ (W) ) :
INT A$(3)
NEXT W: IF SR < >0 THEN TA = TA + SR
5510 VTAB 7: HTAB 15: FLASH : PRINT "ATTENZIONE":
4520 VTAB 6: HTAB 40 - LEN ( STR$ (TA)): PRINT T
NORMAL : VTAB 9: HTAB 5: PRINT "L'esecuzion
PI
A
e di questa routine": VTAB 11: HTAB 8: PRINT
4522 FLASH : VTAB 15: PRINT "PERIODO DI GESTIONE:
"richiede un certo tempo"
PI
mm
": NORMAL :AN$ - STR$ (AN): VTAB 15: HTAB 2
5520 VTAB 23: PRINT " (P) Procede (E
Là
2: PRINT DA$(1);RIGHT3 (AN$,2);";DA$
SC) Esce": VTAB 23: HTAB 20: GET ZZ$: PRINT
O
(Y - 1);"/"; RIGHT3 (AN$,2)
: IF ZZ$ < > "P" AND ZZ$ < > CHR$ (27) T
4525 GOSUB 250: VTAB 23: HTAB 20: GET ZZ$: PRINT
HEN 5520
: IF ZZ$ < > "P" AND ZZ$ < > "R" THEN 4525
5525 IF ZZ$ = CHR$ (27) THEN HOME : GOTO 4000
Si-jliiili?:-:
4527 IF ZZ$ = "R" THEN V = 5: HOME : GOSUB 280: P
5530 X - 0
m»
o
OKE 34,5: GOTO 4245
5540 ONERR GOTO 5560
4530 IF VI = 1 THEN VI = 0: GOTO 4900
5550 X = X + 1: PRINT D$"OPEN CONTO "NF$",L40,DI"
Li;
4535 IF DA$(Y) = "" AND Z$ = "N" THEN POKE 34,3:
: PRINT D$"READ CONTO "NF$",R";X: INPUT DA$ (
rii
GOSUB 4350: GOTO 100
X): INPUT CA$(X): INPUT IM$(X): GOTO 5550
pi4;
4540 IF DA$(Y) = "" AND Z$ = "S" THEN 5000
5560 POKE 216,0: PRINT D$"CLOSE CONTO "NF$
LJ
4600 GOSUB 280:Y = 0:V = 5:X = 0
5570 01 - 0:02 = 0:03 = 0
D
4605 ONERR GOTO 4620
5580 01-01+1:02-01+1
4610 X - X + 1: PRINT D$"OPEN CONTO "NF$", L40,DI'*
5590 IF RIGHT$ (DA$(01),2) < RIGHT$ (DA$(02),2)
: PRINT D$"READ CONTO "NF$",R";X: INPUT DA$(
THEN 5620
X): INPUT CA$ (X): INPUT IM$(X): GOTO 4610
5600 IF RIGHT$ (DA$(01),2) = RIGHT$ (DA$(02),2)
■m
pii
4620 POKE 216,0: PRINT D$"CLOSE CONTO "NF$: FOR Y
AND LEFT$ (DA$(01),2) < = LEFT$ (DA$(02)
» 1 TO X - 1:V ■ V + 1: VTAB V: PRINT DA$(Y
,2) THEN 5620
): VTAB V: HTAB 7: PRINT CA$(Y): VTAB V: HTA
5610 DO$ - DA$ (02):CO$ = CA$(02):IO$ = IM$(02):DA
D
B 40 - LEN (IM$(Y)): PRINT IM$(Y): IF V » 2
$(02) = DA$(01):CA$(02) = CA$(01):IM$(02) -
O
1 THEN 4300
IM$(01):DA$(01) = DO$:CA$(01) =CO$:IM$(01)
4630 NEXT Y:X = X - 1: IF DA$(1) = "" AND CA$(1)
» IO$
- "" AND IM$(1) - "" THEN GOSUB 4700: GOTO
5620 IF 02 - NR THEN 03 - 03 + 1:01 = 0:02 = 0
pi
100
5625 IF 03 = NR - 1 THEN 5650
pii!
4635 GOTO 4300
5630 GOTO 5580
w|
4700 POKE 34,3: HOME : VTAB 12: HTAB 4: PRINT "NO
5650 PRINT D$"DELETE CONTO "NF$
|
N E' PRESENTE NESSUN MOVIMENTO": FOR F5 = 1
5655 FOR LL = 1 TO NR: PRINT D$"OPEN CONTO "NF$",
TO 1500: NEXT F5: RETURN
L40,DI": PRINT D$"WRITE CONTO "NF$",R";LL: P
4800 VTAB 9: GOSUB 260: VTAB 12: GOSUB 260: VTAB
RINT DA$(LL): PRINT CA$(LL): PRINT IM$(LL):
fi*:*:#:
21: GOSUB 260: VTAB 23: GOSUB 260
NEXT LL
Pi
fi
4805 VTAB 21: INPUT "Immettere l'anno (4 cifre):
5670 PRINT D$"CLOSE CONTO "NF$: HOME : GOTO 4000
IjJ:
";AN$: VTAB 23: PRINT "Esatto (S/N)": VTAB 2
6000 INVERSE : VTAB 2: PRINT A$(2): VTAB 2: HTAB
vjj
3: HTAB 15: GET ZZ$: PRINT : IF ZZ$ < > "S"
6: PRINT A$(16): NORMAL : VTAB 22: PRINT A$(
|PÌ
AND ZZ$ < > "N" THEN 4805
3)
PI
Q
4810 IF ZZ$ = "S" THEN IF VAL (AN$) < > AN THE
6010 VTAB 5:PRINT"N. conto:":VTAB 5:HTAB20:PRINT"
y
N 4850
Data:":VTAB 7:PRINT "Banca:": VTAB 9: PRINT
o
4811 IF. ZZ$ = "S" AND VAL (AN$) = AN THEN VTAB
"Pere, interesse percepito:": VTAB 11: PRINT
23: GOSUB 260: VTAB 23: INVERSE : PRINT "QUE
"N. movimenti previsti nell'anno:": VTAB 13:
0
CJ
(Continua: Listato 1 Conto Corrente Bancario)
116
D
LISTATI PER APPLE II
sa
Ir!
(Segue: Listato 1 Conto Corrente Bancario)
mm
PRINT "N. movimenti effettuati nell'anno:"
: INPUT IMS: PRINT D$"CLOSE CONTO "NFS: POKE
LJ |
lo
6020 VTAB 15: PRINT "Tot. entrate:": VTAB 17: PRI
216,0
Q
NT "Tot. uscite:": VTAB 15: HTAB 25: PRINT "
7020 IF Gl = 1 THEN 4220
)": VTAB 16: HTAB 25: PRINT ">D.:": VTAB 17:
7100 POKE 216,0: PRINT D$"CLOSE CONTO "NFS: GOTO
HTAB 25: PRINT ")": VTAB 19: PRINT "Saldo t
7020
ri
otale:"
8000 INVERSE : VTAB 2: PRINT A$(2): VTAB 2: HTAB
Pi
LJ
6025 ONERR GOTO 6035
12: PRINT A$ (17): NORMAL : VTAB 22: PRINT A$
6030 V = 5:H = 10:LI = 6: GOSUB 500:UY$ = GG$: IF
(3)
O
UY$ = NC$ THEN 6040
8002 VTAB 5: PRINT " LA CHIUSURA VA EFFETTUAI
o
6032 PRINT D$"OPEN DATI CONTO "UY$",D1": PRINT D$
A ALLA": VTAB 7: PRINT " FINE DELL'ANN
"READ DATI CONTO "UY$: INPUT NC$: INPUT NR:
O DI GESTIONE": VTAB 23: PRINT " (ESC) Menu
INPUT AN: INPUT BA$: INPUT PI: INPUT SA: INP
(P) Procede"
fì
UT SD: INPUT TE: INPUT TU: INPUT D: INPUT PW
8004 VTAB 23: HTAB 20: GET LK$: PRINT : IF LKS <
wm
LJ
$: PRINT D$"CLOSE DATI CONTO "UY$: GOTO 6040
> "P".AND LKS < > CHRS (27) THEN 8002
Là
6035 POKE 216,0: PRINT D$"DELETE DATI CONTO "UY$:
8006 IF LKS = CHRS (27) THEN 100
o
HOME : VTAB 7: INVERSE : HTAB 2: PRINT " NO
8008 IN = 0:DG = 0:IT = 0:TA = 0:DM = 0:PS = 0:TF
o
N ESISTONO I DATI DI QUESTO CONTO ": NORMAL
= 0:T0 = 0:T2 = 0:S0 = 0:S1 = 0:S2 = 0:S3 =
: FOR PK = 1 TO 1500: NEXT PK: HOME : GOTO 6
0
000
8010 ZZS = "T":S4 = 1: GOTO 4030
r i
6040 POKE 216,0:V = 5:H - 25:L1 = 10: GOSUB 500:D
8100 SO = SO + 1:S2 = SO + 1:S1 = SO: GOSUB 8120:
pi
A$ = GGS: VTAB 7: HTAB 8: PRINT BA$: VTAB 9:
T0 = TT:S1 = S2: GOSUB 8120:T2 = TT: GOTO 81
Lst
HTAB 28: PRINT PI: VTAB 11: HTAB 34: PRINT
50
B
D: VTAB 13: HTAB 36: PRINT NR - 1
8120 IF RIGHTS (DAS (SI),2) = "01" THEN TT = 0
n
6045 VTAB 15: HTAB 25 - LEN ( STR$ (TE)): PRINT
8122 IF RIGHTS (DAS(SI),2) = "02" THEN TT = 31
TE: VTAB 16: HTAB 30:TT = TE - TU: PRINT TT:
8124 IF RIGHTS (DAS (SI),2) = "03" THEN TT = 59
fi
VTAB 17: HTAB 25 - LEN { STR$ (TU)): PRINT
8126 IF RIGHTS (DAS(SI),2) = "04" THEN TT = 90
TU: VTAB 19: HTAB 25 - LEN ( STR$ (SA)): P
8128 IF RIGHTS (DAS (SI),2) = "05" THEN TT = 120
pi
RINT SA
8130 IF RIGHTS (DAS (SI),2) = "06" THEN TT = 151
6047 VTAB 21: HTAB 2: PRINT "'Ctrl C' per modific
8132 IF RIGHTS (DAS (SI),2) = "07" THEN TT = 181
j:pl
a dati del conto":C5 = 2
8134 IF RIGHTS (DAS (Si),2) = "08" THEN TT = 212
ipf
:;LJ:
6050 VTAB 23: PRINT " (S) Stampa (N) Nuovi dati
8136 IF RIGHTS (DAS (SI),2) = "09" THEN TT = 243
y
(ESC) Menu":V = 23:H = 0:L1 = 1: GOSUB 500:
8138 IF RIGHTS (DAS (SI),2) = "10" THEN TT = 273
O
VTAB 23: PRINT " ":ZZ$ = GG$: IF ZZS < > "
8140 IF RIGHTS (DAS(SI),2) = "11" THEN TT = 304
8
S" AND ZZ$ < > "N" THEN 6050
8142 IF RIGHTS (DAS(SI),2) = "12" THEN TT = 334
6060 IF ZZ$ = "S" THEN C5 = 0: GOTO 6100
8144 IF DAS(SI) = "" THEN DAS(SI) = "31/12":TT =
6070 IF ZZ$ = "N" THEN C5 = 0 : HOME : GOTO 6000
334:S3 * 1
6100 HOME : PRINT CHR$ (4)"PR#1 M : PRINT : PRINT
8145 RETURN
LJ
: PRINT
8150 IF T0 = T2 THEN DG = VAL ( LEFTS (DAS (S2),2
Li
6110 PRINT CHRS (9) + "80N"; CHR$ (27) + "W" +
)) - VAL ( LEFTS (DAS(SO),2)): GOTO 8200
o
CHR$ (1); TAB( 15);"DATI CONTO"; CHRS (27) +
8160 IF T0 < > T2 THEN DM = T2 - T0:DG = (DM +
O
"W" + CHR$ (0)
VAL ( LEFTS (DA$(S2),2))) - VAL ( LEFTS (DA
6115 PRINT : PRINT : PRINT : PRINT "Data:"; CHRS
3 (SO), 2) )
(27) + "E";" ";DA$; CHR$ (27) + "F": PRINT :
8200 IN = DG * PS * PI / 100 / 365:IT » IT + IN:
f 1
PRINT
IF SO - 0 THEN S2 =0: GOTO 8100
ri
mi
6120 PRINT : PRINT "N.Conto:"; CHR$ (27) + "E";"
8250 IF S3 < >1 THEN PS = PS + VAL (IMS(SO)):
lj.
";NC$; CHRS (27) + "F"; TAB( 10);"Banca:"; C
GOTO 8100
o
HR$ (27) + "E";" ";BA$; CHR$ (27) + "F": PRI
8300 POKE 34,3: HOME : VTAB 22: PRINT A$(3)
o
NT : PRINT : PRINT
8310 VTAB 8: PRINT A$(3): INVERSE : VTAB 5: PRINT
6125 PRINT : PRINT "Tasso di interesse percepito:
"SALDO AL 31/12/";AN;" :": VTAB 7: PRINT "T
";PI: PRINT : PRINT : PRINT "Movimenti prev
OT. INTERESSI :": VTAB 10: PRINT "SALDO TOT.
FI
isti nell' anno: ";D: PRINT : PRINT : PRINT
”;AN;" :": NORMAL
Pi
"Movimenti effettuati nell' anno: ";NR: PRIN
8320 FOR W * 1 TO Y - 1:TA = TA + VAL (IMS(W)):
LÀ
T : PRINT : PRINT
NEXT W: VTAB 5: HTAB 40 - LEN ( STRS (TA)):
O
6130 PRINT : PRINT TAB( 40);"Totale entrate:"; T
PRINT TA: VTAB 7:IT = INT (IT): HTAB 40 -
o
AB( 24 - LEN ( STR$ (TE)));TE: PRINT : PRIN
LEN ( STRS (IT)): PRINT IT
T TAB( 40);"Totale uscite:"; TAB( 25 - LEN
8321 TF - TA + IT: VTAB 10: HTAB 40 - LEN ( STRS
pi
( STR$ (TU)));TU:PRINTTAB( 40);"-
(TF)): PRINT TF
-":P9 = TE - TU
8322 FLASH : VTAB 20: PRINT "PERIODO DI GESTIONE:
o
6135 PRINT : PRINT TAB( 40);"Saldo:"; TAB( 33 -
": NORMAL :AN$ = STRS (AN): VTAB 20: HTAB 2
mè.
LEN ( STR$ (P9)));P9: PRINT : PRINT TAB( 4
2: PRINT "01/01/"; RIGHTS (ANS,2);"31/1
0);"Residuo anno prec.:"; TAB( 20 - LEN ( S
2/"; RIGHTS (ANS,2)
mm
o
TR$ (SA)));SA: PRINT TAB{ 40);"-
8325 GOSUB 250: VTAB 23: HTAB 20: GET ZZS: PRINT
Lj
-":P8 = SA + P9
: IF ZZS < > "P" AND ZZS < > "R" THEN 8325
8
6140 PRINT : PRINT : PRINT CHR$ (27) + "E"; TAB(
8327 IF ZZS - "R" THEN V = 5: HOME : GOSUB 280: P
0
40);"Saldo totale:"; TAB( 26 - LEN ( STR$
OKE 34,5:DA$(Y) « "": GOTO 8400
(P8)));P8: PRINT CHR$ (27) + "F": FOR J2 =
8330 IF DAS(Y + 1) = "" AND Z$ - "N" THEN POKE 3
1 TO 32: PRINT : NEXT J2
4,3: GOSUB 4350: GOTO 8500
wm
Pi
6150 PRINT CHR$ (4)"PR#0 M : PRINT : GOTO 100
8340 IF DAS (Y + 1) = "" AND Z$ - "S" THEN 9000
;LJ
6500 VTAB 23: GOSUB 260: VTAB 23: INPUT "Nuovo ta
8400 PRINT CHRS (7):S7 = 1: GOTO 4245
LJ
sso interesse: ";PI$: VTAB 23: GOSUB 260: IF
8410 POKE 34,3: HOME : VTAB 22: PRINT A$(3)
o
PI$ < > "" THEN VTAB 9: HTAB 27: PRINT "
8420 VTAB 8: PRINT A$(3): INVERSE : VTAB 5: PRINT
O
":PI = VAL (PI$): VTAB 9: HTAB
"SALDO AL 31/12/";AN;" :": VTAB 7: PRINT "T
28: PRINT PI
OT. INTERESSI :": VTAB 10: PRINT "SALDO TOT.
6502 VTAB 23: GOSUB 260: VTAB 23: INPUT "Nuovo n.
";AN;" :": NORMAL
pi
movimenti previsti: ";CC$: VTAB 23: GOSUB 2
8430 VTAB 5: HTAB 40 - LEN ( STRS (TA)): PRINT T
PI
v_/
60: IF CC$ < > "" THEN VTAB 11: HTAB 34: P
A:IT = INT (IT): VTAB 7: HTAB 40 - LEN ( S
Là
fr’SSi*:
RINT " ":D = VAL (CCS): VTAB 11: HTAB
TRS (IT)): PRINT IT:TF = TA + IT: VTAB 10: H
D
34: PRINT D
TAB 40 - LEN ( STRS (TF) ) : PRINT TF
o
6505 VTAB 21: GOSUB 260: VTAB 21: PRINT "Esatto (
8440 GOTO 8322
S/N) "
8500 HOME : VTAB 11: PRINT A$(3): VTAB 5: PRINT "
6510 VTAB 21: HTAB 15: GET ZZ$: PRINT : IF ZZS <
(P) Prepara gestione nuovo anno": VTAB 10
pi
> "S" AND ZZ$ < > "N" THEN 6510
: PRINT " (ESC) Menu"
P§
6511 VTAB 21: GOSUB 260
8510 VTAB 10: HTAB 13: GET ZZS: PRINT : IF ZZS <
Là
6512 IF ZZ$ = "N" THEN 6500
> "P" AND ZZS < > CHRS (27) THEN 8510
6514 IF PI$ = "" AND CCS = "" THEN 6047
8515 IF ZZS = CHRS (27) THEN 100
mm
o
6515 VTAB 21: GOSUB 260: GOSUB 2200: GOTO 6047
8520 HOME : VTAB 5: PRINT "N.Conto: ";NC$: VTAB 5
LÀ
7000 ONERR GOTO 7100
: HTAB 20: PRINT "Anno: ";AN + 1
7010 PRINT D$"OPEN CONTO "NFS", L40, DI*' : PRINT D$"
8525 VTAB 8: PRINT "Banca: ";BA$: VTAB 11: PRINT
o
0
READ CONTO "NF$",R";LL: INPUT DAS: INPUT CAS
"Saldo al 31/12/";AN;": ";SA
0
(Continua: Listato 1 Conto Corrente Bancario)
D
117
P o o o 0'0 000000000 0-000000000 0-0 QO
(Segue.
8530
8535
8540
8545
8600
8605
8610
8615
8620
9000
9005
9008
9010
9015
9020
9025
9030
9035
9040
9070
9080
9090
10000
10010
10020
10025
10030
10040
10060
10065
10070
10075
10080
LISTATI PER APPLE II
; Listato 1 Conto Corrente Bancario)
VTAB 14: INPUT "N.movimenti previsti nell'an
no: ";D
VTAB 22: PRINT A$(3): VTAB 21: PRINT "Esatto
(S/N)": VTAB 21: HTAB 15: GET ZZS: PRINT :
IF ZZ$ < > "S" AND ZZ$ < > "N" THEN 8535
IF ZZ$ - "S" THEN 8600
VTAB 21: GOSUB 260: VTAB 14: HTAB 33: GOSUB
260: GOTO 8530
NR = 0:AN = AN + 1:TE = 0:TU « 0:SD « SA:D =
INT (D): IF SA < >0 THEN NR = 1
PRINT D$"OPEN DATI CONTO "NCS",D1 H : PRINT D$
"WRITE DATI CONTO "NC$: PRINT NC$: PRINT NR:
PRINT AN: PRINT BA$: PRINT PI: PRINT SA: PR
INT SD: PRINT TE: PRINT TU: PRINT D: PRINT P
W$: PRINT D$"CLOSE DATI CONTO "NC$
AN$ = STRS (AN):NF$ = NC$ + " " + RIGHT$ (
AN$,2): IF SA = 0 THEN 8620
PRINT D$"OPEN CONTO "NFS",L40,DI": PRINT D$"
WRITE CONTO "NFS",R"1:DA$ = "01/01":AN$ - S
TR$ (AN - 1):CA$ - "RIMANENZE ANNO " + AN$:I
M$ = STR$ (SA): PRINT DA$: PRINT CA$: PRINT
IMS: PRINT D$"CLOSE CONTO "NFS
CLEAR : GOTO.10
PRINT CHRS (4)"PR#1 M : PRINT CHRS (9) + "40
N"; CHRS (27) + "W" + CHRS (1): PRINT
PRINT TAB( 5);"CHIUSURA DEL CONTO ";NC$;" A
NNO ";AN; CHRS (27) + "W" + CHRS (0)
PRINT CHRS (27) + "E": PRINT "Banca: ";BA$:
PRINT
PRINT " DATA CAUSALE IMPORTO
": PRINT "-
-"; CHRS (27) + "F"
HI = 8:H2 = 8:H3 = 69: FOR Y = 1 TO X:H1 = H
1 + 1:H2 - H2 + 1
PRINT DAS(Y);" ";CA$(Y); TAB( 33 - LEN (CAS
(Y)) - LEN (IMS (Y) ) ) ; IMS (Y)
IF HI = H3 THEN H3 = H3 + 69: PRINT : PRINT
: PRINT :H2 - 0
NEXT Y
IF H2 > 65 THEN H4 = 69 - H2: FOR H5 = 1 TO
H4: PRINT : NEXT H5: PRINT : PRINT : PRINT :
H2 = 9: GOTO 9070
RINT IMS: PRINT D$"CLOSE CONTO "NFS
10090 GOTO 100
10100 VTAB 23: GOSUB 260: VTAB 23: INPUT "Anno: "
;CC$: IF CCS < > "" THEN VTAB 5: HTAB 26:
PRINT " ": VTAB 5: HTAB 26:AN$ = CCS:
PRINT VAL (AN$)
10101 VTAB 23: GOSUB 260: VTAB 23: INPUT "Banca:
";CC$: IF CCS < > "" THEN VTAB 7: HTAB 8:
PRINT " V
TAB 7: HTAB 8:BA$ = CCS: PRINT BAS
10102 VTAB 23: GOSUB 260: VTAB 23: INPUT "Interes
se percepito: ";CC$: IF CCS < > "" THEN V
TAB 9: HTAB 28: PRINT " ": VTAB 9: HTAB
28.-PIS = CCS: PRINT VAL (PI$)
10103 VTAB 23: GOSUB 260: VTAB 23: INPUT "Rimanen
ze arino precedente: ";CC$: IF CCS < > "" T
HEN VTAB 11: HTAB 28: PRINT "
: VTAB 11: HTAB 28:SA$ = CCS: PRINT VAL (S
A$)
10104 VTAB 23: GOSUB 260: VTAB 23: INPUT "N. movi
menti previsti nell'anno: ";CC$: IF CCS <
> "" THEN VTAB 13: HTAB 34: PRINT "
: VTAB 13: HTAB 34:D = VAL (CCS): PRINT D
10105 VTAB 23: GOSUB 260: VTAB 23: INPUT "Codice
di accesso ai dati: ";CC$: IF CCS < > "" T
HEN VTAB 15: HTAB 28: PRINT "
: VTAB 15: HTAB 28:PW$ = CCS: PRINT PW$
10120 GOTO 10030
12000 INVERSE : VTAB 2: PRINT A$(2): VTAB 2: HTAB
9: PRINT A$ (18): NORMAL : VTAB 22: PRINT A
$ (3): VTAB 21: GOSUB 260
12005 VTAB 5: PRINT " (N) Gestione nuovo conto":
VTAB 8: PRINT " (C) Cancella conto dal disc
o dati": VTAB 21: PRINT " (ESC) Menu"
12010 VTAB 23: PRINT " Scegliere l'opzione des
iderata": VTAB 23: HTAB 36: GET ZZS: PRINT
: IF ZZS < > "N" AND ZZS < > "C" AND ZZ$
< > CHRS (27) THEN 12010
12015 IF ZZS = CHRS (27) THEN 100
12020 IF ZZS « "N" THEN CLEAR : GOTO 10
12025 HOME : VTAB 22: PRINT A$(3): VTAB 5: INPUT
"N. del conto da cancellare: ";KK$: VTAB 7:
0
t>
D
s
D
o
o
o
Q
Q
o
ò
o
B
H2 - H2 + 9
INPUT "Anno: ";JJ$: VTAB 21: PRINT "Esatto
PRINT "-
PRINT CHRS (27) + "E": PRINT "Saldo al
31/12/";AN; TAB( 24 - LEN ( STRS (AN)) - L
EN ( STRS (TA)));TA: PRINT : PRINT "Tot. int
eressi"; TAB( 25 - LEN ( STRS (IT)));IT
PRINT CHRS (27) + "F";"-
-": PRINT ; CHRS (27) + "E"
: PRINT "Saldo totale ";AN; TAB( 26 - LEN (
STRS (AN)) - LEN ( STRS (TF)));TF: PRINT
CHRS (27) + "F"
FOR H6 = H2 TO 69: PRINT : NEXT H6: PRINT :
PRINT : PRINT CHRS (4)"PR#0 M : GOSUB 4350: G
OTO 8500
H0ME : INVERSE : VTAB 2: PRINT A$(2): VTAB
2: HTAB 10: PRINT A$(18): NORMAL : VTAB 22:
PRINT A$(3)
VTAB 5: PRINT "N.Conto: ";NCS: VTAB 5: HTAB
20: INPUT "Anno: ";AN$: VTAB 7: INPUT "Ban
ca : " ; BAS
VTAB 9: PRINT "Pere, interesse percepito:
%": VTAB 9: POKE 33,33: HTAB 28: INPUT
"";PI$: TEXT : VTAB 11: INPUT "Rimanenze a
nno precedente: ";SA$: POKE 34,3
VTAB 13: PRINT "N. movimenti previsti nell'
anno: ": VTAB 13: HTAB 34: POKE 33,40: INPU
T "";D: VTAB 15: INPUT "Codice di accesso a
i dati: ";PW$: VTAB 21: PRINT "Esatto (S/N)
VTAB 21: HTAB 15: GET ZZS: PRINT : IF ZZS <
> "S" AND ZZS < > "N" THEN 10030
IF ZZS = "N" THEN 10100
NR = 0:AN = VAL (AN$):PI = VAL (PI$):SA «
VAL (SAS):SD = SA:D = INT (D)
IF SA < >0 THEN NR = 1
PRINT D$"OPEN DATI CONTO "NC$",D1 M : PRINT D
$"WRITE DATI CONTO "NCS: PRINT NCS: PRINT N
R: PRINT AN: PRINT BAS: PRINT PI: PRINT SA:
PRINT SD: PRINT TE: PRINT TU: PRINT D: PRI
NT PWS: PRINT D$"CLOSE DATI CONTO "NCS: GOS
UB 20
ANS = STRS (AN):NF$ = NCS + " " + RIGHTS
(ANS,2): IF SA - 0 THEN 10090
PRINT D$"OPEN CONTO "NFS",L40,D1 H : PRINT D$
"WRITE CONTO "NFS",R"1:DA$ = "01/01":ANS =
STRS (AN - 1):CA$ = "RIMANENZE ANNO " + AN
$:IMS = STRS (SA): PRINT DAS: PRINT CAS: P
12030
12035
12040
12045
12047
12050
12051
12055
30000
30005
30010
30020
(S/N)"
VTAB 21: HTAB 15: GET ZZS: PRINT : IF ZZS <
> "N" AND ZZS < > "S" THEN 12030
IF ZZS - "N" THEN VTAB 5: GOSUB 260: VTAB
21: GOSUB 260: GOTO 12025
VTAB 21: GOSUB 260: VTAB 14: HTAB 5: INVERS
E : PRINT "CANCELLAZIONE DEL CONTO ";KK$: V
TAB 16: HTAB 15: PRINT "ANNO ";JJ$: NORMAL
: VTAB 18: HTAB 4: PRINT "Un tasto qualsias
i per procedere"
VTAB 20: HTAB 8: PRINT "Oppure (ESC) per il
menu": VTAB 20: HTAB 34: GET ZZS: PRINT :
IF ZZS - CHRS (27) THEN 100
ONERR GOTO 12055
PRINT D$"DELETE DATI CONTO "KK$: PRINT D$"D
ELETE CONTO "KK$" " RIGHTS (JJ$,2): POKE 21
6,0:FT$ = STRS (AN): IF KK$ = NCS AND RIG
HTS (JJS,2) - RIGHTS (FT$,2) THEN CLEAR :
GOTO 10
GOTO 100
HOME : VTAB 10: HTAB 7: PRINT "IL CONTO ";K
KS;" NON ESISTE": POKE 216,0: FOR KH = 1 TO
1000: NEXT KH: GOTO 100
DATA =================--
DATA ORDINAMENTO MOVIMENTI, <-> Scelta opz
ione 'RETURN' Conferma ,GESTIONE CONTO COR
RENTE,MENU DI LAVORO
DATA (1) IMMISS. DEPOSITI E PRELIEVI,(2) V
ISIONE / STAMPA ESTRATTO CONTO,(3) VISIONE
CARATTERISTICHE CONTO,(4) CHIUSURA DEL CONT
O,(5) NUOVO CONTO / CANCELLA,(6) FINE LAVOR
O
DATA IMMISS. DEPOSITI E PRELIEVI,VISIONE /
STAMPA ESTRATTO CONTO,VISIONE .CARATTERISTI
CHE CONTO,CHIUSURA DEL CONTO,NUOVO CONTO /
CANCELLA
O
D
0
o
0
0
Checksum del listato 1
APPLE CHECKER 3.0
NOME FILE: C.C.BANCARIO
TIPO: A
LUNGHEZZA: 3AE6
CHECKSUM : A8
o
118
□
0
3
ò
0
6
0 :
s
D
□
DI
0
o
Q
o
o
6
D
0
LISTATI PER APPLE II
Listato 1
. SetUD
82F8-
4F
4E
45
8D
44
45
4C
4C
8418- FO
OD
8D
08
CO
AD
82
CO
8300-
41
20
4D
41
43
43
48
49
8420- 60
8D
5E
CO
8D
5F
CO
8D
8308-
4E
41
20
4E
4F
4E
20
48
8428- B3
FB
AD
82
CO
8D
08
CO
8200.
84D1
8310-
41
20
54
52
4F
56
41
54
8430- A9
81
8D
CF
03
60
68
85
8318-
4F
20
4C
41
8D
53
43
48
8438- 00
68
85
01
AO
00
E6
00
8200-
58
D8
18
20
4 A
FF
78
20
8320-
45
44
41
20
44
49
20
45
8440- DO
02
E6
01
B1
00
FO
08
8208-
65
82
20
80
82
20
5E
83
8328-
53
50
41
4E
53
49
4F
4E
8448- 09
80
20
ED
FD
4C
3E
84
8210-
20
9D
83
20
85
83
20
68
8330-
45
20
52
41
4D
2E
8D
8D
8450- A5
01
48
A5
00
48
60
20
8218-
83
20
F5
83
A9
02
8D
CE
8338-
8D
53
45
54
55
50
20
4E
8458- 3A
FF
20
58
FC
20
36
84
8220-
03
20
DC
83
8D
09
CO
20
8340-
4F
4E
20
20
45
27
20
49
8460- 8D
41
50
50
4C
45
20
53
8228-
68
83
8D
08
CO
20
BF
83
8348-
4E
53
54
41
4C
4C
41
54
8468- 50
4C
49
54
20
50
45
52
8230-
AD
CF
03
C9
81
F0
0B
A9
8350-
4F
2E
8D
8D
00
20
65
82
8470- 53
4F
4E
41
4C
49
54
59
8238-
01
8D
CE
03
20
58
FC
4C
8358-
20
3A
FF
4C
DO
03
A 9
FF
8478- 8D
62
79
20
4A
6F
68
6E
8240-
DO
03
8D
5E
CO
8D
5F
CO
8360-
85
76
A5
49
8D
01
01
60
8480- 20
41
2E
20
4F
61
6B
65
8248-
A9
03
8D
CE
03
20
DC
83
8368-
AD
81
CO
AD
81
CO
AO
00
8488- 79
8D
43
6F
70
79
72
69
8250-
8D
09
CO
20
68
83
8D
08
8370-
A9
DO
85
43
84
42
B1
42 '
8490- 67
68
74
20
28
43
29
20
8258-
CO
20
BF
83
8D
5E
CO
8D
8378-
91
42
88
DO
F9
E6
43
DO
8498- 31
39
38
37
8D
41
70
70
8260-
5F
CO
20
37
82
8D
04
CO
8380-
F5
AD
82
CO
60
20
36
84
84A0- 6C
69
63
61
6E
64
6F
8D
8268-
8D
02
CO
AD
82
CO
8D
08
8388-
8D
04
42
4C
4F
41
44
20
84A8- 26
20
4D
69
63
72
6F
73
8270-
CO
20
36
84
8D
04
50
52
8390-
53
50
4C
49
54
2E
50
45
84B0- 70
61
72
63
8D
8D
8D
55
8278-
23
33
8D
00
20
57
84
60
8398-
52
53
8D
00
60
A9
00
85
84B8- 4E
20
4D
4F
4D
45
4E
54
8280-
20
36
84
8D
04
42
4C
4F
83A0-
42
A9
80
85
43
A9
00
85
84C0- 4F
2C
20
50
52
45
47
4F
8288-
41
44
20
41
50
50
4C
45
83A8-
3C
85
3D
A9
FF
85
3E
A9
84C8- 2E
8D
8D
00
60
6F
61
6B
8290-
2E
49
44
8D
00
20
D4
02
83B0-
01
85
3F
20
2C
FE
A6
49
84D0- 65
79
8298-
AD
CF
03
C9
80
DO
36
20
83B8-
E8
A5
48
9D
00
81
60
8D
*
82A0-
82A8-
58
41
FC
20
53
36
49
84
45
53
45
50
20
83C0-
83C8-
09
00
CO
A2
DO
00
F8
BD
00
00
80
81
95
9D
4E
4F
4E
CA
BD
82B0-
82B8-
52
4F
41
4E
4D
49
20
42
44
49
49
4C
53
45
50
2D
83D0-
83D8-
00
8D
01
08
CA
CO
DO
60
F7
A9
AD
00
82
85
CO
42
Checksum del listato 1
82C0-
2D
53
45
54
55
50
20
49
83E0-
85
3C
A9
02
85
43
85
3D
82C8-
4E
53
54
41
4C
4C
41
54
83E8-
A9
FF
85
3E
A9
BF
85
3F
APPLE CHECKER
3.0
82D0-
4F •
2E
8D
00
60
20
58
FC
83F0-
38
20
11
C3
60
AD
83
CO
NOME FILE:
SETUP
82D8-
20
36
84
8D
49
4C
20
50
83F8-
AD
83
CO
8D
09
CO
AD
B3
TIPO: B
82E0-
52
4F
47
52
41
4D
4D
41
8400-
FB
8D
5E
CO
8D
5F
CO
CD
LUNGHEZZA:
02D2
82E8-
20
44
49
20
49
44
45
4E
8408-
B3
FB
DO
15
EE
B3
FB
8D
CHECKSUM :
3D
82F0-
54
49
46
49
43
41
5A
49
8410-
5E
CO
8D
5F
CO
CD
B3
FB
Listato 2. Split.Pers
300.339
0300-
0320-
0328-
0338-
20
4A
FF
78
A6
49
E8
E8
86
49
AD
13
CO
30
OF
8D
05
CO
8D
03
CO
8D
09
CO
A6
49
9A
4C
2D
03
8D
04
CO
8D
02
CO
8D
08
CO
8D
82
CO
A6
49
9A
A 6
76
E8
FO
04
20
3F
FF
60
58
4C
03
EO
□
Q
D
6
o
Q
O
d
0
D
ò
0
D
o
o
o
o
o
ò
D
8
0
0
o
Q
d
D
fl
Q
o
Listato 3
. Apple.ID
8070-
8078-
8080-
A9
CD
CD
00
DO
DI
8D
02
02
CF
DO
DO
03
18
10
AD
AD
AD
00
00
00
EO
DO
D4
8000.80F9
8088-
CD
D2
02
DO
08
AD
00
D8
8090-
CD
D3
02
FO
38
AD
88
CO
8000- 08
78
AD
00
EO
8D
DO
02
8098-'
AD
00
EO
CD
DO
02
FO
06
8008- AD
00
DO
8D
DI
02
AD
00
80A0-
AD
80
CO
4C
Al
03
AD
00
8010- D4
8D
D2
02
AD
00
D8
8D
80A8-
DO
CD
DI
02
FO
06
AD
80
8018- D3
02
AD
81
CO
AD
81
CO
80B0-
CO
4C
Al
03
AD
00
D4
CD
8020- AD
B3
FB
C9
06
DO
49
AD
80B8-
D2
02
FO
06
AD
80
CO
4C
8028- 17
CO
30
3C
AD
13
CO
30
80C0-
Al
03
AD
00
D8
CD
D3
02
8030- 27
AD
16
CO
30
22
AO
2A
80C8-
FO
03
AD
80
CO
28
60
A9
8038- BE
A2
03
B9
00
00
96
00
80D0-
EE
8D
05
CO
8D
03
CO
8D
8040- 99
A2
03
88
DO
F2
4C
01
80D8-
00
08
AD
00
OC
C9
EE
DO
8048- 00
08
AO
2A
B9
A2
03
99
80E0-
OE
OE
00
OC
AD
00
08
CD
8050- 00
00
88
DO
F7
68
BO
08
80E8-
00
OC
DO
03
38
BO
01
18
8058- A9.
80
8D
CF
03
4C
49
03
80F0-
8D
04
CO
8D
02
CO
4C
ID
8060- A9
40
8D
CF
03
4C
49
03
80F8-
03
EA
8068- A9
20
8D
CF
03
4C
49
03
*
Checksum del listato 3
APPLE CHECKER 3.0
NOME FILE: APPLE.ID
TIPO: B
LUNGHEZZA: 00FA
CHECKSUM : D3
]
119
Q-Q o o,g ooooooooooooooooooooo o o o
LISTATI PER APPLE II
Listato 4. HiRes.Fill
DOS 3.3
10 REM-
20 REM HIRES.FILL
30 REM COPYRIGHT (C) 1987
40 REM BY APPLICANDO &
Apple Ile
Apple Ile
50 REM MICROSPARC, INC
60 REM -
70 REM PER PRIMA COSA OCCORRE INSTALLARE SETUP
80 HOME : VTAB 24: PRINT "Spazio = commutare E
scape = finire.";
90 HGR : HCOLOR= 3
100 X = 0
110 HPLOT X,159 TO X,0
120 VTAB 22: HTAB 1: CALL - 868: HTAB 1: PRINT "
(Banco " PEEK (974)") Disegna in Hi-Res: X= "
X
130 A = PEEK ( - 16384): IF A = 160 THEN POKE
- 16368,0: POKE - 16303,0: CALL 768: PRINT
140 IF A = 155 THEN POKE - 16368,0: GOTO 170
150 X - X + 1: IF X < 280 GOTO 110
160 GOTO 90
170 PRINT "Programma finito nel Banco " PEEK (974
)
Listato 5. Counter
DOS 3.3
10
20
REM
REM COUNTER
Apple Ile
30
40
REM COPYRIGHT (C) 1987
REM BY APPLICANDO &
Apple Ile
50 REM MICROSPARC, INC
60 REM -
70 REM PRIMA OCCORRE INSTALLARE SETUP
80 HOME : VTAB 24 : PRINT "Spazio = commutare E
scape = finire.";
POKE 35,21
HOME
X = 0
PRINT : PRINT "(Banco " PEEK (974)") Numero s
u video : "X;
A = PEEK ( - 16384): IF A = 160 THEN POKE
- 16368,0: POKE - 16304,0: POKE - 16297,0:
CALL 768
IF A = 155 THEN POKE - 16368,0: GOTO 170
X = X + 1: IF X > 1000 GOTO 110
GOTO 120
PRINT : PRINT "Programma finito nel Banco " P
EEK (974)
90
100
110
120
130
140
150
160
170
o
D
0
D
o
o
ICS
o
o
o.
B
I
o
Q
6
o
D
o
•o
D
o
o
G
o
o
o
o
D
D
COMMODISK
Il mensile con disco programmi per Commodore 64 e 128.
Prenotalo presso la tua edicola di fiducia. Costa solo 13.000 lire.
AppleDisk
Il mensile con disco programmi per Apple II, Ile, Ile, Europlus.
Prenotalo presso la tua edicola di fiducia. Costa solo 15.000 lire.
Il mensile con disco programmi
per personal computer
Ibm, Olivetti e compatibili.
Prenotalo presso la tua edicola di fiducia. Costa solo 15.000 lire.
MSK
120
;lkservice
Listati senza fatica
/ programmi di Applicando possono essere trascritti e salvati su dischetto. Ma
la trascrizione è lenta e noiosa, e sbagliare fin troppo facile. Ecco perché Ap¬
plicando offre, già pronti, i dischetti con i programmi autoguidati (cioè con le /-
struzioni), sia per Apple II sia per Macintosh: per averli, basta inviarci ii taglian¬
do dipag. 128 debitamente compilato. Per risparmiare non perdete la favolosa
offerta dell'abbonamento al Disk Service e inviate subito il tagliando di pag. 127.
sformare Apple// in un melodioso organo. Lire
Programmi per Apple II
APPLICANDO 1
AP1/I02 Profitti. In tempo reale l'analisi del break-
even point, punto di pareggio di un'azienda. Calen¬
dario perpetuo. Dal 1582 in poi tutto quello che si
può sapere sui giorni passati e futuri. I tronchi del
tesoro. Una spericolata caccia al tesoro a nuoto, tra
le insidie di tronchi galleggianti. Lire 30.000.
AP1/N03 Eliminatore di Dos. Uno strumento per
aumentare del 10% la capacità di un normale flop¬
py disk. Orologio. Per trasformare l’Apple II in un o-
rologio con rintocchi, allarme e lancetta dei secon¬
di. Pronti puntare fuoco! Guardiano di un castello
abbandonato, hai 25 colpi da sparare contro gli in¬
trusi. Lire 30.000.
APPLICANDO 2
AP2/IN04 Costi chilometrici auto. Un programma
per calcolare e confrontare i costi di qualunque au¬
to. Richiamafigure. Posizionare, ingrandire, ruota¬
re, cambiare colore, aggiungere figure aquelle di u-
na tavola. Laser nello spazio. Battaglia a colpi di la¬
ser contro asteroidi e alieni per difendere la torretta
spaziale. Lire 30.000.
APPLICANDO 3
AP3/IN05 Sistema base. Un data base modulare
con tutte le caratteristiche essenziali per mettere or¬
dine nei propri archivi. Etichette. Etichette spiritose
e bizzarre, di lavoro o di ogni genere, stampate fa¬
cilmente e nel numero desiderato. Contratti. Con il
WPL, il linguaggio di programmazione dell’Apple
Writer, bastano cinque minuti per un documento di
più pagine personalizzato. Gran catalogo. Una
routine per avere il catalogo del dischetto su due co¬
lonne, 42 file per volta, e richiamarli con un solo ta¬
sto. Lire 30.000.
AP3/A06 Equo canone (occorre Visicalc). In Visi-
cale un modello che permette, a inquilini e proprie¬
tari, l’esatto calcolo dell’equo canone. Lire 25.000.
APPLICANDO 4
AP4/N07 Lettura sprint (versione italiana e versio¬
ne con frasi in inglese). Un reading improver per leg¬
gere di più a parità di tempo. Rompiquindici. Il pic¬
colo rompicapo delle quindici pedine da ordinare nei
sedici spazi a disposizione. Tastlerino fantasma.
Una routine per avere a disposizione un tastierino
numerico anche sull’Apple II. Routine di input. Due
subroutine, una per i dati numerici, l’altra per gli al¬
fanumerici, per il controllo dell’input. Lire 30.000.
AP4/A09 Organo, violino, pianoforte (dischetto
Pascal, occorre language card o Apple Ile o Ile). Ec¬
co come, col Pascal, si riesce a simulare i tre stru¬
menti attivando l’altoparlante dell’Apple da pro¬
gramma. Lire 30.000
APPLICANDO 5
AP5/N08 Investor. In tempo reale il quadro esatto
di come vanno i propri investimenti finanziari. Con
cinque prospetti riepilogativi e 52 periodi di quota¬
zione, Investor è uno dei programmi più completi in
questo settore e in assoluto il più economico. Lire
70.000.
AP5/N09 Agenda personale. Per ricordare ora per
oragli appuntamenti di un anno intero memorizzan¬
do fino a 15 appunti ogni giorno. Duello d'artiglie¬
ria. Vince chi sa calcolare meglio la velocità del ven¬
to, la gittate e l'elevazione della canna. Mele e frec¬
cette. Versione computerizzata del popolare gioco
delle freccette che nulla toglie al gusto del far cen¬
tro. Lire 30.000.
APPLICANDO 6
AP6/N10 Obbligazioni/Bond Manager. Peravere
un quadro completo e concreto dei rendimenti dei ti¬
toli a reddito fisso. PucMan/Nibbler. Versione in al¬
ta risoluzione per Apple del famoso videogame a
gettone. Line finder. Letteralmente trova righe;
questa utility permette di localizzare facilmente i se¬
gmenti di un programma. Lire 30.000.
AP6/N11 Stress. In Pascal (occorre language card
o Apple Ile o Ile). Per giocare, ma soprattutto per in¬
ventare giochi, il programma si pone in alternativa a-
gli usuali videogame. Lire 55.000,
APPLICANDO 7
AP7/N12 Apple pittore. Si possono realizzare sul¬
lo schermo capolavori di pittura, ottenendo effetti
speciali di grande efficacia. Ottovolante. Un tutorial
per insegnare ai bambini a riconoscere i numeri che
rimbalzano sullo schermo. Diskblock. Una routine
che permette di evitare che qualche curioso possa
avere libero accesso in programmi riservati. Archi¬
vio per Apple. Per avere un back-up dei program¬
mi più importanti da dischetto a cassetta o vicever¬
sa. Discoteca. Una banca dati che tiene sotto con¬
trollo la collezione di LPe cassette. Aiuto. Alla fine
della battitura di un programma, Aiuto vi dirà quan¬
ti errori ci sono e a quali linee. Lire 30.000.
APPLICANDO 8
AP8/N13 Cambiacomandi/Messaggi. Un pro¬
gramma che insegna come personalizzare i mes¬
saggi propri del Dos dell’Apple. Le Mans. Un gran
premio di formula uno da giocare in due o da soli
contro il computer. Appleorgano. Ecco come tra¬
30.000.
AP8/T14 Momento di una forza/Colpo all’asta.
La dimostrazione didattica del ribaltamento di un
corpo solido appoggiato a un piano quando viene
applicata una forza orizzontale che supera il mo¬
mento in senso opposto dovuto al peso. Hard copy
pagine in alta risoluzione. Se la stampante è com¬
patibile con questo programma si possono far mira¬
coli. Lire 30.000.
APPLICANDO 9
AP9/N15 Fuoco fatuo. Un appassionante adven-
ture game con un percorso intricatissimo, mille tra¬
bocchetti, un troll e una principessa. Apple artista.
Per destreggiarsi nella grafica ad alta risoluzione u-
sando lo schermo come tavolozza e la tastiera co¬
me pennello. Data hello. Una semplice routine che
permette di disporre di una clock card inizializzando
i dischetti con giorno, mese e anno. Lire 25.000.
AP9/T16 Sistema di forze parallele. Fissandone
l'intensità e la posizione, questo programma per¬
mette di visualizzare il centro di un sistema di forze
sotto forma numerica e g rafica. Traslazione e rota¬
zione di unafigura piana. Come far ruotare, trasla¬
re, rimpicciolire, ingrandire sul video una figura pia¬
na. Lire 30.000.
APPLICANDO IO
AP10/N14 Ripristino. Come ripristinare program¬
mi persi per un'accidentale istruzione di New o di Fp.
Disk Map. Un detective del Dos per scoprire dove
e come vengono immagazzinati i dati analizzando la
mappa dei bit occupati. Autonumber. Una routine
E er autonumerare automaticamente i programmi,
ire 30.000.
AP10/T17 Rette nel piano cartesiano. Come in¬
dividuare in cinque modi diversi una coppia di rette
in un piano cartesiano e avere visualizzate le equa¬
zioni relative ai piani assegnati. Statistica. Come a-
nalizzare la correlazione tra due fenomeni median¬
te l'indice di Bravais. Lire 30.000.
APPLICANDO 11
AP11 /NI 8 Apple edicola. Una banca dati per ave¬
re sotto controllo un articolo, il suo numero di pagi¬
na, la rivista su cui è stato pubblicato. Disk Zap. Il
programma indispensabile per il debugging. Mes¬
saggi personali. Quando la persona non c'è basta
lasciarle un messaggio in Apple//. Comparatore di
programmi. Per risolvere dubbi sulle diverse ver¬
sioni dello stesso programma in basic. Trappola
per pochi. Un cacciatore contro tre animali feroci.
Vince chi riesce a intrappolare senza essere intrap¬
polato. Lire 30.000.
AP11/TI 9 Espressioni. Come risolvere un picco¬
lo dramma familiare con l'aiuto di un elaboratore
personale. Lire 25.000.
APPLICANDO 12-13
API 2/N20 Bridge. Un programma in altissima riso¬
luzione grafica cne permette di imparare il bridge o
di giocarlo contro il computer. Microcalc. Un foglio
elettronico di calcolo che mette a disposizione 20 ri¬
ghe per 20 colonne, per un totale di 400 caselle da
riempire come si vuole. Applesoft Line Editor. Una
potente utility che permette l'editing dei programmi
in Applesoft e aggiunge all'Apple un più ampio con¬
trollo del cursore. Lire 30.000.
API 2/A21 Budget (occorre Appleworks). Un pro¬
spetto che con l'inserimento di dati mensili e di me¬
die preventive calcola automaticamente le medie
consultive e i relativi saldi mensili e annui. Lire
20 . 000 .
Investor AP5/N08
In tempo reale il quadro esatto degli investimenti finanziari
con 5 prospetti e 52 periodi di quotazione. Un programma
competitivo, con analisi grafica potenziata. Lire 70.000
121
«□
kservice
FreeSoftware per Apple II
I seguenti dischetti sono disponibili a lire 25.000 se li si ordina uno per volta, a lire 15.000 l'uno se se
ne ordinano cinque per volta, e a lire 7.000 l'uno per ordini superion a dieo. Questi prezzi si intendo¬
no comprensivi di Iva e spedizione. Utilizzate per la nchiesta il tagliando del Disk Service, a pag. 128,
specificando il codice.
APOI /FSII. 30 proposte di Hello per lo startup dei dischetti e 10 soluzioni per i menù dei programmi. In
Basic, Integer e linguaggio macchina a scelta tra startup grafici, di utilità e personalizzati.
AP02/FSII. Oltre 40 programmi di matematica e statistica: convertitore di misure, equazioni, metodo
di Fourier, seno e coseno, inversioni di matrice, n fattoriale, esercizi e dimostrazioni varie di statistica
e plottaggio.
AP03/FSII. The Data Base. E' il database d’immediato utilizzo per le più semplici esigenze.
AP04/FSII . Bank’n, un programma che trasforma l’Apple II in un fedele banchiere che tiene conto di tut¬
te le operazioni effettuate sul vostro conto corrente.
AP05/FSII. 20 programmi grafici: alfabeto, animazione e suono, immagini digitalizzate, vacanze, pa¬
gine grafiche 1 e 2, subroutine Hi-res, poster di Snoopy.
AP06/FSII. Oltre 40 fra dimostrativi e utility grafiche: 10 funzioni geometriche, checker-board per il co¬
lore, Hi-res dump su Epson. 3-D, Invert Hi-Res page, shape table Assembler, Spirograph, animazione
in alta risoluzione.
AP07/FSII. Oltre 20 programmi e utility musicali: Apple Music Maker, Apple Organ, Happy Birthday, S-
xotic sounds, Siren, Song writer, utility per riconoscere i numeri dei toni e la durata degli stessi oltre a
numerosi dimostrativi con musiche famose.
AP08/FSII. Comunicazioni, un menù di 10 voci per comunicare meglio con l’Apple II: Pickup, Autodial,
Basic extractor, Sourceon, Dow Jones converter, Micromodem flags, Alarm, Selftest II, Transfer, Sto-
re & Forward.
AP09/FSII. 1 4 programmi richiamabili da un menù dedicati al mondo della fisica: Vector resolution, Vec-
tor addition 1 e 2, Dot e cross products in m/d form, Vector/scalarquiz, Circular motion, Kinematics e
altro ancora.
API 0/FSII. Dalla serie di adventure del fantastico mondo di Eamon, un gioco di avventura che vi por¬
terà nella tana del minotauro.
AP11 /FSII. 20 passatempi per un relax al computer: Computer Ralph, Analyst computer, Decision ma¬
ker, Oroscopo, Poeta, Ad lib 1, Calcolo delle probabilità, Calendario perpetuo, Mirror print image e al¬
tro ancora.
API 2/FSII. Satelliti, costellazioni, pianeti, conversioni astronomiche: 10 programmi per sapere tutto
sull'astronomia, segni zodiacali compresi.
API 3/FSII. Quiz, messaggi musicali, storia in alta risoluzione grafica, calendari, festività: tutto per un
valido e originale insegnamento della religione cristiana.
API 4/FSII.1 5 programmi di utilità generale: Dieta, Contacalorie, Ricette, Bioritmi, Test di longevità, Re-
ader improver, Grandapple clock, Calendario, database per anniversari e compleanni, e un word pro¬
cessor.
API 5/FSII. 15 giochi in stile videogame: Volleyball, Snake, 3-D tic tac toe, Crypto, Orbit, Solitaire, Del
mar, Craps, Apple capture e altri ancora.
API 6/FSII. Oltre 20 giochi dei quali la maggior parte di simulazioni e di strategia: Football americano,
French military game, Xombat, World maze war, Golf, Horse race, Hockey, Ping pong, Gold mine, Kin-
gdom, Black jack, Survive e altri ancora.
API 7/FSII. Oltre 20 utility con un catalog un po' particolare: per ogni file viene descritta la funzione del
AP12/A22 Budget (occorre Visicalc). Un prospet¬
to che con l'inserimento di dati mensili a di medie
preventive calcola automaticamente le medie con¬
suntive e i relativi saldi mensili e annui. Lire 20.000.
AP12/T25 Animazione di una rotazione tridi¬
mensionale. Un esempio di come una rotazione tri¬
dimensionale permette di rappresentare gli oggetti
proprio come li vediamo. Trasformazione da File a
Data. Una utility per risolvere il problema di aggiun¬
gere a un programma preesistente delle istruzioni
DATA ricavate da un altro file. Lire 25.000.
APPLICANDO 14
AP14/N26 Golf. Un programma in altissima risolu¬
zione grafica che permette di disegnare il proprio
percorso di golf per poi giocarci a piacimento. Auto¬
più. Per non dimenticare più gli appuntamenti fissi
dedicati alla manutenzione della vostra automobile.
Lire 20.000.
API 4/N27 Applebaby. T re giochi didattici: impara¬
re a contare in età prescolastica, ripassare le tabu¬
line, esercitarsi nell'ortografia. Lire 25.000.
AP14/A28 Rimborso spese (occorre Applewor-
ks). Un prospetto che permette di preparare le vo¬
stre note spese automaticamente. Lire 20.000.
AP14/A29 Rimborso spese (occorre Visicalc). Un
prospetto che permette di preparare le vostre note
spese automaticamente. Lire 20.000.
API 4/T30 Frutteti. Un aiuto a risolvere uno dei più
classici problemi di estimo. Instant Poster. Scrive¬
te la frase che volete, e subito dalla stam pante esce
un poster gigante. Lire 20.000.
APPLICANDO 15
AP15/N31 Sintetizzatore di suoni. Dotate i vostri
lavori di una colonna sonora eccezionale: dal canto
dell'uccellino alia mitragliatrice, dal treno in corsa al¬
l'aereo. Volano. Un gioco in alta risoluzione per due
sfidanti. Illustratore. Un programma di grafica che
offre la possibilità di realizzare ottimi disegni anche
a chi non è molto dotato. Autoschermo. Crea in au¬
tomatico menù altamente professionali (come quel¬
li di Appleworks) da inserire nei vostri programmi- Li¬
re 30.000.
API5/A32 Computer cuisine. Un ricettario com¬
puterizzato sul quale memorizzare ingredienti e ri¬
cette a centinaia. Con possibilità di stampa delle sin¬
gole ricette e con un menù completo dei migliori piat¬
ti creati da Gualtiero Marchesi, il più famoso cuoco
d'Italia. Occorre scheda 80 colonne. Lire 20.000.
AP15/T33 Euclide. Il massimo comune divisore e
il minimo comune multiplo in un programma che ne
permette l'immediata comprensione. Isomeri. Fa
parte del più ampio progetto americano Seraphim,
per lo studio della chimica. Lire 20.000.
APPLICANDO 16
API 6/N34 Dieta personalizzata. Un pratico siste¬
ma di data base nutrizionale, con il quale è possibi¬
le personalizzare, a seconda della propria costitu¬
zione fisica e delle abitudini alimentari, una dieta bi¬
lanciata, a lungo o a breve termine. Il dischetto con¬
tiene un file dati di 400 cibi, la cui composizione è a-
nalizzata in calorie, proteine, grassi, vitamine e co¬
lesterolo. Lire 30.000.
AP16/N35 Designer. Il concetto dei potenti e co¬
stosi programmi di CAD/CAM alla portata dell'Ap¬
ple//, per fare del computer uno strumento semipro¬
fessionale per disegnare. Il gioco dei pompieri. E'
scoppiato un incendio, e voi siete un pompiere che
deve salvare il maggior numero di persone prima
che muoiano soffocate tra le fiamme. Per listare
bene in vista. Se nel programmare avete preferito
la compattezza alla chiarezza, avete bisogno di
questo programma. Timer. Un fedele e preciso con¬
tasecondi che avverte del passare del tempo, e al
momento giusto... Lire 30.000.
API 6/N36 Cento One-liner. Utilities, routines, di¬
mostrativi di grafica e di suoni, e perfino giochi. Cen¬
to programmi su un solo dischetto, tutti rigorosa¬
mente scritti in una sola linea di Basic. Da usare co¬
sì come sono, da studiare come esempi di sintesi, o
da trasferire nei vostri programmi. Lire 30.000.
API 6/N37 Rubrica telefonica (occorre Applewor¬
ks). Un'agenda telefonica che individua in tempo
122
[kservice
programma oppure se è semplicemente un file usato come routine. Fra gli altri : Disk arranger, Disk chec-
k, Disk map, Disk scan, Disk cat, Catalog management, Krunch, Fastboot, Undelete.
API 8/FSII. Oltre 20 utility: Map a file, Post editor, Bootleg assembler, Copy single drive. Disassembler
machines code, Diskquick e tante altre.
API 9/FSII. Education. Una decina di programmi didattici di matematica e aritmetica.
AP20/FSII. Business. Strumenti e programmi per imparare le operazione di borsa e per gestire il por¬
tafoglio titoli.
AP21/FSII. Tom's Tool Kit. Una serie di utility in alta risoluzione grafica, con oltre 15 font memorizza¬
ti. Fra i programmi contenuti sul dischetto e non visualizzati dal menù in alta risoluzione grafica, il pro¬
gramma di disegno Edupaint.
AP22/FSII. Diskette Librarian. Per ordinare la libreria di dischetti questo database prevede due funzio¬
ni : Librarian per l’inserimento, la cancellazione, la modifica, il sort e l’Autocataglog; Query per a ricer¬
ca e la stampa.
AP23/FSII. Softgraph. Torte, barre e linee sono le opzioni del programma. Un sottomenù consente di
richiamare file di grafici e di dati precedentemente memorizzati.
AP24/FSII. Un piccolo ma versatile spreadsheet per la realizzazione di maschere personalizzate: le co¬
lonne sono 10 per un massimo di 69 righe. 3 i file contenuti sul dischetto: Basicalc in versione Basic,
Baisclac.Compiled in versione compilata e Basicalc.Doc, che, lanciato con RUN, insegna come utiliz¬
zare il programma.
AP25/FSII. Games. Dieci giochi: Andy's breakout, che necessita di paddle o joystick, da un famoso vi¬
deogame da bar; Snake arcade game, il serpentono che corre sul video; Nimbot, un gioco di logica; Bo¬
wling champ, con tabellone e calcolo del punteggio automatica. Baseball,che necessita di paddle; Pro-
Wrestling, versione simulata del catch; Golf: bisogna calcolare il vento, scegliere la mazza, decidere
l'angolazione e calcolare l'effetto e la potenza; Monopoli; Boxmg, tre riprese per vincere; Submarine, in
mteger basic, con paddle o joystick.
AP26/FSII. Astronomy. Tre programmi gestiti da un unico menù e con tema comune l'astronlomia. 1 .
L’impiccato: vengono visualizzati dei trattini che stanno a significare le lettere di un termine astronomico.
In 13 tentativi bisogna indovinare, in caso contrario la verrà visualizzata la forca con l'impiccato. 2. Bir-
thday. Inserita la data di nascita, il computer elabora informazioni sul compleanno del soggetto: quan¬
ti giorno sono stati vissuti, quanti la data in cui cade l'anniversario della successiva migliaia, e, come ul¬
timo, la data del prossimo compleanno sui nove pianeti. 3. Professor Astro, che per ogni risposta da¬
ta segnalerà se è corretta o meno con una esauriente spiegazione.
AP27/FSII. One-Key Dos. Una versione del Dos che, installato su qualsiasi dischetto, permette di ef¬
fettuare i comandi digitando solo un tasto. Gestito da menù e con esauriente file di istruzioni, propo¬
ne anche un demo di disegni grafici.
AP28/FSII. Business. Cinque programmi. Etichette, un sofwtae che permette un'agevole stampa del¬
le etichette di misura personalizzata. Financial, un finanziario che gestisce da un unico menù i calco¬
li del deprezzamento di un valore, degli interessi di un capitale, di un prestito, di un investimento e di un
ammortamento. Address List,agenda personale gestita con le caratteristiche dei migliori database. Cre¬
dito personale, per valutare la convenienza di un prestito personale analizzando differenti soluzioni. Da¬
tabase, semplice ma completo e personalizzabile.
AP29/FSII. Passtime. Per divertirsi in maniera intelligente, imparando l'arte Haiku, un'antica forma po¬
etica giapponese, o apprendendo, attraverso dei quiz, i segreti dei filtri e dei colori nella fotografia. 0,
ancora, simlando il gioco borsistico. A completare il disco, due ritratti in grafica di Lincoln e Washington,
un programma che calcola e plotta i biortimi, un database percavalli da corsa che tiene conto di tem¬
pi, piazzamenti e gare, un poker a dadi, e, non ultimo, un programma per la gestione di piante e fiori di
appartamento con oltre 70 tipi di piante memorizzate: per ognuna sono indicate dosi di aoqua, luce, at¬
mosfera ideale e temperatura ambiente.
AP30/FSII. Music. Maestro Intra, Bachi e Bach 2, sono dimostrativi. Musica 1 e Musica Writer servo¬
no invece per comporre e per suonare, mentre Musica Apple Organ, che necessita di altoparlanti ester¬
ni, trasforma l'Apple II in un vero e proprio organo personale.
reale qualunque numero memorizzato, che stampa
le etichette per spedire gli auguri, e stampa elenchi
su carta da distribuire aggiornati ogni mese ai colla¬
boratori. Lire 15.000.
APPLICANDO 17
API 7/N38 Strade d'America. Pianifica un qualun¬
que itinerario stradale americano tra ben 17t città
diverse, fornendo le sigle delle strade da percorre¬
re, l'elenco delle città intermedie e i calcoli della di-
stanzainmigliadei tratti intermedi e totali. Uragano.
Su una piccola città indifesa una tempesta si abbat¬
te implacabile: distruggerà tutto. A meno che... Gio¬
co ad altissima risoluzione grafica. Lire 30.000.
AP17/N39 Regress. Ideale per manipolare dati
con funzioni statistiche, con la possibilità di chiede¬
re previsioni in base all'andamento della regressio¬
ne sui dati inseriti. Calcolatrice RPN. Con questo
programma l'Apple diventa una sofisticata calcola¬
trice che impiega per l’input la notazione polacca in¬
versa, con una catasta operativa di quattro registri.
Sparate a vista. Siete appostati contro un muro e
comandate un potente cannone. Dal cielo fluttuano
oggetti che dovete colpire. Ma un avversario con un
altro cannone... Lire 30.000.
AP17/A401 conti del negozio (occorre Applewor-
ks). Spreadsheet utilissimo per seguire l'andamen¬
to giornaliero e mensile di un negozio. Per ogni mo¬
vimento di cassa è possibile memorizzare causale
e tipo di pagamento. Calcola i totali per og ni voce e
indica qual e stato il movimento di cassa della gior¬
nata, tenendo conto degli ordini e dei saldi per impe¬
gni precedenti, elabora i dati suddivisi per categoria
merceologiche e calcola le percentuali di ripartizio¬
ne degli utili su ogni articolo. Lire 50.000.
AP17/A41 I conti del negozio (occorre Visi Cale).
Come API 7/A40, ma con VisiCalc. Lire 50.000.
APPLICANDO 18
API8/N41 Trlvia. Una versione per Apple II, del
gioco Trivial Pursuit, però personalizzabile e quindi
utile anche per studiare o ripassare. Bioritmi. Con
questo programma si può seguire l'andamento dei
propri bioritmi: tutti e tre i cicli, mese per mese. Oc¬
chio ai consumi. Invece di annotare diligentemen¬
te la percorrenza in chilometri e i litri di carburante
consumato e poi fare i relativi calcoli... Lire 30.000.
API 8/N42 Regolatore del bip. Un programma per
regolare a piacimento il volume del beep dell’Apple
//e. Comparatore di grafici. Ecco come compara¬
re le curve disegnate da funzioni diverse. Impagi¬
natore di messaggi. Scritte perfettamente centra¬
te sia sul video che sulla stampante, senza fatica. U-
tility per ProDOS. Prefix, Subdirectory, Panna¬
rne? Sono termini che bisogna conoscere per pro¬
grammare in ProDOS. Questa utility aiuterà a capi¬
re e imparare con facilità. Lire 30.000.
APPLICANDO 19
API 9/N43 Oracolo. Comperare una casa? Cam¬
biare lavoro? Concludere o no quell'affare? Il primo
program ma di tipo decision maker disponibile in Ita¬
lia. Digger. A differenza dei giochi di labirinto di tipo
tradizionale, Digger chiede di risolvere dei rompica¬
po spaziali, e la prontezza di riflessi non è tra i fatto¬
ri del gioco... Claustrofobia. Questo gioco in alta ri¬
soluzione, pacifista nei risultati, ma non nei metodi,
mette alla prova l’abilità del giocatore. Ma attenzio¬
ne che non vi incastrino, perché soffrite di claustro¬
fobia... Gestione puntatori. Volete caricare in me¬
moria un programma in Applesoft al di sopra di que¬
sto o quel codice in linguaggio macchina? Magari
aggirando la memoria di schermo in alta risoluzio¬
ne? O addirittura in cima a un codice ormai servito
al suo scopo in un programma che sta girando? O
annullare un FP battuto per errore? Con questo pro¬
gramma, tutto è possibile. Grafica in doppia riso-
luzione. T re routine in Basic e una in Assembler che
vi pemetteranno di creare prorammi in doppia altari-
soluzione con 16 colori. Sei soluzioni. Il program¬
ma, proposto nell'ambito del Progetto Seraphim, è
un test che consiste nel presentare allo studente
quantità limitate di un certo numero di soluzioni in
provette numerate. Lo studente conosce le sostan¬
ze presenti e deve identificare il contenuto di ciascu¬
na provetta. Lire 30.000.
APPLICANDO 20
AP20/N44 Salute. Vaccinazioni, malattie, anaiisi,
terapie e soprattutto costi a non finire. Come ricor¬
dare tutto, registrare e listare le spese mediche di
123
AH
ikservice
tutti i familiari? E al momento di pagare le tasse...
Variabili. Con questa utility in Applesoft potrete vi¬
sualizzare i valori delle variabili per un'efficace indi¬
viduazione degli errori di un programma. Grafica.
Che cosa sono le figure a blocco? Perché è impor¬
tante farne la conoscenza? Per chi possiede l'Apple
Ile o il Ile con scheda 80 colonne continua l'entusia¬
smante viaggio nel mondo dell'altissima risoluzio¬
ne. Simulazione di un equilibrio. Un software di¬
dattico del progetto Seraphim che crea la simulazio¬
ne di un problema di equilibrio. Lire 30.000.
AP20/N45 Oroscopo. Scientificamente fondato,
permette la creazione di una carta del cielo natale
che nulla invidia ai grafici tracciati dai professionisti,
con tanto di tabelle, latitudini, longitudini, fusi orari
eccetera. Voce. Ora non gii manca la parola: con
questa routine in linguaggio macchina Appfell può
pronunciare quello che volete. L.30.000.
APPLICANDO 21
AP21/N46 Architetto. Un programma per studiare
sul video la disposizione di mobili, porte, finestre e
muri, spostandoli a piacere, modificandone le di¬
mensioni, duplicandoli, facendoli ruotare.. E poi, na¬
turalmente, stampando il tutto. Autocorsa. A tutta
birra lungo una pista con vere e proprie voragini e
massi da schivare. A ogni videata cambia la difficol¬
tà del percorso, e la sosta ai box riserva qualche in¬
teressante sorpresa. By-pass per il dump. Una
scorciatoia per accedere alla routine di stampa, e
solo a quella, senza bisogno di attraversare prima
tutto il programma: basta by-passarlo! Cursore.
Per lo spostamento del cursore Apple// usa gli in¬
gombranti comandi HTAB e VTAB; è invece possi¬
bile utilizzare speciali caratteri di controllo nelle
stringhe stampate, grazie a questo programma in
codice macchina. Grafica. Un altro passo avanti
verso la perfetta padronanza della grafica in altissi¬
ma risoluzione: come animare sullo schermo le figu¬
re a blocchi e come dare l'impressione che scorra¬
no dietro un altro oggetto. Curve di titolazione. In¬
teressa gli studenti (e gli insegnanti) di chimica que¬
sto programma del Progetto Seraphim: inserite le
debite variabili, e assegnato il nome all'acido che si
sta studiando, traccia sul piano cartesiano la relati¬
va curva di titolazione. Lire 30.000.
APPLICANDO 22
AP22/N47 Impegni. Polizze che scadono, appun¬
tamenti, anniversari e compleanni. Per avere sem¬
pre sotto gli occhi un promemoria elettronico, ecco
un calendario intelligente. Azzardo. Il computer di¬
venta mazziere di Blackjack, in una simulazione che
ricalca fedelmente il funzionamento delle slot ma¬
chine di Las Vegas. Effetti speciali. L'importanza di
una gradevole presentazione non va sottovalutata,
quando si realizza un programma. Consente lo
scorrimento orizzontale di una stringa, alla velocità
voluta, per vivacizzare un menù, un titolo, oppure...
Calendario. Ecco un calendario perpetuo, perfetto,
veloce e sempre pronto. Grafica. Creare intere im¬
magini e figure a blocco sullo schermo Hi-Res, e poi
animarle. Chimica. Il famoso numero di Avogadro e
il concetto quantitativo di mole: la visualizzazione
aiuta a spiegarli e ad apprenderli meglio. Lire
30.000.
APPLICANDO 23
AP23/N48 Obelisk. Un game spaziale, alla caccia
di obelischi da distruggere, con singoli colpi o con u-
na megaesplosione. Programmare l'Applemou-
se. Come programmare sull'Apple in modo da utiliz¬
zare il mouse? In Applesoft o in Assembler, ecco un
aiuto prezioso per la programmazione e l'utilizzo
dell'Applemouse. Più che diapositive. Per realiz¬
zare presentazioni con il computer che siano qual¬
cosa di più di un continuo scorrere di diapositive: l'ef¬
fetto “solid state”! Grafica. Programma dedicato al¬
la doppia alta risoluzione: scorrimento orizzontale di
scrìtte e figure. Lire 30.000.
AP23/A49 Trasferimento da Apple a Mac. Un
programma eccezionale e nuovissimo: trasferire te¬
sti dall'Apple Ile e //c al Macintosh è ora possibile e,
quel che più conta, semplice e ultrasicuro. La con¬
fezione comprende un dischetto da 3 pollici e mez¬
zo e uno da 5 pollici e un quarto. Lire 50.000.
AP23/N50 Grafici 3D. Un programma che consen¬
te la realizzazione di grafici a tre dimensioni senza
linee nascoste. Quale elemento? Un trivia di chimi¬
ca, per ripassare giocando i nomi e le caratteristiche
di tutti gli elementi della tavola chimica. Le doman¬
de le fa lo studente, e dalle risposte del computer de¬
ve ricavare la soluzione finale. Lire 20.000.
APPLICANDO 24
AP24/N51 Executive Card File. Uno schedario
eccezionale per Apple //. E' strutturato in modo che
le schede possano essere riposte in dieci racco- gli-
tori: un' infinità di dati con la massima velocità di re¬
perimento. Apple Maestro. Tutti compositori, con
questo programma che insegna a creare musica in
modo professionale, ma non per questo inaccessi¬
bile ai profani. Lire 35.000.
AP24/N52 Dump 80 colonne. Un programma per
ottenere la stampa della pagina schermo a ottanta
colonne: proprio quello che finora non avreste potu¬
to chiedere al vostro Apple. Date and time. Senza
più dover ricorrere a costose schede aggiuntive, po¬
tete inserire nel vostro computer un calendario e,
soprattutto, un orologio. Grafica. Con l'aggiunta
delle routine per lo scorrimento verticale il mondo
della grafica in doppia alta risoluzione non ha più dif¬
ficoltà né segreti. Lire 30.000.
AP24/N53 Prospettiva 3D. Questo programma è
il seauito naturale di quello contenuto nel disco AP-
23/N50: come disegnare intere prospettive urbane,
senza che il computer mostri i lati e le facce che de¬
vono rimanere nascosti. Test scolastici. Come cre¬
arsi un trivia "aperto", cioè non confinato a una so¬
la materia e aperto a ogni intervento. Un modo nuo¬
vo e intelligente per ripassare (o giocare) L. 20.000.
AP24/A55 Utility Dos 3.3. Questo dischetto con¬
sente a tutti coloro che hanno acquistato un Apple/
/dopo il maggio 1984 di avere a disposizione il siste¬
ma operativo Dos 3.3 indispensabile per ricopiare
alcuni programmi presentati da Applicando. Insie¬
me al sistema operativo vengono fornite quattro in¬
teressanti utility per la gestione dei file Dos. Il di¬
schetto contiene tutte le informazioni necessarie. Li¬
re 25.000.
APPLICANDO 25
AP25/N56 Chart Manager. Un programma profes¬
sionale per la gestione dei dati, aziendali o familia¬
ri: ordina, calcola, modifica e poi traccia il grafico
prescelto, a curve, a barre o a torta. Grafica. Qua¬
le logica è preposta all'alta risoluzione nell'Apple?
Queste routine in LM consentono un buon approc¬
cio al problema attraverso la gestione delle figure a
blocchi. Lire 35.000.
AP25/N57 Apple Checker. Un vero amico per chi
copiadasé i programmi: controlla se sono stati com¬
messi errori di battitura. Buffer di stampa. Spooler
è un programma che utilizza la scheda language
card nell'Apple 64 per "parcheggiare" i dati; cosi
mentre stampate potete continuare a lavorare sullo
schermo del computer. Cinetica. Un interessante
esperimento di laboratorio: analizzate la variazione
di velocità in funzione delle concentrazioni dei reat¬
tivi e della temperatura. L. 35.000.
APPLICANDO 26
AP26/N59 Ants.Ungiocoai confini della realtà, ter¬
rificante e divertente: gigantesche, spuntano dal vo¬
stro giardino delle omicide formiche mutanti. File
name mover. All'inizio l’Hello sta scritto al primo po¬
sto nel Catalog, ma poi si sposta... Per fare un po’ di
ordine nei nomi dei file questa utility è indispensabi¬
le. Sistemi di equazioni lineari. Molti sono quasi
impossibili da risolvere senza computer, per la loro
interminabile complessità. Questo programma può
affrontare fino a 70 equazioni, con fino a 70 variabi¬
li. E naturalmente stamparle. Lire 35.000.
AP26/A60 Irpef (occorre VisiCalc). Per compilare
più in fretta la dichiarazione, e tenersi aggiornati con
le aliquote in corso, con la potenza del foglio elettro¬
nico. Lire 25.000.
AP26/A61 Irpef (occorre AppleWorks). Lo stesso
del precedente, ma in versione AppleWorks. Lire
25.000.
AP26/N64 Certificatore di dischetti. Aprire una
seconda tacca nel dischetto per sfruttare anche la
memoria della faccia posteriore? Con questo pro¬
gramma lo si può fare senza timori: controlla tutte le
tracce e segna come già utilizzati i settori eventual¬
mente difettosi. Grafica. L'animazione di figure a
blocchi si può gestire in più modi; ecco alcune rou¬
tine chiave, interdipendenti. Lire 25.000.
AP26/A65 II dominio di Meandro. Finalmente un
adventure tutto italiano, che però non ha nulla da in¬
vidiare ai professionali d'importazione. Alla ricerca
del Grande Segreto, nascosto oltre lo specchio e
dentro la fantasia. Lire 35.000.
APPLICANDO 27
AP27/N66 Chitarra. Un maestro ti insegna gli ac¬
cordi, mostrando sul video in bassa risoluzione chia¬
rissime istruzioni grafiche per la diteggiatura; una
speciale routine, poi, controlla ali errori commessi.
Crono. Relegato nel Tartaro all'inizio dei tempi da
Zeus, Crono ne emerge oggi e sferra un attacco
mortale per il potere universale... Armati del fulmine
divino, dovete sconfiggerlo. Lire 35.000.
AP27/N67 Remlnder. Per tenere sotto controllo la
gestione domestica, ecco un programma multifor¬
me: è un gestore prestiti, un custode delle scorte
freeezer, un programmatore per l'orto, un’agenda
delle incombenze e dei lavori... Grafica. Tutte le im¬
magini grafiche, provenienti da qualsiasi program¬
ma, possono divenire tavole di figure a blocco. Con
questo programma, poi, non occorre nemmeno co¬
noscerne le coordinate. Postmaster. Può estire
cento indirizzi, ordinarli in ordine alfabetico e modi¬
ficarli quando serve, ma soprattutto è un formidabi¬
le stampaetichette, per ogni stampante. Appletrig.
Seno e coseno, tangente e cotangente, secante e
cosecante: tutte le funzioni trigonometriche. L.
35.000.
APPLICANDO 28
AP28/N74 Supershopper. Un programma versa¬
tile e intelligente che pianificagli acquisti per una ge¬
stione ottimale, senza sprechi né amare sorprese,
del frigorifero e delle scorte freezer. Planetario. La
volta celeste sullo schermo, con i movimenti e le ma¬
gnitudini delle stelle, in una perfetta simulazione:
basta impostare l'ora e le coordinate del luogo da cui
si vuole osservare la notte. Lire 35.000.
AP28/N75 Millenote. Una routine per la creazione
di musica, completa di staccato, corone, ritardi e
pause, per personalizzare giochi e programmi con
simpatici effetti sonori. Scatola nera. Un classico
gioccf di deduzione nell’era atomica: dal grado di ri-
124
Bsservice
flessione del raggio lanciato dentro la scatola biso-
na indovinare le posizioni degli atomi contenuti,
ext file. Ottima routine per la gestione dei listati co¬
me file di testo; rende più veloci e agevoli le corre¬
zioni. Grafica. L'animazione delle figure a blocco
con effetti speciali. Lire 35.000.
AP28/A76 Gin. E' il gioco del momento, e ha un so¬
lo difetto; calcolare il punteggio è laboriosissimo.
Nessun problema, però, se si usa questo program¬
ma contapunti. Lire 20.000.
APPLICANDO 29
AP29/N79 Movie construction set. Realizzare ve¬
ri e propri cartoni animati, e guardarli scorrere sul vi¬
deo è possibile, con questo programma ricco, ma
semplice da usare. Window magic. Come sul Mac,
i menù del II si possono gestire con finestre e icone.
Grafica. Lo schermo si anima di effetti magici: lo
scorrimento animato diventa realtà. L. 35.000.
AP29/N80 Special Utilities. Due utility, in accop¬
piata vincente: Supercharger e Crunch-Decrunch.
La prima comprime in memoria le immagini in Hi-
Res, la seconda estende il potenziale dell'Applesoft
in DOS 3.3. L. 35.000.
APPLICANDO 30
AP30/A84 Rubrica. Per ottimizzare l'uso del tele¬
fono, ecco una rubrica elettronica di altissimo livel¬
lo, per gestire e aggiornare perfettamente tutti inu-
meri che vi possono servire. Attenzione: la rubrica
è capace anche di far comporre il numero, se abbi¬
nata all'apposito combinatore telefonico. Orto. Un
programma in Pascal per studenti e professionisti:
corregge automaticamente, con due vocabolari già
creati in parte, gli errori di ortografia in testi e listati.
Serve Pascal 1 Reversioni successive. Lire 35.000.
AP30/A85 Combinatore telefonico. E' un hardwa¬
re indispensabile per sfruttare al massimo le carat¬
teristiche del programma Agenda: compone auto¬
maticamente il numero telefonico. Lire 90.000. (Non
ordinabile in abbonamento ma solo singolarmente).
AP30/N86 Ampergo. Questa utility potentissima,
basata sull'utilizzo del comando ampersand (&), e-
stende il potenziale dell'Applesoft in DOS 3.3. Pin¬
guino. Dolce e appassionante, la lotta di Sammy il
pinguino che per salvare la sua isoletta scaglia bloc¬
chi di ghiaccio. Turile Basic. La tartaruga, il tipico
cursore del Logo, dà il nome a questo programma
che "insegna" al Basic le parola chiave per program¬
mare la grafica. Grafica. Sullo schermo dell’alta ri¬
soluzione è possibile inserire caratteri di testo, e in
qualunque posizione. L. 35.000.
APPLICANDO 31
AP31 /N90 Sci. Alla vigilia delle settimane bianche,
meglio verificare l'efficienza fisica con un test. Li¬
breria di subroutine. Peravere tutte assieme quel¬
le che servono di più. Buon compleanno. Un alle¬
gro coro di "Tanti auguri" guidato dall'Apple: la mu¬
sica la suona lui. Navigator. La parte più importan¬
te di un listato è la documentazione: ecco listati for¬
mattati e diagrammi di flusso in un baleno. Grafica.
Scorre il testo sullo schermo Hi-Res. Lire 35.000.
APPLICANDO 32
AP32/N94 Ram Disk. Un simulatore di disk drive
con 170 settori di memoria RAM, per dimezzare i
tempi di caricamento. Pe Apple IIC e Ile con sche¬
da 80 colonne. DOS-ProDOS Doubleboot. Un
ponte tra i due sistemi operativi, ora disponibili con¬
temporaneamente e attivabili a piacere con un clic.
Lire 35.000.
AP32/N95 Automatic Function Plotter. Diagram¬
mi di funzione in Hi-Res, con scala automatica, so¬
vrapposizione di tracciati, apposizione di diciture.
Compass Quiz. Un educational per bambini di ot¬
to anni circa, per insegnar loro l'uso della bussola.
Lire 35.000.
AP32/A96 Xenar. Un adventure tutto italiano, am¬
bientato in America latina, alla ricerca dei segreti di
un popolo scomparso. Lire 25.000
APPLICANDO 33
AP33/N99 AppleBanker, per la gestione finanzia¬
ria domestica. Duetto. Inserite nei vostri programmi
il suono a due voci. I programmi di papà. Quattro
programmi in Applesoft per giocare, disegnare e
scrivere con i figli. L. 35.000.
AP33/N100 List master. Questa eccellente routi¬
ne stampa un listato formattato del programma in
Applesoft evidenziandone la struttura. Timer. Utility
per usare i comandi che tracciano linee sulla pagi¬
na testo. L. 30.000.
APPLICANDO 34
AP34/N102 Arcade sound editor. Generatore di
suoni a due tonalità per i vostri giochi. Iris. Realiz¬
za un effetto di dissolvenza a iride tra due immagi¬
ni in Hi-Res. L. 35.000.
AP34/N103 Tre utility: Subroutine Master (crea u-
na libreria di subroutine in Applesoft), Copy per Pro-
DOS ( copia i file senza disturbare il programma in
Basic) e Disk Lock per proteggere l’intero dischetto.
Crosswind. Simulazione di football americano con
tutti i calcoli della direzione del vento. L. 35.000.
AP34/A104 Conto corrente. Per la gestione com¬
pleta del vostro conto corrente bancario (occorre
Appleworks). Portfolio. Un'applicazione Apple-
Works per giocare a Portfolio con Repubblica e Ap¬
plicando. L. 25.000.
APPLICANDO 35
AP35/N107 Disk librarian. Un bibliotecario per la
catalogazione e la gestione di tutti i dischetti: in Pro-
Dos, in DOS 3.3 e in Pascal. Screen creator. Per la
creazione automatica di videate, risparmia la noio¬
sa inserzione del codice. Mr.Ed. Questo compatto
editor di programmi rende più che mai facile l'intro¬
duzione dei programmi in Basic. Comprende l'auto-
numerazione e l'editing delle linee, con funzioni di
inserimento, eliminazione e tabulazione. L. 35.000.
AP35/A108 Refertazioni Laboratori Analisi. Per
la gestione automatica a video e su stampante del¬
le cartelle cliniche, delle analisi e dei referti. L.
20 . 000 .
APPLICANDO 36
AP36/N110 Meteo. Per dilettanti e professionisti,
un programma per ordinare i dati e fare le previsioni
del tempo. Super sort. Utility ad alta velocità per
ordinare le matrici. Cross Reference. Costanti,
variabili, riferimenti alle linee: tutti ben ordinati in
pratici prospetti. L. 35.000.
APPLICANDO 37
AP37/N112 Font Foundry. Un potente editor per
creare i propri set di caratteri in Hi-Res. Inverse
Keywords. Breve routine in LM per evidenziare tut¬
te le presenze di qualunque parola chiave in un lista¬
to in Applesoft. Ram Disk. Un’utility per creare una
RamDisk di 16 K in ambiente Dos 3.3; tutti i coman¬
di disco funzionano come per un vero dischetto. L.
35.000
AP37/A113 Antenne e SWR. Un programma che
vi aiuterà nella costruzione della vostra antenna.
Mr. Mouse. Per utilizzare la potenza del mouse con
nuove istruzioni che interfaccino il basic col mouse.
L. 25.000.
APPLICANDO 38
AP38/A117 I China. Ulnterpretare il presente e
predire il futuro con il più antico metodo orientale di
divinazione. L. 20.000.
AP38/N118 Machine Code Editor. Semplifica
l’introduzione di listati in assembler e di tavole di da¬
ti. Complete Catalog. Controlla se un file è perduto
e lo recupera. Applesoft universale. Consente di
scrivere programmi per tutta la serie II, eliminando
le diversdità tra le varie versioni di Basic. L. 25.000.
APPLICANDO 39
AP39/Al 20 Totocalcio. Un efficente riduttore di si¬
stemi, per tentare la fortuna con l'impagabile ausilio
del computer. L. 35.000.
AP39/A121 Terrore airambasciata. Un adventu¬
re game ambientato in un paese che non c'è, un pic¬
colo giallo diplomatico da scoprire primache scoppi
la bomba. L. 20.000.
AP39/A122 Invim. Per calcolare l'ammontare dell'
Invim, l'imposta sull'incremento di valore degli im¬
mobili, usate questo programma in Applesoft, che
tiene anche conto delle eccezioni previste dalla leg¬
ge. L. 20.000
AP39/N123 Printmaster. Una serie di routine per
salvare le sequenze di caratteri di controllo per la
stampante. Facile da usare e altamente professio¬
nale. Rilocatore. Contro i curiosi, un'utility che tra¬
sferisce in un altro punto del dischetto il catalog dei
file. Boot Messaae Maker. Questa utility consente
di inserire nel DOS 3.3 un messaggio che comparirà
a video prima dell'helio. L. 30.000.
AP39/A124 Cento one-liner - seconda serie (da
101 a 200). Routine e utility, giochi, programmai
matematici, dimostrativi di arafica e suoni... Cento
programmi in un unico dischetto, scritti tutti su una
sola riga di Basic dai lettori di Applicando. Da usare
così come sono o da trasferire nei vostri programmi.
Lire 30.000.
APPLICANDO 40
AP40/N126 Outliner. Un eccezionale e versatile
programma per evidenziare a video i dati più impor¬
tanti di un database personalizzato. Split. Doppia
personalità per l'Apple II, grazie a questo program¬
ma che divide la memoria in due unità autonome,
con possibilità di switching. Due linee. Un demo
con esempi di programmi scritti con due sole linee di
Basic. L.30.000. Questo disco può essere utilizzato
con II GS e drive da 5,25".
AP40/A1 27 Conto corrente. Il metodo più innova¬
tivo e funzionale per gestire uno o più conti correnti,
avendo sempre sottocchio il saldo. L. 20.000.
Questo disco può essere utilizzato con II GS e drive
da 5,25".
Dieta API 6/N34
Un pratico sistema di
data base nutrizionale
con il quale avrete la
possibilità di personalizzare
una dieta bilanciata
125
^jed
ftsservice
Programmi per Apple IIGS
/ seguenti programmi, convertiti in ProDos, sono su dischetti da 3,5”; sono comple¬
ti di istruzioni e comprendono il Mouse Desk, che permette di gestirli con il mouse.
APGS/N01. Executive Card File, eccezionale e veloce schedario con 10 raccoglitori. Chart
Manager: gestione dati, aziendali e personali, con stampa finale di grafici. Planetario: la volta
celeste sul video. Movie construction set, per realizzare veri e propri cartoni animati. Buon
compleanno: 'Tanti auguri” tutti in coro. I programmi di papà: 4 in Applesoft da usare con i
figli. Maestro di chitarra, anche per i più stonati. Reminder: gestione domestica e tanto ancora.
Postmaster, cento indirizzi con stampaetichette. Lire 40.000.
APGS/N02. Laser, battaglia contro temibili asteroidi. Ants, enormi formiche mutanti. Dadi e
Punti: un gioco a dadi da soli o in due. Crono, lotta al padre del mondo. Freccette: far centro
sul video. Pucman, emulazione del famoso videogame.Lire 40.000.
APGS/N03. Bridge, per imparare ed esercitarsi con il computer. Digger, labirinto con rom¬
picapo spaziali. Pompieri: quante vite salverai?. Vola Via: contro i cannoni nemici. Claustro¬
fobia, per pacifisti molto abili. BlackJack, campioni d'azzardo. Obelisk, game spaziale con
megaesplosione. Lire 40.000.
APGS/N04. Scanner: far parole non è facile... Etichette, facili da impostare e da stampare.
Profitti, per calcolare in tempo reale il break even point. Bioritmi, con il consiglio giusto. Super
Shopper, per pianifcare al meglio la gestione degli aoquisti. Lettura Sprint (Italiano) e Lettura
Sprint (Inglese), per leggere meglio e di più in due lingue.Lire 40.000.
APGS/N05. Apple Banker: gestisce anche un numero infinito di conti correnti, con saldo
immediato. Consumo: costi chilometrici sotto controllo. Calcolatrice RPN, con notazione
polacca inversa e catasta operativa dei quattro registri. Strade d'America, per pianificare un
viaggio negli USA. Oracolo: prendere a video le decisioni difficili. Regressi statistiche e
previsioni. Grafico Funzioni: compara curve diverse. Lire 40.000.
APGS/N06. Applimedic, per ricordare vaccinazioni, malattie, analisi eccetera, di tutta la fami¬
glia. Figure: memorizzabili, in Hi-Res. Memodesk, agenda eccezionale per ricordare tutte le
scadenze e le date importanti. Calendario Perpetuo, perfetto e sempre valido. Compass
Quiz, per insegnare ai bambini l'uso della bussola.Lire 40.000.
APGS/N07. Impaginatore, e la scritta è ben centrata. Promenu, per leggere e usare directory
e subdirectoery in ProDos anche senza conoscerne la sintassi. ProDos Dump: scorciatoia per
la stampa. Mouse, per programmarlo e utilizzarlo meglio. Screen Dump 80, stampa la pagina
schermo su 80 colonne. Text File Utility, gestisce i listati come file di testo. Window Magic:
finestre e icone come su Mac. Copy, copia qualsiasi file ProDos senza disturbare il program¬
ma in Basic. Mr.Edit, super editor per il Basic. Super Sort, per l'ordinamento super rapido delle
matrici. Cross Reference: costanti, variabili, riferimenti, ben ordinati in pratici prospetti
Universal Applesoft: non più differenze tra Basic e Basic. Mc.Editor: listati e tavole facili.
Char.Ed. set di caratteri personalizzati in Hi-Res. Lire 40.000.
APGS/A08. OCCORRE APPLEWORKS. Budget: con l'inserimento di dati mensili e medie
preventive calcola le medie consuntive e i saldi mensili e annuali. Rimborso spese, per prepa¬
rare note spese professionali. I conti del negozio, per seguire l'andamento giornaliero e
mensile. Irpef, per compilare agevolmente ladichiarazione; le aliquote sono aggiornabili. Conto
Corrente: gestione perfetta Portfolio, per giocare con le tessere di Repubblica..Lue 40.000.
APGS/A09. Apple Mac Transfer, l'unico programma esistente in grado di trasferire file di testo
dal IIGS al Macintosh riconoscendo le lettere accentate. Lire 50.000.
APGS/N10. Outliner. Un eccezionale e versatile programma per evidenziare a video i dati più
importanti di un database personalizzato. Conto corrente. Il metodo più innovativo e funzionale
per gestire uno o più conti correnti, avendo sempre sott’occhio il saldo. L. 40.000.
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FREESOFTWARE
PER MACINTOSH
APFS/A01 .22 programmi e documenti: stampa ca¬
taloghi DiskCat, programma di comunicazioni Free-
Term 1.8, accessori-mela 20DAs e Other.
1,6b,impacchettatore di programmi Packlt II, gioco
del biliardo Billiard Parlour, e, utilissimi per l'hard
disk, HFS Open e HFS Search. E: MacWait, Bmhex
5.0, ChangeApp, WayStation1.9b, Wator, Pong,
Curve, Munch, Fractals, Aquarium.
APFS/A02.19 programmi e documenti: program¬
ma di comunicazioni Red Ryder 9.0, installatore di
tasti funzione FKey, Maze 3D, Tree e altri ancora.
APFS/A03.22 programmi e documenti: generato¬
re di icone Iconmaker, jtilities Fedit3.05, MWReco-
ver, MacWrite Rescuer 1.2, Fatdiskmaker, Dra-
wpaint 1.0, MacRepair e ReadWrit, codificatore-de¬
codificatore di file ConCode. Inoltre: DAs SetSoun-
d&StuffClip, 2.0 macsampler, StringArt, Snow, Ju¬
lia, Orion vl.0, Bin/Graphics, Munch, PepsiCaps,
Pram.
APFS/A04. 35 programmi e documenti fra cui il ce¬
lebre psicoanalizzatore Eliza, Flashcard, Drill 1.52.
Inoltre: MakePaint vi .1, Slide Show, SelectPaint,
Spline Demo, Rays, StarMap, Stars, Pascal Runti-
me, Composers.
APFS/A05.14 programmi e documenti. In partico¬
lare giochi comeWave 15, Invaders, Juggler. Inol¬
tre: DataFlow, Worm Stat, Engel's Enigma.
APFS/A06. Occorre FileVision. 32documenti di Fi¬
le Vision esplicativi.
APFS/A07. Occorre Excel-Multiplan. 32 esplicativi
di Excel e Multiplani.
APFS/A08. 10 programmi e documenti, i giochi Re¬
versi, Hangman, e MouseBall. Inoltre: Concentra-
tion e Smooth Voice.
APFS/A09. 31 programmi e documenti contenenti
soprattutto caratteri (Fonts): Bubbles 14, 24, Hol¬
lywood Thin 24, Rangers 18, Lineai 18, Music Fonts,
Ravenna 12,24, newer keykaps, FontDisplay, Fon-
tDisplay.doc, Andover, About Icon, Icon, Taliesin,
Music2, Thin, Small-9/10/18/20, Floor Plan-9/24,
Paint 18, Toyland 1/2 - 36, Toyland 1,2, Demogra¬
phics 36, Music, States, Calligraphy 12, 24,18,36,
Candy 12, Centura, Fargo 48, Houston 36, Ultra 24,
Cavanaugh 18,36, Symbol-12.
APFS/A10. 25 programmi con Fonts: Salamis,
Sparta, OldChurch Slavonic, Greek.D, Moscow-24,
Austin Math Font Docs, newer keykaps, FontDi¬
splay, Baby lon 9,18, Nordic 9,12,18, T royes 10,12,
20, 24, ScriptMath, Demographics-36, Erie 12, 24,
FontDisplay.doc, Wariburg, German Script Font no¬
tes, Stuttgart 12,24, Palo Alto 12, 24, Nordic 12,9,
1824, Washington9,12,18,24, Copenhagen9,12,
18,24, Camelot 12,24, ChicMath, Austin math font.
APFS/A11. 33 programmi con Fonts e strumenti
per gestirli: Geneva-12, Geneva-24, Princeton-12,
Prmceton-24, new key caos, Read Me, Prince-
ton2.1/24, Princeton2.1/12, Read Me 2, Read Me 3,
Long lsland-12 e 18, Stuttgart-12, Camelot-12 e 24,
Stuttgart-24, East Orange-12, Square Serif-24,
Broadway-24, Font Lister, Font Editor, Resource
Mover, Font Mover, Contents, Part 1, Pari 2, Pari 3,
Pari 4, Pari 5, Pari 6, Part 7, Font Doubler, Set Fi¬
le Attributes.
126
kservice
Questi dischetti sono disponibili a lire
30.000 se ordinati uno per volta. A lire
15.000 l'uno se ordinati a gruppi di cinque.
A lire 10.000 l'uno per ordini di dieci o più
dischetti.
Iprezzi si intendono Iva e spedizione com¬
prese. Per l'ordine, utilizzare il tagliando
del Disk Service, specificando il codice.
APFS/A12.12 programmi e documenti: coniugato-
re di verbi francesi Le Coniugueur, autostampatore
Yapun 3.0, compattatore ci file Compact, e il copia¬
tore Copybits. Inoltre: Curves, Simutree, Smile,
Meltdown, Antitheft Icon, Venn, Card bic, Very New
Fonts.
APFS/A15. Contiene 17 immagini, memorizzate
come documenti Paint: disegni o immagini digitaliz¬
zate con Tunderscan o Mac Vision, che permettono
di aumentare la creatività nella preparazione di do¬
cumenti, inviti, biglietti di memo.
APFS/A16. Oltre 20 accessori di scrivania installa¬
bili nel System sotto il menù mela, accompagnati dal
nuovo Font/DA Mover 3.2 e da MacSampler 2.0,
che consente di vedere in funzione questi accesso¬
ri di scnvania senza doverli installare tutti. Tra gli ac¬
cessori più interessanti troviamo un Calendario, un
emulatore di terminale VT-52, il gioco famoso del
cubo di Rubik, SetFile che serve per controllare le
caratteristiche di un qualsiasi File.
APFS/A17. Oltre 22 tra Utilities, accessori di scriva¬
nia e documentazione. Tra le Utilities segnaliamo
Keeper, per velocizzare tutte le operazioni che pas¬
sano via Finder, e FastFormatter 2.1 , che permette
di inizializzare velocemente quanti dischetti si desi¬
dera; invece tra gli accessori di scrivania troviamo
una calcolatrice finanziaria, HD 20 Backup, per ese¬
guire il salvataggio di dati contenuti su un disco ri¬
gido, ed uno ScreenDump.
APFS/A23.14 Utilities relative all’uso dei supporti
magnetici (dischetti e dischi rigidi), tra cui Sony test,
PatchDisk, Examine File, System Version.SHRIN-
KTOFIT, Rescue, File, Icon Exchanger 2.0, De-
vTooIs 1.1, DiskBench 1.1, Icon Creator, PD Ba¬
ckup HD. PD Restore, lnfo+.
APFS/A24. Oltre 13 Utilities relative a Finder.
System, Fonts di caratteri e Directory, accompa¬
gnate da files di informazioni, tra cui Startup Desk,
MacID, Describe, Sequencer, Archiver e Manuale,
Compact, File Conversion, Font Tester, Get Keys,
HFS Dir 0.98, Wmdow Changer, WriteStream.
APFS/A25. Contenente oltre 30 fonts di caratteri, e
due Utilities relative: FontDisplay 4.0 e Font/D AMo-
ver3.2. Trai Fonts ricordiamo: Trekkies-18, Greek-
9/24, Circuits-14, Halfa-12, Journey-12, Secret-24,
Saturn-18, Philly-12, Sidney-12, Dalì-24, Runes-
12/24, Border-12, Exeter-13, Hood River-1 M , LED-
24, Tokyo-24, Digits-14, Giants-18.
APFS/A26. 14 Utilities, con relative informazioni,
per chi lavora con Word Processing, per chi deve
duplicare o inizializzare velocemente dischetti:
ThinkTank to WP, Q/reader 1.0, Fix MacWrite, Ca¬
se Converter, ScreenEdit, Clean Up, Soft-Tools,
SpellCheck, 512K Copy, MassCopier, Mass Init,
SuperCopy, MacClone, MacClone 2.0
APFS/A28. Occorre Mac Draw. 32 documenti e
templatesMacDraw modificabili a piacere: tra essi
un calendario perpetuo.
APFS/A29. Dischetto con giochi tra cui Torpedos,
The Adventures of Snake, Wargle e un creatore di
Adventure per chi è stufo dei giochi di adventure tra¬
dizionali e vuole crearseli da sè.
APFS/A30. Contiene una decina tra programmi e
documenti per quanto riguarda le trasmissioni dati
via modem o accoppiatore acustico, tra cui Pretty
Good Term, TermWorks 1.2, AppleTerminal, Packit
III, UnPacker, Binhex 4.0, Bmhex 5.0, FreeTerm
1 . 8 .
APFS/A36.10 programmi e documenti tra cui In-
ventory, Parametric Stats. Regression Linear and
Multiple, LCS, PSI con Help files ed esempi già
pronti.
APFS/A37. Oltre 10 programmi di Utilities e docu¬
menti, tra cui CrashGuard, MapScan, DA Test 1.51,
Disk Librarian 1.7, Hard Disk Backup, Scheduler.
APFS/A38. Oltre 10 educational, con relative infor¬
mazioni, tra cui Drill, Animals, Anatomy, Master
Guess, Pattern Blocks, Fractals, Grades, Fla-
shCards, Orbitai Mixing ed Orbitai Mixing Help.
APFS/A39. Programmi di sintessi musicale, ognu¬
no con le sue istruzioni, tra cui: Wave Maker, Weird
Soundsl, Weird Sounds2, Bop, Hendrix 2.0, Ke-
yboard, Mozart, MacTalk, AppleTones.
APFS/A41. Serie di Utilities che possono essere u-
sate per modificare le icone, i vari font di caratteri, e
per personalizzare i menù pull-down dei vari pro¬
grammi.
APFS/A42. Programmi per la creazione di grafici
partendo da equazioni modificabili, e in più il pro¬
gramma SlideShow che permette di creare una
sequenza grafica con più disegni Paint, senza dover
aprire il programma MacPaint.
APFS/A43. Serie di file creati col PostScript, che
tramite un apposito programma vengono inviati al¬
la stampante Laser per eseguire delle stampe.
APFS/A44. Dynamo, un programma per creare
animazioni; View Paint, per vedere file MacPaint e
di tipo StartUp; Earth Plot, un atlante compute¬
rizzato.
APFS/A45. Utilities molto importanti; in particolare
PDBackup e PDRestore consentono di eseguire il
salvataggio o il recupero dei dati da un disco rigido
su dischetti sia singola sia doppia faccia.
APFS/A18. Oltre 12 tra programmi e documenta¬
zioni, tra cui Ram Start 1.233, in grado di creare u-
na RamDrive, WayStation 2.6, per saltare da un pro¬
gramma all'altro senza passare via Finder, Switcher
5.01, ultima versione aggiornata del famoso pro¬
gramma che permette di caricare più di un’applica¬
zione contemporaneamente, con relativa docu¬
mentazione, Window Shell, Font/DA Mover 3.2.
APFS/A19. Contiene un serie di Utilities per tenere
in ordine i dischetti di una biblioteca software, come
Disk Ranger, Directory 0.9, Phantom Catalog,
Phantom Directory, Phantom Disk Report e The Pa¬
rer 1.5, o per evitare, tramite un encriptatore, come
Encryptor, sguardi indiscreti nei vostri documenti.
APFS/A20.7 programmi con relativi documenti, tra
cui Page Setup Customizer, PCS Kernel, PCS Me¬
nu, YAPU 3.2,WS to MW, Calendar Maker™2.0
con 1986 Calendar, e la possibilità di creare calen¬
dari personalizzati anche per i prossimi anni.
APFS/A21. Oltre 20 tra programmi, documenti e di¬
segni, tra cui Hints-MacPaint, Painter*s Helper, Bill's
Paint Copier, Slide Show, Screen Maker 2.0, Jo-
yPaint, Icon Maker, quest'ultimo previsto come ac¬
cessorio di scrivania da installare sotto il menù
mela.
APFS/A22. Oltre una decina di Utilities, tra cui
JCIock, ACIock, Clock, MacWait 2.0, Fast Eddie 2.2
Limited, Iconer, DisAsm, DrawPaint 1.0 per trasfor¬
mare files Draw in files Paint, TabUtil, MSGHDR,
HFSOpen 2.0.
APFS/A31. Oltre 20 accessori di scrivania installa¬
bili nel System sotto il menù mela, accompagnati dal
nuovo Font/DA Mover 3.2 e da MacSampler 2.0,
che consente di vedere in funzione questi accesso¬
ri di scrivania senza doverli installare tutti. Tra gli ac¬
cessori più interessanti:Q-Dial 1.5, Rolodex, Disk
Labeler, Big RPN, CopyFile, CrashFix, Window DA,
File Transfer, Disk Info 1.42, FrCalcD A File ed Help,
WordCount.
APFS/A32. Contiene una serie di programmi di sin¬
tesi vocale; ogni programma è accompagnato dalle
relative istruzioni. Tra essi: Rona, La Limerick Ma¬
chine, Speak Easy, MacmTalk 1.1.
APFS/A33.10 programmi e documenti, tra cui Qui-
ckFile, "Worm" Statistics, MortageCalc, Banner
Printer, dCAD Calculator, Regression Analyzer, HP
12C Calculator.
APFS/A34. Oltre 15 fonts di caratteri, con due Uti¬
lities (FontDisplay 4.0 e Font/DAMover 3.2): Stilet-
to-14/24, Buboles-14/24, Eon-12, Ham-14, Lineal-
18, San Quentin-24, Hollywood-24, Silicon Valley-
10/20, Berkley-18, Future-9/24, Akashi-12.
APFS/A35. Oltre 20 accessori mela, accompagna¬
ti dal nuovo Font/DA Mover 3.2 e da MacSampler
2.0, che consente di vedere in funzione questi ac¬
cessori senza doverli installare tutti. Tra i più interes¬
santi: Set Default, NewCamera, Macro 0.9, Fun-
ction Key's, Maxwell 2.1, WCDA 3.0, TheBox, Uni-
xEM, FixUp, Charger, Panie, KeyMouse, SpliCat,
LifeSaver, Utilities 2.0.
APFS/A46.Un solo programma, ma sicuramente di
estremo interesse: (a versione dimostrativa di Ea-
sy3D, che permette di disegnare oggetti in 3 dimen¬
sioni e di effettuare numerose personalizzazioni.
APFS/A47. Contiene varie Utilities tra cui ResEdit
1.0, Compact, Purgelcons, Filediddler, con relativa
documentazione.
APFS/A48. Anche in questo dischetto vi è un solo
programma, chiamato 3D Sketchx in versioni per il
512K/Plus oppure per il Mac 128K, che è un buon
programma di CAD/CAM.
APFS/A49. Un sistema di programmazione struttu¬
rata: il famosissimo XLISP; oltre al programma si
trovano numerosi esempi e la documentazione
completa sotto forma di file scritto con MacWrite.
APFS/A50. Contiene una serie di giochi, tra cui
Mystery Box, Window Blaster e Bumper Ship, che
permette di giocare via modem con altri utenti di u-
na qualsiasi rete di trasmissione elettronica di dati.
APFS/A51. Utilities, tra cui DECODE 2.bas, che
permete di decodificare i programmi scritti in Basic
e poi salvati in formato protetto, e inoltre alcuni ac¬
cessori di scrivania da installare nel menù é.
APFS/A52. Contiene il programma dimostrativo
del potente Calculator Construction Kit, e anche al¬
cuni accessori di scrivania più il famoso Packit III
con relativa documentazione.
127
[kservice
Programmi per
Macintosh
APPLICANDO 23
AP23/A49 Trasferimento da Apple a Mac. Un pro¬
gramma eccezionale e nuovissimo: trasferire testi
dall'Apple //e e //c al Macintosh è ora possibile e,
quel che più conta, semplice e ultrasicuro. La con¬
fezione comprende un dischetto da 3 pollici e mez¬
zo e uno da 5 pollici e un quarto. Lire 50.000.
APPLICANDO 24
AP24/N54 MacGraph. Un programma favoloso per
un uso professionale del Macintosh: può creare o-
gni tipo di grafico, a linee, a barre o a torta, che poi
si può copiare e incollare in qualunque altro docu¬
mento (relazioni, documenti da proiettare...). Lire
40.000.
APPLICANDO 25
AP25/N58 File Cabinet. Potenza e versatilità carat¬
terizzano il database per Macintosh: strutturato co¬
me uno schedario, permette un'archiviazione e una
gestione dati molto agile e intelligente. I criteri di '
classificazione, multipli, consentono la massima
personalizzazione. Lire 40.000.
APPLICANDO 26
AP26/A62 Bioritmi. Un programma brioso, ma pro¬
fessionale nell'impostazione e nella grafica. Allieta¬
to dal disegno dei simboli zodiacali, traccia le tre fa¬
mose curve fisico-emotivo-intellettive mese per me¬
se, fa i confronti e dà il consiglio del giorno. Lire
40.000.
AP26/A63 Irpef (occorre Multiplan). Il tempo delle
tasse, oltre ai noti dolori, comporta perdite di tempo
e disguidi: per compilare più in fretta la dichiarazio¬
ne, e tenersi aggiornati con le aliquote in corso, que¬
sto modello sfrutta la potenza del foglio elettronico.
Lire 25.000.
APPLICANDO 27
AP27/A68 Leasing (occorre Multiplan). Conti alla
mano, qual è il tasso reale che vi tocca pagare? La
convenienza di ogni contratto di leasing conteggia¬
ta su misura grazie a una applicazione di matema-
ticafinanziaria sofisticata, ma semplice da usare. Li¬
re 30.000.
AP27/N69 MacBanker. Un programma realmente
all'avanguardia, che consente la stampa degli asse¬
gni su modulo continuo. Ma non solo: tutta la gestio¬
ne del vostro conto in banca, con verifica puntuale
degli estratti conto che vi vengono inviati, con regi-
MacBanker
AP27/N69
Un programma all'avanguardia,
che consente la stampa degli
assegni su modulo continuo.
Ma non solo: tutta la gestione
del vostro conto in banca,
con verifica puntuale degli
estratti conto, con registrazione
accurata di ogni versamento
e di ogni assegno emesso,
è affidata a MacBanker
/-
MacGraph
AP24/N54
Un programma altamente
professionale per creare
ogni tipo di grafico,
a linee, a barre o a torta,
che poi si può copiare
e incollare in qualunque
altro documento
strazione accurata di ogni vostro versamento e di o-
gni assegno che emettete, è affidata a MacBanker.
L. 40.000.
APPLICANDO 28
AP28/N77 Cronometro. Un prezioso accessorio
da aggiungere alla scrivania del Mac: tiene conto dei
sessantesimi di secondo e stampa i nomi dei parzia¬
li. Radion Tyrant. Un avvincente gioco di strategia
con griglia di gioco e griglia di controllo. Lire 40.000.
AP28/A78Gin. Gin, il gioco del momento, ha un so¬
lo difetto: calcolare il punteggio è laboriosissimo.
Nessun problema, pero, se si usa questo program¬
ma contapunti. Lire 25.000.
APPLICANDO 29
AP29/N82 Maclnvestor. Un programma senza u-
guali per la gestione del portafoglio titoli: permette
un'agevole introduzione e modifica dei dati, la me¬
morizzazione dei movimenti e la resa grafica dei re¬
soconti. E' uno dei programmi più completi del set¬
tore e in assoluto il più economico. Lire 80.000.
AP29/N831 Ching. Un metodo di previsione del fu¬
turo che riassume la saggezza degli antichi cinesi.
Questa versione elettronica è la prima che ne con¬
serva la complessità. Lire 35.000.
APPLICANDO 30
AP30/N88 MacSprint. Leggere di più e meglio.
Leggere bene anche in inglese. Insegnare la lettu¬
ra veloce anche ai bambini. Ecco i tre obiettivi che
questo allegro, ma molto professionale programma
sa conseguire. L. 35.000.
AP30/A89 SuperSorter. Meglio di un database,
SuperSorter mette in ordine alfabetico i dati conte¬
nuti in un file e anche gli appunti del Block Notes: sa
con che lettera inizia un numero, sa ignorare l'arti¬
colo iniziale di un titolo e sa invertire gli ordini pre¬
cedenti. L. 30.000.
APPLICANDO 31
AP31 /N92 Zoom. Un database grafico, strutturato
a "diapositive", con effetto zoom, per ingrandire i
particolari. Mappe, diagrammi, disegni, testi...: po¬
tete partire dalla carta geografica d'Italia e arrivare,
per ingrandimenti successivi, al portone di casa. Li¬
re 35.000.
AP31/A93 Bilancio aziendale. Un programma di
avanguardia per la, riclassificazione dei bilanci.
Sfrutta la potenza dello spreadsheet di Excel e ge¬
nera anche tre grafici. Aggiornato con le ultime nor¬
mative Cee. Va usato con il programma Excel del¬
la Microsoft e con Macintosh Plus e drive da 800 K.
L. 200.000 (Non ordinabile in abbonamento ma so¬
lo singolarmente).
APPLICANDO 32
AP32/N98 MacMusIc. Sfrutta appieno le quattro
voci del Mac senza por freno al la creatività; gestisce
da solo le conversioni numeriche. E' possibile varia¬
re volume e forma d’onda. L. 40.000.
APPLICANDO 33
AP33/A101 Briscola. Un'appassionante sfida a
carte scoperte, basata su accorti calcoli e previsio¬
ni quasi algebriche, contro il Mac. L. 40.000.
APPLICANDO 34
AP34/N105 Shopper Mac. Per tenere aggiornata
la lista della spesa. MacBanner. Crea manifesti per
tutte le occasioni. L. 40.000.
AP34/A106 Orto e giardini. Per la gestione di un
appezzamento agricolo (occorre Business Filevi-
sion). L. 20.000.
APPLICANDO 35
AP35/N109 Flaming fingere. Simpatico e molto ef¬
ficiente, è un allenatore che trasforma tutti in dattilo-
grafi abili e veloci. L. 30.000.
APPLICANDO 36
AP36/N111 Movie Construction Kit. L'animazione
finalmente a portata di Macintosh : per fare film e poi
rivederli, con moltissime opzioni. L. 35.000.
APPLICANDO 37
AP37/N114 Paintér. Effetti ombra, retini, uso del
carboncino, sguardo d'insieme: ecco le caratteristi¬
che principali di questo programma da utilizzare per
migliorare le prestazioni di MacPaint. L. 35.000.
AP37/A11 5 Antenne e SWR. Dedicato ai radio-
amatori, questo programma li aiuterà nella costru¬
zione della vostra antenna. L. 20.000.
AP37/A116 Riclassificazione con Excel. Per
riclassificare i bilanci aziendali con lo spreadsheet
più potente e flessibile. Nota spese. Una macro per
creare al volo note spese professionali (occorre
Excel). L. 60.000.
APPLICANDO 38
AP38/A119 Dieta personalizzata. Tutti i menù su
misura per mettere d'accordo linea e gola. Macro
ferie. Tre dimostrativi pronti da usare con Excel per
calcolare i giorni di ferie. L. 40.000.
APPLICANDO 39
AP38/A125 Leasing. Quanto, e quando, conviene
ricorrere all’acquisto con il leasing? Questo
programma calcola i costi reali dell’operazione.
Totocalcio. Il riduttore di sistemi per aiutare la
fortuna con l’ausilio del calcolo delle probabilità...
senza spendere troppo. L. 30.000.
APPLICANDO 40
AP40/A1 28 Campionato. Un anno di partite su di¬
schetto, con classifiche personali e di squadra,
squalifiche, penalità. Aggiornabile. L. 35.000.
AP40/A129 (serve il programma Excel). Budget
con Excel. Un’applicazione eccezionale, per gesti¬
re e aggiornare il budget aziendale. Calcola anche
il cash flow. Statistica. Due macro (illustrate nella
rubrica AppliExcel di Applicando 39) per condurre
indagini statistiche su una base di dati. L. 50.000.
Maclnvestor
AP29/N82
Un programma senza uguali per
la gestione del portafoglio titoli;
è il più economico del settore
Abbonamento
DISK SERVICE
Applicando è lieto di offrire ai propri lettori
la possibilità di sottoscrivere un abbonamento
a 5 o 10 dischetti, a scelta fra quelli presentati nel
Disk Service, a un prezzo super vantaggioso:
120.000 lire per 5 dischetti Apple II
200.000 lire per IO dischetti Apple II
175.000 lire per 5 dischetti Macintosh o IIgs
300.000 lire per 10 dischetti Macintosh o IIGS
Pagherete, rispettivamente, 24.000, 20.000,
35.000 o 30.000 lire a dischetto,
Iva e spese di spedizione comprese
qualunque sia il prezzo di vendita
del singolo dischetto.
Basta che compiliate il tagliando qui sotto e lo
inviate ad Applicando, abbonamenti Disk Service,
Corso Monforte 39, 20122 Milano, unitamente a un
assegno non trasferibile intestato a Editronica srl
e al vostro primo ordine.
Per ordinare i dischetti, adesso e in seguito,
utilizzate il buono d'ordine pubblicato alle pagine
seguenti, specificando sempre che siete un
abbonato del Disk Service. L'abbonamento non ha
scadenza, quindi i 5 o 10 dischetti potete ordinarli
quando più vi aggrada.
Sì, desidero sottoscrivere il seguente
abbonamentoal Disk Service:
□ 5 dischetti con programmi Apple II, per 120.000 lire
□ 10 dischetti con programmi Apple II, per 200.000 lire
5 dischetti con programmi □ Macintosh o □ IIgs, per 175.000 lire
10 dischetti con programmi □ Macintosh o □ IIgs, per 300.000 lire
Nome.
Cognome.
n
Indirizzo.
Cap.Città.
Data.Firma.
.P V
ilkservice
Applicazioni Omnis3 pronte per l’uso
Applicando mette a disposizione dei lettori una serie
di applicazioni già pronte, preparate con OMNIS3,
che toccano i più svariati campi. Saranno tutte offer¬
te a basso prezzo, e funzioneranno con il RUNTIME
di Omnis3, che acquistato una volta può essere poi u-
sato anche con più di una applicazione. Ovviamente
chi possiede il programma Ómnis3 potrà fare a meno
di acquistare il RUNTIME, che può essere richiesto
ai migliori computer shop o a Editronica insieme al¬
le applicazioni, utilizzando il tagliando del Disk Ser¬
vice. Queste applicazioni e il RUNTIME non si
possono ordinare usufruendo dell'abbonamento al
Disk Service.
FATTURAZIONE E MAGAZZINO -
AP27/A70
Per chi ha stampa molte fatture, andando a pescare i dati
del venduto da un magazzino e quelli identificatori del clien¬
te da un archivio. La procedura permette la personalizza¬
zione delia stampa delle fatture. Funziona sia su Macintosh
512K sia con Macintosh Plus, con doppio drive e stampan¬
te ImageWriter. NUOVA VERSIONE POTENZIATA. Lire
272.500 Iva 9% e spese di spedizione comprese.
PREVENTIVAZIONE - AP27/A71
Per una gestione del magazzino molto ampia e complessa,
può gestire il carico e lo scarico automatico dal magazzino,
il controllo delle merci a stock, l'inventario di magazzino con
la relativa movimentazione, le chiusure periodiche e an¬
nuali, la gestione dell'elenco Clienti e Fornitori, e la gestio¬
ne di preventivi e di commesse di vendita o acquisto. Può
funzionare sia con il Mac da 512K che con il Plus, con Ima¬
geWriter, ma si consiglia l'uso di un Hard-Disk o di drive da
800K per la registrazione. Lire 272.500 Iva 9% e spese di
spedizione comprese.
GESTIONE APPUNTAMENTI ■
AP27/A72
Gli appuntamenti vengono suddivisi per Clienti, Fornitori,
Meeting interni all'ufficio e impegni personali. E' possibile
effettuare ricerche di appuntamenti nell'arco di un giorno, di
una settimana, di un mese. Funziona con Mac 512K o Plus
con doppio drive e ImageWriter. Lire 163.500 Iva9% e spe¬
se di spedizione comprese.
GESTIONE CONTABILITA’
DOMESTICA - AP29/A81
Per avere sempre sotto controllo l'andamento delle entra¬
te e delle uscite tipiche di una contabilità domestica. A ma¬
no a mano che si caricano i i movimenti, vengono automa¬
ticamente aggiornati i totali Entrate, Uscite e Saldo; di que¬
st'ultimo è possibile la stampa dettagliata. Lire 119.900 Iva
9% e spese di spedizione comprese.
GESTIONE BIBLIOTECHE - AP30/A87
E' un’applicazione di elevata professionalità, che consente
di tenere sotto controllo, oltre all'archivio aggiornato, anche
tutti i movimenti utente: prestiti, rese e così via. Basta richei-
dere un libro secondo una qualsiasi chiave per saperne la
posizione e lo stato. Lire 119.900 Iva 9% e spese di spedi¬
zioni comprese.
GESTIONE CONTO CORRENTE -
AP31/A91
E' un'applicazione indispensabile soprattutto per chi utiliz¬
za diversi conti in più banche. Gestisce tutti i dati anagrafi¬
ci e tutte le operazioni. Calcola i saldi parziali e totali e con¬
sente la stampa dell'estratto conto. Lire 119.900 Iva 9% e
spese di spedizioni comprese.
RUNTIME OMNIS3 ■ AP27/A73
Serve a utilizzare tutte le applicazioni create con Omnis3.
Lire 381.500 Iva 9% e spese di spedizioni comprese.
Compilare e spedire il tagliando qui sotto a Applicando, Editronica srl, Corso Monforte 39, 20122 Milano
Vogliate inviarmi i seguenti dischetti:
Cognome
Nome
N.
A P
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N.
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N.
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Sono abbonato al Disk Service: sì U no Q
Via.CAP.
Città.Prov
Scelgo la seguente formula di pagamento:
di allego assegno di L . non trasferibile intestato a Editronica Srl.
Q allego ricevuta di versamento di L . sul cc/p n. 19740208
intestalo a Editronica srl, C.so Monforte 39, 20122 Milano.
Q pago fin d'ora l'importo di L . con la mia carta di credito
Bankamericard N . scadenza .
autorizzando la Banca d'America e d'Italia ad addebitarne l'importo sul mio conto.
Data.Firma.
L-l Desidero fattura. Il mio codice fiscale/partita Iva è:
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All C ross writing instruments are unquestionably guarantecd against mechanical failurc. regardless of age.
CROSS ITALIA S r i. - Milano
Word 3 per Macintosh
Parole chiare come un libro stampato.
.a luminosità In una stella, L(r)
ne r( n) alla frequenza n e alla tempe
market
File Edit Search Format Fonf Document Lllindom
Rrchiuio Compos. Ricerca Formato Caratt. Doc. Finest.
Pubbl
Scuole Medie Superiori.
In attesa di poterci incori
particolarmente grato se potesse fan
dischetto qui accluso - le Sue consid
rispondenza di que ste proposte alle
aziendale.
LCr) ■
L(r,rO dn and
.a densità di energia U, di seguito, è
la opacità alla frequenza n, consider
aam associati s.x
STUDI
^chiamando la precedente relezi
il-ml -
Microsoft
II software del tuo successo.
testo. Inoltre, WORD 3 consente la
sillabazione automatica, l’accesso al
dizionario di 100.000 parole per la
correzione ortografica ed al linguag¬
gio grafico PostScript per la stam¬
pante laser Apple Laser Writer.
Si può contare anche su una
vasta gamma di funzioni che defini¬
scono il layout di un documento:
sottolineature normali e speciali, in-
colonnamento e tabelle, interlinea
variabile e numeri di riga. WORD 3
permette di includere nei testi inte¬
grali, matrici, radici e altre funzioni
matematiche complesse digitando
semplici istruzioni. Così come è ca¬
pace di stampare, con la funzione
mailmerge - ad esempio - una mai-
ling list di lettere personalizzate con
i nomi, indirizzi e qualsiasi altra in¬
dicazione tratta da una base di dati.
Un altro successo Microsoft per il
vostro successo.
Tante novità
E tra i tanti successi Microsoft,
potete scegliere i programmi per il
calcolo più veloce e potente (Excel);
per la grafica delle presentazioni
(PowerPoint); l’integrato completo e
facile da usare (Works); il linguag¬
gio più conosciuto (BASIC).
Per maggiori informazioni sui programmi
Microsoft potete scrivere o telefonare a:
Microsoft SpA
20093 Cotogno Monzese (MI)
Via Michelangelo , 1 - Tel. 02/2549741
Microsoft. Il numero uno del
software, nel cuore di milioni di per¬
sonal computer. Il nome di chi ha
stabilito gli standard del software
per l’intera industria dei PC, crean¬
do l’MS/DOS e, oggi, l’OS/2. Il no¬
me geniale che nel 1975 ha “inven¬
tato” il BASIC per microcomputer.
Il nome che ha sviluppato il
concetto di multiutenza con il siste¬
ma operativo XENIX. Il nome giusto
del vostro software, che sa proporvi
soluzioni sempre .più avanzate.
facilità d’uso di WORD 3. Tutti possono
farlo, a tutti i livelli.
WORD 3 è uno strumento vera¬
mente completo di desktop publishing
in quanto consente di accostare in uno
stesso documento testo e figure e di ve¬
dere sullo schermo la pagina esatta¬
mente come verrà stampata, secondo il
principio “ciò che vedi è ciò che ottieni”.
I vantaggi di WORD 3 sono veramente
eccezionali.
Rapidità di creazione e correzione
di documenti
Attraverso l’uso del mouse,
WORD 3 aiuta addirittura a riordinare i
propri pensieri. E ogni volta ché si spo¬
sta un blocco di testi da un punto all’al¬
tro del video, il programma provvede
automaticamente a ristrutturare il
Scrivere è più facile dall’A alla Z
Per esempio, WORD 3 - la nuo¬
va, versione del famoso programma
per videoscrittura per Macintosh -
è caratterizzata da altissima velocità
e potenza. Così, permette di creare
documenti e testi di incredibile com¬
plessità. Nessun altro programma di
word processing è in grado di pro¬
durre documénti con la velocità e la
GruppoEthos